Paese che vai pizza che trovi

01 febbraio 2017 ore 23:13 segnala


Se il diavolo, anziché tramutare le pietre in pani per indurre in tentazione Gesù durante i quaranta giorni di permanenza nel deserto, le avesse trasformato in pizze, sono sicuro che il figlio di Dio sarebbe caduto in tentazione e oggi il mondo sarebbe diverso.

In principio era la Margherita. Fu chiamata così in onore della nostra Regina Margherita di Savoia. I colori erano quelli della bandiera italiana: il bianco della mozzarella, il rosso del pomodoro e il verde del basilico. Da Napoli la pizza si propagò per tutta l’Italia, poi, valicando confini e superando barriere, si diffuse in ogni paese del mondo, nessuno escluso e ogni paese ha voluto creare la propria variante. Purtroppo però, troppe volte, la variazione ha fatto rima con aberrazione.

Ho viaggiato parecchio per lavoro: nel tempo libero ho approfittato per fare running, biking, rafting, jumping, kayaking, ma, soprattutto, ho fatto Catering, nel senso che ho mangiato tutto quello che il paese che visitavo proponeva. C’era però una cosa che chiedevo sempre: la pizza. E’ sempre stata la mia principale unità di misura. E ne ho viste di cotte ( e di crude).

A Copenaghen, quando la bella cameriera danese mi portò il menu delle pizze, non conoscendo la lingua danese, puntai il dito su una di esse “ad muzzum” (random). Lei sorrise come una Dea e pensai di aver fatto la giusta scelta. La mia certezza si sgretolò quando me la portò. Non credevo ai miei occhi: un merluzzo del mar Baltico, gigante come tutti i merluzzi del mar Baltico, attraversava la pizza da punta a punta. Lei sorrise come per dire: bravo, ottima scelta. Naturalmente la pizza rimase intera sul piatto. Il pesce, invece, era buono. Mangiai quello!

A Budapest ho mangiato una pizza condita con la marmellata al lampone. Eravamo nel ristorante di un noto albergo della città. Un quartetto di musicisti tzigani con violino e fisarmonica sostò davanti a me mentre mi fu portata la pizza. Non ebbi il coraggio di rifiutare e sulle note di una polka ungherese la mangiai. Fu l’esperienza più devastante della mia vita.

A Zanzibar la pizza era tutta decorata con banane. Però, per fortuna, avevano avuto il buon senso di sbucciarle.

A Londra la pizza mi fu guarnita con bacon, fagioli e uova fritte. Sostanzialmente un English breakfast sopra la pizza.

A Francoforte mi fu ornata con fette di ananas. Dio, se penso che è stata questa importata in Italia…

In Finlandia era condita con carne di renna affumicata e cipolle rosse. Se non ricordo male, cerano anche i piselli e il mais.

Ho mangiato pizze che non erano buone ma, almeno erano divertenti. Sì, proprio così: divertenti. Come la pizza vergine, ad esempio, mai assaggiata prima. O la pizza sega, l’unica che si mangia da soli: O le due pizze alternative: la pizza depilata, che è una pizza bianca con un asparago in mezzo che l’attraversa tutta, e la pizza pelosa, per chi preferisce la tradizione, con tante cozze saporite e al dente.

Noi italiani abbiamo un mucchio di difetti e ogni giorno ce lo ripetiamo come un mantra, però non dobbiamo dimenticare che al mondo intero abbiamo donato il migliore prodotto culinario apparso sulla terra: la pizza. Ecco perché a New York ho litigato di brutto. Gli americani sono convinti che la pizza sia una loro creazione, come la coca-cola o il McDonald’s. Non potevo permetterlo.

Qualcuno dice che i soldi non fanno la felicità. Cazzate, come compreremmo altrimenti una pizza?
71a1851a-a4e9-4da7-b93e-d4c2bafe4027
« immagine » Se il diavolo, anziché tramutare le pietre in pani per indurre in tentazione Gesù durante i quaranta giorni di permanenza nel deserto, le avesse trasformato in pizze, sono sicuro che il figlio di Dio sarebbe caduto in tentazione e oggi il mondo sarebbe diverso. In principio era la ...
Post
01/02/2017 23:13:26
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    4

Commenti

  1. nnsonocometumivuoi 01 febbraio 2017 ore 23:22
    da pizzaiolo leggere questi elenchi di pizza mi vien voglia di inserirle :many :many :many
  2. leonardo2017 01 febbraio 2017 ore 23:30
    @ nnsonocometumivuoi

    Ho fatto il pizzaiolo in Germania, mi assunsero subito per il fatto che ero italiano e che quindi dovevo saper fare le pizze. Preso da vena artistica avevo creato la pizza al pesto, ma non ebbe successo presso la clientela teutonica: preferivano l'ananas sopra la pizza o il tonno con la cipolla. Fu una grossa delusione e cambiai mestiere.
  3. nnsonocometumivuoi 01 febbraio 2017 ore 23:34
    pizze che anche qua vanno sopratutto la tonno e cipolla poi sta nel abbinare i gusti io sinceramente mi diverto anche se uso dei clienti come cavie
  4. leonardo2017 01 febbraio 2017 ore 23:43
    Va anche l'ananas, purtroppo! Comunque, quando ero in Germania, la pizza con tonno e cipolla non era ancora approdata in Italia. Ricordo anche che da noi non c'era ancora il salame e il wurstel sopra la pizza, mentre loro li usavano già da un pezzo. Parlo degli anni ottanta.
  5. nnsonocometumivuoi 01 febbraio 2017 ore 23:47
    anni ottanta eravamo anche nel tradizzionale è sinceramente si lavorava da dio senza tante pretese
  6. leonardo2017 01 febbraio 2017 ore 23:52
    Comunque sia, ancora oggi la pizza è di gran lunga il prodotto alimentare più mangiato nel mondo e i pizzaioli italiani non hanno rivali, per cui, onore a te!
  7. nnsonocometumivuoi 01 febbraio 2017 ore 23:53
    mi dispiace deluderti ma abbaimo dei rivali è sono diventati anche bravi
  8. leonardo2017 01 febbraio 2017 ore 23:57
    Non mi togliere anche questo primato. Lasciami almeno questa illusione, altrimenti non resta più nulla in questo paese alla deriva.
  9. StrixNoctua 02 febbraio 2017 ore 06:05
    la pizza e' un prodotto italiano, ci sono testi del '500 nei quali se ne parla, come la creazione della pizza margherita in onore della regina di allora dalla quale prese il nome. gli ameriCani rubano tutto e copiano ad es il pollice alto o verso che loro chiamano "ok" era in uso nell'antica Roma per decidere le sorti degli sconfitti nell'arena, o l espresso il cappuccino, i formaggi la pasta gli svariati sughi e modi di prepararla. tiramisu' e liquori... ci hanno copiato pure il limoncello ed ora si stanno interessando al panettone. e' tutta roba della nostra tradizione e dobbiamo difenderla e difenderne le origini crepassero tutti
  10. leonardo2017 02 febbraio 2017 ore 14:25
    @ StrixNoctua
    Beh, "crepassero tutti" per aver spacciato per propri,dei prodotti alimentari, mi pare un tantinello esagerato. E allora se ti dico che pensano che il telefono l'abbiano inventato loro (Graham Bell) invece del nostro Meucci, che fai, li stermini direttamente? Non sono solo loro che fanno così, pensa che gli spagnoli affermano che Cristoforo Colombo era spagnolo. Tornando alla pizza, sanno, sotto sotto, che se fosse stata americana non le avrebbero messo mai un nome che finisce con una vocale.
  11. StrixNoctua 02 febbraio 2017 ore 15:32
    Le persone colte amano imparare, le persone ignoranti pretendono d'insegnare.
    ( Edmond Le Berquier). saluti.
  12. leonardo2017 02 febbraio 2017 ore 15:36
    Ci sono anche le persone che capiscono fischi per fiaschi. (Proverbio popolare). Ave!
  13. cignonero999 02 febbraio 2017 ore 22:32
    Mi hai fatto venire fame.....
  14. leonardo2017 02 febbraio 2017 ore 23:47
    E ci sono persone che non si sentono un c... e mezzo. Ciao cigno :-)

Scrivi commento

Fai la login per commentare

Accedi al sito per lasciare un commento a questo post.