LA FAVOLA DELLA MAMMA

21 giugno 2016 ore 14:35 segnala

LA FAVOLA RACCONTATA DA MAMMA.
( La fame del dopo guerra)
Un giorno chiesi a mamma: Mamma, perché noi siamo poveri e Sandra e ricca?(Sandra era le mia amichetta) Mi aspettavo che lei mi dicesse: vedi Lina, il papà di Sandra è più fortunato perchè ha un lavoro stabile, quando anche il tuo papà lo avrà ottenuto un lavoro stabile ,anche noi staremo bene come Sandra.
Invece, mi raccontò una storia triste e tanta strana .Devi sapere Lina: che un giorno Gesù scese dal cielo e andò casa per casa per benedire genitori e figli.Arrivò alla porta di una famiglia poverissima, i quali sapendo che chi bussava era Gesù, furono presi dalla vergogna di aver avuti tanti figli, non ostante la loro miseria pensarono bene di nasconderne quattro e di presentare a Gesù solo tre.
Questi tre figli furono benedetti da Gesù, benedizione, che accompagnò i lori figli in tutta la loro vita, i quali vissero sempre nell'abbondanza. Gli altri quattro non benedetti vissero la loro vita accompagnati sempre dallo spettro della miseria.
Questa storia così triste colpì il mio cuore di bambina e ci credetti. Mia madre, puntuale, come un orologio Svizzero, continuava ogni due anni e due mesi a mettere al mondo un figlio, incurante di ogni nostra miseria.
Avevo solo 10 anni, quando lei puntuale andò in ospedale, per dare alla luce una nuova vita. In attesa del suo ritorno e non ostante la mia piccola età,nell'attesa mi presi cura di tutta la famiglia.(All'epoca si cresceva in fretta)
Pulìi a fondo la nostra umile casa, la quale doveva accogliere la mamma e la mia nuova sorellina.In questo mio pulire si celava un motivo ben preciso, che solo negli anni ho analizzato ,che volevo allontanare da lei lo spettro della miseria e desideravo accogliere degnamente la mia mamma e la mia sorellina,ma sempre nel tempo capii che la casa pulita non allontanava dalla nostra casa lo spettro della fame.
Il giorno del loro rientro a casa ero emozionata, per calmare l'emozione le aspettai fuori al portone di casa,forse, per rendere l'attesa più breve?Ecco, che da lontano vedevo mamma che tra le sue braccia stringeva un fagottino, avvolto in un misero scialle.
In quell'attimo un dubbio pervase la mia piccola mente.Dubbio, che nasceva dalla strana storia sulla benedizione di Gesù, raccontatemi da mia madre e pensai? Vuoi vedere che la storia di Gesù' e di quella famiglia povera forse- forse la nostra famiglia discende dai figli non benedetti?E quella di Sandra discende dai tre figli benedetti .
Un dubbio mi sparì d'incanto, mano mano che mia madre si avvicinava, e con vera gioia corsi felice verso di loro.Presi la mia sorellina di turno e l'abbracciai forte a me. E fu allora, che alzando gli occhi al cielo dissi: Gesù, ora c'è anche lei,ti prego...benedicila!
Fu in quel momento che tacitamente promisi a me stessa che avrei imparato a cucire, che sarei diventata una brava sarta, per poter cucire tanti bei vestiti alle mie sorelline, le quali dovevano sembrare delle vere principesse di fronte al mondo ,e mai nessuno avrebbe saputo che noi eravamo poveri...
E FORSE NEMMENO GESU' Lina Viglione
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UNA CAREZZA SUL CUORE
Una carezza fatta a un bambino/a è una manifestazione di amore, è essenziale alla sua crescita , come le foglie sono alla vita di ogni albero . Se sono del tutto arginati , l'amore periscono alle radici.L'amore per un bambino appena nato è come il sole lo è per i fiori; non gli basta di essere nutrito, necessita di carezze per crescere è diventare forte .
Il valore di una tenera carezza e di una frase detta col cuore è quello che il tempo non riuscirà a cancellare, è quello che nei momenti più bui da la forza per sorridere e in quelli più difficili il coraggio per seguitare ad andare avanti.
L'amorevolezza è un ponte tra due abissi di isolamento. Perché il cielo e la terra passeranno , ma una carezze non transiteranno mai , poichè nei mari della vita siamo tutti dei superstiti in attesa di una carezza.
Un neonato man mano che cresce senza un un gesto affettuoso o una piccola attenzione, hanno il potere di cambiare tutta la sua vita.Io volevo da bambina una carezza e una parola detta col cuore e un pezzo di vita… ma di vita vera.
Volevo un calore umano. Volevo che che ogni mio dolore fosse a un proiettile nel mare e mai sul cuore. Negli anni a venire , indagai la mia memoria senza volerne cambiare la storia, ma solo quando presi coscienza fu così che cambiò la mia esistenza.
La vita mi sembrava troppo transitoria per sprecarla nel rancore e nel tener conto dei torti altrui. Odiando il dolore questo mi permise di ...
CONOSCERE LA VERA FELICITA' Lina Viglione
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( IERI E OGGI )
Con grande orgoglio, oggi, posso dire, che le mie sorelle ed io, se non siamo principesse di nessun reame fisico, ma siamo delle principesse d'amore e se la benedizione di Gesù non è arrivata quando eravamo piccole, forse forse è venuta nel tempo.Si, oggi tutte noi siamo diventate tutte fortunate come Sandra e senza esagerare, sia diventate tutte delle...
SUPER SANDRE . Lina Viglione
:angel
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21/06/2016 14:35:47
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Commenti

  1. brownmelania 21 giugno 2016 ore 18:01
    anche mia nonna raccontava questa favola
  2. Lina14 21 giugno 2016 ore 22:28
    Melania . Non si racconta questa favola ai bambini . A me mi fece piangere molto . Pensare a un Dio non giusto ... Tutti i bambini hanno il diritto di vivere la loro infanzia se non felice almeno serena .... Grazie . Lina :batarosa
  3. brownmelania 21 giugno 2016 ore 23:59
    non si dovrebbero mai raccontare favole tristi !
  4. Lina14 26 dicembre 2017 ore 21:57
    I VALORI DELLA FAMIGLIA
    Cosa si può dire sulla famiglia ? Non è un culto, è soltanto ciò che viene subito dopo la nostra stessa vita, la cosa più considerevole che, dopo di noi, viene al mondo.

    Chi ci ha donato la vita, chi ci ha cresciuto, chi aderisce con noi ogni singolare aspetto delle nostre saggezza . Un legame che non ha eguali, un Vincolo che resterà per sempre con noi .

    Amiamo la nostra famiglia, i nostri parenti, rispettiamoli, facciamo sentire la nostra vicinanza nei momenti di difficoltà, e nei momenti di debolezza. Non abbandoniamoli a se stessi... Mai! perché loro non ci lasceranno soli e non troveremo mai niente più del loro...
    VALORE NELLA VITA . Lina Viglione
    :bye :bye

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