IO LINA -DIVERSAMENTE GIOVANE

11 novembre 2017 ore 15:55 segnala

IO LINA . DIVERSAMENTE GIOVANE .
Non dobbiamo mai esaminare la vita degli altri, perché ognuno conosce il suo dolore e la propria rinuncia. Una cosa è pensare di essere sulla giusta strada , ma tutt'altra è pensare che la nostra strada sia l'unica.Avete presente quell'attimo in cui aprite l'armadio, guardate il tempo e poi optare cosa mettersi addosso?Ecco, io faccio sempre così, ma non con gli vestiti da indossare , bensì con tutta me stessa.
Ogni giorno scelgo che una mascherina da indossare, dipende dal contesto, dall'individuo con cui eventualmente potrei incontrare .. No, non è questione di inattendibilità o ipocrisia, è solo che altrimenti piangerei ogni attimo ; perché si sa, in fondo è meglio rispondere "si grazie , va tutto bene" piuttosto che mostrare la mia anima a qualcheduno...
magari una persona che forse non mi capirà davvero, che in quel momento mi può anche abbracciare e mi consolerà, ma appena mi volta le spalle sarà lì a gioire di me .
Ma io voglio dare ogni giorno il meglio di me in questa vita che ho ,così un giorno lascerò che la mia ottima energia venga ben preservata da chi mi è stato vicino e ne possa beneficiare come se fossi in...
QUALCHE MODO ANCORA PRESENTE . Lina Viglione .
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L'UOMO CHIAMATO CAVALLO .
Il dolore è vita, solamente vita come tutto il resto. La mia idea e che nella nostra epoca si provi più dolore cercando di evitarlo che nel viverlo.
Tutti i messaggi della cultura che ci giungono sono una epologia di una felicità assoluta ed eterna fatta di corpi insuperabile ,sorrisi perfetti , uomini e donne che ridono di tutto e incessantemente : felicità,sempre felicità e sicuramente anche a costo della vita stessa.
E chi non si ritrova in quel meeting pare sia uno stupido che ama soffrire. Il dolore c'e sempre stato e sempre ci sarà . Guardarla in faccia , affrontarlo e conoscerlo a fondo significa fare pace con la vita.
Significa vivere a tre dimensione e non bidimensionale. Ecco che il significato e che chi scende nella distanza di se stesso e riemergere, e negli anni a venire forse si impara a non avene più tanta paura del dolore .
E da quì mi ricorda il film di Irvin Kershner .L'uomo chiamato cavallo,stupendo !Ci ricorda che non ci sono più riti da attraversamento per "guarire" con e attraverso il dolore.
Questa è la chiave giusto... credo. Si, io penso che il dolore guarisca se si riesce a evitarlo e mediarlo per farlo fiorire, a cambiarlo perchè ci trasformi. Scrisse un saggio: Non c'è dolore in terra ...
CHE IL CIELO NON POSSA GUARIRE . Lina Viglione
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LA STRADA PERCORSA .
Sono molto felice e fiera di me per tutto il mio percorso di vita, ho imparato sin da subito come camminare con fatica , a volte sono anche cascata per non far cascare gli altri.
Al di sopra di tutto sono felice di aver imparato dai miei sbagli, perché ho potuto mettermi di fronte a me stessa per capire chi ero e che il mio tragitto non è stato solo di gioie e dolori inutili ma di saggezza che hanno segnalato la strada.
DELLA MIA DESTINAZIONE . Lina Viglione .
:angel
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« immagine » IO LINA . DIVERSAMENTE GIOVANE . Non dobbiamo mai esaminare la vita degli altri, perché ognuno conosce il suo dolore e la propria rinuncia. Una cosa è pensare di essere sulla giusta strada , ma tutt'altra è pensare che la nostra strada sia l'unica.Avete presente quell'attimo in cui ap...
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