Quant'è bella la sveltina...

08 dicembre 2017 ore 00:01 segnala


Da che mondo è mondo noi uomini siamo sempre stati accusati di pensare poco ai preliminari e molto al piatto forte. Una grossa responsabilità per questa accusa infondata ce l’ha sicuramente il cinema americano. Quando l’attore e l’attrice fanno sesso al primo incontro (lei non ha mai le mestruazioni in quel momento), i preliminari non esistono: L’uomo si scaraventa su di lei come un affamato in un ristorante a buffet e ogni volta pare che stia facendo la scopata del secolo.
A forza di far vedere questi assalti alla diligenza, pare che oggi siano le donne, o comunque un nutrito numero, ad essere favorevole a una “scopata senza cerniera” (definizione di Erica Jong.), ovvero alla sveltina, che, come si sa, è svelta proprio perché elimina i preliminari. Forse non è un caso che anagrammando “San Valentino” risulta “ Na sveltina no?”.

Dice ad esempio Anna: “una scopata veloce è sufficiente per raddrizzare una giornata storta.”
E Silvana:” Non ho tanto tempo, ma ogni tanto mi concedo una sveltina, come una pennellata di colore in una tela grigia.”
E Sandra: “ non amo le complicazioni di un rapporto approfondito e il sesso veloce sembra fatto apposta per evitarli.”
Diamo voce anche ai maschi:
Alberto: “Meglio una sveltina che una nientina!!”

Naturalmente le donna esigono che la poca quantità sia controbilanciata dalla qualità: “poco ma ottimo”. Del resto, a chi piacerebbe un “poco ma scarso”? Purtroppo, da recenti statistiche, sembra che molte mogli dicano in effetti: "Poco ma scarso.".

Sui luoghi da consumare la sveltina i pareri sono concordi: i luoghi devono essere inconsueti, quindi niente letto. Il top dei top è l’ascensore (rischiosissimo ma adrenalitico, bisogna essere velocissimi, in caso di apertura improvvisa, nel ricomporsi), seguito dalla macchina e dalla toilette pubblica (aeroporto ad esempio). Ma anche in cucina non è affatto male. Se poi lui è uno sconosciuto, ancora meglio.

Qualcuno potrebbe chiedersi perché preferire uno spuntino a un pasto completo. La domanda è lecita ma probabilmente non è mai stato colto da quel raptus che coglie all’improvviso e che spinge due persone che, un momento prima si comportavano normalmente, a guardarsi negli occhi, turbati, desiderosi l’uno dell’altro, e allora non c’è più tempo per parlare, per corteggiare, per ricorrere alle preliminari. La smania li prende, la voglia li divora, si strappano gli abiti, si baciano con foga, gli istinti si scatenano, il comune senso del pudore con tutto il suo codazzo di remore, ritegni e retaggi sparisce, tutto diventa finalizzato a quell'unico obiettivo, il piacere.
Poi… quando tutto è finito, si rimane un momento abbracciati e ci si scambia baci di tenerezza.

Che a una donna possa piacere (una tantum) la sveltina, non appare più così strano. Abituata a una vita di pudori, ritegni e contegni, essa appare l’antidoto di un sesso grigio e sordo: è lo scatenarsi di tutti gli istinti, basta smancerie, finzioni e ipocrisie. Un solo grido uscirebbe volentieri dalla sua bocca:

“ Scopami, cazzo!”
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08/12/2017 00:01:12
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