Uomini e santi

23 novembre 2017 ore 22:04 segnala


Ho trascorso l’infanzia nei cortili dell'oratorio dei salesiani della mia città. La mia casa era vicino alla parrocchia e ho respirato sin da giovanissimo lo spirito salesiano. Un po’ dappertutto vi erano immagini di San Domenico Savio, un santo che è stato allievo di san Giovanni Bosco e che è morto giovanissimo, appena quattordicenne. Se dovessi rivolgermi a un santo mi rivolgerei a lui perché è il santo che conosco da più tempo.

Ogni italiano ha il suo santo a cui votarsi nei momenti di bisogno. Ne abbiamo così tanti che abbiamo l’imbarazzo della scelta. Nessun paese al mondo ne ha così tanti come l’Italia. Non solo, ma non abbiamo santi generici, come i medici della cassa mutua, per esempio. Sono tutti santi specializzati in qualcosa, per cui non è che un santo vale l'altro. Per dire, hai problemi di amore? Non preghi San Paolo, preghi San Valentino. Se invece stai naufragando, allora è giusto affidarsi a San Paolo, che è specialista nei naufragi.

Ci sono anche santi a cui affidarsi nel dolore: se hai un dente che traballa e ti fa soffrire, Sant’Apollonia fa per te. I problemi di stomaco sono invece affidati a Sant’ Erasmo da Formia, per la schiena rivolgersi a Sant’Orso. Non si paga, basta una preghiera.

Secondo le mie accurate ricerche, la classifica dei più venerati, in testa c’è Padre Pio che, se mi si perdona l’accostamento, è come Messi. Al secondo posto c’è Ronaldo, alias Sant’Antonio e al terzo San Francesco d’Assisi. Al quarto posto c’è una donna, l'amata Santa Rita da Cascia.

Ci sono poi santi che sono amati soprattutto da una città. I più noti sono San Gennaro, che tutti associamo immediatamente a Napoli e Sant’Ambrogio che ci riporta subito in mente Milano. Se si chiede chi siano i santi di Roma, di Firenze o di Bologna, credo che lo sappiano in pochi, tranne naturalmente i residenti delle città che ho preso a campione. Santa Rosalia, invece, la patrona di Palermo è anche lei nota nel resto del paese come patrona del capoluogo siciliano.

Non si diventa santi per caso. Bisogna “distinguersi per l'esercizio delle virtù cristiane in forma eroica”. Ecco perché sono un uomo a tutto tondo e non un santo.

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23/11/2017 22:04:39
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