Uomini corteggiatori

16 ottobre 2017 ore 23:18 segnala


Sono molte le donne che si lamentano degli uomini che non sanno più corteggiare. Il paradosso è che diversi studi attribuiscono proprio alla donna la colpa di questa “regressione” dell’uomo, e precisamente alla loro eccessiva aggressività che inibisce l’istinto da “predatore” dell’uomo. Quel sottile gioco di sguardi, di sorrisi e di sensualità che da sempre ha caratterizzato il piacere del corteggiamento viene frenato dagli atteggiamenti spavaldi, a volte troppo sicuri di sé, delle donne.
Ma non tutti gli uomini hanno rinunciato al corteggiamento. Sono sempre di meno, questo sì, ma ancora ci sono e sono sparsi per il mondo, ognuno con i suoi modi.

Gli inglesi, ad esempio, non sono mai stati grandi corteggiatori. Hanno sempre avuto difficoltà a rapportarsi con le donne. Si sentono imbarazzati. Hanno bisogno di un qualcosa che li aiuti a comunicare con loro: la birra per loro è un ottimo aiuto. Se un inglese vi fisserà un appuntamento (sarà quindi come minimo brillo per aver avuto il coraggio di proporlo) non sarà in un ristorante con una cena a lume di candela ma in un pub, davanti a un bel boccale di birra.

I Francesi sono diversi, sono molto più paraculi. Sanno trattare la donna come una regina, la fanno sentire unica e sono bravi nel far capire che il sesso per loro sia l’ultimo dei pensieri. Il sesso? Che è? Jamais! No, loro, al massimo, “fanno l’amore”, la parola sesso non la menzioneranno mai. Sono molto aiutati dalla loro erre moscia. Gran paraculi, dicevo…

Svedesi, danesi e norvegesi, non corteggiano più. E’ più facile che un cammello entri nella cruna di un ago che uno scandinavo corteggi una donna: “Avete voluto la parità? Bene, tocca a voi adesso corteggiarci.” Neanche se sono gonfi di birra, e lo sono spesso, fanno un passo in avanti. Ecco perché le loro donne sciamano lungo la penisola italica. Vogliono provare l’ebbrezza del corteggiamento.

Gli australiani considerano il sesso come un fatto del tutto naturale. Ti guardano in faccia e con fare aperto e giocoso ti chiedono se ti va di scopare.

Degli italiani corteggiatori lasciamo parlare Erica Jong (“Paura di volare” l’ha scritto lei):
-Sospetto, anzi credo che gli italiani siano gli uomini più affascinanti del mondo. I più capaci di sedurre una donna, perché capiscono in ogni caso, sempre, che alla donna piace essere sedotta con le parole oltre che con il contatto fisico. E queste parole gli uomini italiani li conoscono da secoli, fino dai tempi dei trobadour. Sanno parlare, parlare, parlare… -
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« immagine » Sono molte le donne che si lamentano degli uomini che non sanno più corteggiare. Il paradosso è che diversi studi attribuiscono proprio alla donna la colpa di questa “regressione” dell’uomo, e precisamente alla loro eccessiva aggressività che inibisce l’istinto da “predatore” dell’uo...
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16/10/2017 23:18:59
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C’è più maschilismo nelle donne che...

15 ottobre 2017 ore 22:41 segnala


Che Harvey Weinstein abbia la faccia da porco non si può negare. Che sia un maiale nei comportamenti, nemmeno. Che tutti sapevano che approfittava della sua posizione non si può dubitare. Ma allora, come ha potuto molestare decine di donne indisturbato?

La storia è nota. Un'inchiesta del New York Times l'ha accusato di molestie sessuali ai danni di alcune attrici di Hollywood. Contro di lui si sono aggiunte in seguito le denunce per abusi sessuali di altre attrici come Angelina Jolie, Gwyneth Paltrow, Cara Delevingne, e la nostra Asia Argento.

Quest’ultima racconta che all’età di 21 anni si trovava ad Hollywood per il lancio di un film. Il produttore, Weinstein appunto, le avrebbe teso una trappola in una stanza d'albergo dove si era fatto trovare nudo, obbligandola a subire un cunnilingus: «Avevo paura, era un uomo enorme», ricorda Asia.
La violenza, fu l'inizio di una relazione fra i due - con anche momenti di sesso consensuale - durata a intermittenza diversi anni. «Ogni volta che lo vedevo tornavo indietro, ridiventavo quella ragazzina debole e insicura».

Negli Usa Asia viene ammirata per aver denunciato la violenza sessuale subita da Harvey Weinstein, in Italia non viene creduta o, peggio, viene presa in giro e insultata.

Vladimir Luxuria le twitta: «Ci hai fatto un film con uno che ti ha violentata? No cara non ci credo nn ne avevi bisogno hai talento per poter rifiutare. Io non avrei mai accettato di farmi produrre dal mio aguzzino». Chi accetta di fare sesso in cambio di un favore da maggiorenne non è stupro ma altro...».»

Simona Ventura su Instagram: «Tutti sapevano chi fosse Weinstein. Se accettavi i suoi ‘corteggiamenti’ lavoravi in grandi film hollywoodiani, oscar e grandi cachet, se no, no. Ora che il vento è cambiato tutte si scatenano contro di lui. Meglio tardi che mai. Asia per me non sei colpevole, meglio tardi che mai, hai fatto bene a denunciare. Non puoi però pretendere che molte di noi provino compassione. Oggi c’è più maschilismo nelle donne che negli uomini stessi. e fa male”.

Selvaggia Lucarelli su facebook: “Ora. Francamente. Vai a letto con un bavoso potente per anni e non dici di no per paura che possa rovinare la tua carriera. Legittimo. Frigni 20 anni dopo su un giornale americano raccontando di tuoi rapporti da donna consenziente tra l’altro avvenuti in età più che adulta, dovendo attraversare oceani, con viaggi e spostamenti da organizzare, dipingendoli come “abusi“. Meno legittimo... E se tu sei la prima a dire che lo facevi perché la tua carriera non venisse danneggiata, stai ammettendo di esserci andata per ragioni di opportunità. Nessuno ti giudica, Asia Argento. Però ti prego. Paladina delle vittime di molestie, abusi e stupri, anche no. Facciamo che sei finita in un gorgo putrido di squallidi do ut des e te ne sei pentita. Con 20 anni di ritardo però”.

La risposta di Asia Argento a chi la critica per aver rivelato solo ora le violenze subite da Harvey Weinstein. "È colpa di persone come voi se le donne hanno paura di raccontare la verità", scrive ancora la figlia di Dario Argento nel suo post su Instagram, "Dal resto del mondo ricevo solo parole di solidarietà e conforto, nel mio paese vengo chiamata troia. Vergognatevi, tutti. Siete dei mostri. Questo dito medio è per quegli italiani - ripeto: italiani - che accusano di essermi cercata la violenza subita da ragazza perché non sono scappata e perché non ho denunciato prima".




Una cosa è certa. Molte volte una donna deve difendersi da un'altra donna.
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Uomini adulteri 2

10 ottobre 2017 ore 00:09 segnala


Da un recentissimo sondaggio, gli uomini più a rischio di adulterio non sono i ventenni, e neanche i trentenni, bensì dai quaranta a salire. Del resto c'è chi sostiene che in alcuni casi l'adulterio giova alla coppia più di qualunque fedeltà. Persino la famosa giornalista Natalia Aspesi dice che: /Un po’ d’adulterio è il minimo indispensabile per tenersi di buon umore, per non scappare di casa, per far fruttare il capitale speso in mutande fantasia, per fare l'amore senza pensare contemporaneamente alla prossima elezione del presidente della Repubblica o al rincaro dei fagioli./

In effetti la catena del matrimonio spesso è così pesante che bisogna essere in due per portarla, e a volte anche in tre.

La percentuale degli adulteri è così alta, ma così alta che un importante giornale inglese ha voluto constatare e ha intervistato un numero considerevole di uomini europei facendo loro, con la garanzia l'anonimato, la seguente domanda:

Ha mai commesso adulterio? Ne è venuta fuori una classifica. Eccola.

9 - I più fedeli sono gli inglesi. Solo il 34% di loro (beh, più di 3 su dieci non è poco) ha avuto almeno una storia extraconiugale. Non sorprende. Erano loro che dicevano: no sex, we are english.

8 - Appena sopra vi è la Finlandia. Però risulta che di quelli che commettono adulterio, un uomo su 5 ha avuto una relazione con almeno dieci donne. Quindi c’è chi non tradisce ma chi lo fa lo fa anche per lui. Un paese solidale.

7 - Ancora più sopra vi sono gli spagnoli. Strano, conoscendoli, pensavo fossero più in alto (credo però che molti abbiano mentito, è pur sempre un paese cattolico).

6 - Più su il Belgio. E’ un paese piccolo ma tromba come un paese grande. - Complimenti!

5 - Chi tromba ancora di più sono i norvegesi. Oltre alla caccia della balena non disdegnano quella delle donne degli altri.

4 -Al quarto posto, appena fuori dal podio, vi sono invece i francesi. Si sentono grandi amatori però, alla prova dei fatti, non sono riusciti a salire sul podio.
E veniamo dunque ai primi tre posti:

3 - Al terzo posto, medaglia di bronzo, abbiamo....nooooo…… l'Italia. Il paese conosciuto da tutti come il paese del bunga bunga , dei dongiovanni, dei casanova, deve accontentarsi della medaglia di bronzo. Lo so, molti di voi ci stanno rimanendo male, magari hanno contribuito fattivamente a migliorare la percentuale degli adulteri, trombando a destra e a manca, e speravano nella medaglia d’oro; Lo so, ci speravo anch’io, purtroppo così non è stato, anche se credo che molti di noi hanno mentito, ancor più degli spagnoli. Vergogna!

2 - Al secondo posto i tedeschi. Maledetti! Sempre ai primi posti, anche nelle cose di letto.

E adesso, rullo di tamburi e squillo di trombe.

1 Il primo posto e medaglia d’oro, per i suoi uomini che saltano da un letto all’altro manco fossero cavallette, spetta….. (suspence)…. Alla Danimarca!!!!!

Onore ai vincitori.

Uomini adulteri

08 ottobre 2017 ore 21:26 segnala


Diciamolo subito a scanso di equivoci. Gli uomini sono compromessi dal peccato originale. Questo fa sì che la loro natura sia debole. Non sanno resistere alle tentazioni, soprattutto della carne. Del resto già San Paolo li ammoniva a camminare secondo lo Spirito e non secondo i desideri del corpo. Conosceva i suoi polli contemporanei che, dopo che sono trascorsi duemila anni, non sono cambiati. Sapeva ben che se l’uomo deve scegliere fra carne e spirito, a parole, sembra un timorato di Dio, nei fatti, non ha il minimo dubbio su cosa scegliere. La stessa tolleranza, che ha nei suoi confronti e in quelli dei suoi simili, non ce l’ha quando è la donna a cadere in tentazione. Questa differenza di trattamento non ce l’hanno soltanto gli uomini semplici, quelli con poca istruzione, ma anche fior di intellettuali.

In Madame Bovary, di Flaubert, la protagonista ha una relazione extraconiugale. Naturalmente, alla fine del racconto, morirà.

In Anna Karenina, di Tolstoj, la protagonista ha una relazione extraconiugale. Naturalmente, alla fine del racconto, morirà.


Curioso che gli autori non le fanno morire per mano di qualcuno. Entrambe si suicidano, come a dire che hanno capito loro stesse il mostruoso peccato che hanno commesso.
E chi si dimentica degli amanti, Paolo e Francesca, uccisi dal marito di lei e finiti nel girone dei lussuriosi, messi lì da Dante?

Per non parlare di Elena di Troia, sposa di Menelao, che per essersi innamorata di Paride, è scoppiato un finimondo, migliaia di morti.


Scritti da uomini le "traditrici" fanno tutte una brutta fine. E gli uomini infedeli, che fine fanno? Arrivano bei gradini più alti della società, come è successo in Bel Ami, dove il protagonista non si distingue certamente per fedeltà e, anzi, grazie alla sua infedeltà viene premiato dall’autore che, detto tra noi, ha una forte simpatia nei confronti del protagonista.


continua
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« immagine » Diciamolo subito a scanso di equivoci. Gli uomini sono compromessi dal peccato originale. Questo fa sì che la loro natura sia debole. Non sanno resistere alle tentazioni, soprattutto della carne. Del resto già San Paolo li ammoniva a camminare secondo lo Spirito e non secondo i desid...
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08/10/2017 21:26:10
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Uomini e vizi

05 ottobre 2017 ore 21:00 segnala


La tendenza degli uomini a trasgredire è universale. Chi ha creato l’uomo, l’ha programmato per essere peccatore. I vizi e i peccati lo attraggono come il drappo rosso attira il toro. Però, il concetto di vizio, o peccato, non è lo stesso dappertutto o non ha la stessa valenza. Ciò che è considerato “vizioso” per noi non lo è per altri e viceversa. Ad esempio, un gruppo etnico che vive in Siberia considera la mancanza di ospitalità come il vizio più odioso. Infatti, usano offrire la propria moglie agli ospiti in visita. Da quel che si sa, quasi ogni famiglia di quel gruppo ha ospiti ogni sera, e se la Siberia non fosse così lontana e freddina, probabilmente molti andrebbero a visitarla per saggiare concretamente l’ospitalità di questo singolare gruppo etnico. Noi occidentali abbiamo una certa difficoltà ad essere così ospitali.

Ogni società ha la propria lista di cose peccaminose: nella tradizione cristiana, mi riferisco quindi a quello che è chiamato Occidente, esistono i sette vizi capitali, che sono l’invidia, la superbia, la gola, l’avarizia, l’ira, l’accidia e la lussuria. Sui primi sei molti sono d’accordo, sulla lussuria invece ci si divide. I fans della lussuria, infatti, sostengono che non c’è piacere senza il piacere della carne. Infatti costoro, metterebbero nella lista dei vizi capitali, non il desiderio del sesso, ma la freddezza verso di esso, proprio perché è una delle cose più naturali che esistano. La lussuria, dicono, dovrebbe unire, non dividere.

Diceva il buon De Sade: "Solo per colpa di cristiani impostori la lussuria è stata classificata tra i crimini. "

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« immagine » La tendenza degli uomini a trasgredire è universale. Chi ha creato l’uomo, l’ha programmato per essere peccatore. I vizi e i peccati lo attraggono come il drappo rosso attira il toro. Però, il concetto di vizio, o peccato, non è lo stesso dappertutto o non ha la stessa valenza. Ciò c...
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Uomini animalisti

03 ottobre 2017 ore 21:09 segnala


Croccantini, bocconcini, biscottini, ma anche collarini, ciondolini e cappottini. E poi le spazzole, lo shampoo, il balsamo e i profumi. Per non parlare degli snack che piacciono così tanto. E che dire dell’erbetta che pulisce lo stomacuccio, dei guanti fatti in materiale apposito perché si possa sentire il calore dell'escremento appena prodotto ed evacuato dai nostri amici a quattro zampe, dei giochini per sviluppare l’intelligenza e degli stick per prevenire la carie, poveri cari..

E per quelli più sfiziosi ci sono i cuscini in alcantara, i tiragraffi di tre metri, i vestitini con firme prestigiose come Gucci e Louis Vuitton, i collarini con Swarovski e tanto altro. Naturalmente non ci sono solo cani e gatti nel mondo, ci si può sbizzarrire con pesci, tartarughe, conigli nani, criceti, topolini e per i boss della mala ci sono anche tigri e anaconde.

Non si dovrebbe misurare gli animali con parametri umani. Sono esseri dotati di uno sviluppo dei sensi che noi non abbiamo mai posseduto, e che agiscono in base a voci che noi non udremo mai. Non sono nostri fratelli né subalterni a noi; sono solo compagni lungo la strada della vita. Da noi vogliono solo cibo e affetto. E possibilmente un tetto sopra la testa. Sono esseri seri e 'ste pagliacciate umane non le comprendono.

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« immagine » Croccantini, bocconcini, biscottini, ma anche collarini, ciondolini e cappottini. E poi le spazzole, lo shampoo, il balsamo e i profumi. Per non parlare degli snack che piacciono così tanto. E che dire dell’erbetta che pulisce lo stomacuccio, dei guanti fatti in materiale apposito pe...
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Uomini italiani

01 ottobre 2017 ore 22:17 segnala


Gli stranieri dicono sempre che un uomo italiano lo si riconosce già in aereo. Quando un aereo, infatti, atterra, i viaggiatori di solito tirano un sospiro di sollievo. Gli italiani invece vogliono mostrare al pilota tutta la loro gratitudine per averli condotto sani e salvi a destinazione e tutti in coro esplodono in un fragoroso applauso che lascia basiti i viaggiatori che non sono italiani. Non solo, ma immediatamente dopo l’applauso al valoroso ed eroico pilota, mentre gli stranieri aprono le cappelliere per prendere le valigie, tutti gli italiani dentro l’aereo, e dico tutti, come una sorta di trance, escono fuori i cellulari e cominciano a telefonare. Anche i loro bambini, dai due anni in poi. L’italiano col cellulare è come il caffè con la sigaretta, sono intimamente legati.
Un’altra differenza tra un uomo italiano e uno straniero la si vede all’ uscita dall’aereo. Prima di scendere dall’aereo, all’uomo italiano non gliene fotte un cazzo se il cielo è coperto, se piove o se è quasi sera: prende gli occhiali da sole e se li indossa. Punto.

Naturalmente un uomo italiano non si limita solo agli occhiali da sole. Lui veste come Dio comanda. Molti popoli sembra che entrino dentro un armadio al buio e ne escono vestiti come viene viene. L’italiano mai, l’italiano ci tiene all’apparenza. Non solo tutto deve essere abbinato, ma deve essere tutto rigorosamente griffato. Che poi, non si sa bene perché, ma un uomo italiano ha una preferenza per certe marche, come se fossero ormai entrati nel DNA dell’italiano medio: Lacoste, Timberland, Ray Ban, Hogan, Tods. E di sera Armani.

Se c’è una cosa che un uomo italiano odia profondamente è la visita guidata. Appena scende dal pullman gli uomini italiani si propagano per la città come il fuoco nei boschi. Non sanno esattamente dove andare, si potrebbe definirla una visita “ a cazzo”, per cui non è raro trovare qualche italiano in mezzo a un’autostrada o dentro il Bronx. Ecco perché all’appuntamento per ripartire, mancheranno una buona fetta.

Arrivata la sera, mentre la guida ci racconta saggiamente che si può conoscere un paese e la sua gente tramite il suo cibo, l’uomo italiano annuisce e biascica un "Certamente". Subito dopo scappa alla chetichella alla ricerca di un ristorante italiano per un piatto di spaghetti e un buon caffè.

Di notte, mentre gli stranieri giustamente dormono, uomini italiani attraversano i corridoi alla chetichella per infilarsi in camere che non sono le loro, ma delle donne con cui hanno fatto amicizia nei pullman. Lo stesso movimento, ma all’incontrario, lo si vedrà alle prime luci dell’alba.

L’uomo italiano è così, prendere o lasciare.
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« immagine » Gli stranieri dicono sempre che un uomo italiano lo si riconosce già in aereo. Quando un aereo, infatti, atterra, i viaggiatori di solito tirano un sospiro di sollievo. Gli italiani invece vogliono mostrare al pilota tutta la loro gratitudine per averli condotto sani e salvi a destin...
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01/10/2017 22:17:43
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Uomini, oggi

28 settembre 2017 ore 23:24 segnala


In principio era l’uomo e la donna: maschio e femmina, carne della stessa carne, pressappoco uguali tra loro, con una costola in meno per l’uomo. Essendo lui più forte, si stabilì che lui avrebbe cacciato e lei avrebbe cucinato e partorito.

Il nostro progenitore era molto diverso da come siamo noi adesso. Consideriamo, per esempio, la pulizia del corpo: non era certo un fanatico dell´igiene personale. Diciamolo pure, non si lavava, al massimo si limitava a qualche sporadica abluzione. Lavarsi, peraltro, a quei tempi era considerato disdicevole. Puzzare come uno stambecco era sinonimo di virilità. A quel tempo lo slogan più accreditato a Neanderthal e dintorni era infatti: " L’omo addà puzzà" (“Mann muss riechen”. Neanderthal si trova in Germania.)

Nel frattempo le donne, oltre che esaudire le voglie sessuali del proprio uomo che, a quel tempo erano piuttosto limitate – il kamasutra non era ancora nato – continuavano a cucinare e partorire. Il loro unico divertimento era lavarsi, profumarsi, abbellirsi praticandosi dei piccoli fori ai lobi delle orecchie per appendervi ornamenti e orpelli, oppure infilare le loro delicate dita in anelli preziosi, o ancora, fasciarsi i loro corpi con tessuti morbidi e colorati. Questo provocò un moto di gelosia negli uomini che vollero essere anche donne, iniziarono anche loro a lavarsi, a profumarsi, a impuparsi. Si bucarono i lobi delle orecchie, infilarono i loro ditoni in anelli di molteplici dimensioni e adornarono i loro vestiti di preziosi pizzi e merletti.

L’unica cosa che non avevano il coraggio di fare era di tosarsi la faccia. Tutti portavano la barba e/o i baffi. Poi, un bel giorno, qualcuno si rase, uscì fuori e tutti videro quella faccia liscia e bella come quella di una donna. E piacque. Da quel momento, ogni mattina, l’uomo si passa le dita sulle guance e sul mento per cercare qualche peletto sopravvissuto alla lametta. Usa “Super power 7 lame, verso l´infinito e oltre” ed è felice quando sente l´elasticità e il tono sodo della pelle.

Imitare la donna però non aveva fine. Qualcuno si chiese tra sé e sé: “ Perché devo sempre indossare dei mutandoni grezzi, senza stile e senza fantasia, per coprire i gioielli di famiglia, mentre mia moglie ha un cassetto pieno zeppo di slip, tanga, perizoma, brasiliana, culotte e altro di cui non so il nome, e di ogni colore e tessuto?” Fu in quel momento che qualcuno inventò gli slip e i boxer. Gli uomini, per la prima volta, avevano una scelta nei loro cassetti. E si divisero. I sostenitori dei boxer aggredirono i slippisti affermando che i portatori di slip sono potenzialmente impotenti perché la mutanda serrata riduce la motilità degli spermatozoi, compromettendo in modo grave la capacità di fecondare l'ovulo femminile. I fans degli slip, incazzati neri per essere stati definiti impotenti, ribatterono sostenendo che i portatori dei boxer erano fisicamente sfigati perché solo chi ha un bel fisico può permettersi di usare gli slip. (Una cosa è comunque certa: gli slip controllano meglio le palle; i boxer danno loro molta libertà. Capita infatti che, con i boxer, una palla vada via in libera uscita mentre l´altra rimane a casa. Si potrebbe dire che gli slip sono di destra (il controllo è maggiore) e i boxer di sinistra (sempre che destra e sinistra abbiano ancora un senso oggi).

La nuova strada è già segnata. In un futuro ormai prossimo gli uomini scipperanno alle donne qualcosa che mai avremmo pensato: Il reggiseno.
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« immagine » In principio era l’uomo e la donna: maschio e femmina, carne della stessa carne, pressappoco uguali tra loro, con una costola in meno per l’uomo. Essendo lui più forte, si stabilì che lui avrebbe cacciato e lei avrebbe cucinato e partorito. Il nostro progenitore era molto diverso d...
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Un uomo, una chat, 52 donne

28 settembre 2017 ore 00:32 segnala


Rimorchiare cinquantadue donne via chat (in un anno) e riuscire a portarsene al letto più della metà è il sogno di molti uomini, ma solo uno finora ci è riuscito.

Cinquantenne, separato, con molto tempo a disposizione, il nostro pensò di partecipare a un'attività condivisa da 40 milioni di single in Europa: chattare.

Scelse un nick rilassante e una foto in cui appariva sorridente e in giacca e cravatta e iniziò a inviare messaggi privati alle donne, dopo averne letto con scrupolosa attenzione il profilo e scoprire così i punti da sfruttare per l’approccio. Più che complimentarsi degli occhi, del sorriso o del viso di lei, come facevano tutti, puntava sui suoi gusti letterari o cinematografici. Non usava abbreviazioni, sigle o file di consonanti, tipo tvb o tvtb, ma scriveva le parole per intero. Perlomeno dimostrava di conoscere la lingua in cui stava scrivendo. Lo stile era colloquiale e diretto senza usare paroloni per creare effetto. I complimenti li usava anche lui ma con parsimonia, a differenza dei tanti che facevano (e continuano a farli) complimenti sperticati anche a chi sembrava che uscisse da un quadro di Picasso.

Dopo un anno, i risultati sono stati questi: Cinquantadue abbordate. Con il 52% ci è andato al letto, con il 42% nulla, con il 6% solo flirt. Di quelle 27 con cui ha fatto sesso, il 63% ha ceduto subito, il 15% entro 24 ore, il 22% pochi giorni dopo. Nel 77% dei casi, a prendere l'iniziativa sono state le donne. Tredici erano brune, 8 bionde, 4 castane, 2 rosse. Due "scopate atomiche" (le ricorda così), 15 "eccellenti", 12 "soddisfacenti", 3 "disastri". Quindici sono diventate sue amiche, 4 amiche "carissime". Con 2 ha avuto storie d'amore. Finite, entrambe.

Le statistiche sono note perché il nostro ha pensato di trarne qualche beneficio e ha scritto un libro in cui dava i voti per lingerie, seno, sedere, performance sessuali, look e grado di tenerezza.

"Lo so che è brutale – ha detto il nostro - ma è quel che fanno tutti, anche le donne, dopo un appuntamento: dare le pagelle".

Beh, almeno su questo un po’ di ragione ce l’ha.

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« immagine » Rimorchiare cinquantadue donne via chat (in un anno) e riuscire a portarsene al letto più della metà è il sogno di molti uomini, ma solo uno finora ci è riuscito. Cinquantenne, separato, con molto tempo a disposizione, il nostro pensò di partecipare a un'attività condivisa da 40 mi...
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Uomini che spariscono

26 settembre 2017 ore 23:41 segnala


Incontri divertenti, telefonate romantiche, una bella intesa sessuale, tutto va a meraviglia quando, a un certo punto, lui sparisce senza un perché. Il più delle volte non avviene perché è stato rapito dai marziani o risucchiato da un buco nero, cioè da eventi che esulano dalla sua volontà. No, la fuga è volontaria.

Spesso, non ci sono neanche segnali che facciano pensare a questa repentina ritirata, tipo serate a base di sbadigli, o notti di passioni calde come un freezer perché tutto, come si diceva all’inizio, andava a gonfie vele.

La spiegazione è semplice: non ha più voglia di farsi sentire.

Naturalmente sparire all’improvviso denota immaturità e/o vigliaccheria da parte del fuggitivo, su questo non c’è nessun dubbio. E’ chiaro che la fuga è dovuta all'incapacità di dire con sincerità che non è “scattata la molla”, insomma che non gli piaceva abbastanza. Sparire diviene quindi un modo 'vigliacco', ma efficace perché indolore, e soprattutto privo di spiegazioni che probabilmente non si riesce o non si ha voglia di gestire.

E’ altrettanto chiaro che per la donna questo atteggiamento rappresenta un fenomeno del tutto misterioso che non riesce minimamente a capire. Perché – si chiede - se le cose andavano bene? Cos’era? Un’illusione? O le cose in realtà non andavano così bene come credeva? Forse sono davvero modi di ragionare diversi. Quella che per le donne è logica per gli uomini non lo è. Ma allora quale è la logica per gli uomini?

La risposta, come l’amore è semplice. Per quanto diversi appuntamenti possono andare bene — e vanno davvero bene — la verità è che non le piace abbastanza. Insomma vanno bene sì, ma fino a un certo punto. Perché se dopo un po’ un uomo si comporta come se non gliene fregasse niente di lei, non gliene frega niente di lei davvero. Se un uomo invece vuole stare con una donna farà in modo che succeda a qualunque costo. Se non lo fa, c’è ancora bisogno di dare spiegazioni?
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« immagine » Incontri divertenti, telefonate romantiche, una bella intesa sessuale, tutto va a meraviglia quando, a un certo punto, lui sparisce senza un perché. Il più delle volte non avviene perché è stato rapito dai marziani o risucchiato da un buco nero, cioè da eventi che esulano dalla sua v...
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