straordinario.....sono vivo

05 dicembre 2016 ore 21:01 segnala


Straordinario: sono vivo….

Oggi mi sono chiesto perché le strade delle nostre vite si incrocino e si intersechino con il destino in modo così casuale da sembrare già scritto.

L’altro giorno scrivevo del mio desiderio di andare all’inferno ed oggi, per una frazione di secondo, non ci sono andato davvero.

Pensavo: Sei tranquillo che viaggi in auto e ti crolla un ponte sulla testa, dormi nel tuo letto e resti sepolto dalle macerie della tua casa per un terremoto improvviso; viaggi su una funivia ed un aereo “alleato” trancia i cavi della funivia dove stai viaggiando e ti trovi spiacciato in fondo valle, stai giocando a carte e una frana ti seppellisce o un alluvione ti spazza via.

Cosa hai fatto per essere così puntuale all’appuntamento con il tuo destino?

Io non lo so, so solo che io fino ad ora sono stato in ritardo……in ritardo, mai in anticipo.

Evidentemente fino ad ora oltre che ai vari appuntamenti di lavoro sono arrivato in ritardo anche a quelli con il destino.

Appuntamenti ne ho avuti molti e di tutti i tipi prima di oggi.

Ma oggi è bastata una frazione di secondo, una esitazione al semaforo che ha fatto la differenza fra la vita e la morte, quella esitazione grazie alla quale ora sono qui a scrivere invece di essere all’obitorio schiacciato da un camion impazzito.

Allora mi chiedo:
perché si o perché no?

Perché vivi o perché muori ? chi e cosa definisce che questo è o non è il tuo momento?

Il fato o semplicemente la sfiga?
Eppure qualcuno parla ancora di libero arbitrio…… sarà…..ma non certo il nostro…..

Altri sono arbitri della nostra esistenza….. vorrei solo sapere chi!
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05/12/2016 21:01:51
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Commenti

  1. Evelin64 05 dicembre 2016 ore 21:35
    Chi? Forse lo vorremmo sapere tutti...ma io mi do' una spiegazione per conto mio: È che siamo cosi' presi dalla vita che non ci accorgiamo che ci passa accanto la morte, sempre e comunque. Siamo su di un treno in corsa e a seconda del binario scelto, ci infiliamo nella galleria del destino, che è sempre pronto li' a farci rivedere la luce oppure a portarci nel buio eterno.
  2. leggendolamano 05 dicembre 2016 ore 21:36
    VEro, dovremmo averne coscienza quotidiana e continua per apprezzare la vita e per viverla come se ogni giorno fosse l'ultimo.
  3. JealousGuy 05 dicembre 2016 ore 23:17
    Io non so se il destino di ognuno di noi sia scritto.
    So solo che certe volte siamo attori ed altre meri spettatori sul palcoscenico della vita.
    Ed io preferisco essere attore, di gran lunga.
    Anche sbagliando, ma sempre con la mia testa...
  4. leggendolamano 06 dicembre 2016 ore 07:51
    Confermo ! Essere attori è mai comparse!
    ma il regista chi è ?
  5. Cicala.SRsiciliana 06 dicembre 2016 ore 11:59
    Io sono credente ma non bigotta. Sono quindi del parere che si nasce per un perché ben preciso. Non si vive per condurre una vita monotona, per ripeterci tutti i giorni facendo le medesime cose. Si vive per amare, per dare, per porgere, per essere di esempio agli altri con i nostri comportamenti e le nostre azioni quotidiane. Quando si muore, non è mai un caso, vuol dire che la nostra missione in questa vita, è stata compiuta. Non temo la morte, temo il giudizio di Colui che sta al di sopra di tutti. Certamente questo è il mio pensiero, e credo fermamente che questo percorso terreno sia solo un momento di passaggio. La vera vita è quella che vivremo dopo. Tieni presente che questo è il mio punto di vista, ovviamente può non essere condiviso. Ti auguro una giornata serena, Rita :fiore
  6. leggendolamano 06 dicembre 2016 ore 23:12
    io sono agnostico, ex credente. ho avuto troppe smentite per continuare a credere ma troppo poche per non sperare di poter credere nuovamente
  7. NottediLuna.Piena 13 settembre 2018 ore 12:08
    Sono una strenua sostenitrice del fatalismo più spinto, sono convinta che si nasca con il biglietto di ritorno già stampato e datato.
    Il libero arbitrio sposta le cose ma di poco, può cambiare il modo in cui arrivi alle cose, ma l’arrivo è già segnato, nel tempo e nel modo, con un bel cartello col nostro nome impresso!

  8. leggendolamano 13 settembre 2018 ore 12:14
    così credo sia.... quindi cerco di vivere e non di sopravvivere

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