Un lifting per essere allegro

06 luglio 2018 ore 18:05 segnala


Anch’io ho un amico che si è fatto il lifting. Da quando s’è fatto il tagliando è sempre allegro. Qualsiasi cosa negativa gli succeda non lo scalfisce. Aveva la pappagorgia, le rughe, le smagliature e le borse agli occhi. Tutto eliminato. Noi del gruppo di amici abbiamo provato a farlo desistere: “E’ l’amore che ci fa belli, non il lifting”, - diceva uno - “Hai visto Emilio Fede, sembra un quadro di Picasso”, - diceva un altro - “Bada alla prostata, non alla faccia” – dicevo io. Un altro ancora ha voluto strafare: “Gianni, la storia della tua vita è scritta nel tuo viso, non puoi cancellarla.” Ci siamo tutti girati verso di lui con la bocca semiaperta. “Staminchia” ha bofonchiato qualcuno con ammirazione.

Ma niente, sembrava anzi che rafforzassimo la sua scelta di ricorrere al chirurgo estetico. Oggi possiamo dire che aveva ragione lui. Adesso noi del giro non abbiamo più speranze: se le cucca tutte lui, sia perché dimostra venti anni in meno, sia perché è sempre sorridente, sempre allegro. Del resto, deve essere per forza così. Il chirurgo gli ha tirato tutta la faccia indietro, verso le orecchie. Stirato in questo modo, alla faccia manca materialmente la pelle per assumere un’aria corrucciata. Così, volente o nolente, gli è rimasta la faccia allegra per tutta la vita. Un mese fa gli è morto il gatto a cui era molto affezionato: ce l’ha detto che sorrideva…

Naturalmente non deve esagerare. Una risata troppo sguaiata potrebbe provocargli uno strappo come la fodera di un cuscino, pertanto evitiamo di raccontargli cose troppo allegre. Qualcuno di noi ha trovato somiglianza con la figura in basso, a destra, de Les demoiselles d’Avignon di Picasso. Siamo andati a cercare il quadro su Google. Era vero!!

Cerchiamo tutti il nasino alla francese, il vitino da vespa, il capello biondo. Disse Bergonzoni: Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.

È il senno che ci fa belli.
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06/07/2018 18:05:08
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Commenti

  1. Shine37 07 luglio 2018 ore 22:01
    La chirurgia estetica ha sfornato tanti e tali mostri che e’ difficile concepire come mai questa gente ha voluto stravolgere la propria persona per assomigliare ad un avatar. Penso a Donatella Versace, Patty Pravo, Nina Moric,Mickey Rourke, Sylvester Stallone, Meg Ryan, Melanie Griffith ,solo per citarne alcuni.
    Qualche piccolo ritocco puo’ dare la sensazione di un vago ringiovanimento ma l’esagerazione rende questi personaggi degni del Muppet Show.
    Complimenti per il racconto ...davvero simpatico.
  2. leonardo2018 07 luglio 2018 ore 23:35
    @Shine37
    Oh, come puoi paragonare la bella Miss Piggy a Donatella Versace? Anche Kermetm la rana, è molto più sexy di Mickey Rourke. Quest' ultimo poi, così bello in 9 settimane e mezzo, è diventato veramente picassiano. Mi chiedo se loro si vedano come li vediamo noi oppure il fatto che non abbiano più rughe per lo stiramento della pelle li rende felici. Io non sono contrario a un ritocchino se questo ti fa star bene, ma anche qui mi chiedo se sono loro che chiedono al chirurgo di essere cosi tirati o è un errore del chirurgo stesso. Purtroppo anche quando si invecchia si rimane dentro giovani ed è questo disequilibrio che spesso non si accetta e si cercano soluzioni per riequilibrare fuori e dentro. Grazie per avermi detto simpatico :-)
  3. Shine37 08 luglio 2018 ore 08:50
    Mi piace chi sa ironizzare e farlo in maniera cosi’ sottile come hai fatto tu denota arguzia ed intelligenza.
    Nella carrellata di cui sopra, ho dimenticato i Fratelli Bogdanov , che, al pari di Mickey Rourke ,hanno un aspetto grottesco.
    Saper invecchiare bene e’ un’arte ma soprattutto saper accettare l’inarrestabile incedere del tempo e’ sintomo di maturita’.
    Ci si rende ridicoli a voler apparire giovani anche quando non lo si e’ piu’ ma la nostra freschezza interiore si puo’ sempre mantenere assaporando, ogni giorno,le cose belle della vita.
  4. leonardo2018 08 luglio 2018 ore 15:23
    @Shine37
    Diciamo così, la vecchiaia si accetta solo se si considerano le alternative, ma mi sembra una bella malignità della natura. Insomma, vedere il proprio viso e il proprio corpo cadere a brandelli è difficilmente sopportabile, se poi aggiungi, come dicevo prima, che il cervello rimane giovane mentre tutto intorno decade, rasentiamo la crudeltà. Per fortuna che sono molto giovane, sono solo un ultracinquantenne, e il problema è ancora molto lontano, ma quando arriverà non so come la prenderò. È vero che possiamo assaporare le cose belle della vita, ma quando la vista vede poco, l’udito non ode, la schiena scricchiola e i denti (se ci sono ancora) traballano è difficile trovarci un gusto nelle cose. Mi è sempre piaciuta una frase che amava dire Philip Roth, lo scrittore morto recentemente: la vecchiaia non è una battaglia, la vecchiaia è un massacro.
  5. twin.soul 09 luglio 2018 ore 02:14
    Credo che gli errori dei chirurghi siano più frequenti di quanto si possa pensare. Forse ricorderai il caso drammatico di Laura Antonelli costretta a vivere nascondendosi, per quanto era diventata mostruosa sotto i ferri di un ciarlatano.
    A mio avviso, comunque, anche quando non sbagliano fanno qualcosa di innaturale e per questo non lo condivido. Il rischio di diventare ridicoli è sempre in agguato.
    Anni fa ho avuto la fortuna di conoscere e frequentare un professore che io definivo "il vecchio saggio" che, pur avendo passato i 70 anni, aveva una mente giovane oltre ogni possibile immaginazione. Era sempre informato ed aggiornato su tutto, aveva una energia, una carica, un entusiasmo, e sembrava avesse una aspettativa di vita largamente superiore a quella di un ventenne e di me stesso (all'epoca 30enne).
    Vorrei invecchiare come lui, senza nessun lifting !

    P.S. La frase di Bergonzoni te l’ho già rubata.
  6. leonardo2018 09 luglio 2018 ore 18:55
    @ twin.soul
    Laura Antonelli è stata la mia prima cotta in celluloide. Galeotto fu il film Malizia. Sì, ricordo il suo caso, se ne parlò tantissimo, anche perché fu uno dei primi lifting in Italia.
    70 anni, da diversi anni ormai, almeno in occidente, è un’età che non fa più parte della vecchiaia. La soglia si è alzata di parecchio specie se si fa una moderata attività fisica e cerebrale. Quando però la pelle si incartapecorisce e i sensi e la schiena rispondono male, beh, non è facile avere entusiasmo. Poi, chissà...
    Sul lifting, in effetti, mi chiedo, se c’è qualcuno che ne è uscito meglio dopo l’operazione. Quelli che ha citato Shine37 sicuramente no. Non so se poi le foto che ci mostrano di questi personaggi sono quelle più brutte, altrimenti non capisco questo harakiri facciale.
    P.S. Se Bergonzoni sapesse di questa continua violazione del copyright….
  7. Shine37 10 luglio 2018 ore 08:40
    Dammi retta...lo spirito puo’ molto. Non mi riferisco a me certamente che comunque non ho gli anni che dichiaro in chat ma ad alcune persone che riescono, nonostante l’eta’ , a divertirsi nonostante l’apparenza. Al mercato dietro casa mia, incontravo spesso tre attempate signore ipertruccate che mi ricordavano i Legnanesi . Ricordo poi che ne incontrai una ad una bancarella che stava comperando una guepiere rossa. Era una grinza unica e mi ricordo’ quella barzelletta dove un’anziana moglie si presentava davanti al marito completamente nuda dicendo:” caro...ti piace ? E’ il pigiama del 2000 . E lui sconsolato gli risponde : “ potevi dargli anche una stiratina pero’...”
  8. leonardo2018 10 luglio 2018 ore 20:54
    @Shine37
    Mi auguro che la signora agée abbia indossato la guepiere rossa completa di reggicalze, perfezionata con calze scure velate e scarpe con il tacco alto e sottile. Sarebbe stata perfetta.
    Sì, questo è lo spirito giusto per sopravvivere ai segni esteriori del tempo. Spero di arrivarci anch’io così, naturalmente non intendo con guepiere rossa e reggicalze.
    :-) Divertente la barzelletta.

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