LA RECITA DELLA VITA

09 giugno 2015 ore 08:32 segnala

LA VITA E UNA COMMEDIA
Se la vita è una commedia,sicuramente e molto diversa dalla commedia che vediamo in teatro. Quando la commedia finisce , il sipario si abbassa e gli attori che hanno partecipato tornano alla loro vita di tutti i giorni .Si tolgono la maschera e ne indossano un' altra e si da inizio a un'altra commedia che si chiama vita.
E così anche noi diventiamo attori anche noi recitiamo delle parti che a volte non hanno nulla a che vedere con ciò che siamo e vorremmo vivere diversamente, fingiamo pur di non far vedere chi siamo, e andiamo avanti - scena dopo scena ,seguendo la scia per paura delle nostre fragilità.
Poi improvvisamente ci accorgiamo che quello che stiamo vivendo non ci piace - stiamo recitando una parte che non vorremmo più portare avanti per cambiare qualche scena per noi o per noi
.Raccogliere i vari pezzettini del nostro puzzle che dobbiamo ricomporre e tirare fuori tutto il coraggio per combattere, con le unghie e con i denti e andiamo avanti, aggrappandoci ad ogni cosa che che possa cambiare la trama di questa commedia.
Ma in realtà non accettiamo la sfida che ci viene imposta dalla vita, e continuiamo con il nostro destino che vuole prendersi gioco di noi .Io ho giocato per non perdere ma mai per vincere .
Il finale l'ho stabilito io ma anche la vita che me lo ha imposto. Ora felice mi arrendo non voglio più combattere , e so che nessun nessun'altra recita devo più fare. Nessun'altra parte devo interpretare. Ora la mia vita è tornata nelle mie mani e vicino al palcoscenico della mia vita- per recitare una parte vera e nobile quella scelta da me di moglie di madre e di nonna, tutto il resto...
ORMAI NON HA PIU' NESSUNA IMPORTANZA.
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IL TEATRO DELLA VITA
Ognuno scrive e il suo copione preferito , lo recita, contraddistinguere, il personaggio che crede di dover interpretare in quell’opera imponente,, a tratti tragica, tragico ,affettivo , romantica e a volte persino comica,una recita chiamata vita.
Ognuno sale su quel palco e si deve ritagliare una parte, piccola o grande che essa sia poco importa, perché in quel momento, quello è il suo tempo, in quell’attimo lui, per lui diviene il protagonista assoluto, padrone della scena, questo a prescindere se sia solo comparsa o grande attore, perché ci mette l’anima e ci aggiunge anche il cuore.
Perché come è risaputo, questo è il teatro della vita, un’opera sempre in cartellone, senza mai concedere una replica o una pausa di riflessione. Dove non ci sono spettatori, perché siamo tutti perennemente attori.
E’ vero c’è chi dimentica la battuta e resta silenzioso, o chi non sa più quale sia il suo ruolo, ma la recita va avanti e di quel silenzio e di quello smarrimento nessuno se ne avvede, perché pensano che faccia parte del mestiere, dell’attore consumato che perde il filo e dove meglio crede lo riallaccia, solo per rendere più vera e più ...
AUTENTICA LA SUA FACCIA . Lina Viglione .
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Scrive un saggio:Gli uomini che aspirano a una vita felice, splendida e lunga anziché virtuosa somigliano agli attori sciocchi che vogliono sempre avere ruoli brillanti, vittoriosi e lunghi perché non capiscono che non conta cosa o quanto a lungo recitano, ma come recitano.
Ma a volte si si recita per guadagnarsi un pezzo di vita: si recita per mentire, per essere quello che non si può essere, e perché si è stufi di essere quello che si è. Ed io sono davvero felice che nessuno mi abbia insegnato a recitare: perché così, non sapendo recitare...
RECITO BENISSIMO LA MIA PARTE .
:angel
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09/06/2015 08:32:28
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Commenti

  1. Lina14 30 luglio 2015 ore 23:29
    Scrive un saggio :Quante maschere e sotto maschere noi indossiamo sul nostro contenitore dell’anima, così quando,se per un mero gioco, l’anima stessa si smaschera,sa d’aver tolto l’ultima e aver mostrato il volto?La stessa maschera non si sente come una maschera ma guarda di fuori di sé con gli occhi mascherati. Qualunque sia la conoscenza che inizi l’opera sua, fatale e accettata sorte è l’ottundimento.Come un bimbo impaurito dall’immagine allo specchio le nostre anime, fanciulle, rimangono disattente,cambiano i loro volti conosciuti, e un mondo intero creano su quella loro dimenticata causa; e, quando un pensiero rivela l’anima mascherata esso stesso non va a...
    MASCHERARE DA MASCHERATO.
    :batalettera
  2. Lina14 23 dicembre 2015 ore 21:10
    MAI VOLTARSI INDIETRO
    Guai a me se supero un pericolo e mi volto indietro per dimostrare a me stessa che sarebbe molto più facile superarlo. Rimarrei vittima non solo del pericolo stesso, ma anche della sua suppoenza. Da ciò ne traggo un insegnamento che la Vita...
    E' SEMPRE PROGREDIRE .
    :bye

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