UNA STUPIDA STORIA ...D'AMORE

28 marzo 2014 ore 15:55 segnala

IL COLPO DI FULMINE DI MAMMA E PAPA'
Mia madre aveva diciotto anni quando per la prima volta vide papà. Lui ne aveva venti sette, i lori sguardi subito si incrociarono . Papà stava fermo e si allacciava la scarpa alzando lo sguardo incrociò quello di mia madre , che già lo aveva notato e subito fu... amore .
Galeotta fu la scarpa. Si capisce che quando due cuori mi mettono a battere il bisogno di cercarsi diventa naturale. Nel sogno dei due fidanzati (dell'epoca) le figure dei genitori potevano diventare maligni o benigni dell'amore, nel caso dei miei genitori fu il nonno materno a fare il cattivo nei riguardi di papà.
Papà veniva da una famiglia poverissima, era orfano di padre da quando aveva due anni ed era il penultimo di nove figli e per poter sbarcare il lunario si arrangiavano tutti a vendere la frutta. Senza nessuna certezza per il futuro. Il nonno si opponeva con tutte le sue forze.
La famiglia di mia madre erano molto perbene e il nonno voleva per questa figlia una vita migliore. Ma anche perché aveva dato a questa figlia una vita migliore . Del resto tutti i genitori per i lori figli sognano il meglio.
Ritornando all'amore dei due colombi misero le ali alla loro passione e combinarono" Il fattaccio " onda che si lavava col matrimonio.
Ma di questo matrimonio mio padre non ne voleva proprio sapere, lui che aveva trascorso una vita di stendi si era prefissato che mai si sarebbe sposato e messo al mondo dei figli se non poteva garantirgli un futuro migliore del suo.
E quindi NO! al matrimonio riparatore dove non c'era neppure l'ombra della cicogna L'orgoglio del nonno fu Spezzato e , capitolando si arrese! una resa che lo portò addirittura a supplicare papà di sposare mia madre.
Mia madre era caduta! espressione dell'epoca che era di disonore e molto degnamente fu rialzata da papà che la sposò, il quale adduco a queste nozze mai convinto , ma più convinto che mai a far pagare a mamma quello che lui chiamava tranello. Da parte di papà così fu! la sua vendetta fu sempre tangibile .
Poverina mamma! lei aspettava sempre una carezza da papà che non arrivava mai! Lei trascurava persino i figli per un sogno che nella sua mente la faceva da padrona e il suo Padrone era papà !
Noi figli in questa lora storia d'amore forse siamo nati più dalla rabbia di un giovane che si era sentito togliere la sola cosa che possedeva...la libertà ( ci sono tanti sogni in ognuno di noi)
Oggi mi chiedo quali sogni mio padre avesse. Questa storia era conosciuta da tutta la famiglia e quindi era inevitabile che ne venissimo a conoscenza.
Per colpa di una falsa storia d'amore noi figli abbiamo sofferto una vita reale di dolori , e umiliazioni e di una carenza affettiva che ci ha segnato per tutta la vita.Mia madre inseguiva una carezza da papà . Noi inseguivamo lei -
PER UNA CAREZZA E UN PO' D'AMORE- Lina .
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LA MORTE DI NONNA GIOVANNINA.
Di fronte alla morte di nonna Giovannina mi sentivo spezzare il cuore dal dolore,sentivo che la mia vita non sarebbe più stata la stessa di prima, mi aveva lasciata tra persone che io istintiva mente intuivo che mai mi avrebbero voluto bene quanto lei.
Posso dire che con la una morte terminò completa mente la mia infanzia ( avevo 9 anni) da quel momento incominciai a comportarmi da adulta. Se per lei io ero la sua nipote preferita, lei era per me tutto il mio mondo. Le mie giornate erano piene del suo amore. ai miei occhi coglievo ogni suo gesto , gesti che bene si armonizza vano con la gentilezza del suo animo.
La nonna morì com'era vissuta, silenziosa mente , una morte che si chiamava INFARTO. eppure il vicinato scuoteva la testa dicendo: Povera donna, ha visto che tutti i prigionieri di guerra sono tornati e suo figlio no! il dolore le ha spezzato il cuore.
Il mio amore di bambina si mortificava dal dolore ,pensando che forse il mio amore non era per lei tanto importante se poi era morta. La mia ragione di bambina non accettava il dolore di una madre, dicendo a me stessa:Nonna! perché sei morta? non ti bastava il mio amore per vivere?
I miei i pensieri amareggiavano il mio dolore: Ma oggi che sono madre e nonna capisco che i sentimenti possono essere diversi.
Il dolore di una madre che perde il figlio di solo venti due anni in guerra e non le viene restituito nemmeno il suo corpo, e sa che mai più lo rivedrà e il dolore di una madre il più terribile che solo la morte può dare riposo .
Quella morte che la tolse a me, voglio sperare che l'avrà riconci unta al suo amato figlio. e mi piace pensare che la ....
MIA NONNA OGGI VIVE FELICE IN UN MONDO CIRCONDATA DA TUTTI I SUOI FIGLI .
CIAO NONNA SEI SEMPRE NEL MIO CUORE .Tua nipote Lina.
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CARO PAPA'
Oggi che la mia mente e libera da ogni giudizio negativo, ritrovo sepolto nella mia mente ricordi di bambina mai dimenticati, attraverso i quali giunge al mio cuore il tuo amore per i fiori.
Questa tua passione ti portò a chiedere il permesso agli altri abitanti del cortile se potevi mettere una mensoletta sulla quale poggiare i tuoi fiori.
Il permesso ti fu dato, e tu felice incominciasti a curare il suo giardino pensile. Dalla sua figura robusta spuntavano mani forti e callosi, rese tali dal tuo lavoro di muratore.
Eppure con quanta delicatezza curavi i tuoi fiori, con quanta invidia io li guardavo . Quando i fiori fiorivano riempiendo il muro di colori e profumi si affacciavano con prepotenza alla ricerca del loro padrone.
Sono passato tantissimi anni papà! Eppure ancora ricordo! Ancora oggi vorrei essere il fiore più bello del tuo giardino pensile, per conoscere la delicatezza di quelle mani che mai hanno sfiorato le mie guance per. Una tenera carezza. Grazie papà di avermi donato la cosa più preziosa La Vita !
CON AFFETTO TUA FIGLIA LINA .
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CARA MAMMA .
Ho scritto su tutti e su tutto, ma quando arrivo a te il mio cuore si rattrista, perché vuoto del tuo amore . Cerco nella mia mente una tua carezza, ma per quanto mi sforzi credimi! Non trovo nulla! La pena che ancora oggi mi fa soffrire e questo buio d'amore che conservo di te!
Sapessi mamma, quanto ho sognato di primeggiare offrendomi volontaria nei servizi di casa, e ogni mia fatica era un gesto d'amore per te! Tutto questo quanto danno ha portato nella mia anima, questo tuo mancato amore nei miei riguardi.
Quando chiudo gli occhi rivedo la tua figura scostante a volte anche accusatore di cosa non lo so! Oggi ho deciso di questo mio dolore, cercando di capire il perché di tante cose e vero!
La vita e stata crudele con te! Ti ha dato un marito che non ti ha saputo amare e per una donna questo e la sfortuna più grande.
Il cuore di una donna se non è raccolto con delicatezza dall'uomo che ama si gela!. Riconosco che papà non era uno stirpe di santo. Il suo disamore hanno inaridito il tuo cuore.
Pure tu come noi figli hai sofferto la fame e il freddo. Tu! Madre di tanti figli addolorati non hai saputo combattere ne per te ne per noi! Ti sei arresa alla volontà di un destino infame! Hai percorso la tua di dolore chiedendo il tuo cuore in una fredda logica mentale e per meglio difenderti hai allontanato dal tuo cuore ogni emozione, chiudendo i tuoi sogni di donna calpestata dietro quella maschera d'indifferenza.
E per la prima volta mi chiedo: mamma! Quanto hai sofferto! quanto sono le cose di te che non conosco, la tue sofferenze nascoste, eppure mai ho visto lacrime nei tuoi occhi! anche quelle ti sono state rubate mettendo nei tuoi occhi il gelo! Perdonami mamma, se avvolte il mio pensiero diventa triste e ti accusa!
Sai mamma! anche questo è amore! Io vorrei trovare parole di perdono per te , perché so che e giusto farlo, ma vedi, ci sono momenti che il dolore diventa presente e allora come una bambina capricciosa piango e grido il tuo nome e ti chiedo:
Mamma! Perché non mi hai saputo amare? Ma io sono sicura che c'è stato un momento dove nelle tue braccia e, succhiando al tuo seno, la tua mano avrà sfiorato il mio piccolo volto in una tenera carezza! Mamma, come vedi nonostante il tempo siamo ancora unite. Non importa se questo è amore o odio...
L'IMPORTANTE E' STATO CHIAMARTI MAMMA . Con affetto tua figlia Lina.
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UN INFANZIA RUBATA
L'infanzia è il paradiso dove risiedono i nostri ricordi della nostra infanzia e un il bene più grande che ogni bambino dispone , è per lui un ciclo fatato. Il solo di tutta una vita che non finisce mai, e lo accompagna sino all'ultimo respiro.
A me non mi è stato dato la facoltà di essere bambina,e ne di andare a scuola , non ho potuto, perché mi è stato reso impossibile , e anche adesso che sono adulta ricorro ciò che mi è mancato di più: la mia infanzia.
Dice un saggio: Il giorno in cui il bambino si rende conto che tutti gli adulti sono imperfetti, diventa un adolescente; il giorno in cui li perdona, diventa un adulto; il giorno che perdona se stesso, diventa un saggio. Ed io sono una persona saggia ...Lina Viglione .
:pianto
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« immagine » IL COLPO DI FULMINE DI MAMMA E PAPA' Mia madre aveva diciotto anni quando per la prima volta vide papà. Lui ne aveva venti sette, i lori sguardi subito si incrociarono . Papà stava fermo e si allacciava la scarpa alzando lo sguardo incrociò quello di mia madre , che già lo aveva nota...
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28/03/2014 15:55:05
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Commenti

  1. Lina14 04 febbraio 2017 ore 16:10
    IL CORAGGIO DI LINA
    Ho il coraggio di scrivere pur sapendo che di mettere a nudo un pezzo della mia anima. Ho il coraggio di essere me stessa in mezzo a persone che non vogliono vedere il vero volto delle persone ma solo maschere.

    Ho il coraggio di camminare a testa alta e guardare diritto negli occhi a chi mi parla , mostrandogli la vera me. Ho il coraggio di uscire di casa nelle giornate in cui vorrei rinchiudermi in me stessa.

    Ho il coraggio di ammettere che ho spesso paura, di indossare lo stesso la mia armatura e scendere in battaglia.Ho il coraggio di affrontare i ricordi senza scacciarli e trarre da loro nuova forza e determinazione.

    Ad essere forte l'ho imparato strada facendo. A sorridere credetemi l'ho imparato piangendo, ad andare avanti l'ho imparato cadendo e rialzandomi.

    Ho combattuto me stessa per avere ciò che volevo. La vita è stata per me un costante combattimento . Solo chi si arrende è perduto,Io mai! Il mondo ha bisogno anche di quelle come me .Qualsiasi sia stata la medaglia io ne sono
    uscita sempre Vincente .Lina Viglione
    :angel

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