UNA LETTERA MAI SPEDITA

10 giugno 2017 ore 21:13 segnala

CARA MAMMA .
Ho scritto su tutti e su tutto, ma quando arrivo a te il mio cuore si rattrista, perché vuoto del tuo amore . Cerco nella mia mente una tua carezza, ma per quanto mi sforzi credimi! Non trovo nulla! La pena che ancora oggi mi fa soffrire e questo buio d'amore che conservo di te!
Sapessi mamma, quanto ho sognato di primeggiare offrendomi volontaria nei servizi di casa, e ogni mia fatica era un gesto d'amore per te! Tutto questo quanto danno ha portato nella mia anima, questo tuo mancato amore nei miei riguardi.
Quando chiudo gli occhi rivedo la tua figura scostante a volte anche accusatore di cosa non lo so! Oggi ho deciso di questo mio dolore, cercando di capire il perché di tante cose e vero!
La vita e stata crudele con te! Ti ha dato un marito che non ti ha saputo amare e per una donna questo e la sfortuna più grande.
Il cuore di una donna se non è raccolto con delicatezza dall'uomo che ama si gela!. Riconosco che papà non era uno stirpe di santo. Il suo disamore hanno inaridito il tuo cuore.
Pure tu come noi figli hai sofferto la fame e il freddo. Tu! Madre di tanti figli addolorati non hai saputo combattere ne per te ne per noi! Ti sei arresa alla volontà di un destino infame! Hai percorso la tua di dolore chiedendo il tuo cuore in una fredda logica mentale e per meglio difenderti hai allontanato dal tuo cuore ogni emozione, chiudendo i tuoi sogni di donna calpestata dietro quella maschera d'indifferenza.
E per la prima volta mi chiedo: mamma! Quanto hai sofferto! quanto sono le cose di te che non conosco, la tue sofferenze nascoste, eppure mai ho visto lacrime nei tuoi occhi! anche quelle ti sono state rubate mettendo nei tuoi occhi il gelo! Perdonami mamma, se avvolte il mio pensiero diventa triste e ti accusa!
Sai mamma! anche questo è amore! Io vorrei trovare parole di perdono per te , perché so che e giusto farlo, ma vedi, ci sono momenti che il dolore diventa presente e allora come una bambina capricciosa piango e grido il tuo nome e ti chiedo:
Mamma! Perché non mi hai saputo amarmi? Ma io sono sicura che c'è stato un momento dove nelle tue braccia e, succhiando al tuo seno, la tua mano avrà sfiorato il mio piccolo volto in una tenera carezza! Mamma, come vedi nonostante il tempo siamo ancora unite. Non importa se questo è amore o odio...
L'IMPORTANTE E' STATO CHIAMARTI MAMMA .
Con affetto tua figlia Lina.
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UN INFANZIA RUBATA
L'infanzia è il paradiso dove risiedono i nostri ricordi della nostra infanzia e un il bene più grande che ogni bambino dispone , è per lui un ciclo fatato. Il solo di tutta una vita che non finisce mai, e lo accompagna sino all'ultimo respiro.A me non mi è stato dato la facoltà di essere bambina, non ho potuto, perché mi è stato reso impossibile , e anche adesso che sono adulta ricorro ciò che mi è mancato di più: la mia infanzia.
Dice un saggio: Il giorno in cui il bambino si rende conto che tutti gli adulti sono imperfetti, diventa un adolescente; il giorno in cui li perdona, diventa un adulto; il giorno che perdona se stesso, diventa un saggio.
Ed io sono una persona saggia .Lina Viglione .
:angel
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10/06/2017 21:13:09
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Commenti

  1. Cocisxx 11 giugno 2017 ore 08:14
    :rosa

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