Quando un Blog diventa Blob

05 gennaio 2018 ore 22:57 segnala


Finalmente un post che vale la pena leggere. Ha ragione IlLato.Oscuro. L’unico effetto è la noia. Blog sta diventando sempre più Blob, il programma di rai tre che va in onda subito dopo le 20:00. Per chi non lo conosce, blob è un enorme ammasso gelatinoso che invade qualsiasi cosa soffocando tutti gli spazi vitali e lasciando desolazione e noia. Blob può essere la plastica che uccide il mare, i gas di scarico che ammorbano l’aria, ma anche i noiosi e soporiferi elogi dell’amore che appestano i social. Possibile che non hanno null'altro da dire? Altri tempi quando i cigni transitavano da qui.
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05/01/2018 22:57:40
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Commenti

  1. cignonero999 05 gennaio 2018 ore 23:12
    Dici che devo tornare a scrivere?Forse....
  2. leonardo2018 05 gennaio 2018 ore 23:16
    Sì, decisamente sì.
  3. cignonero999 05 gennaio 2018 ore 23:18
    Poche idee ma confuse...cercherò di meterle in ordine.Ma lo hai letto il mio ultimo post?
  4. leonardo2018 05 gennaio 2018 ore 23:19
    Non ci sono stato di recente ma lo faccio subito.
  5. mynikforever 07 gennaio 2018 ore 17:51
    è un po di tempo che desidero scrivere su un portale più blasonato..e quello che mi frena è proprio il blobbismo che impera sovrano....fattene una ragione: qui dentro scriviamo per noi stessi e quell'attimo di gloria quando si accende la notifica!
  6. leonardo2018 07 gennaio 2018 ore 18:46
    @ mynikforever
    Ciao, che scriviamo per noi stessi non è solo qui dentro, lo è dappertutto. Anche i grandi hanno scritto per loro stessi: poeti, scrittori, giornalisti. Anche loro per la gloria, magari più di un attimo. Se non fosse così, si scriverebbero diari personali. Scriviamo per essere letti. Quello che mi dà fastidio - ecco perché ho scritto il blog - è il continuo, incessante, elogio dell'amore con tutti i suoi derivati: lacrime, solitudine, lontananza, il ricordo dei suoi baci etc. Se ancora rimpiango il vecchio netlog è perché lì si leggeva di tutto e perchè c'era un bellissimo odio tra utenti che compensava l'amore che pure c'era.

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