Abbiamo figli, e sono cazzi

20 febbraio 2018 ore 22:00 segnala


Molti anni fa, al nord, bastava un diploma tecnico e si trovava lavoro nelle maggiori aziende. A volte non c'era bisogno neanche di un diploma. Sempre in quel periodo, al sud, mancando le aziende, i ragazzi si arruolavano, oppure si rimettevano a studiare per vincere un concorso.

Oggi, nemmeno per i laureati, anche quelli con 110, c’è qualcosa. Il lavoro non c’è. Quando esce un concorso, ogni morte di Papa, i partecipanti sono decine di migliaia. Non ha importanza se i posti di lavoro saranno poche decine: il numero dei partecipanti sarà sempre nell'ordine di migliaia. Prendiamo l’ultimo concorso. Il Friuli Venezia Giulia ha bisogno di 654 infermieri e operatori socio-sanitari e ha indetto un concorso. 17.000 (Diciassettemila) persone si sono riversate nel Friuli, tra cui ultra cinquantenni e sessantenni per la prova. La stragrande maggioranza proviene dal centro sud. I costi per i genitori non sono di poco conto: biglietto aereo, B&b, mangiare e bere. Ogni 25 partecipanti, solo uno vincerà. Tutti gli esclusi, come una massa informe, ritorneranno a casa, delusi e arrabbiati, in attesa di un altro concorso, per la gioia delle compagnie aeree, degli hotels, ect etc. Di chi sarà la colpa? Ricordiamocelo il 4 marzo
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« immagine » Molti anni fa, al nord, bastava un diploma tecnico e si trovava lavoro nelle maggiori aziende. A volte non c'era bisogno neanche di un diploma. Sempre in quel periodo, al sud, mancando le aziende, i ragazzi si arruolavano, oppure si rimettevano a studiare per vincere un concorso. O...
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Chi trova un amico spende un tesoro

16 febbraio 2018 ore 23:14 segnala


Croccantini, bocconcini e biscottini.
Collarini, ciotole, e cappottini.
E poi le spazzole, lo shampoo, il balsamo e i profumi.
Per non parlare degli snack che piacciono così tanto.
Poi c’è l’erbetta che pulisce lo stomachino,
E i guanti, che sono fatti in materiale apposito perché si possa sentire il calore dell'escremento appena prodotto ed evacuato,
E i giochini per sviluppare l’intelligenza
Gli stick per prevenire la carie.
E per quelli più sfiziosi ci sono i cuscini in alcantara, i vestitini Gucci e Louis Vuitton, i collarini con Swarovski
i tiragraffi di marca,

Loro vogliono cibo e affetto. E possibilmente un tetto sopra la testa. Sono esseri seri. Queste pagliacciate, le lascerebbero volentieri a noi umani.

Accavallò le gambe...

11 febbraio 2018 ore 16:49 segnala

Lei accavallò le gambe e si tirò su la gonna. Si può andare in paradiso anche prima di morire.

Sulle gambe delle donne gli uomini tendono a dividersi in due categorie, quelli che ritengono che siano la prova dell’esistenza di Dio

e quelli che credono siano la prova dell’esistenza del diavolo,

perché hanno portato alla perdizione un sacco di uomini.

In effetti avete mai visto una donna che mostra le gambe mentre esce da una macchina? Non è una lussuria al calor bianco?

E quando, nel punto cruciale, si aprono davanti a noi uomini dandoci accesso al loro più intimo segreto, che cos’è? E’ una perfezione divina o demoniaca?

Cos’è quella sensazione unica che proviamo quando accarezziamo le gambe di una donna?

E’ come toccare la pelle del cielo, della luna, il fuoco, senza bruciarsi. Ci sentiamo come toccati dentro, emotivamente coinvolti, sentiamo i nostri ormoni che ballano felici. E pensare che agli inizi del 1900 le donne non potevano mostrare neanche le caviglie. Perché l'incantevole spettacolo delle gambe di una donna potesse diventare comune nella vita di tutti i giorni, toccò aspettare gli anni Sessanta e Settanta con l'avvento della minigonna di Mary Quant. Quando arrivava la primavera era tutto un fiorire di cosce e mi sovvenivano le parole di Leopardi, che studiavo in quel periodo: E il naufragar m'è dolce in questo mare (di cosce).
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Se bella vuoi apparire…

09 febbraio 2018 ore 20:18 segnala


“Se bella vuoi apparire, devi saper soffrire
” Mai proverbio è stato più seguito dalle donne. Già hanno un’attrazione naturale al masochismo ma camminare su scarpe con tacchi a spillo è veramente un’autopunizione.

Tanti lustri fa, in una serata di carnevale, ebbi l’infelice idea di vestirmi da donna e nell’occasione mi feci prestare delle scarpe da una mia amica dal piede non proprio da Cenerentola. Stoicamente li tenni per tutta la serata, alla fine della quale, mi ritrovai con vesciche, calli e dolori articolari. Avevo fatto la mia bella figura ma al costo di indicibili sofferenze.

I tacchi alti però piacciono, non ci sono discussioni. Piacciono alle donne, ma piacciono anche a noi uomini, che troviamo sexy il portamento femminile su queste calzature. Sensuale, erotico, il tacco alto è un accessorio irrinunciabile per tutte le donne che desiderano mettere in primo piano l’eleganza e una forte carica seduttiva. Già il solo piede femminile, nudo, stilla erotismo a piene mani, figuriamoci se si trova, come un trofeo, su delle scarpe con tacchi a spillo. Aveva ragione quel tizio che sosteneva che l’arco del piede di una donna, in una scarpa con tacco alto, assume la stessa posizione che avrebbe durante l’orgasmo. Interpretazione originale, ma non lontana dalla realtà.

Ma perché un piede femminile su una scarpa dal tacco alto esercita una seduzione così forte nell’immaginario maschile? Naturalmente c’è un fatto fisico: Le gambe sembrano lunghissime e i piedi si abbelliscono. Inoltre evidenziano i polpacci, un elemento erotico per noi uomini, spesso però ignorato dalle donne. Ma c’è anche un aspetto mentale. Qualcuno ha detto che una donna su dei tacchi a spillo sembra una tigre che ruggisce e mostra gli artigli. Da preda è diventata cacciatrice.

La donna che cammina sui tacchi annuncia il suo arrivo con il ticchettio dei suoi tacchi, ed è musica.
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« immagine » “Se bella vuoi apparire, devi saper soffrire” Mai proverbio è stato più seguito dalle donne. Già hanno un’attrazione naturale al masochismo ma camminare su scarpe con tacchi a spillo è veramente un’autopunizione. Tanti lustri fa, in una serata di carnevale, ebbi l’infelice idea di ...
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La vittima preferita delle ex

08 febbraio 2018 ore 16:58 segnala


Prendete due parole: MOGLIE ed EX. Prese da sole sono due termini innocui. Metteteli adesso insieme: EX-MOGLIE e otterrete un esplosivo ancor più potente della nitroglicerina.

Chi ama il cinema come me sa che gli attori e le attrici, dopo aver girato un film insieme, a volte, si "portano il lavoro a casa". Girare un film può rivelarsi un'esperienza intima, a tal punto che spesso il confine tra finzione e realtà si fa sottile, e l'amore che recitano nel film si può trasformare in un amore reale. Si sposano come fossero dei reali, e non comuni mortali come noi, e saranno i più fotografati sui red carpet di tutto il mondo.

Il dramma, per lui, sarà quando lei, da moglie, si trasformerà in ex-moglie. Gireranno da subito delle voci, si sa naturalmente chi li crea, sulle prestazioni di lui: Ma non prestazioni attoriali. Sessuali. Queste voci gireranno veloci come il vento e avranno come vittima il povero organo genitale del povero calunniato, avvilito e calpestato ex-marito. E’ stato così per il misero Brad Pitt. Prima della Jolie, Brad era sposato con l’attrice Juliette Lewis. Quando gli chiesero di come fosse Brad dentro i pantaloni, aveva replicato, fra lo stupore di tutti: “Non è tanto grande, non so se mi spiego” Ma anche Eminem, ha avuto la sua razione. Sua moglie ha definito il sesso con Eminem come un flop colossale e gli ha consigliato – bontà sua - l’uso del viagra perchè “altrimenti non funziona!” Il bello Ashton Kutcher, prima di sposare Demi Moore, stava per unirsi in matrimonio con l’attrice Brittany Murphy, la quale ha dichiarato: “Suppongo che la loro relazione si basi sul fatto che a lui non interessa la differenza d’età e a lei non interessano le dimensioni del pene!”

Oh oh!!

Ma il problema non tocca solo gli attori, ci sono anche i cantanti. Mick Jagger, ad esempio. La sua ex amante Janice Dickinson, ha affermato che Mick avrebbe cercato di farsi ingrossare il pene, coprendolo con delle api, in modo che il pungiglione lo rendesse turgido. Sembra che quella delle api sembra essere una moda per i vip meno dotati dello star system.

Ah, il pene… gioia e dolore per ogni uomo.
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« immagine » Prendete due parole: MOGLIE ed EX. Prese da sole sono due termini innocui. Metteteli adesso insieme: EX-MOGLIE e otterrete un esplosivo ancor più potente della nitroglicerina. Chi ama il cinema come me sa che gli attori e le attrici, dopo aver girato un film insieme, a volte, si "p...
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I giochi trasgressivi delle signore siciliane

06 febbraio 2018 ore 23:10 segnala


I tempi cambiano trascinando con sé costumi e gusti.
Un tempo, ad esempio, in Sicilia esisteva il delitto d’onore. Era un omicidio in piena regola tollerato da molti perché veniva considerato l’unico modo per cancellare la vergogna del tradimento. Cornuto, infatti, era la massima offesa che si potesse ricevere.
Ma i tempi cambiano trascinando con sé costumi e gusti.

Oggi, in Sicilia, il delitto d’onore non solo non è più commesso né tollerato, ma addirittura sembra che sia la regione al primo posto come numero di coppie scambiste: molto più di quanto non avvenga in altre regioni del Nord, solitamente più moderne e all’avanguardia nei costumi. Molte coppie in Sicilia, infatti, hanno scelto di vivere la propria sessualità in modo trasgressivo e le protagoniste assolute di questa metamorfosi sono loro, le donne siciliane. Proprio quelle che una volta i media mostravano col fazzoletto in testa e lo scialle nero sulle spalle, tutte casa e chiesa, con sguardi bassi e poche parole. Sono loro che sono scese in campo, loro che comandano il gioco e sono agguerritissime. Sono donne insospettabili, può essere chiunque: la vicina di casa o la signora che si incontra al supermercato, la propria farmacista o l’impeccabile collega di ufficio. Potrebbe anche essere l’integerrima insegnante di tuo figlio. Sono come tutte le altre, persone normali che si vestono come noi, agiscono come noi, scherzano e ridono come noi. Non provate a individuarle, è inutile, niente e nulla le fa riconoscere.
Quando però arriva il momento del gioco, le donne siciliane si trasformano, la loro calda sensualità mediterranea trabocca dai loro sguardi. Depositano in un angolo l’ipocrisia che vuole la donna far sesso solo se c’è amore e vivono al massimo i piaceri del sesso e dell’erotismo, senza sensi di colpa e senza rimorsi di coscienza.

Non sono da sole in questa nuova vita. Sono appoggiate dai loro uomini che hanno sotterrato gelosie e lupare e sono nuovamente ammaliati, stregati, affascinati dalle loro donne e dalla loro intraprendenza. Il mostro dell’abitudine che aveva fatto tana nelle loro case portando con sé silenzi e vite parallele, è stato scacciato fuori dalle mura domestiche e al suo posto è ritornata la primavera. Niente più rancori aspri e musi lunghi, liti feroci e silenzi assordanti, vite separate e insulti quotidiani, tutto questo è sparito come neve al sole. La coppia si è ricomposta nel nome supremo del sesso. La sera, quando il loro lavoro è terminato, accendono il pc e insieme (La parola d’ordine ridiventa: Insieme!) giocano con altre coppie come loro.

“La vita è sesso. La parola sesso non va limitata alla riproduzione: l'intero gioco dell'energia vitale è sesso. La riproduzione è solo una parte di quel gioco. Ogni volta che due energie si incontrano – negativa e positiva – entra in gioco il sesso.”
Osho
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« immagine » I tempi cambiano trascinando con sé costumi e gusti. Un tempo, ad esempio, in Sicilia esisteva il delitto d’onore. Era un omicidio in piena regola tollerato da molti perché veniva considerato l’unico modo per cancellare la vergogna del tradimento. Cornuto, infatti, era la massima off...
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Io, Lucia, sposata e infedele

31 gennaio 2018 ore 23:35 segnala


Ciao, ho letto il tuo blog sul Poliamore e vorrei dire la mia. Mi chiamo Lucia e sono di … . Ho un marito e due amanti. Amo mio marito; L'ho scelto e l'ho voluto con tutta me stessa. Abbiamo un rapporto paritario:c’è collaborazione tra noi e di questo sono felice. E’ fattivo, pragmatico, generoso. Mi ha insegnato la costanza.

Dopo 15 anni di matrimonio, che posso definire sereno, mi sono accorta gradualmente che non ero totalmente felice, come se mi mancasse qualcosa. Mi sentivo incompleta, irrequieta, perlomeno questa era la mia percezione, ma non riuscivo a capire il perché.
Poi, un giorno, ho incontrato Luciano.
E immediatamente è cominciata un’altra vita.
Luciano è un uomo introverso. Ama la lettura e la scrittura. Ci scambiamo libri e li commentiamo. Mi ha fatto conoscere autori incredibilmente bravi e mi ha reso migliore.
Le sue parole mi incantano.

Un anno fa ho conosciuto Marco. E’ un artista. Emozionale e romantico, ha il potere di sapermi commuovere. Con lui condivido l’amore per l’arte in tutte le sue forme.

Mio marito non sa degli altri due, loro sanno invece tutto. Così io bevo la vita. Non è stato facile all’inizio.

Mi sono rimproverata a lungo. Volevo scegliere, ma scegliere mi era impossibile. Significava sacrificare qualcuno e per me era inconcepibile. E’ stata dura lottare contro i miei sensi di colpa: picconavano la mia mente sempre con maggiore insistenza. La mia felicità la percepivo come immeritata. Io che avevo sempre tenuto alla coerenza, all’onestà, alla correttezza, come avevo potuto arrivare a tanto?

Oggi posso dire di aver trovato un punto d’equilibrio nella mia vita. Ognuno di loro illumina una parte di me, la esalta. Rinunciare ad uno si essi significherebbe rinunciare ad una parte di me stessa. Ecco perché non ho rinunciato. Io con loro mi scopro tre volte donna e scegliere fra loro sarebbe come credere che io sono una sola di quella donna.

Oggi posso dire di essere una donna felice.

Grazie dell’ospitalità.
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« immagine » Ciao, ho letto il tuo blog sul Poliamore e vorrei dire la mia. Mi chiamo Lucia e sono di … . Ho un marito e due amanti. Amo mio marito; L'ho scelto e l'ho voluto con tutta me stessa. Abbiamo un rapporto paritario:c’è collaborazione tra noi e di questo sono felice. E’ fattivo, pragmat...
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Ode alla fellatio

28 gennaio 2018 ore 21:54 segnala


Viene fatta dalla notte dei tempi. Se ne hanno tracce nelle antiche pitture rupestri, nei geroglifici, persino nelle liriche dei poeti classici. Sto parlando della fellatio, termine che deriva dalla parola latina fellare (letteralmente: "succhiare").

Con la fellatio, nell’antico Egitto, Iside rianimò il suo sposo Osiride con il sesso orale. Il Kamasutra si sbizzarrisce nel descrivere tutti i segreti di una perfetta fellatio che, com’è noto a noi maschi, non tutte sanno farla alla perfezione. Nell'antica Grecia, per alludere a questa pratica, si usava dire "suonare il flauto", anche perché le flautiste che animavano i banchetti erano spesso prostitute. Per gli antichi romani, succhiare un uomo significava sottomettersi al suo potere. Anche nell’antica Sicilia, e proprio qui fu coniato il famoso termine SUCA, esportato poi in tutta Italia.
Poi, con l’avvento del cristianesimo, siamo così passati nel Medioevo, la fellatio fu considerata una pratica impura e amorale in quanto non serviva ai fini della procreazione.
Con l’umanesimo essa ritornò in auge tanto che il persino il grande Lorenzo il magnifico volle dedicare un’ode alla fellatio:

Cetrioli abbiamo e grossi,
di fuor pur ronchiosi e strani;
paion quasi pien di cossi,
poi sono apritivi e sani;
e' si piglion con duo mani:
di fuor lieva un po' di buccia,
apri ben la bocca e succia;
chi s'avvezza,
e' non fan male.”

La fellatio attraversa secoli e civiltà e arriva a noi arricchito da tanti sinonimi, alcuni divertenti come soffocone o chupachupa.

Attenzione a non confondere la fellatio col penilingus: nel primo caso si succhia, nel secondo si lecca.

Uno studio scientifico del 1999 ha dimostrato che la pratica della fellatio con eiaculazione in bocca alla gestante può ridurre il rischio della sindrome preeclamptica e quindi dell'eclampsia.

Fate voi…

Poliamore

26 gennaio 2018 ore 23:20 segnala

Dopo 23 anni di matrimonio, Anna ha preso il coraggio a due mani e ha chiesto al marito che voleva provare emozioni con altri uomini, ma apertamente, senza nascondergli nulla. L'uomo è rimasto a bocca spalancata, senza dire nulla, con gli occhi fuori dalle orbite. Lei continuò: “Io ti amo e ti rispetto, però vorrei provare sensazioni nuove prima che sia troppo tardi.” Il pomo d’Adamo del marito saliva e scendeva come un embolo. La sua bocca s'impastava priva di saliva. Voleva chiedergli che cosa non andasse nel sesso tra loro per chiedere questo, ma sapeva bene che il sesso tra loro ormai era come un brodino riscaldato. Entrambi si sentirono profondamente a disagio. Il silenzio la faceva da padrone, poi, con voce strozzata, il marito mormorò; va bene, come vuoi tu. Quella sera, a letto, lei si avvicinò a lui e fecero l’amore come non facevano da molto tempo. Da quel momento ogni cosa migliorò tra loro: il dialogo, il sesso, la vita matrimoniale. Stavano uscendo dai confini del matrimonio tradizionale e la cosa li elettrizzava. La ricerca fu svolta su internet. Scoprirono che tante altre coppie condividevano i loro stessi sentimenti. In poco tempo fu fissato il primo appuntamento. Il marito rimase a casa e quando Anna ritornò le chiese subito com’era andata. “Non bene” – disse lei. “Riproveremo.” Naturalmente Il marito sapeva sempre dove e con chi sua moglie s’incontrava. Col tempo, Anna iniziò a presentargli le persone con cui usciva. Tutto veniva fatto alla luce del sole. Un giorno Anna incontrò Marcello. Avevano molte cose in comune e Anna sentì che il suo cuore stava per aprirsi ancora una volta. Dopo tre mesi di incontri, Anna presentò Marcello a suo marito. Anche lui naturalmente era libero di vedere altre persone ma fino ad ora non ha trovato una persona che gli faccia battere il cuore. Però è contento di sapere che sua moglie è felice.

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« immagine » Dopo 23 anni di matrimonio, Anna ha preso il coraggio a due mani e ha chiesto al marito che voleva provare emozioni con altri uomini, ma apertamente, senza nascondergli nulla. L'uomo è rimasto a bocca spalancata, senza dire nulla, con gli occhi fuori dalle orbite. Lei continuò: “Io ti...
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BDSM: perché provoca piacere?

24 gennaio 2018 ore 16:13 segnala

Se c’è un merito da attribuire a 50 sfumature di grigio, è quello di aver sensibilizzato le persone sul BDSM che è sempre stato considerato un tabù. Sono tanti gli uomini e donne che lo praticano ma nessuno lo rivela. Hanno chiesto a personaggi famosi se l'abbiano mai praticato. E’ stato un profluvio di No. I più trasgressivi hanno confessato che l’hanno provato, ma che non è loro piaciuto. Eppure il successo del libro, e poi del film, successo che è stato in larga parte consacrato dalle donne, rendono evidente l’interesse verso questa pratica. Per i pochi che ancora ignorano cosa sia, con il termine BDSM ci si riferisce ad una serie di pratiche erotiche basate sullo squilibrio di potere (padrone/a – schiavo/a) e sull’"umiliazione" tra due o più partner adulti e consenzienti. Bondage, dominazione, sadismo e masochismo sono tutte fantasie capaci di soddisfare fisicamente e mentalmente una coppia attraverso la sottomissione e il controllo. La cosa sempre da sottolineare di questo mondo è che nessuno viene trascinato dentro, ma ci si finisce perché si vuol essere trascinato. È un atto di spontanea volontà ed è esattamente ciò che si vuole: essere dominati o dominare. Il fine ultimo del BDSM è il benessere e il piacere intenso delle persone coinvolte, che non sempre deve corrispondere con l’orgasmo. Per molti infatti il piacere massimo sta nell’intensa soddisfazione mentale che si ottiene sottomettendosi ai voleri del partner o dominandolo.

Sebbene molti possono considerare questa pratica degradante o immorale, molte coppie sono uscite dal torpore della loro vita sessuale grazie al BDSM.

Ma perché il BDSM provoca questo grande piacere mentale?

Alla prossima...forse

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« immagine » Se c’è un merito da attribuire a 50 sfumature di grigio, è quello di aver sensibilizzato le persone sul BDSM che è sempre stato considerato un tabù. Sono tanti gli uomini e donne che lo praticano ma nessuno lo rivela. Hanno chiesto a personaggi famosi se l'abbiano mai praticato. E’ st...
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