IL PALCOSCENICO DELLA VITA

30 settembre 2016 ore 19:31 segnala

LA RECITA DELLA VITA
la vita è una recita e noi recitiamo una parte nel teatro della vita , dove sul palcoscenico possiamo scegliere la commedia , anche se non siamo degli attori di talento , ma possiamo sempre improvvisare .
La vita è bella proprio per questo , perchè nel recitare ci fa essere magnamine e ladri nel regalare e rubare lacrime e sorrisi. Ogni falsità è una maschera , e per quando la maschera sia bel fatta si arriva sempre con un po di attenzione a distinguerla , poi che la maschera che indossiamo rivela ciò che siamo veramente e ci dice più del volto . In fondo anche nelle favole ad un certo punto c'è sempre qualcuno che piange .
Lo scopo della vita è la vita stessa. Non ci resta che guardare sempre oltre ; abbattiamo le lacrime e scaviamo il cielo , spogliamo il sole e sorridiamo , anche per noi stessi , perchè abbiamo bisogno di sorridere per essere felici . Dice un saggio: La vita è la più bella delle avventure...
MA SOLO L'AVVENTURIERO LE SCOPRE .Lina Viglione
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LA VITA E' UNA COMMEDIA .
Se la vita è una commedia,sicuramente e molto diversa dalla commedia che vediamo in teatro. Quando la commedia finisce , il sipario si abbassa e gli attori che hanno partecipato tornano alla loro vita di tutti i giorni .
Si tolgono la maschera e ne indossano un' altra e si da inizio a un'altra commedia che si chiama vita.E così anche noi diventiamo attori anche noi recitiamo delle parti che a volte non hanno nulla a che vedere con ciò che siamo e vorremmo vivere diversamente, fingiamo pur di non far vedere chi siamo, e andiamo avanti - scena dopo scena ,seguendo la scia per paura delle nostre fragilità.
Poi improvvisamente ci accorgiamo che quello che stiamo vivendo non ci piace - stiamo recitando una parte che non vorremmo più portare avanti per cambiare qualche scena per noi o per noi .Raccogliere i vari pezzettini del nostro puzzle che dobbiamo ricomporre e tirare fuori tutto il coraggio per combattere, con le unghie e con i denti e andiamo avanti, aggrappandoci ad ogni cosa che che possa cambiare la trama di questa commedia.
Ma in realtà non accettiamo la sfida che ci viene imposta dalla vita, e continuiamo con il nostro destino che vuole prendersi gioco di noi .Io ho giocato per non perdere ma mai per vincere .
Il finale l'ho stabilito io ma anche la vita che me lo ha imposto. Ora felice mi arrendo non voglio più combattere , e so che nessun nessun'altra recita devo più fare. Nessun'altra parte devo interpretare.Ora la mia vita è tornata nelle mie mani e vicino al palcoscenico della mia vita- per recitare una parte vera e nobile quella scelta da me di moglie di madre e di nonna, tutto il resto ormai non ha più ...
HA PIU' NESSUNA IMPORTANZA. Lina Viglione
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IL TEATRO DELLA VITA
Faccio mio il pensiero del saggio: Ognuno scrive e riscrive il suo copione preferito , lo recita, caratterizzando il personaggio che crede di dover interpretare in quell’opera monumentale, a tratti tragica, drammatica, sentimentale, romantica e a volte persino comica, chiamata vita.
Ognuno sale su quel palco e si deve ritagliare una parte, piccola o grande che essa sia poco importa, perché in quel momento, quello è il suo tempo, in quell’attimo lui, per lui diviene il protagonista assoluto, padrone della scena, questo a prescindere se sia solo comparsa o grande attore, perché ci mette l’anima e ci aggiunge anche il cuore. Perché come è risaputo, questo è il teatro della vita, un’opera sempre in cartellone, senza mai concedere una replica o una pausa di riflessione.
Dove non ci sono spettatori, perché siamo tutti perennemente attori.
E’ vero c’è chi dimentica la battuta e resta silenzioso, o chi non sa più quale sia il suo ruolo, ma la recita va avanti e di quel silenzio e di quello smarrimento nessuno se ne avvede, perché pensano che faccia parte del mestiere, dell’attore consumato che perde il filo e dove meglio crede lo riallaccia, solo per rendere più vera e più ...
AUTENTICA LA SUA FACCIA . Lina Viglione
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LA MASCHERA DELLA VITA .
Abbiamo lacrime versate di nascosto dentro ai nostri silenzi. Abbiamo parole non dette, ma pensate con il cuore.Abbiamo rabbia taciuta per non dare soddisfazione a chi ce l'ha procurata. Abbiamo sogni e speranze, anche se diciamo che non ci crediamo più e che non ci aspettiamo più niente.
Abbiamo le nostre paure, le nostre sconfitte e le nostre soddisfazioni. Ognuno di noi esprime a suo modo quel mondo nascosto. C'è chi lo rivela a tutti, c'è chi invece sceglie a chi aprire determinate porte, e c'è chi lo tiene ben nascosto per tenere ben alta la maschera...
DELLA FALSITA'Lina Viglione
:angel
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30/09/2016 19:31:21
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Commenti

  1. Writing 30 settembre 2016 ore 20:52
    Nulla da aggiungere ad un post così immenso... Complimenti davvero :clap
  2. leggendolamano 01 ottobre 2016 ore 10:01
    Ebbene, come diceva Pirandello, allora questa sera si recita a soggetto. Si, siamo maschere, ma spesso maschere nude, maschere finte, maschere smascherabili.
    Tutto l resto è conseguenza. E' conseguenza la finzione, è conseguenza la competizione, è conseguenza il finto ascolto.
    Allora.... perchè mascherarsi se possiamo semplicemente essere noi stessi?
    Piaceremmo ad altre persone, ma piaceremmo a quelle giuste.
  3. Lina14 23 febbraio 2017 ore 16:47
    Scrisse Oscar Wilde : Ogni uomo mente, ma dategli una maschera e sarà sincero. Ma è molto meglio essere noi stessi. Poichè l'intelligenza e la bontà preferiscono entrare in scena senza maschera....Grazie . :ciao
  4. leggendolamano 23 febbraio 2017 ore 16:55
    saraà sincero proprio perchè mascherato e quindi non se stesso.Sincerità che nasce dalla menzogna menzogna resta.
    come in algebra +x-=-
  5. Lina14 23 febbraio 2017 ore 17:05
    Maschera o senza maschera la vita va vissuta così com'è. Il mondo non è come ci appare, ma come noi lo viviamo e vogliamo viverlo .Perché siamo noi la misura del mondo, e non il mondo la nostra misura.La luce ci consente di muoverci velocemente e in sicurezza. Ma l'oscurità ci potrebbe portare nel baratro.

    È necessario,che accendiamo l'interruttore della fede che abbiamo nel cuore, perchè anche nella sofferenza più grande, quando sembra impossibile,dobbiamo riprendere a sorridere alla vita ...
    :bye
  6. leggendolamano 23 febbraio 2017 ore 17:09
    Certo.... Fede speranza e carità....... occorre solo capire in che cosa e per che cosa....
    Sulla necessità di autenticità il tuo discorso non fa una grinza.

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