Un po' di me, un po' di noi

17 giugno 2018 ore 02:58 segnala




Allora succede che di colpo ci si fermi, magari non proprio fisicamente quanto piuttosto cerebralmente, mica da stupidi (o forse sì); comunque ci fermiamo perché il mondo attorno ci sembra a un tratto sconosciuto: amici, famiglia, lavoro, amore, pinguini, leoni, ombrelli e stoviglie.
Ecco, io dico la mia perché il blog è mio e alla fine faccio sempre un po' come cazzo mi pare.
Ho cambiato sette case in dieci anni circa e ancora non ho trovato "casa". Rapporti genitoriali pressoché assenti per vent'anni. Decine di lavori diversi e un solo universo lavorativo in cui sguazzo per bene, la scrittura.
Come scrivevo in un testo musicale, che fa più o meno "ho cambiato mille vite senza mai una storia, una che mi avesse detto -questa è la tua storia-", sono arrivato alla consapevolezza che più schiaffi si prendono dalla vita e più viene voglia di stringere i pugni e tenere stretti i sogni, perché altrimenti si diventa un puntino fra miliardi, con una vita senza storia oppure una storia priva di vita.
Chi mi segue avrà notato che a lato del blog, sulla colonna di destra, c'è fra gli altri link una mia vecchia canzone intitolata "La solita scusa": ecco, a me quella canzone fa abbastanza cagare ma prendo l'inciso che dice "senza te il cielo ha le vertigini" e mi rendo conto che nel mio percorso di vita amorosa, senza scomodare pinguini e stoviglie, mi sono trovato ad avere le vertigini proprio quando ero in cielo, perché ho amato come difficilmente si riesce a fare consapevolmente.
Ora sto pensando un po' a ritroso: sette case, centosessanta donne, una ventina di lavori diversi, volevo fare il fumettista e sono riuscito a pubblicare roba, volevo fare TV e sono riuscito a partecipare a un reality, volevo fare lo scrittore e ho pubblicato e continuo a scrivere roba, vorrei sceneggiare un film e lo farò; è quindi vero che si può fare tutto ciò che si vuole nella vita?
Ultimamente mi è venuta in mente una frase che fa "ancora ci chiediamo come intelaiare le onde, o gli amori" e allora mi sono almeno un po' illuminato: sarà che questa continua ricerca di quella bugia con le gambe troppo lunghe, l'amore, riesce a distrarre e mettersi sempre al primo posto riducendoci alla schiavitù in questa ricerca deleteria di accettazione e stabilità? Sempre più spesso mi capita di sentire donne rispondere "sposarmi" quando chiedo "qual'è il tuo sogno?": perché? Perché non c'è nulla di più? nulla di più personale intendo.
Suppongo che l'essere umano debba provare in tutti i modi a tirar fuori le sue potenzialità, un po' come si desidera da bambini: voglio fare l'astronauta, il pompiere, la cantante, l'infermiera, l'attore, il poliziotto.
Probabilmente morirò tentando ma non riesco ad arrendermi all'idea di occupare uno spazio sulla terra senza dare qualcosa alla popolazione della terra, perché allora sì che mi sentirei egoista e inutile.
Continuo a scrivere per alleviare un po' il peso della routine di chi ama leggere, magari in metropolitana o sulla tazza del cesso, e la svolta in questi quasi trentasette anni è la consapevolezza di voler continuare così, continuare ad avere un senso anche per il prossimo.
Perché non portate avanti anche voi le passioni fino alla fine? Sono sicuro che riuscireste. Non arrendetevi mai alla facilità del grigiore che ci circonda e se siete bravi a giocare coi leoni lanciando stoviglie che i pinguini raccoglieranno con gli ombrelli aperti al contrario allora fatelo!
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« immagine » Allora succede che di colpo ci si fermi, magari non proprio fisicamente quanto piuttosto cerebralmente, mica da stupidi (o forse sì); comunque ci fermiamo perché il mondo attorno ci sembra a un tratto sconosciuto: amici, famiglia, lavoro, amore, pinguini, leoni, ombrelli e stovigli...
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17/06/2018 02:58:17
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Commenti

  1. Damaa 29 giugno 2018 ore 23:24
    No comment.Mi e' piaciuto, con leggerezza e non banalita' quel che ho letto.Grazie
  2. Limite.Esente 29 giugno 2018 ore 23:25
    @Damaa grazie a te per il tempo speso
  3. Limite.Esente 10 ottobre 2018 ore 00:56
    @avanzidizucca Ti rispondo ora, perché solo ora ho visualizzato la tua risposta; che dire: uno dei commenti più belli ricevuti finora. Ti ringrazio di cuore e adoro questo pezzo!
    Grazie davvero di cuore!

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