IL MIO PRIMO GIORNO DI SCUOLA

05 novembre 2014 ore 14:21 segnala

UN DOLOROSO RICORDO
La mattina del primo giorno di scuola fui accompagnata da mamma. Il primo pensiero non so se fu di paura, certamente ero agitata, non sapendo cosa mi aspettava.
Finalmente in un aula insieme ad altra bambine subito notai la differenza, molto di loro vestivano perbene (avevamo alle spalle la guerra ) portavano il grembiuli con canditi colletti e un bel fiocco.
Per la prima volta forse capii nettamente che oltre al mio c’era un mondo diverso e questa volta ero costretta a vederlo tutti i giorni. I miei occhi assorbivano con apatia questa nuova scoperta, si perché tanta mie amiche di scuola sembravano delle bambole viventi, ed io invece senza grembiuli senza fiocco e senza merendina sentivo crescere dentro di me la vergogna e la miseria .
L’insegnante dopo averci squadrate tutte fece la sua selezione, come capi di bestiame fummo divise dalle bambole viventi, a loro furono assegnati i primi posti, noi bambine già mortificate dalla vita, la scuola! la grande educatrice senza preamboli ci emarginò agli untumi banchi.
Si sa che le minoranze possono diventare pericolose ( e così fu )forse per ribellione. Ricordo con dolore che un giorno per sottrarmi a una rigata sulla mano, nello spostarmi la mia maestra mi colpi il viso, dentro di me sentii per la prima volta l’odio verso di lei e la tanta decantata scuola e i suoi valori.
Il rientro a casa mamma mi guardo, mentre io con le lacrime agli occhi le raccontavo ciò che la maestra mi aveva fatto lei mi disse: A scuola domani ti accompagno IO .
Il giorno dopo andai a scuola accompagnata da mamma, e con mia grande sorpresa portò come dono alla maestra zucchero e caffè , quando le chiesi il perché di quel dono lei rispose!
Lina! tu il mondo ancora non lo conosci . Non andai più a scuola , mio malgrado non seppi rivendicare il mio diritto di andare a scuola . Il sogno di diventare maestra mi fu rubato grazie proprio alla cattiveria della scuola
E ALL'IGNORANZA DELLA MIA INSEGNANTE . Lina .
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REALIZZARE UN SOGNO.
Da bambina, il mio più grande sogno era quello di saper leggere e scrivere perché volevo diventare una scrittrice. Studiare mi piaceva molto, ma non avevo avuto il coraggio di lottare per rivendicare il mio diritto di andare a scuola. Iniziai a mettere nero su bianco solo in tarda età.
I miei scritti! Quante difficoltà ho incontrato nel realizzarli. Non crediate che sia stato facile. Li scrivevo e poi li cancellavo perché nel rileggerli mi apparivano come abbozzi confusi e indecifrabili.
Ognuno di essi è un ricordo di quanta fatica mi sia costato imparare.Sembrava quasi che la fatalità costringesse la mia mente a esprimere i suoi giudizi e le sue affermazioni.
Scrivevo come se la penna pesasse quanto una perforatrice elettrica, "vibrante" per l'incertezza e il tremito delle mie mani. Infine, quel poco che so l'ho appreso da sola, da autodidatta.
Per questo non ho potuto assimilare bene né la coniugazione dei verbi, né la sintassi e l’ortografia. Quanto alla punteggiatura, ancora adesso non capisco dove vanno posti i punti, le virgole e gli altri segni per rendere migliori i pensieri che tento di comunicare.
Non conosco né storia né geografia. Di matematica non ne parliamo proprio! Eppure ho dovuto leggere e studiare nel grande libro della vita e imparare tutto a mie spese.
In questo libro le virgole e i punti non erano quei bei simboli tracciati dalla penna come espressioni di bella scrittura, ma piuttosto lotte quotidiane!
Ho camminato tra le pagine di quel grande libro attingendo il male, ma da questo ho compreso cos’era il bene.
Con prepotenza ho rubato a questa vita un po’ di gratificazione per me stessa.
Oggi so che nella grande enciclopedia della vita è incisa anche la mia storia, una storia stilata giorno per giorno e, visto che la matematica non è il mio forte, non saprei proprio immaginare quanti siano i giorni di questa guerra vissuta.
È vero che con un po’ d'impegno avrei appreso tutte le nozioni che i libri di scuola possono dare. Ma a cosa mi sarebbero servite se la vita aveva per me programmi diversi?
Questi programmi ho cercato di realizzarli nei migliori dei modi. Se poi c'è stata una fuoruscita un po’ sballata, non ha nessuna importanza: tanto soltanto io...
CONOSCO ME STESSA .Lina Viglione
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E proprio vero che io non ho avuto la possibilità di andare a scuola. Ma come dice un saggio:L’esperienza dimostra che i più istruiti sono gli autodidatti o le persone che “si fanno da sé”. Ci vuole molto più di una laurea per ritenersi istruiti. Può considerarsi tale chi ha appreso a ottenere ciò che vuole nella vita senza ledere i diritti altrui. L’istruzione non è costituita dalle nozioni spicciole, ma dalle conoscenze pratiche applicate durevolmente. Si remunerano le persone non per quanto sanno,...
MA PER CIO' CHE FANNO CON QUEL CHE SANNO. Lina Viglione
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LE BATTAGLIE QUOTIDIANE.
La mia vita l'ho sempre vista come un sentiero infinito in un campo incolto. Ogni giorno vissuto era come se mi fossi avvicinata sempre di più all'orizzonte ma il bello è che non potevo mai raggiungerlo realmente .
Davanti a me ci stava sempre o un'alba o un tramonto. Allora ho iniziato a credere, e nell'irreale e ho saputo riconoscere sia nell'alba che nel tramonto, e fu un inizio.
Fra le battaglie quotidiane del mio vivere, fra speranze e illusioni,oggi qualche sogno raggiunto e anche qualche fallimento, mi accontento per ciò che di buono sono riuscita a strappare alla vita, mi sento...
TUTTO SOMMATO APPAGATA .Lina Viglione.
:batatifo
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05/11/2014 14:21:05
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Commenti

  1. untipo1950 23 maggio 2016 ore 08:56
    bhè..il primo giorno di scuola almeno per noi " grandicelli"...era sempre un tabù...
    lasciare la dolce compagnia della mamma per andare a chiudersi in quattro pareti con tante persone...
    quanti pianti...
  2. Lina14 12 gennaio 2017 ore 16:29
    IL MIO ARCOBALENO.
    Con una infinita ricerca di amore e serenità interiore ho ritrovato il sentiero della serenità.

    Ho ricomposto i tasselli del mio caotico mosaico di vita.Ho recuperato la chiave dei sogni, smarriti in un lontano giorno nell' abisso per ricominciare a vivere e sorridere alla vita.

    Lei che conosce i miei dolori mi ha concesso la sua benedizione affinchè la mia anima stanca ritrovasse la forza e il vigore

    per proseguire il cammino con serenità e amore.La nuova alba e luce per me ,che con i suoi raggi nascenti di un nuovo sole pieno...
    DI COLORI DIPINGERO UN ARCOBALENO . Lina viglione .

    :batapc

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