Non solo è bello, ma anche buono.

13 maggio 2018 ore 18:34 segnala


Quelli che guardano film o leggono libri sanno bene che i buoni sono sempre belli e che i cattivi sono brutti, e quando capita eccezionalmente che i brutti non siano brutti, non saranno mai più belli del buono. Gli americani poi ce l’hanno a morte con i brutti e, di conseguenza, impazziscono per i buoni, tanto che, oltre ad essere belli, li vogliono anche fortunati. Se, ad esempio, in un film made in USA, il buono (e quindi bello) è aggredito da 5 criminali, questi non è che gli si buttano contro tutti insieme, come sarebbe normale. Macché, iniziano a danzargli tutti attorno, ‘sti deficienti, e si fanno avanti uno alla volta aspettando il proprio turno di legnate. Se poi, per puro caso, il buono (e quindi bello) dovesse essere colpito da un proiettile, pensate che il nostro B&B (bello e buono) muoia? Ingenui... il proiettile tocca sempre il distintivo o la fiaschetta di whisky e devia, magari in direzione di qualche cattivo (e quindi brutto) di passaggio. Se poi il regista vuole calcare la mano e trascina il nostro B&B, in ospedale, tranquilli, al nostro eroe il clistere non verrà mai fatto. Avete mai visto Brad Pitt con una pompetta conficcata lì e in posizione prona?

Ma, ahimè, questa falsa equazione Bello/buono non l’hanno creata gli americani che, come sappiamo, di americanate sono maestri. Purtroppo viene da lontano. Il creatore fu nientepocodimenoche Platone che scriveva: “Il bello è lo splendore del vero, il brutto è invece dannoso”. Che è come dire che il brutto, non solo è cornuto, ma anche mazziato. Il bello invece, secondo lui, non solo era bello, ma anche utile.

Questo binomio fu poi ripreso dal veronese Cesare Lombroso che sosteneva che l’origine della cattiveria è insita nelle caratteristiche anatomiche del criminale: più è brutto, più è cattivo. Di conseguenza, uno bello sarà sicuramente buono. Peccato che fosse morto quando Mengele si dilettava coi gemelli ad Auschwitz.(Lo pseudo dottore Joseph Mengele era chiamato l’angelo della morte, anche per le sue gradevoli fattezze)

Oltre che essere cattivi, per Lombroso i brutti erano anche stupidi: Una volta vide la foto di Tolstoj e lo definì “di aspetto cretinoso”. Tolstoy, sì proprio lui, quello di Guerra e pace e Anna Karenina, giusto per capire quale validità scientifica avessero le sue teorie.

Il bello, naturalmente, avendo tutti i pregi, è anche un tenero visionario. Se un bello ha lo sguardo puntato fisso su un punto indefinito, laggiù nell’orizzonte, cos’è se non un poeta, un viandante, come un romantico sognatore? Faglielo fare a uno brutto e tutti diranno che è un cretino che sta a guardare nulla.

Un B&B, anche quando è spettinato, i capelli gli disegnano sulla bella e ampia fronte, forme armoniche; gli occhi sono sempre profondi e intensi; i denti bianchissimi e regolari; la bocca creata appositamente per essere desiderata e baciata; la schiena, dritta come una candela, che termina sulle natiche sode e marmoree, le spalle sono larghe e possenti per non parlare poi delle linee diagonali che escono dallo slip turgido e si affiancano agli addominali ben in vista. E le vene? Le vene gli pulsano da ogni dove, i pettorali, gonfi come dei pesci-palla, sfociano su un collo virile e possente, e il sorriso da simpatico mascalzone si affaccia costantemente sul suo bel viso dagli alti zigomi. I zigomi sono sempre alti, se potessero, oltrepasserebbero gli occhi. Le donne lo desiderano, gli uomini lo ammirano, i ragazzi lo imitano, i brutti lo invidiano e i cani non si permettono di pisciargli sulle ruote della macchina.

Un uomo brutto quando è spettinato, e sempre se ha i capelli, fa ancora più schifo di quando è pettinato. Dalla mutanda non esce nessuna linea diagonale, anzi è coperta da una panza molliccia, e pure umidiccia, giusto per renderlo ancora più raccapricciante.

E poi ci dicono che l’essere è meglio dell’apparire. Quante belle frasi inutili che si sentono e si leggono….
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13/05/2018 18:34:27
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Commenti

  1. R.ocknRolla 13 maggio 2018 ore 19:23
    Tre esempi di bellissimi ma dannatamente perfidi: Rutger Hauer in Blade Runner o The Hitcher; Jeffrey Dean, il Negan di The Walking Dead; Alessio Boni in Arrivederci amore ciao.
  2. leonardo2018 13 maggio 2018 ore 22:40
    @ R.ocknRolla
    Ho visto cose che voi utenti... ops scusa, mi sono fatto prendere...
    Le eccezioni confermano la regola. Un piccolo appunto: In blade runner Hauer era un androide simpatico. Ricordo che mi piaceva più lui che Ford. In Hitcher, che uscì qualche anno dopo sfruttando la celebrità di Hauer, il protagonista era lui, non quel salame di...non ricordo più il nome, il che la dice tutta. Anche qui eravamo tutti affascinati da lui. Entrambi, l'androide e lo psicopatico, erano cattivoni ad alta densità empatica. Il terzo che hai proposto è una serie tv, credo, e l'unica serie tv recente che ho visto è stata Lost, non per niente ho messo la foto di uno dei protagonisti. Alessio Boni invece non so chi sia, ma solo perché raramente guardo film italian: Sono ancora scioccato dalla grande bellezza di Sorrentino. Confido in Loro, che vedrò domani, per riabilitarlo.

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