SPOSATELO

15 luglio 2018 ore 19:17 segnala


Sono entrato in un oratorio dei salesiani che avevo dieci anni e ne sono uscito con la maggiore età. Giocavo, pregavo, litigavo e facevo amicizia, insomma, crescevo. Entravo alle 4 e uscivo alle 8, stanco ma felice. Niente play station, niente smartphone, poca TV. Quotidianamente ero a contatto con preti, spesso insieme ad altri ragazzi, qualche volta da solo. All’oratorio ci andavo da solo, senza essere accompagnato dai genitori, sin da quando avevo dieci anni. Potevo quindi essere una preda appetibile: Piccolo, solo e mettici pure che ero bellino, prima che crescessi. Ero perfetto per essere adescato. Ebbene, in tutti quegli anni, non sono mai stato toccato da nessuno dei preti che assistevano l’oratorio.

Questa non vuol essere una arringa per la difesa dei preti: è solo la mia esperienza personale.

Detto questo, non c’è però giorno che Dio mandi sulla terra che non si legga di una storia di sesso che ha per protagonista un prete. L’ultima è successa a Cremona qualche giorno fa. Un prete di colore aveva una storia con una sua parrocchiana separata. L’ex marito – che evidentemente non aveva bene compreso il concetto di “separazione”, - ha seguito l’ ex-moglie e l’ha trovata in auto con il prete. Dopo un acceso diverbio tra i due uomini, l’ex-marito ha chiamato la Diocesi e il prete è stato allontanato dalla parrocchia «per un periodo di riposo e di riflessione», e forse sarà rimandato in Africa.

Perché i preti non possono sposarsi?

È la domanda che ci poniamo ogni volta che uno scandalo di natura sessuale colpisce un uomo di Chiesa, che si tratti di un prete pedofilo, di una suora che resta incinta, o semplicemente di un prete che convive con la sua perpetua come fosse una famiglia. Il celibato e l’astinenza dal sesso non sono proibiti nei testi sacri. E’ solo una consuetudine ecclesiastica pensata dall’uomo agli inizi del cattolicesimo. Gesù Cristo, insomma, non ha mai detto no al matrimonio dei preti, né ha parlato di castità. Come avrebbe potuto del resto, conosceva fin troppo bene la natura carnale dell’uomo, peraltro donata da suo Padre a noi. Impedire all’uomo di far sesso sarebbe come impedire al sole di far crescere i fiori in un campo o alla luna di intervenire nelle maree.

Perché allora fu presa questa infausta decisione?

La risposta è nota. Perché anche quando ha consacrato sé stesso al servizio di Dio, un uomo sposato sarà sempre distratto da altre realtà: la moglie, i figli, i loro studi, le loro carriere ect. Si occuperà più dei suoi affetti carnali che religiosi. E alla Chiesa non piace dividere con altri la fedeltà dei suoi adepti. Peraltro un prete sposato che possiede beni materiali, se ha figli, li lascia a loro, se è solo, li lascerà alla Chiesa.

Qualcuno potrebbe dire: “A nessuno viene imposto di diventare prete, faccia altro per servire il Signore”. Vero, però, se non c’è questo dogma nei testi sacri, perché non permettere di servire messa e avere moglie e figli? I preti anglicani e i protestanti possono contrarre matrimonio pur continuando a officiare il loro servizio alla comunità. Perché i preti cattolici no?
È un dato di fatto che i casi di pedofilia, per la stragrande maggioranza, riguardano proprio i preti cattolici. Perciò, caro Francesco, occorre una bella rivoluzione. Dopotutto sei conterraneo del “Che” che di rivoluzioni se ne intendeva.
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« immagine » Sono entrato in un oratorio dei salesiani che avevo dieci anni e ne sono uscito con la maggiore età. Giocavo, pregavo, litigavo e facevo amicizia, insomma, crescevo. Entravo alle 4 e uscivo alle 8, stanco ma felice. Niente play station, niente smartphone, poca TV. Quotidianamente ero...
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le regioni italiane su Pornhub

12 luglio 2018 ore 18:44 segnala


Parliamo di cose serie: Pornhub è la più popolare piattaforma di video hard al mondo. Ha sede a Montreal e appartiene a una holding che detiene anche redtube, youporn, tube8 e altri. No, per dire, mica stiamo qui a fare la ceretta ai peluche. Sappiamo bene di cosa parliamo, frutto di lunga e consolidata esperienza. Se Pornhub dice una cosa, è legge. Se dicono che tra i visitatori, 1 su 4 è donna, non si discute.

A proposito, sapete qual è la parola più gettonata dalle donne? Lesbian.
E la parola più cliccata dagli uomini?: Milf.

Fatta questa premessa, eccovi le categorie più cliccate in ogni regione dagli uomini e dalle donne. La sto leggendo su Millenium, l’inserto che esce di Sabato con “Il fatto quotidiano” di Travaglio, Gomez, Padellaro e altri bravi giornalisti.

Iniziamo con gli uomini:

i valdostani cliccano maggiormente sulle lesbiche; i piemontesi sul bondage; i lombardi le vogliono nere (ebony), i veneti, giovani (teen), i trentini trotterellano verso le Korean, i friulani pensano che il tre sia il numero perfetto, gli emiliani, goderecci come sono, vanno sulla doppia penetrazione, e in Liguria spopola l’anal.

Al centro i toscani prediligono le mature, i marchigiani i transgender, gli umbri e gli abruzzesi le italiane, e i laziali le milf.

Al sud i napoletani, gli abruzzesi e i lucani cercano le italiane, i molisani le teen, i pugliesi le clip amatoriali e i calabresi i big dick.

Sulle isole maggiori, i sardi hanno buon occhio per le italiane mentre i siciliani si trastullano con le ammucchiate, le cosiddette gang bang.

E le nostre donne? Eccole!

Secondo Pornhub, tutte le donne del nord, dalla Valle d’Aosta al Friuli Venezia Giulia cliccano continuamente sugli uomini del sud… ok, ok, stavo scherzando, magari nei loro sogni, ma la categoria non è stata ancora creata.

Riprendiamo:

Valle d’Aosta-mature, Piemonte-creampie, Lombardia-babe, Trentino Alto Adige-lesbian, Friuli Venezia Giulia-anal, Veneto-bondage, Emilia Romagna-hentai e Liguria-transgender

Toscana-gang bang, Marche-italian, Umbria-italian, Lazio-anal, Abruzzo-big dick,

Molise-mature, Campania-italian, Puglia-milf, Basilicata-italian, Molise-Italian
Calabria-female friendly

Sicilia - old Young e Sardegna - Italian

Come dice la Chicco: "Facciamolo dovunque, ovunque, e comunque sia. Facciamolo per l’Italia"



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« immagine » Parliamo di cose serie: Pornhub è la più popolare piattaforma di video hard al mondo. Ha sede a Montreal e appartiene a una holding che detiene anche redtube, youporn, tube8 e altri. No, per dire, mica stiamo qui a fare la ceretta ai peluche. Sappiamo bene di cosa parliamo, frutto di...
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Ma che ti dice la testa?

09 luglio 2018 ore 19:15 segnala


Eh, adesso sei sorpresa? Ma come ti è venuto in mente di pagare qualcuno per scoprire se il tuo partner un giorno potrebbe tradirti? Cioè, non lo stai pagando per sapere se ha una relazione extraconiugale adesso. No, lo stai pagando per sapere se potenzialmente è un traditore. E come puoi saperlo? Inducendolo in tentazione! Ma sei proprio incosciente.

E’ quello che fanno in America. Funziona così: si va da un’agenzia e si chiede se il proprio partner è un potenziale infedele. L’agenzia si mette in moto e organizza un incontro “causale” tra il partner, naturalmente ignaro, e una persona mandata dall’agenzia che solitamente è una gran bella fi… gliuola.

La bella e molto sexy fanciulla userà ovviamente tutti i mezzi per sedurlo. L’agenzia, nel frattempo, registra il tentativo di seduzione, come appare nella foto che accompagna questo post, e lo farà visionare alla moglie (o compagna)su un pc.

Quasi tutte appaiono fiduciose. Pensano che se hanno confessato ai loro uomini di amarlo, se hanno detto loro “Sì” in chiesa, davanti a Dio, a un prete, ai propri genitori e a tutti gli amici e parenti, se gli hanno donato la propria mente e il proprio corpo, oltre che il proprio amore, il minimo che i loro uomini possano fare è quello di non infilarsi sotto le lenzuola con qualcun’altra.

Gli uomini sanno che c’è un limite oltre il quale non si può andare, ed è un tradimento. Sa che se supera quel limite, quasi mai c’è un perdono.

Eppure quel limite lo supererà.

Perché?

Perché uomini e donne crescono con una cultura del sesso diversa. Per le donne il sesso deve essere associato a qualcosa di importante, perché da quando sono bambine hanno appreso che non si fa l’amore con chiunque, ma con qualcuno che significhi qualcosa.
Questo insegnamento non è però stato impartito all’uomo. Per questo motivo lui considera il sesso in modo diverso. Per lui è semplicemente divertente: Dà piacere, come il buon cibo, i viaggi, le partite dei mondiali... Insomma, lo fa star bene. Certo, se c’è anche l’amore, il piacere raggiunge lo Zenith, ma se non c’è se ne fa una ragione. Ecco perché non gli dà la stessa importanza che dà lei. Lui può benissimo amare la propria partner e allo stesso tempo andare a letto con tutte le donne che gli capitano a tiro, senza sentirsi in colpa. Proprio perché non lo vede così importante.

Naturalmente questo le donne non riescono a comprenderlo. Per molte di loro è inconcepibile. Spesso il maschio che è stato scoperto rimane basito da tanta
rabbia. "E mica ho ammazzato qualcuno" pensa. Non sa che se avesse ammazzato qualcuno, per Lei la cosa era meno grave.

Famoso è il caso di Lorena Bobbit che si addormentò con suo marito, sapendo che l'aveva tradita e quando lui si trovò in fase rem, lei...mi viene difficile anche scriverlo… prese il coltello e ZAC, lo tagliò di netto. Uscì e lo buttò per strada. R.I.P.

Molti di questi filmini si trovano su youtube. Inutile dire che quasi tutti gli uomini si sono fatti sedurre e quei pochi che hanno resistito, in realtà, hanno fiutato che qualcosa non andava perché non erano abituati ad essere avvicinati da donne così belle. E nonostante il sospetto,hanno tentennato.

Naturalmente anche gli uomini hanno voluto accertarsi sulla fedeltà delle proprie donne. Non è andata bene neanche a loro. Sebbene un po’ di meno degli uomini, la maggior parte delle donne si sono fatte conquistare dalla bellezza e dai modi allegri e seducenti degli attori.

Un lifting per essere allegro

06 luglio 2018 ore 18:05 segnala


Anch’io ho un amico che si è fatto il lifting. Da quando s’è fatto il tagliando è sempre allegro. Qualsiasi cosa negativa gli succeda non lo scalfisce. Aveva la pappagorgia, le rughe, le smagliature e le borse agli occhi. Tutto eliminato. Noi del gruppo di amici abbiamo provato a farlo desistere: “E’ l’amore che ci fa belli, non il lifting”, - diceva uno - “Hai visto Emilio Fede, sembra un quadro di Picasso”, - diceva un altro - “Bada alla prostata, non alla faccia” – dicevo io. Un altro ancora ha voluto strafare: “Gianni, la storia della tua vita è scritta nel tuo viso, non puoi cancellarla.” Ci siamo tutti girati verso di lui con la bocca semiaperta. “Staminchia” ha bofonchiato qualcuno con ammirazione.

Ma niente, sembrava anzi che rafforzassimo la sua scelta di ricorrere al chirurgo estetico. Oggi possiamo dire che aveva ragione lui. Adesso noi del giro non abbiamo più speranze: se le cucca tutte lui, sia perché dimostra venti anni in meno, sia perché è sempre sorridente, sempre allegro. Del resto, deve essere per forza così. Il chirurgo gli ha tirato tutta la faccia indietro, verso le orecchie. Stirato in questo modo, alla faccia manca materialmente la pelle per assumere un’aria corrucciata. Così, volente o nolente, gli è rimasta la faccia allegra per tutta la vita. Un mese fa gli è morto il gatto a cui era molto affezionato: ce l’ha detto che sorrideva…

Naturalmente non deve esagerare. Una risata troppo sguaiata potrebbe provocargli uno strappo come la fodera di un cuscino, pertanto evitiamo di raccontargli cose troppo allegre. Qualcuno di noi ha trovato somiglianza con la figura in basso, a destra, de Les demoiselles d’Avignon di Picasso. Siamo andati a cercare il quadro su Google. Era vero!!

Cerchiamo tutti il nasino alla francese, il vitino da vespa, il capello biondo. Disse Bergonzoni: Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.

È il senno che ci fa belli.
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Due o tre cose sul BDSM

04 luglio 2018 ore 21:17 segnala

Ormai è ufficiale. La sigla BDSM è più conosciuta di altre sigle che hanno una storia molto più antica e gloriosa come INRI, SPQR, INPS, CGL CSL e UIL. Il merito di averla fatta conoscere al mondo intero va a EL James con il suo libro: “50 sfumature di grigio”. A chi però pratica i giochi erotici di bondage, dominazione e sottomissione il romanzo non è piaciuto, perché Il BDSM è stato trattato in modo stucchevole, di maniera. Mancava la passione, la complicità, il rispetto che il BDSM ha in sé. Insomma, mancava l’anima.

In realtà, come giustamente ha detto qualcuno, la storia di Anastacia e Christian Grey è solo una fiaba romantica: Lei è una giovane donna inesperta che incontra il principe azzurro che, essendo principe, è ricco sfondato da far schifo ed essendo una fiaba dei giorni nostri, anziché scendere da un cavallo bianco scende da un elicottero di sua proprietà. Probabilmente il successo del libro (comprato per lo più da donne) non sta nel BDSM, ma nella loro semplice storia d’amore. E’ la loro storia d’amore che è centrale, il sadomaso fa da specchietto per allodole, serve solo per vendere il libro e i cultori del BDSM l’hanno notato.

Chi non conosceva il BDSM prima del libro, potrebbe pensare che il gioco consista nella dominazione dell’uomo e nella sottomissione della donna. La realtà è totalmente diversa: Il BDSM produce un fatturato enorme: Bene, la fetta più consistente proviene da articoli e prodotti di genere Mistress, dove è cioè la donna a dominare l’uomo. Si verifica la singolare convergenza di uomini e donne verso la sottomissione. Sì, perché la maggior parte delle donne e degli uomini che praticano il BDSM pendono per la sottomissione e il numero dei dominatori è sensibilmente più ridotto. Si potrebbe pensare che l’uomo che nella vita quotidiana è costretto a prendere decisioni continuamente, voglia, a letto, mettere in stand by il cervello e fare quello che gli dicono. Per le donne invece… beh, ditelo voi che siete donne…

Le statistiche dicono che in Italia sono circa 5 milioni i praticanti. Un numero molto alto se si pensa che molti non hanno il coraggio di confessare al proprio partner desideri che esulano dalla "normalità" e temono di essere considerati dei pervertiti.

Purtroppo quello che ci manca è una cultura della sessualità dovuta al fatto che noi abbiano in seno al nostro paese il Vaticano. Piaccia o non piaccia.

Davvero gustoso.

03 luglio 2018 ore 21:19 segnala


Per fortuna siamo nati in un’epoca in cui si può scrivere del cunnilingus senza il rischio di essere bannati. (Almeno spero).

Anche chi non ha mai studiato il latino sa che il cunnilingus è una pietanza sofisticata ed elegante, molto chic. Presenta una vaga somiglianza con un’ostrica, sia perché anche questo piatto ha dentro di sé una perla, chiamato clitoride, sia per il gusto intenso e prelibato. E’ decisamente un piatto che soddisfa pienamente occhi, bocca e anima.

Le prime volte che si assaggia, di solito in età adolescenziale, crea confusione per la sua composizione articolata. A tal punto che le prime esperienze di assaggio si basano sulla filosofia del “ndo cojo cojo”, ossia in “dove prendo prendo”. Solo col tempo, si riuscirà a capire la giusta tecnica. Grossomodo però, perché le tecniche non hanno valore universale. C’è molta soggettività in ogni piatto: La perla, ad esempio, in alcune pietanze, è così sensibile che bisogna stare molto attenti ad usarla.

Il cunningulus richiede un galateo, proprio per la sua raffinatezza. E’ preferibile infatti gustarla sbarbato o con la barba lunga. Una barba di tre giorni può causare irritazione al cunnilingus. Inoltre lo si gusta con calma: Non siamo davanti a un piatto di fettuccine.

Anche la postura è importante. Io consiglierei la posizione del disegno che apre questo post: è sicuramente inusuale, però vale la pena gustarlo in questo modo.

Per chi invece vuole aggiungere un tocco leggero di Bdsm, consiglio questa posizione:


Naturalmente non si rumina. Stiamo parlando di
alta cucina!

Bon Appetit!
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« immagine » Per fortuna siamo nati in un’epoca in cui si può scrivere del cunnilingus senza il rischio di essere bannati. (Almeno spero). Anche chi non ha mai studiato il latino sa che il cunnilingus è una pietanza sofisticata ed elegante, molto chic. Presenta una vaga somiglianza con un’ostri...
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Il linguaggio femminile

02 luglio 2018 ore 22:36 segnala


Il linguaggio femminile è complesso per noi uomini. Spesso le parole che dicono bisogna intenderle al contrario. Un po’ come la scritta AZNALUBMA posta sul cofano anteriore delle ambulanze: se non stai guardando la scritta da uno specchio retrovisore, devi leggerla al contrario per capirla. Così, spesso, è il linguaggio femminile. Fatto salvo per alcune eccezioni naturalmente. Che però confermano la regola.

Quante volte ad esempio abbiamo detto alla nostra donna: “Amore, che cosa c’è?”
- Quasi sempre Lei risponde: “Niente.” Non è niente. E’ la calma prima della tempesta. Sappiamo bene che c’è qualcosa e spesso siamo noi la causa. Giunti a questo punto gli uomini si dividono in due categorie: quelli che dopo il “niente” pronunciato da lei, non dicono nulla, sperando così che lei non prosegua (ingenui) e quelli che sanno che se stanno zitti non fanno che alimentare ancora di più il fuoco che già divampa dentro di lei. Meglio scegliere la seconda via: Tolto il dente, tolto il dolore.
- “Ti sembro grassa?” Codice rosso, livelli alle stelle! Non rischiatevi di dire sì. Mentite!!!!!
- “Fai come credi.” Ecco, quando lei pronuncia queste parole significa che lei ha già deciso cosa noi dobbiamo fare. Non c’è margine di scelta.
- “Vai, vai, continua così”. Amico mio, sei fottuto! Si sta caricando. Non vedi quanta aria sta incanalando mentre respira? Ormai si sente dentro un ring con tanto di guantoni ed è pronta a picchiarti a sangue: tu sei il nemico da abbattere. Scappa, se sei in tempo…
- “Mi stai ascoltando?” Dio mio… vengono i brividi quando siamo presi sul fatto. Quando la nostra mente va verso altre mete mentre lei ci sta raccontando delle cose. Aspettiamo con terrore la successiva frase: “Bene, cosa ho detto?” In quel preciso momento la sudorazione ci va a mille e la salivazione a zero. La mente inizia disperatamente ad acchiappare le ultime sue parole e sperare di trovare il filo del discorso. In caso contrario è meglio inventarci anche un ictus. Ma è comunque tutto inutile: anche se fosse vero e il nostro viso diventa cianotico, lei vuole la risposta.

Foto con le palle

17 giugno 2018 ore 23:27 segnala

No, non è un modo di dire: le palle ci sono veramente e si vedono pure. Sono quelle in alto. Qualcuno adesso comincerà a storcere il naso, ma ogni opera d’arte che ha rappresentato un punto di rottura con la tradizione, ha sempre alimentato critiche e giudizi negativi al suo apparire. Questa delle foto con le palle sovraesposte sono sicuro che taglierà ogni ponte con l’arte del passato e darà la stura ad altre fantasie anatomiche che combaceranno perfettamente con gli altri elementi della foto.

Fotografarsi le palle con uno sfondo panoramico richiede regole chiare e semplici: Bisogna trovare un bel paesaggio, dargli le spalle, abbassarsi le mutande, piegarsi in avanti e scattare una foto attraverso le proprie gambe.

Le foto dei paesaggi sono belle però spesso non emozionano, sono un po’ piatti. Aggiungendo invece un paio di palle darà colore alle foto che si guarderanno così con più interesse.


Pare che stiano studiando il modo di far intervenire anche “Lui” nella foto, però il fatto che non sia così fotogenico ha ritardato la sua comparsa. Le palle, si sa, creano buon umore, sono divertenti. Se prendi una botta nelle palle, ad esempio, gli altri ridono, è automatico. Lui invece spesso appare tremendamente serio e si pensa che potrebbe appesantire la foto. Qualcuno ha pensato di infiocchettarlo ma, per fortuna, questa idea malsana e, lasciatemelo dire, sacrilega, è stata subito abbandonata.

Nelle more (finalmente ho l’occasione di scriverlo anch’io), le donne potrebbero anche loro rompere la tradizione. Naturalmente molte sono impedite, si sa, ma sono sicuro che la loro fantasia partorirà qualcosa.

Naturalmente ogni foto che mi arriverà, la ospiterò nel mio post: Avere solo foto con palle appese come mozzarelle alla lunga stanca.
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« immagine » No, non è un modo di dire: le palle ci sono veramente e si vedono pure. Sono quelle in alto. Qualcuno adesso comincerà a storcere il naso, ma ogni opera d’arte che ha rappresentato un punto di rottura con la tradizione, ha sempre alimentato critiche e giudizi negativi al suo apparire....
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Dai mici di twin.soul al nucleare

13 giugno 2018 ore 14:54 segnala


L’utente twin soul si è occupato di una mamma gatto e dei suoi cuccioli e adesso è preoccupato degli ostacoli che questi troveranno nel corso del cammino della loro vita. In particolar modo lo impensierisce la crudeltà dell’uomo. Gli ho scritto che per i topolini, i micetti rappresentano un pericolo reale: sono dei killer professionisti e difficilmente sbagliano. Lui però fa un distinguo tra animali e uomini.

Qualcuno potrebbe obiettare che gli animali uccidono per nutrirsi, l’uomo, invece, spesso per divertirsi. Non è così. Poco tempo fa ho visto il mio gatto che giocava torturando una rondinella che aveva afferrato (Tranquilli, sono riuscito a salvarla e, dopo un attimo di sbandamento, ha spiccato il volo).

Se io fossi Dio - non sono megalomane, però se devo prendere qualcuno a modello preferisco il migliore - dicevo, se fossi Dio e dovessi creare il mondo, perché dovrei farlo com'è adesso, dove il pesce grosso mangia il pesce piccolo, dove gli animali forti si nutrono di animali deboli e dove noi umani mangiamo piccoli e grossi? Sembra che Dio, mentre creava il mondo, avesse in mente un enorme ristorante: tutti che mangiano tutti. Poteva inventarci vegetariani, anzi no, anche le piante vivono. Beh, poteva farci senza bisogno di cibo. Perché una cosa è certa, non è bello vedere un leone che sbrana una gazzella o un gatto che uccide un topolino. Come può aver creato un mondo dove tutti per vivere devono uccidere?

Supponiamo che la natura non abbia bisogno di nessun padrone che la diriga. Che sia essa il padrone di tutto. Quando parliamo di natura ne parliamo in termini entusiastici. Eppure la natura, per sopravvivere, ha bisogno che ci nutriamo. Una natura senza vita non è natura. Quindi ha bisogno che si uccida.

Bisogna quindi convenire che la natura è crudele, almeno secondo i nostri parametri umani. E noi siamo parte integrante della natura. Per cui, nulla di quel che facciamo è innaturale, perché noi stessi siamo natura. Quindi tutto quello che facciamo è naturale.

Alla natura sta a cuore solo la nostra procreazione – poi ci si chiede perché l’uomo cerca sempre il sess, è la natura che ce lo impone - non il nostro tenore di vita. Una volta fatti i figli, dopo ci butta via.

Ma anche la natura commette errori qualche volta: creando l’uomo ha commesso un attentato contro sé stessa. Oggi, premendo un paio di bottoni, siamo in grado di ucciderla.

Uno dei più antichi postulati della filosofia della natura recita così: Natura non facit saltus (la natura non fa salti). Ma passare dai mici di twin_soul al nucleare non è un gran salto?
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« immagine » L’utente twin soul si è occupato di una mamma gatto e dei suoi cuccioli e adesso è preoccupato degli ostacoli che questi troveranno nel corso del cammino della loro vita. In particolar modo lo impensierisce la crudeltà dell’uomo. Gli ho scritto che per i topolini, i micetti rappresen...
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L'invasione delle poesie nei social

11 giugno 2018 ore 23:07 segnala


Ovunque navighi trovi poesie. La rete sembra essere l’unico approdo possibile cui far pervenire al mondo i propri sentimenti e le proprie emozioni in versi. Nemmeno le case editrici, quelle che dovrebbero pubblicarle, le vogliono. Dicono che non si vendono.

Quello Italiano è sempre stato un popolo di poeti. Anche di navigatori, in realtà, ma da quando siamo passati da Cristoforo Colombo al comandante Schettino, siamo rimasti solo un popolo di poeti. Le statistiche dicono che leggiamo poche poesie, in compenso ne sforniamo a ritmo industriale.

Sorge subito la domanda: perché molti per comunicare agli altri quanto hanno da dire, scelgono come mezzo di comunicazione una serie di versi, ossia una poesia anziché la semplice prosa? Evidentemente perché ritengono che la poesia sia più efficace per quello che vogliono comunicare. Il risultato deve però fare entrare, noi lettori, in un magico mondo che ci scaldi con il fuoco delle emozioni e dei sentimenti, altrimenti è l’apoteosi del nulla.

Personalmente trovo che di poesie che raccontano il nulla ve ne sono a migliaia e non mi riferisco ai poeti dilettanti ma ai nomi noti. Quante brutte poesie loro bisogna leggere prima di trovarne una che faccia riflettere o scaldi il cuore? E’ stato detto che la poesia è la voce stessa di Dio, espressa attraverso la bocca dei poeti, ma molto spesso è solo una voce pretenziosa che con Dio non ha nulla a che vedere.

Il grande poeta è sempre stato un fenomeno raro, e la grande poesia un avvenimento d’eccezione, che ritorna solo di tanto in tanto, nella storia del mondo, a interpretare i segreti dell’animo umano.

Orme sulla sabbia


Questa notte ho fatto un sogno,
ho sognato che camminavo sulla sabbia
accompagnato dal Signore,
e sullo schermo della notte erano proiettati
tutti i giorni della mia vita.
.
Ho guardato indietro e ho visto che
per ogni giorno della mia vita,
apparivano orme sulla sabbia:
una mia e una del Signore.
.
Così sono andato avanti, finché
tutti i miei giorni si esaurirono.
Allora mi fermai guardando indietro,
notando che in certi posti
c’era solo un’orma…
Questi posti coincidevano con i giorni
più difficili della mia vita;
i giorni di maggior angustia,
maggiore paura e maggior dolore…

Ho domandato allora:
“Signore, Tu avevi detto che saresti stato con me
in tutti i giorni della mia vita,
ed io ho accettato di vivere con te,
ma perché mi hai lasciato solo proprio nei momenti
peggiori della mia vita?”
.
Ed il Signore rispose:
“Figlio mio, Io ti amo e ti dissi che sarei stato
con te durante tutta il tuo cammino
e che non ti avrei lasciato solo
neppure un attimo,
e non ti ho lasciato…
i giorni in cui tu hai visto solo un’orma
sulla sabbia,
sono stati i giorni in cui ti ho portato in braccio”.
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« immagine » Ovunque navighi trovi poesie. La rete sembra essere l’unico approdo possibile cui far pervenire al mondo i propri sentimenti e le proprie emozioni in versi. Nemmeno le case editrici, quelle che dovrebbero pubblicarle, le vogliono. Dicono che non si vendono. Quello Italiano è sempre...
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