IL VILE RANCORE

23 maggio 2018 ore 20:00 segnala

IL VILE RANCORE .
Il rancore porta al dolore, un dolore non programmato elaborato ed acutizzato . Non ci dà l'eventualità di guardare avanti.Ciò che può ostacolare a questi sentimenti distruttori di sbocciare...
è essere coscienti del nostro non essere troppo disuguali da chi ci ha causato del male, e la pienezza di non innalzarci a giudici di alcuni , ma la tenacia di non lasciarci inquinare dalla nostra dignità .
Quando comprendiamo questo voltiamo pagina e vediamo il rancore scomparire . Anche Gesù quando predicava diceva che non solo di non provare rancore, anzi; di amare quelli che ci fanno del male, poichè non sanno quello che fanno.
Ma non per questo di essere impassibili al rancore, e questo è il solo modo per abolire il rancore, è amare per annientare l'analfabetismo e imporre a noi stessi nel mondo.
A questo punto il rancore scompare e resta solo un usuale autostima che resterà per sempre dentro di dentro di noi. Comandiamo noi la nostra vita ...
LE REGOLE DECIDIAMOLE NOI .Lina Viglione .
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A CHE SERVE IL RANCORE?
Se il rancore esiste a qualcosa serve. Può essere definito come un segnale negativo , che avvisa di una probabile tristezza in arrivo.
Il rancore o l'odio sono due parassiti perpetuamente in “opera e” si ritorcano uno contro l'altro ,solo chi chi non e capace di perdonare, allontana da se l'energia pregevole per altri scopi più meritorio.
Il “merito ” del perdono, lo capiamo perchè è l’unico mezzo per lottare il male col bene, quel bene che ci sgrava da un peso che il rancore o l'astio conservano in atto.
Le persone usano dire: Perdona e dimentica! Non si può lasciar perdere qualcosa che si è cercato di dimenticare.Se si dimentica, non si perdona appieno ,un fatto “accaduto mantiene viva la sofferenza.
Per rimuovere anche la cicatrice,si deve mettere in atto uno sforzo di volontà e dire: desidero perdonare perché tutto torni come prima e sottomettere il proprio orgoglio, perché senza perdono non c’è futuro, ma solo passato ,un atto volontario che porti ad una vita tutta nuova . Tutto dipende da noi e dalla...
NOSTRA FORZA DI VOLONTA' . Lina Viglione .
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IL RANCORE E IL PERDONO .
Dal rancore può nascere anche l'odio,ma dal perdono nasce l'amore. Provare astio significa respingere l'eventualità di amare e diventare in un certo qual modo parte di quel rancore.
Invece,quando si perdona , non solo si guadagna la perdita di quel'astio , ma si tralascia la devastazione in favore della genialità.
Il perdono umanizza e fa crescere in noi la consapevolezza, mentre , l'astio rende tutto fossile .Tutto il mondo che ci sta attorno che lo popolano, fanno parte noi stessi e della nostra esperienza di esserci in questa vita .
Imparando ad accettare gli altri per quello che siamo , chi in questo momento, si sta chiedendo se perdonare o meno, in realtà si sta domandando se fare del bene, o continuare a nuocere a noi stessi e gli altri.
Questa è la reale differenza tra l'astio e perdono.Ci è data l'opportunità di scegliere se continuare a soffrire, o sotterrare quella rabbia che ci logora dentro, dando spazio solo al perdono.
Una scelta che esige molta forza di carattere, una scelta non tanto semplice, ma infondo, le scelte essenziali nella vita, non lo sono mai semplici ,tutto dipende da noi e dalla nostra forza...
DI CARATTERE E DI VOLONTA'. Lina Viglione .
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« immagine » IL VILE RANCORE . Il rancore porta al dolore, un dolore non programmato elaborato ed acutizzato . Non ci dà l'eventualità di guardare avanti.Ciò che può ostacolare a questi sentimenti distruttori di sbocciare... è essere coscienti del nostro non essere troppo disuguali da chi ci ha ca...
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23/05/2018 20:00:11
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Commenti

  1. Lina14 26 maggio 2018 ore 21:08
    IL DISEGNO DELLA VITA .
    Non si dovrebbe mai avere la presunzione di credere di essere gli unici per qualcuno. Nel nostro tragitto troveremo sempre chi ci farà sembrare diversi da ciò che siamo stati in passato ,e chi invece ci farà scoprire quel lato bello che possediamo .
    Ogni giorno uniamo il colore di una nuova fibra al disegno della nostra vita. Certo, senza le vecchie fibre non avremmo potuto dare inizio al nostro arazzo, ma se non ne uniamo altri più nuovi, non potremmo rifinirlo per poterlo venerarlo nello sfolgorio ...
    DELLA SUA BELLEZZA . Lina Viglione
    :bye

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