LA FUTURA COSTITUZIONE, DARA' L'ADDIO ALLA DEMOCRAZIA.-

23 novembre 2016 ore 22:26 segnala
Siamo alle ultime battute di un provvedimento legislativo in attesa del Referendum confermativo da parte del corpo elettorale.
Sono tanti e di diverso contenuti i motivi che una grande parte dei cittadini il 4 Dicembre p.v., negheranno il loro consenso, considerando la riforma costituzionale concepita male e scritta ancor peggio.
Mi stupisce le obiezioni poste al parere di eminenti costituzionalisti, con la classica definizione "allora lei non l'ha letta la riforma". In realtà è stata letta e studiata il cui risultato è quello che tale riforma riduce la sovranità del Popolo potenziando il potere in mano a una piccola ristretta ad una emergente classe politica che appare supina e obbediente ai poteri forti che perseguono solo i loro interessi a scapito delle future generazioni.
E'interessante dare una lettura della lettera elaborata e inviata ai Paesi della UE dalla Banca statunitense JP MORGAN, per comprendere la genesi di questa esigenza del Premier, di modificare ben 47 articoli della Carta costituzionale che dal 1948, nel bene e nel male, ci ha consentito di vivere in un Paese libero e democratico che ha come pietra miliare, il lavoro e il rispetto e la valorizzazione del cittadino e la difesa delle sue prerogative.
Alcuni passaggi salienti della missiva:"IL MIO CONSIGLIO AI GOVERNI NAZIONALI D'EUROPA PER SOPRAVVIVERE ALLA CRISI DEL DEBITO E': "LIBERATEVI AL PIU' PRESTO DELLE VOSTRE COSTITUZIONI ANTIFASCISTE, " I SISTEMI POLITICI E COSTITUZIONALI DEL SUD PRESENTANO LE SEGUENTI CARATTERISTICHE":"ESECUTIVI DEBOLI NEI CONFRONTI DEI PARLAMENTI; GOVERNI CENTRALI DEBOLI NEI CONFRONTI DELLE REGIONI; "TUTELE COSTITUZIONALI DEI DIRITTI DEI LAVORATORI; TECNICE DI COSTRUZIONE DEL CONSENSO FONDATE SUL CLIENTELISMO; LICENZA DI PROTESTARE SE SONO PROPOSTE MODIFICHE SGRADITE DALLO STATO QUO".
Tutto ciò appare farina del sacco della JP Morgan,banca protagonista della crisi dei sub prime, che è stata formalmente denunciata nel 2012 dal governo federale americano come responsabile della crisi. (Traduzione da http://cultura libertà Wordpress.com/) Stralcio da il Fattoquotidiano.it/economia&lobby.
Sia come sia,non posso e non voglio che l'attuale Costituzione venga violentata, da un Parlamento, tanto debole e politicamente ricattabile tanto per usare un'eufemismo,inadeguato e per una grande maggioranza costituito da soggetti privi di quelle caratteristiche, o meglio di quei valori etici e morali che dovrebbero essere peculiare patrimonio di coloro ai quali,il Popolo affida il governo del Paese.
Questi signori si fanno, e spesso lo pretendono, chiamare Onorevoli, dimenticandosi che la qualifica di Onorevole, dovrebbe identificare soggetti degni e meritevoli di ONORE, DI STIMA E DI RISPETTO.
Premesso che il termine di -onorevole- si riferisce a un cittadino ELETTO e non nominato,non è mai stato istituito e quindi non previsto da nessuna legge. Proviene da una consolidata prassi, iniziata nel 1848 alla Camera subalpina e che, nel ventennio fascista non godette di molta simpatia, ritornando in auge a cominciare nel 1948 dalla Sicilia.
Detto ciò, mi domando quanti sono gli inquilini dei sacri palazzi meritevoli e portatori di quei valori che li dovrebbero rendere degni di rappresentarci?
Sono degni di stima coloro che come una banderuola sventolano a ogni mutar di vento? Il fatto che non sia previsto il vincolo di mandato, un'uomo d'onore rispetta la parola data a coloro che lo hanno indicato a rappresentarli.
Tradire la fiducia, anche se non penalmente perseguibile, fa di questi signori degli opportunisti e costituiscono una situazione tanto indecente quanto comodo agli esecutivi che si affannano a avere la fiducia numerica e che conseguentemente meritano la stessa disistima del Popolo elettore.
E forse degno di considerarsi onorevoli, coloro che penalmente perseguiti dalla Giustizia, rimangono a assicurare la fiducia all'esecutivo, grazie a una scappatoia della prescrizione. La prescrizione annulla la pena ma non cancella il reato commesso che è la prova provata della indegnità. Non è sufficiente indossare una camicia fresca di bucato per ritenersi degni di stima .
Ritengo non degno di stima e fiducia, quel premier che pur di non adeguare la sua politica alle reali esigenze, conoscendo la debolezza di un Parlamento politicamente ricattabile (tutti tengono famiglia) utilizza a ogni piccolo dissenso la richiesta della fiducia e imbarcando la nave Italia come fece Noè, con gli animali ospiti dell'Arca.
Infine non ho difficoltà a porre l'indice sulla debole credibilità,osservando che simula la "faccia feroce" con gli organismi della UE, a causa della eccessiva severità delle regole chiamato a rispettare e non inserisce nella modifica costituzionale,l'annullamento di quell'obbligo di -pareggio di bilancio- inserito nella attuale Costituzione.
BERNARDINO MANFRIN 24/11/2016.
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Siamo alle ultime battute di un provvedimento legislativo in attesa del Referendum confermativo da parte del corpo elettorale. Sono tanti e di diverso contenuti i motivi che una grande parte dei cittadini il 4 Dicembre p.v., negheranno il loro consenso, considerando la riforma costituzionale...
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23/11/2016 22:26:00
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