Quant'è bella la sveltina...

08 dicembre 2017 ore 00:01 segnala


Da che mondo è mondo noi uomini siamo sempre stati accusati di pensare poco ai preliminari e molto al piatto forte. Una grossa responsabilità per questa accusa infondata ce l’ha sicuramente il cinema americano. Quando l’attore e l’attrice fanno sesso al primo incontro (lei non ha mai le mestruazioni in quel momento), i preliminari non esistono: L’uomo si scaraventa su di lei come un affamato in un ristorante a buffet e ogni volta pare che stia facendo la scopata del secolo.
A forza di far vedere questi assalti alla diligenza, pare che oggi siano le donne, o comunque un nutrito numero, ad essere favorevole a una “scopata senza cerniera” (definizione di Erica Jong.), ovvero alla sveltina, che, come si sa, è svelta proprio perché elimina i preliminari. Forse non è un caso che anagrammando “San Valentino” risulta “ Na sveltina no?”.

Dice ad esempio Anna: “una scopata veloce è sufficiente per raddrizzare una giornata storta.”
E Silvana:” Non ho tanto tempo, ma ogni tanto mi concedo una sveltina, come una pennellata di colore in una tela grigia.”
E Sandra: “ non amo le complicazioni di un rapporto approfondito e il sesso veloce sembra fatto apposta per evitarli.”
Diamo voce anche ai maschi:
Alberto: “Meglio una sveltina che una nientina!!”

Naturalmente le donna esigono che la poca quantità sia controbilanciata dalla qualità: “poco ma ottimo”. Del resto, a chi piacerebbe un “poco ma scarso”? Purtroppo, da recenti statistiche, sembra che molte mogli dicano in effetti: "Poco ma scarso.".

Sui luoghi da consumare la sveltina i pareri sono concordi: i luoghi devono essere inconsueti, quindi niente letto. Il top dei top è l’ascensore (rischiosissimo ma adrenalitico, bisogna essere velocissimi, in caso di apertura improvvisa, nel ricomporsi), seguito dalla macchina e dalla toilette pubblica (aeroporto ad esempio). Ma anche in cucina non è affatto male. Se poi lui è uno sconosciuto, ancora meglio.

Qualcuno potrebbe chiedersi perché preferire uno spuntino a un pasto completo. La domanda è lecita ma probabilmente non è mai stato colto da quel raptus che coglie all’improvviso e che spinge due persone che, un momento prima si comportavano normalmente, a guardarsi negli occhi, turbati, desiderosi l’uno dell’altro, e allora non c’è più tempo per parlare, per corteggiare, per ricorrere alle preliminari. La smania li prende, la voglia li divora, si strappano gli abiti, si baciano con foga, gli istinti si scatenano, il comune senso del pudore con tutto il suo codazzo di remore, ritegni e retaggi sparisce, tutto diventa finalizzato a quell'unico obiettivo, il piacere.
Poi… quando tutto è finito, si rimane un momento abbracciati e ci si scambia baci di tenerezza.

Che a una donna possa piacere (una tantum) la sveltina, non appare più così strano. Abituata a una vita di pudori, ritegni e contegni, essa appare l’antidoto di un sesso grigio e sordo: è lo scatenarsi di tutti gli istinti, basta smancerie, finzioni e ipocrisie. Un solo grido uscirebbe volentieri dalla sua bocca:

“ Scopami, cazzo!”
0ac85848-eb39-4e02-af63-f44e90924e23
« immagine » Da che mondo è mondo noi uomini siamo sempre stati accusati di pensare poco ai preliminari e molto al piatto forte. Una grossa responsabilità per questa accusa infondata ce l’ha sicuramente il cinema americano. Quando l’attore e l’attrice fanno sesso al primo incontro (lei non ha mai...
Post
08/12/2017 00:01:12
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
  • commenti
    comment
    Comment

Giochi trasgressivi 2.0

05 dicembre 2017 ore 16:43 segnala


Un tempo chi si faceva le foto da sé era considerato uno sfigato, uno che non aveva neanche un amico che gli scattasse una foto. Oggi vediamo gente ovunque che si scatta foto da sé e improvvisamente l’autoscatto (oggi selfie) è diventato fighissimo.

I tempi cambiano e trascinano con sé abitudini e gusti, non solo nelle foto ma in tutti i campi. Un altro esempio? Il tradimento extraconiugale. Una volta si arrivava persino a giustificare un omicidio se serviva a cancellare la vergogna del tradimento. Cornuto, infatti, era la massima offesa che si potesse ricevere. Oggi invece molte coppie hanno scelto di vivere la propria sessualità in modo trasgressivo, attraverso il fenomeno dello scambismo.

Le protagoniste assolute di questa metamorfosi sono proprio le donne. Sono loro che sono scese in campo, loro che comandano il gioco e sono agguerritissime. Sono donne insospettabili, può essere chiunque: la vicina di casa o la signora che si incontra al supermercato, la propria farmacista o l’impeccabile collega di ufficio. Potrebbe anche essere l’integerrima insegnante di tuo figlio. Sono come tutte le altre, persone normali che si vestono come noi, agiscono come noi, scherzano e ridono come noi. Non provate a individuarle, è inutile, niente e nulla le fa riconoscere.

Quando però arriva il momento del gioco, queste donne si trasformano, la loro calda sensualità mediterranea trabocca dai loro sguardi. Mettono la mordacchia all’ipocrisia che vuole la donna far sesso solo se c’è amore e vivono al massimo i piaceri del sesso e dell’erotismo, senza sensi di colpa e senza rimorsi di coscienza.

Non sono sole in questa nuova vita. Sono appoggiate dai loro uomini che hanno sotterrato gelosie ataviche e sono nuovamente ammaliati, stregati, affascinati dalle intraprendenza delle loro donne. La primavera è tornata di nuovo nelle loro case: rancori aspri e musi lunghi, liti feroci e silenzi assordanti, vite separate e insulti quotidiani, tutto questo è sparito come neve al sole. La coppia si è ricomposta nel nome supremo del sesso. La sera, quando il loro lavoro è terminato, dopo cena accendono il pc e insieme (Insieme è diventata di nuovo la loro parola d'ordine!) giocano con altre coppie come loro.
d43fef67-0148-46c6-9a8c-0381c0c35653
« immagine » Un tempo chi si faceva le foto da sé era considerato uno sfigato, uno che non aveva neanche un amico che gli scattasse una foto. Oggi vediamo gente ovunque che si scatta foto da sé e improvvisamente l’autoscatto (oggi selfie) è diventato fighissimo. I tempi cambiano e trascinano co...
Post
05/12/2017 16:43:16
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    3
  • commenti
    comment
    Comment

Brune? Bionde? No, trans!

30 novembre 2017 ore 23:36 segnala


Perché su dieci uomini, sposati e non, che escono la sera per passare una serata di sesso a pagamento, ben quattro di essi imboccano direttamente la strada dei trans? Molte donne se lo chiedono. "Ma come" – pensano - "spendiamo un sacco di soldi nella cura della pelle per renderla sana e mantenerla giovane a lungo, facciamo diete paleolitiche per mantenerci magre, ci ammazziamo in palestra per essere toniche, ci depiliamo ovunque per piacervi e poi il 40 per cento di voi si infila sotto le lenzuola con donnoni dalla voce baritonale, dai visi marcati e dai piedoni number 45? Perché maledetti, perché? Quale mutazione antropologica, quale misterioso incantesimo vi ha colpito?"

In effetti, fino agli anni cinquanta, le poche trans che battevano le nostre strade venivano prese e rinchiuse nei manicomi e sottoposti all’elettrochoc, oppure si chiamava l’esorcista ( e non è una battuta). Oggi invece sono diventati l'oggetto del desiderio per milioni di uomini e sono ovunque, anche in Tv.
E’ appunto in una trasmissione televisiva che una trans brasiliana ha detto: “L’Italia è il paese ideale per noi. Gli uomini italiani ci cercano, ci desiderano, ci preferiscono.”

Si è cercato di trovare una spiegazione plausibile a questa voglia irrefrenabile (Il 40 per cento è quello che trova il coraggio di andarci, poi c’ è una percentuale di uomini che vorrebbe provare ma non ha il coraggio).

Qualcuno potrebbe spiegare questa mutazione di preferenza del maschio con un fatto puramente fisico: I trans hanno tette enormi che sboccano generosamente dagli argini del décolleté; le cosce sono piazzate come colonne doriche massicce; i culi, esposti come miele per le api, appaiono sodi come il granito, i trucchi pesanti, i vestiti scollacciati, gli atteggiamenti provocanti e, last but not least, le proposte oscene e indicibili che difficilmente uscirebbero dalla bocca di una donna, limitata da una educazione millenaria creata proprio dall’uomo, educazione che vuole la donna moderata nel sesso.
Qualcun altro sostiene che a spingere milioni di uomini verso i trans è la voglia di trasgressione, tipica nei maschi. E sicuramente la trans rappresenta un ideale di trasgressione. “Andare a trans” è come percorrere una strada di mezzo, fatta di donne e uomo, di pene e di seno, di voce maschile e sensibilità femminile. Più trasgressione di questo…
C’è chi pensa che chi va con un trans sia un omosessuale nascosto. Personalmente ne dubito. L'omosessuale ama la mascolinità, mentre i trans sono molto femminili, anche nella emotività. Si sentono donne.
Comunque sia, è evidente che siamo ancora oggi di fronte a un tabù. Per molti, andare con un trans è una perversione. Queste persone si chiedono quali sistemi trovare per rimediare a questi, per loro, incresciosi fatti.
Dal mio piccolo pulpito mi permetto di suggerire una soluzione: Farsi i cazzi propri no?


b89e9b9c-9c2c-44ff-89e4-ff7fdecf30b1
« immagine » Perché su dieci uomini, sposati e non, che escono la sera per passare una serata di sesso a pagamento, ben quattro di essi imboccano direttamente la strada dei trans? Molte donne se lo chiedono. "Ma come" – pensano - "spendiamo un sacco di soldi nella cura della pelle per renderla sa...
Post
30/11/2017 23:36:01
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
  • commenti
    comment
    Comment

Veni, Vidi, Viagra

26 novembre 2017 ore 22:32 segnala


Poveri ragazzi di oggi! Il sesso è diventato davvero difficile per loro. Per colpa delle loro coetanee naturalmente. Sanno troppo! Una volta la donna entrava vergine sotto le coperte del letto nuziale. Sapeva poco del sesso e quel poco che sapeva lo doveva esclusivamente alla mamma. Entrava sotto le coperte e non faceva richieste erotiche per evitare di essere giudicata; stava al suo posto, non indispettiva il marito e, soprattutto, non faceva paragoni con altri uomini, perché non aveva nessuna esperienza.

Era perfetta. Quell’uomo accanto a lei era il primo e l’ultimo della sua vita. Non ce ne sarebbero stati altri. Solo lui. Il suo uomo. A lui lei dedicava anime e corpo. Sotto il tetto e sopra il letto. Non avrebbe mai pensato come oggi, ahimè, al proprio orgasmo, ma piuttosto ai bisogni sessuali del suo uomo, e, naturalmente, a procreare.

Va da sé che doveva presentarsi illibata all’altare. Noi no! Per noi uomini era diverso, noi dovevamo maturare e completare la propria educazione sessuale prima del matrimonio e la maturazione avveniva spesso tra le tette abbondanti e materne delle tante Wanda e Lulù (Vedi foto) che ogni 15 giorni giravano per l’Italia. Si iniziava a sedici anni e la maturazione in line di massimo durava fino al matrimonio.

Con il matrimonio, la donna pensava a sfornare figli e, naturalmente, a soddisfare le esigenze sessuali del marito. L’uomo, dal canto suo, doveva provvedere al mantenimento della famiglia. In questo modo la famiglia si dirigeva lungo il percorso della vita senza ostacoli. La domenica mattina, poi, al suono delle campane, ci si vestiva elegantemente e si andava tutti insieme a messa. Dopo esser usciti dalla casa del Signore con la mente serena e il cuore in pace, si andava in pasticceria a comprare una corposa guantiera di graffe e di cannoli con cui si terminava il pranzo luculliano della domenica. Poi lui andava a letto per il meritato riposo pomeridiano (lei doveva sistemare la cucina) e si svegliava con l’aroma del caffè che la moglie aveva appena amorevolmente preparato appositamente per lui. Si usciva poi per una passeggiata sul corso e la giornata di riposo, serenamente, giungeva alla fine. Tutto funzionava come un orologio svizzero.


Ma le cose, purtroppo, non durano per sempre e con il passare del tempo il comportamento della donna è cambiato senza aver dato all’uomo il tempo di prepararsi psicologicamente a questa mutazione antropologica. Adesso la donna risponde, replica, ribatte e reagisce. Cose mai viste prima.

Ma quello che ha sconvolto fin dalle fondamenta l’uomo è stato il sesso: oggi ci sono donne (non tutte per fortuna) che chiedono che l’uomo rispetti i suoi tempi così che possa raggiungere l’orgasmo. Sì, avete letto bene, lei che vuole raggiungere l’orgasmo… Dopo secoli che l’uomo andava dritto per la sua strada, capite bene che curarsi anche del suo piacere, è uno stress non indifferente. E che dire del fatto che oggi lei può rifiutarsi di farlo se non ha voglia? Da rimanere basiti, senza parole…

Ma non è ancora tutto. Oggi la donna – udite - ha le sue esperienze prematrimoniali. Sapete che cosa significa questo, vero? Che in questo modo lei può fare paragoni con i suoi amanti precedenti. Vi rendete conto? E poi ci si meraviglia che l’uomo oggi è confuso, disorientato, destabilizzato? Sa che lei alla fine del rapporto lei lo giudicherà, penserà a dargli un voto, lo paragonerà agli uomini precedenti.
E proprio per evitare tutto ciò che l’uomo oggi non pensa più al suo “bisogno” esclusivo, ma agisce allo scopo di soddisfare sessualmente la sua partner. Tutto questo è contro la sua natura. E’ entrato nel vortice pericoloso dell’ ansia da prestazione, ossia la vera tragedia dell’uomo contemporaneo.

Immaginatevi la scena: un uomo che la porta a casa dopo una cena a lume di candela. Lei è sexy e sorridente, il suo sguardo è eloquente; si passa le dita delle mani fra i capelli e la lingua fra le labbra. Sapete oggi che cosa passa nella mente dell’uomo di fronte a questa bellezza? – “Sarò all’altezza? “

Ecco cosa ha portato questo cambiamento radicale. Ecco con quale spirito oggi un ragazzzo affronta una notte di sesso. Con una tensione del genere, chi può garantire che il suo “compagno di merende” saprà svolgere il suo compito? Per questa ragione, molti uomini, soprattutto i più giovani, fanno uso del viagra. Creato inizialmente solo come farmaco per la disfunzione erettile, oggi è utilizzato per risolvere queste insicurezze. Una sola pillola e si diventa una macchina del sesso: lei sarà soddisfatta e non potrà che parlar bene. C’è però un inconveniente. Se assunta da soggetti sani, ci sono delle probabilità che i problemi di erezione poi insorgano veramente. Il cane che si morde la coda.

Ah, che tempi…
860ebf60-b4ad-49bf-badb-a02c9e36192b
« immagine » Poveri ragazzi di oggi! Il sesso è diventato davvero difficile per noi loro. Per colpa delle loro coetanee naturalmente. Sanno troppo! Una volta la donna entrava vergine sotto le coperte del letto nuziale. Sapeva poco del sesso e quel poco che sapeva lo doveva esclusivamente alla mam...
Post
26/11/2017 22:32:44
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
  • commenti
    comment
    Comment

Uomini e santi

23 novembre 2017 ore 22:04 segnala


Ho trascorso l’infanzia nei cortili dell'oratorio dei salesiani della mia città. La mia casa era vicino alla parrocchia e ho respirato sin da giovanissimo lo spirito salesiano. Un po’ dappertutto vi erano immagini di San Domenico Savio, un santo che è stato allievo di san Giovanni Bosco e che è morto giovanissimo, appena quattordicenne. Se dovessi rivolgermi a un santo mi rivolgerei a lui perché è il santo che conosco da più tempo.

Ogni italiano ha il suo santo a cui votarsi nei momenti di bisogno. Ne abbiamo così tanti che abbiamo l’imbarazzo della scelta. Nessun paese al mondo ne ha così tanti come l’Italia. Non solo, ma non abbiamo santi generici, come i medici della cassa mutua, per esempio. Sono tutti santi specializzati in qualcosa, per cui non è che un santo vale l'altro. Per dire, hai problemi di amore? Non preghi San Paolo, preghi San Valentino. Se invece stai naufragando, allora è giusto affidarsi a San Paolo, che è specialista nei naufragi.

Ci sono anche santi a cui affidarsi nel dolore: se hai un dente che traballa e ti fa soffrire, Sant’Apollonia fa per te. I problemi di stomaco sono invece affidati a Sant’ Erasmo da Formia, per la schiena rivolgersi a Sant’Orso. Non si paga, basta una preghiera.

Secondo le mie accurate ricerche, la classifica dei più venerati, in testa c’è Padre Pio che, se mi si perdona l’accostamento, è come Messi. Al secondo posto c’è Ronaldo, alias Sant’Antonio e al terzo San Francesco d’Assisi. Al quarto posto c’è una donna, l'amata Santa Rita da Cascia.

Ci sono poi santi che sono amati soprattutto da una città. I più noti sono San Gennaro, che tutti associamo immediatamente a Napoli e Sant’Ambrogio che ci riporta subito in mente Milano. Se si chiede chi siano i santi di Roma, di Firenze o di Bologna, credo che lo sappiano in pochi, tranne naturalmente i residenti delle città che ho preso a campione. Santa Rosalia, invece, la patrona di Palermo è anche lei nota nel resto del paese come patrona del capoluogo siciliano.

Non si diventa santi per caso. Bisogna “distinguersi per l'esercizio delle virtù cristiane in forma eroica”. Ecco perché sono un uomo a tutto tondo e non un santo.

7efeccfe-454f-4c66-b86f-b2560bd88c56
« immagine » Ho trascorso l’infanzia nei cortili dell'oratorio dei salesiani della mia città. La mia casa era vicino alla parrocchia e ho respirato sin da giovanissimo lo spirito salesiano. Un po’ dappertutto vi erano immagini di San Domenico Savio, un santo che è stato allievo di san Giovanni Bo...
Post
23/11/2017 22:04:39
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    3
  • commenti
    comment
    Comment

Le donne soldato? Ma dai...

13 novembre 2017 ore 17:28 segnala


Nell’anno 2000 il Parlamento italiano diede il via libera all'ingresso delle donne nelle Forze armate. La maggioranza degli uomini era scettica. “Ma dai…” pensarono, e dissero, e scrissero. Alcuni sostenevano che la donna fosse fisicamente inferiore all'uomo, che non fosse portata per fare il soldato, che non avesse quella cattiveria che serve al soldato, che l'esercito è stato fin dai tempi antichi esclusiva maschile. Lo pensavo anch’io. Poi, una sera qualsiasi, cambiai idea. Ero in pizzeria con un amico quando ho visto alzarsi una donna dal tavolo di fronte al mio. Era una bella donna: poteva avere sui 45/50 anni. Capelli rossi, viso curato, ben vestita e seno prosperoso. (Facciamo finta di nulla ma un seno prosperoso, noi uomini, lo notiamo sempre). Con uno sguardo fiero e orgoglioso ha guardato le sue amiche sedute sul suo tavolo e ha fatto un cenno con la testa appena percettibile.
Queste, come marines di fresca nomina, si sono alzate di scatto e tutte insieme, come una falange macedone, si sono dirette verso un punto ben preciso: il bagno.
Se mi fossi alzato anch’io e avessi guardato il mio amico facendogli lo stesso cenno con la testa indicandogli il bagno, probabilmente mi avrebbe denunciato per molestie.
Con la coda dell’occhio le ho viste marciare strette e compatte. La donna con il seno prosperoso e due sue amiche sono entrate in bagno. Le altre due sono rimaste fuori e si sono posizionate a gambe leggermente divaricate e braccia conserte davanti la porta. Sembravano disposte a tutto pur di proteggere l’intimità delle tre amiche dentro il bagno.

Mentre le guardavo ammirato mi sono chiesto: Perché le donne vanno in bagno insieme? Sembrerebbe che il detto “ chi non piscia in compagnia è un ladro o una spia” sia stato creato appositamente per loro. Cosa fanno dentro un piccolo bagno due, tre, dieci, mille donne? Neanche l´area 51, la base segretissima americana, possiede un mistero di questa portata.
E mentre addentavo la mia 4 gusti, ho provato ad azzardare delle ipotesi:

Mentre una piscia, le altre cantano per stimolarla;
una piscia, le altre chattano su chatta;
una piscia, le altre controllano se ci sono telecamere o cimici;
una piscia, le altre fanno dello stretching;
una piscia, le altre scrivono frasi sulla parete, tipo “ogni lasciata è persa” o roba del genere.
una piscia, le altre si truccano;
una piscia, le altre fanno pari e dispari su chi deve prendere il suo posto quando si alzerà.

Qualche amica mi ha dato delle spiegazioni, ma credo sia stato un modo per distogliermi dalla verità. Ecco cosa mi ha detto:

una piscia e le altre aspettano diligentemente il turno;
una piscia, le altre reggono la maniglia della porta;
una piscia, le altre le fanno compagnia;
una piscia, le altre l´aiutano ad aprire la borsa (sappiamo tutti che la borsa di una donna ha la stessa capienza di quella di Eta Beta).
Voi ci credete? Io no!

Qual è dunque il vero segreto che si annida al di là della porta di un bagno per donne? Qualunque sia, la toilette segna una differenza sostanziale fra l´amicizia tra uomini e quella tra donne: In un bagno, infatti, le vere amiche si vedono nel momento del “bisogno”. Gli amici invece si dicono: cazzi tuoi.
2557ad5c-89e7-4166-a6b7-9994d128fa7e
« immagine » Nell’anno 2000 il Parlamento italiano diede il via libera all'ingresso delle donne nelle Forze armate. La maggioranza degli uomini era scettica. “Ma dai…” pensarono, e dissero, e scrissero. Alcuni sostenevano che la donna fosse fisicamente inferiore all'uomo, che non fosse portata pe...
Post
13/11/2017 17:28:39
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
  • commenti
    comment
    Comment

Molestatori e Molestati

11 novembre 2017 ore 22:51 segnala


Così come esistono gli uomini alfa e quelli omega, i buoni e i cattivi, gli egoisti e gli altruisti, esistono anche i molestatori e i molestati. A loro volta i molestatori si dividono in molestatori che privilegiano il genere femminile e molestatori che privilegiano il genere maschile. Sono convinto che la maggioranza delle donne è stata, durante la sua vita, molestata, se non di più, da uno o più uomini, e del resto le denunce continue che stanno riempiendo i telegiornali, me lo confermano. Ma non c’era bisogno di Weinstein per saperlo.

Quello che invece forse si sa di meno è che sono molti, anzi moltissimi, i maschi che, durante le varie fasi della loro vita, vengono molestati da altri maschi. Ho letto che Kevin Spacey si dilettava a toccare le patte di giovani attori senza il loro volere e all'improvviso la mia mente è tornata indietro nel tempo, quando la mia patta sembrava, mio malgrado, una specie di calamita che attirava mani vogliose. Come vuole la più classica delle tradizioni, la prima mano che si posò sulla mia zip, apparteneva a uno di famiglia, un cugino più grande nella fattispecie. Avevo appena dieci anni. Il fatto si ripeté qualche anno dopo in un bagno di un cinema. Un tizio si mise accanto a me – erano bagni alla turca – e mi propose uno scambio: soldi in cambio di una toccatina alla mia patta. A sedici anni il mio allenatore di atletica leggera, mentre eravamo seduti e mi spiegava dell’acido lattico, mi pose una mano sul ginocchio che, molto lentamente come una lumaca, iniziò a spostarsi verso su. A 20 anni, feci l’autostop dopo essere uscito da una discoteca. Dopo appena un paio di chilometri la sua mano fu attratta dalla mia patta.

Anche se ritengo la molestia sessuale una cosa deprecabile, da condannare senzase e senzama, personalmente non posso dire che ho avuto la vita sconvolta per queste esperienze. Non ho rancori nei loro confronti, ma questo non significa assoutamente che voglio minimizzare le molestie. Mi sarebbe piaciuto confrontarmi con altri maschi che hanno subito molestie e sapere da loro se hanno lasciato il segno, ma purtroppo tra maschi non se ne parla. In questo le donne sono molto più aperte. l'unico timore di tutte queste denunce è che qualcuna/o non accusi qualcun'altro per vendicarsi di qualcosa. Se dovesse capitare, sarebbe un colpo non di poco conto a questo liberatorio bisogno di fare pulizia.
9c7de99c-d1e2-416b-a6f3-59ebf4d13a80
« immagine » Così come esistono gli uomini alfa e quelli omega, i buoni e i cattivi, gli egoisti e gli altruisti, esistono anche i molestatori e i molestati. A loro volta i molestatori si dividono in molestatori che privilegiano il genere femminile e molestatori che privilegiano il genere maschil...
Post
11/11/2017 22:51:36
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    2
  • commenti
    comment
    Comment

Sesso virtuale

10 novembre 2017 ore 23:20 segnala


Scagli la prima pietra chi non ha mai fatto sesso virtuale almeno una volta. Si parla di sesso virtuale quando due persone si procurano un piacere sessuale attraverso internet, usando, ad esempio, un linguaggio esplicitamente sessuale oppure mostrandosi nudi in fotografia o in webcam.

Naturalmente non necessariamente una chat tra due persone deve trasformarsi in sesso on line. Questo avviene se intervengono diverse condizioni: una simpatia reciproca, un modo simile di vivere la vita, una comunanza di gusti e di educazione, la voglia di farlo. Senza sintonia non si va avanti nel piacere di conoscersi, figuriamoci quindi se si giunge al sesso on line.

Peraltro, se l’unico obiettivo per una persona è quello di fare sesso virtuale, il più delle volte non approda a nulla. Al sesso on line, per essere davvero piacevole, ci si deve arrivare in modo casuale, inaspettato, naturale. Molti uomini, da quel che si sente, partono invece subito per la tangente senza nemmeno aprire una forma, anche primitiva, di dialogo e dopo i saluti e i “come va” passano subito a chiedere la misura del reggiseno.

Invece è bello quando, magari in una sera passata a parlare piacevolmente del più e del meno, la chat declina dolcemente verso l’intimità in modo del tutto naturale, senza forzature. Piano piano le parole diventano più esplicite, le guance si infervorano, i sensi si risvegliano e il gioco si fa bollente.

Vi sono delle differenze tra uomini e donne in una chat. Le donne amano le parole. Molto più di noi. Con esse possono dare libero sfogo alla fantasia. Ecco perché preferiscono la chat. Gli uomini invece hanno una sessualità più visiva e preferiscono la webcam. A differenza, infatti, delle donne che, spesso, preferiscono non mostrare il corpo che dà così tanti problemi di accettazione, gli uomini, anche se hanno le tette cascanti, una pancia pronunciata e delle braccia che sembrano due cotechini in vetrina.

Siccome il mondo è bello perché è vario, ci sono persone che invece considerano il sesso on line un’attività degradante, qualcosa di bieco. Pensano che chi lo faccia sia una persona triste, con difficoltà di comunicazione, una persona brutta, dentro e fuori. E anche un po’ perversa. Un sesso non carnale – pensano - è come una barca senza remi, una carbonara senza pancetta, una lampada senza luce e chi l’apprezza, è uno sciagurato da esecrare.

Probabilmente, per dare giudizi così netti, l’avranno provato e sicuramente non sono state ammaliate da questa vicinanza cerebrale e molto intima. Certo, il sesso reale è altro, è contatto fisico, calore, sapore, profumo, però anche l’immaginazione, la fantasia e l’intimità del sesso virtuale ha un suo fascino.

bac5198c-5da4-4dfc-a88c-c47fe599619a
« immagine » Scagli la prima pietra chi non ha mai fatto sesso virtuale almeno una volta. Si parla di sesso virtuale quando due persone si procurano un piacere sessuale attraverso internet, usando, ad esempio, un linguaggio esplicitamente sessuale oppure mostrandosi nudi in fotografia o in webcam...
Post
10/11/2017 23:20:41
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    2
  • commenti
    comment
    Comment

Uomini sposati in cerca di emozioni

05 novembre 2017 ore 22:55 segnala


Come capire quando un uomo che frequenta un qualsiasi social, come chatta, è sposato? La domanda ha un suo senso perché non sono poche le donne che frequentano i social per trovare un uomo con cui iniziare una relazione amorosa, e dell’ uomo già impegnato vogliono stare alla larga. La risposta è semplice: E’ quello con l’ icona blu, cioè senza foto.
Ma cosa cerca un uomo sposato, nascosto nell’anonimato, in un social? Anche qui la risposta è semplice: Emozioni.
Pensava, il nostro uomo, che, una volta sposato, avrebbe goduto di queste emozioni “finché morte non vi separi”. Del resto gli avevano sempre detto che il matrimonio è la cosa più bella che gli potesse capitare nella vita, perché avrebbe avuto accanto a sé - e per una intera vita - una donna con cui avrebbe condiviso lo stessa schema di valori, che l’avrebbe spinto a perseguire i propri sogni e conquistare nuove mete. Sostanzialmente avrebbe goduto e vissuto di emozioni.

Naturalmente, per indole maschile, anche il nostro uomo, appena si avvicinava la data delle nozze, sarà stato assalito da mille dubbi e perplessità. Ma per fortuna la fidanzata era lì, accanto a lui, prontissima a scacciarli via e con l’aiuto, se necessitava, della mamma di lei, la cara, tenera suocera.

Giunge così il giorno più bello! Lei ha già deciso l’abito da sposa, l’abito dello sposo, la lista di nozze, la lista degli invitati, l’addobbo floreale, il menu, il fotografo, la coreografia, il prete, la torta, le bomboniere e il viaggio di nozze: ‘
- “Decido su pochissime cose” – dirà la leggiadra sposina - “ ma su queste non transigo”.

Ma dopotutto è normale. Un matrimonio è roba da donne e l’uomo compare appena. (È solo dopo che scompare del tutto )

Tutto funziona a meraviglia. E’ bello ritornare a casa, dopo una giornata di lavoro, e ritrovare calore, amore e sesso, tanto sesso, proprio come aveva sempre pensato e sperato. Pensare di avere accanto una persona da amare per una intera vita - lo rende felice. Cosa avrebbe mai potuto desiderare di più?

Poi, capiterà che una sua collega di ufficio gli farà un sorriso. E così il giorno dopo. E nei giorni seguenti. Il nostro uomo, suo malgrado, penserà a come sarebbe a letto con lei. Immediatamente scaccerà dalla mente quel pensiero nefasto. Lui ha ormai deciso di stare con la sua donna – per una intera vita, proprio così, una lunga, intera vita – e saprà tenere il testosterone a bada. Del resto è stato abituato da sempre che si può essere felici solo con una persona, che il cuore non può dividersi. Si può amare solo una persona alla volta.
Ma non c’ è solo il luogo di lavoro per conoscere delle donne. C’ è anche la palestra, i supermercati, le scuole mentre si è fuori in attesa dei figli, nei viaggi, per caso e succederà che per qualcuna proverà attrazione, a volte ricambiata, ma da buon marito, nonostante il testosterone gli abbia invaso la scatola cranica, si chiederà:

- “Se io amo mia moglie, come faccio ad essere attratto da un’altra donna? Questo è impossibile!”

Così gli è stato insegnato da sempre. Comincerà a temere che dentro di lui alberghi un fedifrago schifoso e represso. Inizierà a comprare dei libri per capire come guarire da quella malattia, come quelli che comprano libri su come smettere di fumare. Amando sua moglie non può desiderare di trovarsi a letto con un’ altra. Ma quando mai…

- “Che strano tipo sono diventato io?” – dirà fra sé e sé, tormentandosi. - “Cos’è questa perversione che sicuramente colpisce solo me? Perché è chiaro che tutti gli altri uomini sono esenti da questa malattia. Li vedo in giro con le loro mogli: così affettuosi, così premurosi. Dopo anni e anni di matrimonio, tutto come prima. Mai potrei pensare che quegli uomini hanno desideri perversi come i miei. Da dimenticare poi il pensiero che possano metterli in pratica. Ma quando mai… Perché allora solo io ho questi desideri sconci?”

Rimarrà sorpreso quando gli capiterà di leggere che nel mondo animale non esiste la monogamia. Nessun mammifero è monogamo.

-“Vabbè, noi non siamo animali” – penserà. “Gli uomini sono diversi.”

Rimarrà ancor più sorpreso quando leggerà che alcune religioni ammettono la poligamia.

- “Meno male che sono cattolico.”

Per non dire poi quando saprà che, anche se non ufficialmente, la poligamia è diffusa in Africa, in Asia e in Sud America. Solo l’Europa e USA accetta senza se e senza ma la monogamia.

- “Questa è la dimostrazione che siamo popoli civili” – penserà – Vuoi mettere, che so, un tedesco con un congolese, o un inglese con un somalo?"

Quando poi, gli capiterà tra le mani le statistiche che ogni anno vengono svolte per stabilire la percentuale dei fedifraghi media in Europa, rimarrà attonito, quando vedrà il numero: 60%

- “60%? Ogni dieci, sei hanno una relazione? Ma allora” – si chiederà – “ Cosa c’è che non va?”

Già, cosa c’è che non va?
7fb23042-8855-401f-8766-b2e0dce627d4
« immagine » Come capire quando un uomo che frequenta un qualsiasi social, come chatta, è sposato? La domanda ha un suo senso perché non sono poche le donne che frequentano i social per trovare un uomo con cui iniziare una relazione amorosa, e dell’ uomo già impegnato vogliono stare alla larga. L...
Post
05/11/2017 22:55:01
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
  • commenti
    comment
    Comment
    6

Adulteri e molestatori

03 novembre 2017 ore 21:28 segnala


Io non sono contro le relazioni extraconiugali. Se vivessimo nel mondo dei film o dei romanzi lo sarei, ma viviamo, ahimè, nella vita reale e in questa vita noi umani se facciamo sempre la stessa cosa per anni e anni ci stufiamo, e quando ci stufiamo non siamo felici né sereni, siamo irrequieti. Per uscire fuori da questa inquietudine o se ne parla open mind con il /la partner o si devia.

"Spesso", sostiene Osho, “ le stesse curve, la stessa geografia, la solita topografia stancano. Un nuovo paesaggio, di tanto in tanto, fa venire voglia di tornare a casa. L'avventura è’ un intermezzo una pausa caffè. Non può far che bene.”

Il vecchio Osho era un tipo pragmatico e non usava eufemismi per addolcire la pillola. Diceva pane al pane e vino al vino. Sapeva perfettamente che l’intesa sessuale a un certo punto si affievolisce, ma non il desiderio verso il sesso. del resto, Il buon Dio ce l’ha donato come una cosa buona, poi sono stati gli uomini a complicarlo inventandosi ad esempio parole come “puttana” per le donne, ma “dimenticando” di creare un termine equivalente altrettanto negativo per l’uomo. Le uniche parole che si è creato per lui sono playboy, latin lover e sciupafemmine. Altro non è riuscito a creare.

Nonostante questa evidente disparità molte donne - pensa te - non hanno problemi a chiamare “puttana” altre donne. Se uno avesse un po’ di sale in zucca capirebbe che qualcosa nel nostro rapporto con il sesso non va.
Osho inoltre sostiene che il matrimonio ha nella sua natura il vizio della possessività del corpo del partner: “Il tuo corpo mi appartiene ed è mio per sempre (anche se poi ci gioco sempre meno negli anni)”.

Se le relazioni extraconiugali non sono tutto questo male che si vuole addebitare ( è curioso peraltro che le statistiche affermano che il numero di chi ha avuto una storia extraconiugale raggiunge il 50%) le molestie sessuali sono invece veramente schifose. Mentre nel primo caso c’è un’intesa, nella molestia c’è solo prevaricazione. Dopo il caso Weinstein, centinaia sono le denunce di molestie sessuali che vengono dal passato e che investono per lo più uomini potenti che approfittavano del loro potere per toccare il culo o la tetta o il ginocchio della sventurata di turno. Nessuno è più al sicuro. Chi l’ha fatto, adesso trema e teme che esca il suo nome. Ultimo nome noto quello di Dustin Hoffman. Una scrittrice afferma di essere stata palpeggiata da lui quando aveva 17 anni. Lui non ricorda ma si scusa. Il regista di x-men viene invece accusato da un’attrice che afferma che il regista l’avrebbe costretta ad osservarlo mentre si masturbava. di Kevin Spacey se n'è parlato e addrittura sta indagnado Scotland Yard. Chissà cosa uscirà fuori. Si dice che era un predatore sessuale seriale nei confronti dei giovani attori che vogliono spiccare il volo.

Se lo scandalo si allarga anche alle “persone normali” credo proprio che mezza umanità inizierà a tremare come foglie scosse dal vento e devo dire che spero che la tempesta arrivi.
43556470-529c-4c82-88a7-e1d5d57c1fe3
« immagine » Io non sono contro le relazioni extraconiugali. Se vivessimo nel mondo dei film o dei romanzi lo sarei, ma viviamo, ahimè, nella vita reale e in questa vita noi umani se facciamo sempre la stessa cosa per anni e anni ci stufiamo, e quando ci stufiamo non siamo felici né sereni, siamo...
Post
03/11/2017 21:28:17
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    2
  • commenti
    comment
    Comment
    5