La mosca

19 gennaio 2018 ore 19:55 segnala



"Ci risiamo! Mi ha chiuso fuori! E' incredibile quell'uomo! Vorrei vedere quando comincerà a trattarmi da signora come fa con quella lì, quella brutta bagascia gigante e..., e bionda e..., e, ahhh non lo sopporto più!".

Così la mosca si guardò attorno, senza star ferma un attimo. "BzZzZz, bzZzZz" mormorava. Poi a un tratto si accorse che la finestra della cucina era aperta, allora si mise a volare più velocemente che poteva; le stava venendo un attacco di panico. Era sempre stata gelosa del suo Richard anche quando era poco più di una larva e lui invece era già così maturo, così uomo. Allora si affrettò facendo vibrare come corde di chitarra le sue ali membranose; passò affianco ai gerani a tutta birra e si catapultò nella grande insenatura tra telaio e anta. Era fatta. "Che corsa! Uff, di questo passo mi potrebbe venire un infarto" pensò, strofinandosi il musetto a proboscide con le zampette. "Ora sono a casa, finalmente. Adesso vediamo che dice quel mascalzone! Ah ma stavolta mi sente eh! Eccome se mi sente!".
Dunque la mosca si rialzò in volo e si diresse in salotto dove Richard si intratteneva con Georgia; In circa due secondi arrivò nei pressi dell'orecchio di Richard che nel frattempo discuteva animatamente con la sua consorte, e cominciò a fargli una ramanzina degna di una moglie incazzosa e nevrotica:
"Eccolo qui il dongiovanni della casa! Brutto stronzo che non sei altro, appena volto le spalle ti metti a fare lo scemo con questa specie di Troll col rossetto? Ma tanto io ti vedo lo stesso che ti credi, tsk!". Nel frattempo Richard, tra un ronzio e l'altro, la ramanzina la stava facendo a sua moglie con toni molto più accesi:
"Sei proprio una troia allora! e me lo vieni pure a dire che hai avuto una scappatella! Con chi poi? il lattaio! Ma ti rendi conto? il lattaio..., io non ci posso credere! Con quel berretto con la scritta "Muuuuuu" e quella tuta color cacca d'uccello?" urlò Richard, schernendola.
"Beh? Almeno lui sotto al berretto qualche capello lo ha! Ed ha qualcosa anche più sotto, se lo vuoi sapere! E poi lui mi desiderava, tu invece non mi tocchi da anni!", rispose lei con convinzione.
La mosca allora che sentiva quel gran frastuono iniziò a urlare a brutto muso:
"Richard, basta! stammi a sentireee! Hei? Sono qui! yu huuu..., è inutile che fai il finto tonto, perché adesso mi sto scocciando! Ti giuro che se continui così ti attacco qualche malattia. Non ci credi? Dov'e il bagno? O preferisci la spazzatura? Magari agenti patogeni direttamente da sangue infetto, che ne dici? Guarda che lo faccio eh..., ti giuro che lo faccio!"
Richard intanto accusava il fastidioso ronzio iniziando a schiaffeggiare l'aria, mentre inveiva contro Georgia:
"Senti, mi hai rotto le palle! Nemmeno voglio discutere, per me è finita qui, puoi prendere le tue cose e andartene anche subito!".

E la mosca continuava a chiedere spiegazioni: "BzZzZz, bzZzZz!".

Georgia rispose a Richard con tono sempre più indisponente:
"Andarmene io? Ma se questa è casa mia, idiota! Semmai tu, dovresti prendere subito quei quattro stracci consumati e sgommare! Intesi?"
La mosca sempre più nervosa non si arrendeva: "BzZzZz, bzZzZz!"
E mentre la discussione a tre continuava, la mosca decise di tentare il tutto per tutto, quindi cominciò a gironzolare attorno al viso di Richard da orecchio a orecchio, tartassandolo di offese:
"Sei proprio uno stronzo! Mi hai sedotta e poi abbandonata! Il solito maschio egoista! Mi fai schifo! non la meriti una come me! I miei occhioni di rubino, come li chiamavi tu, vogliono solo piangere ora! Brutto bastardo, approfittatore e meschino e..., e, idiota e..., e, ah che nerviii!".
Quindi Richard, assai infastidito, smanacciando a destra e a manca colpì per sbaglio Georgia sul volto, la quale, scioccata, cominciò a gridare. Allora lui prontamente tentò di scusarsi esclamando "Non l'ho fatto apposta! c'era un insetto!", ma Georgia oramai era divenuta un cane rabbioso: "Ah si??! Neanche io lo farò apposta!", annunciò, e sferrò uno schiaffone altisonante al marito. I due allora iniziarono ad accapigliarsi, strattonandosi e urlando disumanamente, prendendosi a calci e pizzicotti, finché non persero l'equilibrio e cominciarono a barcollare a centro salotto.
La mosca allora, da spettatrice a quell'incontro, iniziò a tifare per la donna con solidarietà femminile: "Spaccagli la faccia a quel vigliacco! Non ti far intimidire! Fa con tutte così! non può passarla liscia! Vaiii vaiii! Molla un gancio! stendilo quel pelatone!"
A un certo punto, però, Georgia slittò, cominciando ad arrancare per fermare la sua corsa di faccia verso la vetrinetta degli Swarovski. Allora per tenersi si aggrappò alla gamba destra di Richard che a sua volta scivolò cominciando ad agitare le braccia ma senza grossi risultati di ripresa. In un attimo la donna si aprì completamente, urtando con violenza sulla vetrinetta che le lacerò la gola e le braccia; Richard, invece, cadde all'indietro senza rendersi conto e andò a sbattere la nuca sul carrello della TV, facendo cadere l'apparecchio e fracassandosi la testa. In terra si andò a formare un'unica pozza di sangue e i due, inermi, sembravano non dare segni di vita.

Erano deceduti.

Allora la mosca rimase attonita, tremolante, spaventata, poi volò sulla pozza e iniziò a suggere: "Beh, lo prendo come ricompensa per il male ricevuto!".
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« immagine » "Ci risiamo! Mi ha chiuso fuori! E' incredibile quell'uomo! Vorrei vedere quando comincerà a trattarmi da signora come fa con quella lì, quella brutta bagascia gigante e..., e bionda e..., e, ahhh non lo sopporto più!". Così la mosca si guardò attorno, senza star ferma un attimo. ...
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19/01/2018 19:55:20
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Commenti

  1. R.ocknRolla 04 giugno 2018 ore 00:10
    Uhm, non ci sono commenti. Macabro e cinico al puntogiusto.
  2. Limite.Esente 04 giugno 2018 ore 00:12
    @R.ocknRolla Ora ce n'è uno! Grazie cara :-)))

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