CHI TROPPO VUOLE NULLA STRINGE

13 giugno 2018 ore 13:55 segnala

CHI TROPPO VUOLE NULLA STRINGE
Sarebbe essenziale poter dire: chi si compiace del suo gode, ma purtroppo sfortunatamente non è per niente così,questo è il sollievo dell'uomo che non consegue a raggiungere ai suoi traguardi per arrivare alla vetta da lui disegnata.
Se ogni essere umano avesse la dimensione di stimare quello che ha e non avvistare sempre la roba altrui , appunto come dice un vecchio saggio :"che l'erba del vicino è sempre più verde" magari vivrebbe in santa pace con tutto il resto del mondo!
Meglio non invidiare nessuno ,specialmente le persone che non meritano l' invidia. Per quanto concerne i maligni , più la fortuna gli aiuta più si distruggono, pur essendo stati favoriti dalla buona sorte .
Del resto grazie a questo non si vive più nelle caverne, ma si vive tra le comodità ,dall'altra parte questo desiderio di volere sempre di più non si esaudisce . Siamo fatti così! adoriamo ogni semplice respiro altrui, e bramiamo sempre nel domani ancora più eccellente di quello che possediamo oggi .
Per conto mio da animo smaniosa ho sempre mirato di compiacermi per raggiungere la serenità .Faccio sempre in modo che le cose vadano come io desidero e accettando le cose belle e meno belle , così come arrivano .
Il buon carattere è un ricostituente per il mio cervello e per il corpo. È il miglior contraveleno per l’ansia e il malumore , è una grande risorsa. Esso attrae gli amici/e ,e alleggerisce la mia quotidianità . È la strada giusta per ...
UNA SANA CONTENTEZZA. Lina Viglione
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L'INVIDIA E L'INVIDIOSO
L'invidia si distingue come auspicio nel volere ciò che gli altri hanno,oppure che gli altri restino privi di quello che dispongono .L'invidioso molto spesso possiede delle buone qualità che lui non le analizza e si ritiene un poco di buono, per cui vede sempre l'erba del vicino più verde .
L'invidia non nasce dal nulla , e quindi è davvero complicato per una persona riuscire a decifrare il proprio problema. In un certo senso, è come se si sentisse svalutato della sua esistenza, e lo farà sentire sempre più grottesco .
Egli pensa sempre che gli altri hanno ciò che gli non ha ,e spera che un giorno restino privi di tutto quello che dispongono .Ed è proprio sul raffronto sul proprio stato che suscitano in lui invidia , e non sul valore affettivo del contenuto di ciò che posseggono .
E pensare che è un uomo con tante buone qualità che volendo possono anche essere affermate , ma lui non le ritiene sufficienti , è gli fa vedere l'erba del vicino sempre più verde .
L'invidia non nasce dal nulla ,può essere stata generata da una carenza affettiva e quindi è complicato per lui riuscire a decifrare il problema, e ciò lo fa sentire svalutato della sua esistenza, e si sente deteriorato da questo ritenendosi un debole e un buona a nulla .
Chi dice di non averla mai provata l'invidia, mente a se stesso è agi altri,poichè esisterà sempre ,perchè si sa che nessun essere umano è perfetto . E se siamo capaci a vederci come persone perfette anche a causa delle nostre incompletezze non avremo più modo di provare invidia per nessuno, e il nostro prato sarà ...
SEMPRE PIU'VERDE DEL NOSTRO VICINO . Lina Viglione
:angel
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13/06/2018 13:55:49
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Commenti

  1. Lina14 13 giugno 2018 ore 20:23
    I MIEI "VOLEVO"
    E dire che sin da piccola sono sempre stata una bambina invidiosa . Non volevo poi mica tanto ...
    Volevo andare a letto con una coperta calda . Volevo andare a scuola come le mie amiche . Volevo mangiare tutti i giorni .
    Volevo giocare .Volevo dai genitori un pò di affetto e non sole le botte .
    Poi ho lottato nella vita e e ho dato ai miei figli una vita migliore da raccontare ai lori figli .
    L'invidia ? Appartiene al passato... Lina
    :bye :bye
  2. Lina14 14 giugno 2018 ore 16:11
    I DIRITTI DI ESSERE BAMBINI .
    Nelle famiglie, non sempre si riesce a creare un ambiente adatto allo sviluppo e al benessere dei minori, Ogni bambino ha il diritto di andare a scuola e di imparare ciò che è importante,che possano sviluppare le loro capacità e che vengano incoraggiati a farlo.
    Egli ha il diritto di giocare e di crescere e vivere in un ambiente sano e a essere ascoltato per esprimere liberamente i suoi pensieri. Il diritto a un’educazione senza violenza, o essere maltrattato e costretto a eseguire lavori di adulti .
    Il diritto a vivere una infanzia dignitosa ma anche a vivere il loro diritto ad essere bambini più possibile,a giocare, a credere a Babbo Natale , e dare a lui la sicurezza che il mondo è buono. I figli non si mettono al mondo per investimenti.
    I bambini chiedono solo amore.Non è lo strazio del bambino che gli è stato procurato che è ributtante di per sé stessa, ma il fatto che questo strazio non è giustificata.
    Fa parte delle incompletezze e del rifiuto della vita umana, il fatto che la nostra fanciullezza debba diventare non partecipe e cascare nella dimenticanza , come una pietra preziosa sfuggito a mani che scherzavano , e ruzzolato ...
    IN UN POZZO AVVALLATO . Lina .
    :bye :bye

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