quel pezzettino d' anima che ti ho strappato è ancora mia

10 gennaio 2018 ore 18:02 segnala
Non posso dire di pensare a qualcosa. Non penso intenzionalmente a niente, ma si affollano nella mia mente una dopo l'altro pensieri, immagini,quelle mezze conversazioni che ricordi appena. Sono tutte cose slegate, nessuna assonanza. Si sovrappongono in successione casuale senza correlazione tra loro. Uno strano magma ribollente con suoni e profumi e sensazioni che si capovolge continuamente e niente resta per molto. E’ una massa, una matassa ora fastidiosa ora piacevole di pezzi dei giorni che passano e lasciano tracce, solchi, carezze dentro di me, perchè io sono una spugna di mare. E' una sensazione strana ora mi calma ora mi agita.
Cullo questa inquietudine che non si arrende al sonno, alla stanchezza e serpeggia dentro mantenendomi sveglia. Rivivo azioni per lo più discoste dai mei desideri che non fanno che aumentare lo scollamento costante e persistente tra me e la mia anima, tra me e chi sono ogni giorno.
Vorrei un piccolo mondo da abitare e trovo l’infinito che mi costringe a vivere dove non vorrei restare. E ti penso adesso.
Ora sto pensando. A te, perché scrivendo ti ho visto e ora ti guardo. Non mi capitava più così spesso e sorrido all’inevitabile desiderio di risentirti.
Dicevi con tutta la forza del vento, mi dicevi non ho mai lasciato le tue mani e ti credevo, anche dopo ti credevo.Ho finto ancora di crederlo per molto tempo e ora credo di aver ibernato quella vita parallela che avrebbe potuto esistere pensando che congelandola forse altri noi,in un altro tempo, la potrebbero riprendere e vivere come io la so sognare oggi.
Ero felice di averti incontrato e la prima volta che ci siamo salutati guardandoti andare ho subito sentito che mi sarebbe costato molto perderti.E ti ho perso.
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Non posso dire di pensare a qualcosa. Non penso intenzionalmente a niente, ma si affollano nella mia mente una dopo l'altro pensieri, immagini,quelle mezze conversazioni che ricordi appena. Sono tutte cose slegate, nessuna assonanza. Si sovrappongono in successione casuale senza correlazione tra...
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10/01/2018 18:02:43
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Commenti

  1. antioco1 11 gennaio 2018 ore 12:12
    è sempre bello leggerti cara Lessien bello il tuo blog
  2. rigalizius 12 gennaio 2018 ore 23:10
    So quanto ti piacciono le mie storie scientifiche ehm e allora te ne racconto una.
    Il vuoto non e' vuoto,"nascono" in ogni momento particelle virtuali che scompaiono quasi subito inghiottite nell'altrove,"vivono" pochi miliardesimi di miliardesimi di secondo...a meno che non trovino qualcosa,qualcuno, che gli ceda l'energia necessaria per diventare reali. Cosi' nascono i sogni,scomparirebbero subito se qualcuno non li rendesse inossidabili sfidando il vuoto.
    Ciao :rose:
  3. Lessien 12 gennaio 2018 ore 23:53
    Gali.........le tue storie scientifiche mi mancavano.Sì, sei sempre il mio creatore di storie preferito :gym
  4. leggendolamano 24 marzo 2018 ore 10:55
    so solo una cosa.... occorre perdere per ritrovare
    occorre perdersi per ritrovarsi

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