pensiero delle ore 15,00

19 gennaio 2018 ore 14:59 segnala
Spesso mi sono inoltrato in questa community, percorrendo i sentieri del cuore, le vie dell'anima. Sono spesso stati viaggi tortuosi a volte faticosi,non bastava essere semplicemente me stesso, occorreva condividere con coraggio i miei timori , le mie paure e facendolo mi sono accorto di quanto questo mondo non fosse poi così virtuale, e su queste pagine ho scoperto che non siamo soli....
In qualche parte del mondo, c'è un anima simile a te che accarezza i tuoi stessi pensieri che soffre per amori sbagliati, per una vita non facile....nessuno è mai veramente solo, fino a quando la sua anima è libera di volare.. io amo volare con la mente, e voi?.......
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Spesso mi sono inoltrato in questa community, percorrendo i sentieri del cuore, le vie dell'anima. Sono spesso stati viaggi tortuosi a volte faticosi,non bastava essere semplicemente me stesso, occorreva condividere con coraggio i miei timori , le mie paure e facendolo mi sono accorto di quanto...
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In amore se nn si ride nn è amore, mio pensiero.

18 gennaio 2018 ore 19:05 segnala
Se in amore non ridi, molla tutto.
Eravamo in doccia, l'avevo un po' persuasa, credo che anche lei avesse voglia di una doccia con me, ma probabilmente voleva solo farsi desiderare un po'.
La cabina era stretta, ci stavamo a malapena e lei reggeva il telefono del getto. Impossibile regolare il getto, io che soffro il caldo lo sentivo sempre bollente, per lei invece era una temperatura appena appena accettabile.
'Scotta!' 'No no lascia così che è perfetto' 'ahh brucia!' urto il regolatore, si blocca il getto, lo riaccendo, lo urto di nuovo, baci, affetto, scena tale uguale in un film, il getto in faccia, risate.
Usciamo dalla doccia per dedicarci per terra, sugli asciugamani, dopo poco sento il freddo del bagno con la finestra aperta, mi interrrompo. 'Ti prego torniamo in doccia, fa troppo freddo!', si ride.
Se in amore non ridi, continua a cercare, la persona che hai al tuo fianco non è quella giusta.
Puoi avere la persona più bella del mondo, ma se quando siete assieme non si ride come bambini, probabilmente non è quella giusta.
Lei? Sicuramente non era la più bella, intelligente, simpatica, ma era lei. Non mi sentivo innamorato, come se esistesse solo lei, come quando nei libri o nei film ti fanno credere che quando sei con la persona che ami vada bene qualsiasi momento. Ma se un bel momento te ne fa dimenticare cento di brutti allora forse ne vale la pena.
Dopo la mia ultima relazione mi ero fatto l'idea che la persona successiva con cui fosse stato, avrebbe dovuto avere i capelli lunghi, molto lunghi, che fosse l'emblema della femminilità, che mi stesse sempre a fianco, che fosse un mio pilastro a cui potermi sempre affidare. Ma la vita è beffarda si sa, la guardo ora, ha i capelli corti ed è piena di difetti, come me d'altronde.
Passiamo la vita a credere che la bellezza debba rispettare certi canoni, che se un ragazzo non ha una determinata altezza, peso, colore degli occhi non sia attraente, che se una ragazza non ha un certo peso, una certa taglia, un certo modo di vestire non possa essere considerata bella. Tutte cazzate. La mia relazione è la piu complessa per certi aspetti, ma anche la più facile, il tutto si basa sul fatto che amo la ragazza che si è innamorata di me.
Buona serata, la mia giornata lavorativa è terminata... Leo.
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Se in amore non ridi, molla tutto. Eravamo in doccia, l'avevo un po' persuasa, credo che anche lei avesse voglia di una doccia con me, ma probabilmente voleva solo farsi desiderare un po'. La cabina era stretta, ci stavamo a malapena e lei reggeva il telefono del getto. Impossibile regolare il...
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Oggi sono cinque anni.......

18 gennaio 2018 ore 18:20 segnala
Ho pensato a lungo se pubblicare questi momenti intimi, alla fine ha prevalso l'idea che molti nella loro vita dovranno affrontare qualcosa di simile e condividerli poteva essere utile...
Ogni giorno percorrere il corridoio dell'incubo. Una corsia dove i parenti escono sorridenti dalle camere dei malati e mutano il sorriso in pianto.
Ci facciamo forza prima di entrare, ci stringiamo le mani, ci abbracciamo, il reparto oncologia è un mondo a parte, rare le storie a lieto fine.
Dieci giorni in ospedale, una candela che si consuma con una lentezza esasperante, la luce sempre più tremula, gli ultimi respiri smorzati, la mente ormai vacua, un corpo che contro ogni logica strappa bocconi d'aria alla vita.
Questo è mio padre oggi; tutto intorno la vita continua, persone che lavorano, portano pasti e medicine, puliscono e assistono i malati che, in una bolla di isolamento, consumano il loro dramma. Circondati di affetti e attenzioni eppure soli al di là del vetro, una barriera che separa i vivi dai premorti, non c'è scampo.
Dieci giorni in questo limbo, sono qui papà, mai come adesso a esprimerti affetto, piccoli gesti inutili. Sono qui papà, sono qui.
È finita.
Un'ora dopo aver scritto queste parole il suo respiro è cambiato, si stava spegnendo, ho chiamato casa, sono rimasto in piedi, di fianco al letto, gli ho appoggiato una mano sul petto e ho atteso. Le sue ultime parole, prima di perdere conoscenza furono: " Non mi lasciate solo!", mi risuonavano in testa, essergli accanto è stato come mantenere una promessa, quando l'ultimo respiro si è spento mi si è sciolto il pugno allo stomaco che portavo da dieci giorni, i medici hanno svolto le ultime formalità e poi mi sono rannicchiato sulla poltrona che per tutto questo tempo è stato il mio letto e la mia postazione di battaglia, eravamo soli, (sono unico figlio) soli come si può esserlo in una camera d'ospedale, una tenda a nascondere l'intimità della morte dal paziente accanto, voci in corridorio, la vita che scorre, come sempre. E allora ho pianto.

Assistere mio padre è stata un'esperienza strana, il momento della vita in cui siamo stati più vicini, tristezza e gioia si sono irrimediabilmente mischiate.
Buona serata.. Leo.
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Ho pensato a lungo se pubblicare questi momenti intimi, alla fine ha prevalso l'idea che molti nella loro vita dovranno affrontare qualcosa di simile e condividerli poteva essere utile... Ogni giorno percorrere il corridoio dell'incubo. Una corsia dove i parenti escono sorridenti dalle camere dei...
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Giudizi e diversità...

17 gennaio 2018 ore 19:32 segnala
Tanti aspetti, tanti sensi, tanti pensieri e un solo corpo... questa è la persona.
Per definire bene questa parola bisognerebbe pensare ad un insieme di essenze, presenze astratte ricoperte da un unico involucro. Essenze sprigionate dalla mente, dai sensi e dal cuore. Un tutt'uno che segue un percorso superando ostacoli e trovandosi di fronte a scelte... costruendo, tra lacrime e sorrisi, la sua vita. Ma questo percorso non ha meta. È come avere in mano un biglietto del treno, con qualche differenza: sopra leggi il tuo nome ma è privo della destinazione e del prezzo.
Già, perché così è la vita di ogni persona: un lungo viaggio verso un luogo, un obiettivo astratto ; le difficoltà che si incontreranno e le perdite che si subiranno sono ignote alla partenza. Allora è proprio questa l'esistenza? L'essenza, il corpo e il viaggio.
Forse proprio durante le amare remate del nostro viaggio riusciremmo a scoprire la nostra destinazione e cosa il destino ha riservato per noi.
Ai nostri occhi non apparirà niente che possa avere l'aspetto di "certezza" ma, per lo meno, il nostro viaggio inizierà ad avere un senso; un motivo che ci spinga ad andare avanti e a darci la forza di affrontare i numerosi ostacoli che ci si propongono. Più si andrà avanti, più la vita scorrerà e col passare del tempo, forse, su quel biglietto apparirà anche la nostra destinazione e il prezzo che dobbiamo pagare per raggiungerla. Nulla è sicuro nella vita... anche perché niente rende più forti dell'incertezza del domani; il sapere che domani, appena svegli, inizierà qualcosa di nuovo e sapere che ormai ciò che è passato è al di là della tenda di ieri. Il non sapere ciò che ti aspetta ti riempie d'avventura e ti carica di euforia per vivere ogni giorno al cento per cento.
Con paura e felicità, con incertezza e grinta, come si dice? Gli opposti si attraggono, no? Già, proprio così, il pericolo è attraente. È per questo che siamo tutti eroi nella nostra vita. Ognuno di noi fa qualcosa di bello e qualcosa di brutto, tutte le nostre azioni resteranno nel tempo. Magari non saranno scritte in ogni libro di storia ma di certo saranno importanti per qualcuna.
Così, in questo viaggio, tu avrai la possibilità di decidere, con coraggio, chi essere e che ruolo svolgere anche se spesso ciò che ti viene destinato non ti appartiene. E forse è proprio per questo che l'individuo si trova spesso a dover indossare una maschera; qualcosa che copra il suo vero essere, che lo faccia apparire diverso, migliore. Questo è lo scopo, poter essere finalmente accettati dagli altri senza aver paura di affacciarsi al mondo. Ma io vorrei tanto svegliarmi la mattina, lavarmi il viso e sapere che il volto sfiorato dalle mie mani sarà lo stesso che gli altri guarderanno e giudicheranno. Ma la paura delle opinioni è forte, talmente forte da portare la donna a creare così una seconda personalità. E come si fa la bella copia di un tema, così esiste anche la bella faccia; quella da mostrare a tutti. Mentre invece la brutta faccia resta chiusa in quel cassetto. Ma sapete, la brutta copia è molto meglio della bella. La brutta copia è bella per gli errori, per le cancellature e per le aggiunte di parole al bordo del foglio. Ed è per questo che la mia brutta faccia è molto meglio... perché è vissuta, ha sofferto ma ha saputo rinascere; è stata abbattuta ma ha avuto la forza di tirarsi su... Senza una brutta copia non può esserci una bella copia. La bella copia è soltanto ciò che si guarda ma bisogna sempre ricordarsi che dietro di essa c'è un'immensa storia carica di passioni, sentimenti e sensazioni difficili da percepire adesso ma, al loro tempo, molto profonde. Maschera come nascondiglio del proprio vero essere o come ulteriore personalità? Questo ognuno lo decide da sé anche se essere se stessi è la cosa migliore nonostante al giorno d'oggi sia davvero difficile lottare contro i pregiudizi della società. Ma sarebbe meglio che, inizialmente, questi pregiudizi fossero decisa autocritica verso appunto se stessi e non una incontrollabile e vanitosa critica altrui.
Ma tutto questo pensiero nasce forse dal fatto che siamo noi stessi i primi a soffermarci sul giudizio prematuro nei riguardi di chiunque ci troviamo di fronte. È qualcosa di irrefrenabile: voler dare un giudizio di quello che si vede senza sapere ciò che l'aspetto esteriore nasconde.
Siamo cresciuti in una società che ci ha imposto quest'idea ed ora è difficile cambiarla. Proprio il giudizio, infatti, è una delle maggiore preoccupazioni nella nostra vita. Ci si chiede se siamo adatti ad un certo tipo di ambiente, se possiamo frequentare determinate persone e se il nostro aspetto sia visto con positività dal resto del mondo. Ma forse dovremmo iniziare a non curarci con così tanta premura di questo problema. Dovremmo essere liberi di essere e di vivere come vogliamo senza farci influenzare dagli altri. Ma per desiderare ciò è necessario, prima di tutto, accettare senza pregiudizio gli altri. Bisogna rendersi conto che siamo in un mondo di diversità ma la diversità non deve essere vista come cosa negativa, anzi, è un arricchimento della propria persona. Si acquisiscono così usi, modi e stili differenti dai nostri e che ci danno la possibilità di immedesimarci in diverse situazioni, guardare con occhi diversi e trovare sfumature diverse in ogni attimo della vita. Non vedremmo più nulla a tinta unita ma tutto sarà una sfumatura di colori diversi ma in splendida sintonia tra di loro; colori come esseri che un giorno viaggeranno su un'unica frequenza.
Buona serata ..Leo.
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Tanti aspetti, tanti sensi, tanti pensieri e un solo corpo... questa è la persona. Per definire bene questa parola bisognerebbe pensare ad un insieme di essenze, presenze astratte ricoperte da un unico involucro. Essenze sprigionate dalla mente, dai sensi e dal cuore. Un tutt'uno che segue un...
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Per te X.....

09 gennaio 2018 ore 13:22 segnala
Cara X, rispondo al tuo scritto e lo faccio ancora una volta con un lungo commento, che spero sia un contributo alla discussione su un tema tanto interessante quanto vasto, piuttosto che una critica a quanto tu affermi.
A mio avviso, ciò che ha rovinato il mondo non è l'egoismo, semmai la nostra cattiva o imperfetta capacità d'amare. Amare se stessi, innanzitutto, prima di poterlo estendere agli altri. Può sembrare un controsenso ma non è così.
Amare se stessi non vuol dire essere egoisti e fregarsene dell'altro, quanto prendersi cura di sé che è la cosa più difficile da fare: noi pensiamo di farlo ma non lo facciamo davvero.
Spesso ci preoccupiamo degli altri più di quanto dovremmo per un senso di colpa innato, per non essere giudicati ed essere tacciati di pensare sempre e solo a se stessi. Il guaio è che, nel tentativo e nella convinzione di farlo, rischiamo di farlo male se non impariamo prima a farlo con noi stessi.
Se fossimo capaci di fare questo avremmo risolto il problema dell'amore. Invece spesso siamo inclini alla commiserazione, al vittimismo, al fatalismo, alla mancanza di fiducia in noi stessi. In una parola non scommettiamo abbastanza sulla nostra capacità di amarci e saper amare gli altri. Anche se non è quello che diciamo a noi stessi, siamo convinti che gli altri facciano meglio quello che noi possiamo solo sperare, ma è vero anche l'esatto contrario.
Non esiste un solo e medesimo modo di vedere. È per questo che sorgono i casini, però è giusto e umano che sia così. Abbiamo tutti idee e personalità così diverse e varie che è difficile già trovarne due che la pensino allo stesso modo.
Però una cosa ci accomuna tutti: ed è l'amore, questa forza cosmica e insopprimibile dentro ognuno di noi, così grande e complessa (eppur così semplice, perché non la si deve capire, ma solo agire) che difficilmente riusciamo a gestire in modo efficace e "produttivo". Noi siamo nati per complicarci la vita, per dubitare, per mettere in discussione tutto e tutti... ma è la natura umana.
Quando c'è l'amore, quando amiamo qualcuno e ci sembra di aver trovato chi ci comprende davvero, tutte le battaglie interne, la rabbia, l'odio (questa brutta parola), i disaccordi e le differenze si placano e si annullano come per magia nel nostro animo, perché l'amore è disarmante, è la nostra anima messa a nudo, senza artifici, senza maschere, senza finzioni e soprattutto senza difese.
L'amore non è una guerra, non è una rappresaglia, non è un cedere e imbracciare le armi, non è un do ut des, ma è condivisione, rispetto reciproco, tanto delle idee quanto degli spazi, impegno, coraggio di restare se stessi nonostante la tentazione di affidarsi all'altro, sostegno e solidarietà quando occorre... Io penso che un amore così non occorre andare lontano per cercarlo e trovarlo.
Basta saperlo riconoscere in chi ci vive accanto e di cui nemmeno a volte ci accorgiamo, preoccupati di sognare il grande amore, ma per farlo bisogna restare col cuore aperto, pronti ad accoglierlo specie quando non ce lo aspettiamo e quando ci accorgiamo che è arrivato (e lo sappiamo con certezza lampante, perché il cuore non mente e non sbaglia) coltivarlo, curarlo giorno dopo giorno, proprio come si farebbe con una pianta, per non farla appassire e morire...
Tutto questo sarebbe possibile se solo credessimo maggiormente in noi stessi. Se lo facessimo il mondo avrebbe fatto un passo in più verso la comprensione e la tolleranza, l'accettazione e la condivisione di un "sogno" comune, l'appartenenza ad un unico Credo che è... l'Amore, puro e semplice.
Preferiamo però vedere e credere che il mondo sia marcio, che i suoi sogni e le sue aspirazioni siano stati schiacciati, nostro malgrado, dal prevalere dei falsi ideali, dell'indifferenza, del cinismo, dell'ipocrisia e dell'egoismo..
Mi dispiace smentirti anche in quel che dici circa l'Amore vero, che tutto sopporta, capisce e vive: non esiste l'Amore vero. Ciò presuppone che ce ne siano di falsi, ma in quel caso può chiamarsi quel sentimento Amore? Esiste un solo tipo di Amore e un solo modo d'amare. Se lo si fa nel modo "giusto" non si sbaglia e non si resta delusi (ho chiarito con le parole espresse poc'anzi cosa intendo per giusto, posto che non esistono regole scritte sull'amore). Noi cambiamo, come cambiano le persone insieme a noi, ma l'amore resta, per me, un valore non quantificabile...
Per quanto riguarda poi le illusioni, anche lì ci sarebbe molto da dire. L'amore stesso, se vogliamo rappresentarlo in maniera visibile, è un grosso cannone con cui bombardare le nostre illusioni. Sì, perché quand'anche si riesca a trovare l'anima gemella, se si vive solo di quelle e poi la magia svanisce, ci si sveglia e ci si accorge che la realtà è altro(e questo può accadere se l'amore lo si basa su presupposti eterei ed ideali, piuttosto che su fondamenta più solide e concrete) si rischia di fare una rovinosa e dolorosa caduta, le cui ferite non saranno visibili all'esterno ma faranno ugualmente male e dureranno ancor di più.
Meglio sarebbe non rischiare, laddove per rischio intendo buttarsi alla cieca senza considerarne le conseguenze, e vivere l'amore in modo più consapevole e adulto, il che non vuol dire viverlo senza sorprese e meno intensamente.
Cosa dire altrimenti di quegli amori, consolidati e duraturi, cementati da una lunga "convivenza" e che il tempo anziché affievolire ha reso più forti? Quelli sono i casi che io reputo veramente rari. È una cosa difficilissima mantenere e far durare l'amore, ma se ci si riesce si è fortunati per tutta la vita.
L'anima gemella, in questo caso, non è qualcosa di nebuloso e indistinto, sognato o solo desiderato, non è la metà che ti manca, ma sicuramente è quella che ti completa, non perché tu sia mancante, ma perché la senti vicina come affinità elettiva, perché se tu scegli l'amore, anche l'amore sceglie te ed è una bellissima scommessa.
Il campo è troppo vasto e vorrei dire ancora tante cose ma il tempo è tiranno e quello a mia disposizione è per oggi terminato.
Buona giornata.. Leo.
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Cara X, rispondo al tuo scritto e lo faccio ancora una volta con un lungo commento, che spero sia un contributo alla discussione su un tema tanto interessante quanto vasto, piuttosto che una critica a quanto tu affermi. A mio avviso, ciò che ha rovinato il mondo non è l'egoismo, semmai la nostra...
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Sentimenti Virtuali.

08 gennaio 2018 ore 14:26 segnala
Mi rivolgo a voi donne di chatta, come si fa a spiegare a una persona che non conosci, come sei fatto dentro.
Come si fa a renderla partecipe delle emozioni che ti turbano e che
a condividere con una sconosciuta il tuo percorso di vita?
Come si puo' permettere, a qualcuna di cui fino a ieri non conoscevi nemmeno l'esistenza, di starti dentro ogni pensiero, di diventare la tua ossessione più grande.
Mi dico come si fa, soprattutto se sei una persona estremamente razionale, che pondera sempre molto correttamente ogni decisione che prende, valutando i pro e i contro?
Eppure ti capita e non ne sai il motivo. Ti chiedi per giorni, come sia possibile e che valore abbia quello che stai vivendo. E piu' ci pensi, piu' non trovi le parole per descrivere il turbinio di emozioni che ti affollano la mente e il cuore.
Fino a quando arriva un momento in cui non ti chiedi piu' nulla e semplicemente te la vivi nel bene e nel male.
Ci sono storie di persone fatte di parole dette guardandosi negli occhi, fatte di momenti felici e di litigi, fatte di momenti di vita insieme: sono le piu' comuni.
E ci sono storie che si affidano alle parole scritte, piuttosto che a quelle dette. Ci sono storie che non si affidano alla fisicità bensì alla condivisione mentale di sensazioni ed emozioni.
Ci sono storie che incominciano con un bacio, con un abbraccio, con due corpi che si fondono in un letto, mentre ce ne sono altre che si affidano solo ad un sorriso che spunta da una foto, cercando di cogliere la felicità del momento in cui quella foto è stata scattata; che un bacio ed un abbraccio lo desiderano da subito, ma non sanno se potranno darselo e quando.
Ci sono storie che si consumano nell'arco di una notte ed altre che continuano per mesi, complici le parole sgorgate da una tastiera e da un pc.
E se ti chiedi quale sia la storia piu' giusta, non sai darti una risposta, perchè una storia è sempre una storia, anche quando dell'altra persona non condividi il corpo ed il profumo della pelle, perchè il desiderio di averla è vivo e se anche si pasce di illusioni, di sguardi mancati, di baci e abbracci mentali, Tu quella persona ce l'hai nella testa, giu' oltre il cuore, nello stomanco e li quella persona rimane.
...... buon pomeriggio. Leo.
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Mi rivolgo a voi donne di chatta, come si fa a spiegare a una persona che non conosci, come sei fatto dentro. Come si fa a renderla partecipe delle emozioni che ti turbano e che a condividere con una sconosciuta il tuo percorso di vita? Come si puo' permettere, a qualcuna di cui fino a ieri non...
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Nessuno può capire, nessuno può giudicare...

06 gennaio 2018 ore 13:16 segnala
Quando il buio improvvisamente avvolge anche l'ombra nascondendola al mondo intero si resta isolati nel proprio silenzio. Ascoltarlo non è facile. Smarrirsi è semplice. Riprendere a vivere è difficile.
Fiumi di lacrime mascherate nessuno riconoscerà, nessuno asciugherà dal tuo viso. Nessuno spontaneamente ti tenderà la mano. Elemosinare aiuto, elemosinare un abbraccio, un sorriso non ha senso.
La sofferenza dell'anima strazia, isola dal mondo intero.
La convinzione di essere soli, non capiti ma sempre giudicati accomuna molte anime sensibili. Molte anime dette ''puerili''. Anime bambine che non vogliono crescere.
Ma come si può dare giudizi di chi vive sperando nell'incontro di un'anima simile, di un'anima che sappia ascoltare anche i nostri semplici sospiri.
Vivere. l'unica risposta, vivere e godersi ogni singolo giorno.
Troppo facile rispondere con queste frasi fatte. Frasi che trovo molte volte banali e di convenienza. Frasi certamente sincere ma non adeguate alle risposte che si cercano, alle risposte che il cuore vorrebbe sentire. Risposte che per chi vive nella solitudine dell'anima non saranno mai adeguate.
Ognuno vive la propria vita. Ognuno la respira come meglio crede. Ognuno si crea le proprie paure, inutili apparenti problemi e si circonda da insicurezze che vengono marchiate dai soliti giudizi troppo frettolosi. Giudizi figli della buona fede ma sempre giudizi che nessuno può e deve dare su cuori che battono, su anime che in silenzio piangono, su esseri pensanti che affrontano la vita chiedendosi il perchè di tutto.
......buon pranzo. Leo.
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Quando il buio improvvisamente avvolge anche l'ombra nascondendola al mondo intero si resta isolati nel proprio silenzio. Ascoltarlo non è facile. Smarrirsi è semplice. Riprendere a vivere è difficile. Fiumi di lacrime mascherate nessuno riconoscerà, nessuno asciugherà dal tuo viso. Nessuno...
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Provate.....

05 gennaio 2018 ore 20:14 segnala
Vi siete mai chiesti come si arriva a star bene? è una domanda che spesso mi pongo per trovare qualche risposta valida che mi tolga questa curiosità.
Arrivare a stare bene equivale alla scalata di una montagna, arrivare a stare bene equivale ad una corsa ad ostacoli sempre più alti che ci mette a dura prova.
Per stare bene è opportuno non sentirsi persi, è opportuno che ci si senta apprezzati. Per stare bene serve un qualcuno che ci faccia rendere conto che il suo bene siamo Noi. Per stare bene c'è bisogno che quel qualcuno sia sempre presente, c'è bisogno che oltre ad un sorriso il cuore rida per tutta la felicità che ha dentro.
Lo "stare bene" è qualcosa di estremamente chiaro e semplice, la fase complicata è l'intero percorso. Per stare bene ci vogliono impegno, sacrifici, volontà... Ma non basta nemmeno questo.
Essere contro tutti implica un enorme sforzo, sentirsi vuoti e senza mani pronte ad afferrarci, ci fa sentire tristi. Ci porta a buttarci giù. Non esiste nessuno che stia bene nel gioire da solo.
Lo stare bene è come un qualsiasi altro sentimento, ma lo si costruisce sulla base di tempo, sentimenti e impegno. Lo stare bene unisce due o più persone, è il sottofondo di un sorriso sincero; lo stare bene abbassa il volume di tutte le critiche.
Per stare bene non servono i più esagerati gesti d'affetto, anzi, è tutto il contrario. Molto spesso bastano le cose più umili, tipo una carezza o una presa per mano...
O anche un sorriso provocato da un'altra persona. Insomma, spesso ci si complica la vita per cose per le quali non vale la pena complicarsela e non si bada alle cose che in verità ci porterebbero a vivere più sereni.
Bisogna stare bene per raccontare la vita, bisogna stare bene per sorridere, bisogna stare bene per apprezzare le cose.
Bisogna star bene per se stessi e per condividere i momenti migliori con chi ce li ha sempre fatti assaporare.
buona serata Leo.
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Vi siete mai chiesti come si arriva a star bene? è una domanda che spesso mi pongo per trovare qualche risposta valida che mi tolga questa curiosità. Arrivare a stare bene equivale alla scalata di una montagna, arrivare a stare bene equivale ad una corsa ad ostacoli sempre più alti che ci mette a...
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X Te, Ale.

05 gennaio 2018 ore 18:49 segnala
Quando qualcosa cambia dentro di te, vuoi che tutto intorno a te cambi.
Quando cerchi di essere migliore di quel che sei, ogni cosa intorno a te ti appare migliore.
Sei libera di decidere, di fare le tue scelte.
Anche se sei sola tu a sentirlo, prendi le tue decisioni con coraggio, con obiettività e, a volte, con una certa dose di follia. Non trattenere la tua voglia di esplorare e di allargare i tuoi orizzonti. Ma attenta, capirai meglio la vita e l'universo solo se non cercherai soluzioni.
Tutto allora diventa chiaro e anche più semplice.

Imparare qualcosa significa entrare in contatto con un mondo sconosciuto, dove le cose più semplici sono anche le più straordinarie.
Impara a sentire, mettiti alla prova, non temere le sfide!
Insisti una volta, non fermarti alle prime difficoltà, e prova ancora e ancora.

Ricorda che senza fede si può perdere una battaglia che si credeva già vinta.
Non arrenderti! Tieni sempre a mente ciò che vuoi e ricomincia di nuovo.
Il segreto sta nel non aver paura di sbagliarsi ed essere consapevoli che bisogna essere umili per imparare, e per crescere.

Abbi pazienza, attendi il momento giusto e gioisci per le tue vittorie.
E se ciò non bastasse analizza le cause e ritenta con più forza.
Il mondo sta nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare, che corrono il rischio di vivere i propri sogni!

Sii libera di sognare e vivi il tuo sogno.
....buona serata.. Leo.
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Quando qualcosa cambia dentro di te, vuoi che tutto intorno a te cambi. Quando cerchi di essere migliore di quel che sei, ogni cosa intorno a te ti appare migliore. Sei libera di decidere, di fare le tue scelte. Anche se sei sola tu a sentirlo, prendi le tue decisioni con coraggio, con obiettività...
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Le risposte migliori le troviamo dentro noi........

05 gennaio 2018 ore 00:20 segnala
Quanto segue è frutto di una riflessione sull'amore, nata da uno scambio di vedute tra me e una signora di chatta sulla possibilità o meno che possa esistere quel tipo d'amore capace di durare per tutta la vita. Si tratta più precisamente di una mia risposta, opinabile senza dubbio, al suo scritto "L'amore".
Vi sono anche espresse considerazioni di carattere più generale sull'amore ma non per questo più vere e meno discutibili di quanto non lo siano quelle altrui. Premetto ciò nel caso qualcuno fosse interessato alla lettura di questo scritto, dandogli così modo di capire da quale presupposto nasce questa esposizione di fatti. Per esser ancor più pignoli si dovrebbe partire dal mio aforisma "L'amore è" per rendersi conto come e da cosa sia stato generato un tale flusso di pensieri.

signora, per rispondere al tuo scritto, penso che credere nel grande amore o nell'esistenza, in qualche parte del mondo (forse pure più vicino di quanto tu creda) di quella metà che ti completi sia senz'altro una lodevole aspettativa, ma la vedo dura se questo significa cercarla tra 6 miliardi e passa di persone. Anche restringendo il campo di parecchio sarebbe comunque un'impresa piuttosto ardua.
Dico anche che credere nell'amore eterno o unico o fatto apposta per noi, sia un po' come credere nell'esistenza di Babbo Natale o del principe azzurro delle favole alto bello biondo e innamorato.
Non può esistere niente di preconfezionato se non sei tu a preparartelo. Tanto più che "sprecare" un'intera vita nell'attesa o alla ricerca del grande amore, quello che ci appagherà e ci completerà, (posto che per te NON sia una spreco e assumendo, persino rispettando, l'idea che questa sia per te una priorità insindacabile), non mi sembra il caso di augurarcelo, e perdere così l'obiettivo primario dell'Uomo, che è comunque fondato sull'amore, motore essenziale che muove e determina ogni nostra azione, il cui compito è creare un ponte, un legame empatico tra persone appartenenti ad un'unica razza, un amore forse più universale e meno "egoistico" : perché fissarsi e ridurre la propria capacità d'amare ad una singola persona, quando basterebbe guardarsi attorno per scoprire che c'è un mondo pronto ad accogliere e a donare amore?
Perché nella vastità di questo cosmo, brulicante di uomini e donne, ciascuno alla ricerca di risposte a domande che sono anche le stesse di tanti altri, ciascuno col proprio bagaglio di conoscenze, pensieri, idee, emozioni da condividere e regalare, pretendiamo l'esclusiva e tutto ciò che desideriamo è ritirarci in un microcosmo, in una bolla magica e sospesa al di sopra (e al di fuori) del macrocosmo, in cui racchiudere un Lui e una Lei, destinati ad amarsi per sempre, con sulla testa un cielo privo di nuvole e nessuna tempesta all'orizzonte? Ma si va sul filosofico ed io in questo, lo ammetto, mi perdo distogliendomi dal punto in questione.
Il punto è che un amore simile, sognato ed idealizzato (forse anche sopravvalutato) come il tuo, va bene per chi vive e si nutre solo di sogni o di illusioni. Poi però ci si sveglia, si cresce, si cambia e ci si accorge che quello che valeva ieri, oggi non lo è più, che la vita è altro, non è quella favola su cui si era a lungo ricamato. Finiamo con l'essere più innamorati dell'idea dell'amore che ad amare in senso stretto, perdendo di vista la parte più bella.
Penso che a volte rifugiarsi nella speranza del grande amore che ci attende da qualche parte e che prima o poi incontreremo, sia una scusa appagante per quanti non riescono a trovare un amore o, meglio, faticano ad aprirsi all'amore, investendo in altri campi la quota di sentimenti o la capacità di amare che è insita in ciascuno di noi. È paura di amare, di osare e donare se stessi agli altri, senza tema di essere banalizzati o fraintesi.
Ritornando al concetto di amore da cui eravamo partiti, esiste sicuramente quello tra due persone che si completano, non lo metto in dubbio, ma non solo è un caso raro, quanto pure che ciò che lo rende possibile non può imputarsi alla fortuna, al caso o alla magia: ciò avviene fondamentalmente perché quelle persone hanno scelto di percorrere insieme un certo cammino.
Un amore come quello da te desiderato può essere l'eccezione ma non la regola. Tuttavia non vuol dire che non sia possibile. Penso che siamo pigri e che non facciamo abbastanza per mettere in campo le nostre risorse "affettive". Speriamo e desideriamo essere amati e accettati per quello che siamo ma non ci apriamo mai completamente all'altro, convinti che se l'altro ci ama davvero saprà leggere da solo quello che abbiamo nel cuore, e se vediamo frustrato questo desiderio e la storia finisce, allora Dio ci scampi!
Io penso che l'amore è quello che si costruisce giorno per giorno, aggiungendo mattone dopo mattone, con gioia e fantasia ma con la fatica anche, purché lo si faccia insieme, consapevoli e "complici" di un progetto comune.
Credo che nessuno ci regali niente se non ci si dà da fare per ottenerlo. E quand'anche ci si riesca e le fondamenta su cui si fonda sono solide, non ci sono certezze che esse non possano un giorno crollare. Anche questo fa parte dell'amore e bisogna metterlo nel conto.
Può essere duro allora voltare pagina ma crogiolarsi nel dolore e nel rimpianto nemmeno può aiutarci ad andare avanti e a prenderci cura di noi stessi, perché se non lo facciamo noi per primi chi altro potrà farlo? Ma questa è un'altra storia...
Ciao signora e auguri per la tua ricerca, che ti auguro con tutto il cuore si concluda quanto prima e che possa regalarti tutto quello di cui senti il bisogno, donando a colui che sarà la tua metà, tutto l'amore che tu porti dentro e sentendotene al contempo avvolta e completata.
Notte Leo.