Il virtuale ci salva da una realtà che spesso non ci piace.

12 aprile 2018 ore 01:58 segnala
Bel viso, trucco appena accennato, pettinatura alla moda, sobria ma molto elegante, sorriso tirato. Una volta i giornalisti dovevano essere preparati, oggi devono bucare il video.

Quasi non respira, sputa le notizie, se non gridi sei fuori. In sottofondo la musichetta della sigla, i nostri titoli: Quattro morti sulla Salerno " Reggio Calabria per un incidente provocato da un ubriaco che imbocca la corsia sbagliata. Stuprata un’anziana signora a Positano, speriamo sia stato un marocchino, questo non lo dice, ma lo si intuisce dall’espressione. Si allunga la lista dei morti a Scampia, una faida che dopo il primo omicidio, datato duemilaquattro, è continuata con cadenza quasi quotidiana, una ferocia sempre crescente, ad ogni ora del giorno e in luoghi affollati. Napoli è la città con il tasso di criminalità più alta … e via con le statistiche, borseggi, intimidazioni, omicidi. Naturalmente non manca il servizio sui rifiuti, riprese agghiaccianti, montagne di immondizia, gente che grida frasi incomprensibili, ma non c’è bisogno di traduzione, tanto l’importante è fare clamore, gridare allo scandalo (che in questo caso non richiede nemmeno molto sforzo), l’importante è il servizio, finito quello, chissenefrega …….

Meno male che hanno inventato il telecomando. Cambi canale, sta partendo un altro Tg, poco male, altro bottone, la replica dell’Isola dei Famosi, ultimo tentativo: Maria De Filippi è alle prese con una casalinga in lacrime; basta, tasto rosso e ti dedichi ad altro.

Non te ne accorgi, ma un po’ per volta, anche tu ti abitui, fiction e realtà si fondono, quando ti stanchi, spegni. Peccato che per la miseria non abbiano ancora inventato il telecomando. Peccato che i morti siano veri. Peccato che tanti, troppi facciano finta di niente. Perdi il sorriso, ma è solo un attimo, qualcuno ti chiama, qualcosa ti distoglie e passi oltre. Ti dispiace, ma che ci puoi fare, mafia, camorra, criminalità, politica, meglio stare alla larga.

Si. Ma dove?

Da chi?

Un bel muro dopo Firenze, ecco cosa ci vuole.

Sorridi, ma se leggi le dichiarazioni di Gentilini, il sorriso svanisce subito: Serve la pulizia etnica, qui a Treviso non c’è nessuna possibilità per culattoni e simili. Gay, terroni, arabi, non si possono sopprimere, purtroppo, ma gli si puo rendere la vita molto dura. Te la do io la sinagoga …

Per fortuna non vivo a Treviso (città stupenda …), per fortuna, a Siena siamo diversi, meno sofisticati, noi abbiamo imparato (noi siamo imparati, direbbe il mio amico Orazio, romano di nascita e beduino d’adozione), però anche mafia, camorra, ’ndragheta hanno imparato, guanti bianchi, attività legali, beneficenza. Avvocati, ingegneri, commercianti. Quando poi ci scappa il morto, puoi sempre cavartela dicendo che anche qui, ormai sono tutti extracomunitari e terroni.
Notte Leo.
fb00d8a3-f733-4e08-bcb8-bfb27db11f30
Bel viso, trucco appena accennato, pettinatura alla moda, sobria ma molto elegante, sorriso tirato. Una volta i giornalisti dovevano essere preparati, oggi devono bucare il video. Quasi non respira, sputa le notizie, se non gridi sei fuori. In sottofondo la musichetta della sigla, i nostri...
Post
12/04/2018 01:58:25
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    2

Commenti

  1. Annita 13 aprile 2018 ore 00:31
    Bravo.
  2. Leo.SI 13 aprile 2018 ore 00:31
    Gracias
  3. Annita 13 aprile 2018 ore 00:34
    Prego. Scrivi bene ;)
  4. Leo.SI 13 aprile 2018 ore 00:38
    hablo anche espanol ma pochito
  5. Annita 13 aprile 2018 ore 00:40
    ahhh benissimo, allora come ci comunichiamo? Me gusta que quieras hablar español conmigo :)

Scrivi commento

Fai la login per commentare

Accedi al sito per lasciare un commento a questo post.