Accavallò le gambe...

11 febbraio 2018 ore 16:49 segnala

Lei accavallò le gambe e si tirò su la gonna. Si può andare in paradiso anche prima di morire.

Sulle gambe delle donne gli uomini tendono a dividersi in due categorie, quelli che ritengono che siano la prova dell’esistenza di Dio

e quelli che credono siano la prova dell’esistenza del diavolo,

perché hanno portato alla perdizione un sacco di uomini.

In effetti avete mai visto una donna che mostra le gambe mentre esce da una macchina? Non è una lussuria al calor bianco?

E quando, nel punto cruciale, si aprono davanti a noi uomini dandoci accesso al loro più intimo segreto, che cos’è? E’ una perfezione divina o demoniaca?

Cos’è quella sensazione unica che proviamo quando accarezziamo le gambe di una donna?

E’ come toccare la pelle del cielo, della luna, il fuoco, senza bruciarsi. Ci sentiamo come toccati dentro, emotivamente coinvolti, sentiamo i nostri ormoni che ballano felici. E pensare che agli inizi del 1900 le donne non potevano mostrare neanche le caviglie. Perché l'incantevole spettacolo delle gambe di una donna potesse diventare comune nella vita di tutti i giorni, toccò aspettare gli anni Sessanta e Settanta con l'avvento della minigonna di Mary Quant. Quando arrivava la primavera era tutto un fiorire di cosce e mi sovvenivano le parole di Leopardi, che studiavo in quel periodo: E il naufragar m'è dolce in questo mare (di cosce).
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11/02/2018 16:49:35
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