"Il mio nome è Camila! Stronzo!"

05 giugno 2018 ore 23:49 segnala


Ero una poco di buono.
E’ tutto quello che c’e da sapere, suppongo.

Poi si sa come vanno certe cose. Avevo dodici anni quando
cominciarono a farmi crescere, come dicevano loro; e ti
ritrovi grandicella, che quel che devi fare lo sai fare più che
bene.
Sì, aprivo le cosce, eccome se le aprivo. Ah ma io facevo di
tutto. Credo di essere stata la più sfruttata in Farmington’s Road.

Poi ti si avvicina quello, dopo un po' di anni durante i quali ti
sei convinta di saper fare solo una cosa, e se ne esce con
la frase:
“Hey, puttana! Mi fai divertire?”
Brutto stronzo viscido! Io sapevo di essere una puttana, ma lo
ero per appellativo. Non mi sono mai sentita una puttana.

Non era stato il primo e non sarebbe stato neanche l’ultimo a
trattarmi da bestia, con le parole; solo con le parole ha potuto
farlo.

Nel seminterrato era taciturno: l’avevo legato bene, cazzo se
l’avevo legato bene! Che poi io a fare i nodi non sono mai
stata pratica, però guardavo parecchia televisione, in
particolare i documentari; proprio in uno di questi, dove
spiegavano come viene fatto il paté d’oca, avevo visto e
memorizzato passo passo la proceduta d’otturamento del
condotto orale.
E adesso parla, stronzo!

L’avevo stretto forte alla sedia, con le mani dietro la schiena.
Gli avevo tenuto la bocca aperta con due penne infilate tra
palato superiore e inferiore. Forse si era rotta la mandibola,
non ricordo bene ma, sì, forse si era rotta quando gli avevo
spalancato la bocca assuefatta dalla rabbia. Perlomeno un
“crik” l’aveva fatto.

Fatto sta che gli infilai quel fottuto cartone della carta
igienica. Ma sì, avete presente quel tubo cartonato avvolto dal
famigerato rotolo di pulisciculo? Ecco, l’avevo riempito con
un calzino e rivestito con un altro calzino. Tutto in gola!
Stavo godendo molto più che con una scopata; i fiati acuti
che emetteva a ogni sforzo nel respirare erano applausi per
me!
Avete mai provato ad attapparvi la bocca poco prima
di rigettare? Cazzo! credo che quel figlio di puttana abbia
provato la stessa sensazione per i primi quindici minuti
buoni. Non stava fermo un secondo, sembrava avesse le
convulsioni.
A ogni modo, mi ha rovinato l’amplesso cerebrale.
Proprio quando iniziai a tagliuzzargli i lati della
bocca con le lamette, tanto per divertirmi un po', iniziò a
trasbordare il vomito.

Forse quel fottuto calzino si era impregnato troppo. Forse il condotto orale si era leggermente liberato.
Che ne so...

Ma, secondo voi, a uno che sta per morire, quanto cazzo
gliene può fregare se la sua camicia da dirigente modello si
riempie di schizzi giallognoli?
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« immagine » Ero una poco di buono. E’ tutto quello che c’e da sapere, suppongo. Poi si sa come vanno certe cose. Avevo dodici anni quando cominciarono a farmi crescere, come dicevano loro; e ti ritrovi grandicella, che quel che devi fare lo sai fare più che bene. Sì, aprivo le cosce, eccome se...
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05/06/2018 23:49:51
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Commenti

  1. R.ocknRolla 05 giugno 2018 ore 23:59
    Che hai mangiato a cena?
  2. Limite.Esente 06 giugno 2018 ore 00:00
    @R.ocknRolla Frittura di calamari e gamberi :D
  3. R.ocknRolla 06 giugno 2018 ore 00:06
    @Limite.Esente pesantucci :-)))
    Molto cattiva la tipa, ops, Camila...
  4. Limite.Esente 06 giugno 2018 ore 00:07
    @R.ocknRolla sai com'è, quando si ha voglia di scrivere qualcosa di poco impegnativo e hai appena mangiato roba fritta... :-)))
    Camila è cazzuta! :-)))

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