vivere esistere o esistere per vivere?

11 febbraio 2017 ore 09:17 segnala


La difficoltà di esprimere se stessi spesso porta ad eccessi che servono solo a legittimare il proprio ego di fronte a evidenti forme di insicurezza interiore.

Esteriorizzare se stessi al punto di farne delle icone rappresenta una forma di narcisismo virtuale che rasenta il patologico.

L’iper-esposizione mediatica serve solo a se stessi per poter affermare “io esisto” in un mondo dove “esistere” equivale ad “apparire”.

SE non vieni visto , se non ti manifesti, se non ti esponi prevalendo sulla massa non “esisti.”

MA vivere non è sinonimo di esistere pur essendo due aspetti complementari necessari ma singolarmente non sufficienti.

Ritengo che noi si debba vivere ed esistere per noi stessi, e per coloro con i quali vale la pena relazionarsi, senza però prostituire la propria immagine, i propri ideali o il proprio corpo sull’altare della visibilità.

Contegno!

Questo manca in questo sito ed in tutti i siti virtuali.

Eleganza!

Questo manca in questo sito ed in tutti i siti virtuali.

Fortunatamente le eccezioni non mancano ed è per queste che continuo ad esserci ed a leggere non solo la mano.

Mi piace essere un Diogene che gira con la lanterna per la rete alla ricerca dell’”uomo” o della “donna”….

Fortunamente ogni tanto qualcuno si trova e quando capita è come trovare una pepita d’oro in un fiume.

...Leggendo...
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« immagine » La difficoltà di esprimere se stessi spesso porta ad eccessi che servono solo a legittimare il proprio ego di fronte a evidenti forme di insicurezza interiore. Esteriorizzare se stessi al punto di farne delle icone rappresenta una forma di narcisismo virtuale che rasenta il patologi...
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11/02/2017 09:17:06
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Commenti

  1. Decisamente.1977 11 febbraio 2017 ore 14:39
    giusto...
    è più appagante essere speciali solo per le persone che lo sono a loro volta per noi, per quelle che contato ,che tengono a noi...
    piuttosto che volerlo essere per tutti e non essere più qualcosa di "prezioso".
  2. leggendolamano 11 febbraio 2017 ore 17:04
    esatto, cercare di piacere al volgo vuol dire diventare "volgari"...
    buona giornata
  3. Semplicemente.ANNA 12 febbraio 2017 ore 08:59
    In fondo che male c'è ad esteriorizzare se stessi con argomentazioni che riguardano la propria vita accompagnandole da immagini personali, non si tratta affatto di insicurezza almeno per quanto mi riguarda ma un mio modo di fare blog. Ho sempre fatto così fin dall'inizio e non ho mai ascoltato le critiche di coloro che non approvavano e non approvano. Mi hanno definita vanitosa, narcisista, il voler essere sempre in primo piano per poter essere “vista”. Non sono niente di tutto questo, mi piace espormi e basta e sai perchè? Perchè non ho niente da nascondere. Non ho mai fatto cose di cui vergognarmi e quindi anche vi fosse la possibilità remota di incontrare per caso chiunque faccia parte di questo mondo virtuale potrei guardarlo negli occhi e a testa alta. E questo significa vivere ed esistere non mancando di contegno né di eleganza e questo non significa “abiti” ma di comportamenti corretti nell'esporre me stessa soprattutto con quello che scrivo. Sincerità, verità e correttezza, questo è ciò che mi caratterizza a meno che qualcuno non mi dia il modo con il suo comportamento di portarmi a difendere il mio amor proprio ripagando con la stessa moneta.. Se devo dire la verità mi fido molto meno di chi non mostra le proprie foto ma quelle eloquenti che fanno capire chiaramente insieme ad un modo volgare di esprimersi (almeno per me)di essere alla ricerca di qualcuno o di qualcosa di poco decoroso.
    Ho impostato il commento in prima persona in quanto sono proprio una di quelle che, come dici tu ama “prostituire” le proprie immagini, anche se naturalmente non sono d'accordo con quella parolina tra virgolette.
    Buona Domenica
  4. vagarsenzameta 12 febbraio 2017 ore 09:33
    C'e' anche la volonta di proiettare un super-ego a causa della intima e sempre presente paura che alla fine il nostro essere si riduce ad un piu semplice e insoddisfacente appaire.
  5. leggendolamano 12 febbraio 2017 ore 19:05
    @semplicemente.ANNA: come in tutto nel tutto ci sta di tutto. Quindi forse è meglio circoscrivere un pochino questo tutto per evitare che riguardi tutti.
    Io credo che un conto sia raccontare se stessi ed un conto sia enfatizzare se stessi.
    FRA i due approcci c'è un abisso.
    Chi racconta se stesso? Tutti noi , uno scrittore racconta se stesso, un cronista racconta se stesso, un diario racconta di se stessi...fin qui tutto normale.
    Poi arrivano certi profili o certi post (più o meno i medesimi ai quali fai riferimento tu) che non raccontano ma pubblicizzano. Quando uso il termine prostituire la propria immagine intendo dire mercificare se stessi non necessariamente per denaro ma anche solo per un pochino di visibilità in più, per un mi piace, per vedere salire il numero dei propri contatori o per stimolare fantasie che non si è in grado di attivare in modo diverso.
    Questo fenomeno appare sia qui nei blog che nelle bacheche dove è ancora più evidente.
    Ma ognuno esiste per come può.
  6. leggendolamano 12 febbraio 2017 ore 19:07
    @vagarsenzameta: sono perfettamente d'accordo con te. DEl resto alla fine è una forma di insicurezza ed un modo di enfatizzare attraverso un falso super - ego quello che in effetti è un mini-ego.

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