contro la natura siamo deboli

13 maggio 2019 ore 00:16 segnala


Tra i vulcani italiani e mondiali il più noto è senz’altro il Vesuvio, vuoi per le eruzioni storiche sulle città romane di Pompei ed Ercolano, vuoi per la pericolosità estrema che una sua esplosione potrebbe avere dato il gran numero di abitanti che vive alle sue falde.
La certezza matematica di una sua futura eruzione fa nascere persino dei dubbi sulla professionalità di certi scienziatoni giapponesi che sembrano aver scoperto l’acqua calda annunciando questo evento, sottolineando altresì che non è prevedibile a livello temporale.
Si sa che il Vesuvio erutterà e si sa che non è possibile sapere quando! E’ come dire che in Italia in futuro ci sarà un grande terremoto ma non si può sapere con precisione quando! Tutto ciò non costituisce un’informazione sensibile, è come dire “Domani all’alba nascerà il sole”.
Perché un’informazione sia sensibile, deve essere caratterizzata da un alto grado di improbabilità.
Poco ad ovest del Vesuvio, a meno di 15km dalle sue falde una serie di rilievi collinari con una massima elevazione di 460m sul livello del mare nasconde un pericolo ben più grave.
Si tratta dell’area vulcanica dei Campi Flegrei conosciuta per i fenomeni di sollevamento del suolo (bradisismo) che affliggono da sempre il comune di Pozzuoli e venuta prepotentemente alla ribalta negli anni 80, precisamente tra l’82 e l’84 per una crisi sismica che mise in ginocchio tutta l’area causando l’evacuazione di migliaia di persone.
Ebbene il Vulcano Flegreo è uno dei dieci supervulcani esistenti al mondo.
Sono solo 10 e in questi 10 non rientrano ne il Vesuvio, ne il Pinatubo o il Krakatoa, ne il Tambora, il Kilauea, il Monte Pelee o il monte Saint Elen che sono responsabili delle peggiori catastrofi della storia dell’uomo.
Un supervulcano è molto peggio, un supervulcano è una struttura la cui eruzione può modificare radicalmente il paesaggio per decine o centinaia di chilometri e condizionare pesantemente il clima a livello mondiale per diversi anni, con effetti cataclismatici sulla vita stessa del pianeta e dell’uomo.
Non parliamo quindi di effetti locali ma di effetti globali.
Gli apparati vulcanici più pericolosi ascrivibili a questa categoria sono solo tre, Yellowstone negli Stati Uniti, il Lago Toba in Indonesia ed i Campi Flegrei in Italia.
Insomma l’Italia nel suo piccolo ha anche un supervulcano e dei peggiori! La caldera flegrea ha un raggio di 15km e nella sua ancora controversa storia geologica si riconoscono almeno due catastrofiche eruzioni, la prima (eruzione dell’Ignimbrite campana) avvenuta circa 40mila anni fa con un’espulsione di materiale vulcanico compresa tra i 200 ed i 250km cubi, si chilometri cubi! La seconda (eruzione del Tufo Giallo Napoletano) avvenuta circa 15mila anni fa con un’espulsione di materiale vulcanico di circa 40 chilometri cubi.
Tra le due enormi eruzioni e successivamente a quella del tufo giallo, tutta una serie di eventi eruttivi minori hanno creato la struttura attuale dell’area.
L’ultima eruzione storica risale all’anno1538 quando in una settimana o poco più, dal fondo del mare in una piccola baia vicino Pozzuoli spuntò un vulcano (Monte nuovo) che distrusse ogni cosa per un raggio di qualche chilometro.
Ebbene non tutti sanno o forse ricordano eccetto gli abitanti dell’area, che nella crisi sismica degli anni ‘80 si temette il peggio, gli sciami sismici arrivarono a toccare le 500 scosse di terremoto al giorno, chiari sintomi di un’eruzione imminente! Senza contare poi gli eventi sismici di magnitudo superiore al 3.
5 e persino al 4.
0 (con punte massime di 4.
8) che a causa della scarsa profondità degli epicentri risultarono altamente lesivi per gli edifici provocando numerosi crolli.
L’eruzione per fortuna non ci fu, il sollevamento del suolo che nei due anni della crisi raggiunse quasi i 2 metri si arrestò nel 1985 e la cronaca eccetto casi rari di piccoli sciami, da allora non si è mai occupata in modo particolare del gigante addormentato.
Solo di recente la comunità scientifica ha cominciato a preoccuparsi per i pericoli collegati ad una eventuale eruzione dei Campi Flegrei che non coinvolgerebbe solo Napoli o la Campania, ma tutta l’Italia e persino l’intero pianeta a causa di un mutamento climatico globale causato dalle abnormi emissioni di cenere vulcanica.
E’ stato stimato che la probabilità che il vulcano flegreo erutti nei prossimi 100 anni è dell’1%, una probabilità che rapportata al grado di pericolosità diventa elevatissima.
Abbandonata persino l’indagine scientifica che si stava conducendo nell’area attraverso carotaggi profondi, per paura di “risposte” impreviste del vulcano.
Il Vesuvio rispetto ai Campi Flegrei' Un ragazzino con un sasso in mano al confronto di un reggimento di soldati dei reparti speciali armati fino ai denti!
( tratto dal web ANSA METEO)

CONSIDERAZIONI PERSONALI !!!
ERA NECESSARIO COSTRUIRE E CREARE INSEDIAMENTI URBANI IN ADIACENZA DI QUESTE CALAMITA'?
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« immagine » Tra i vulcani italiani e mondiali il più noto è senz’altro il Vesuvio, vuoi per le eruzioni storiche sulle città romane di Pompei ed Ercolano, vuoi per la pericolosità estrema che una sua esplosione potrebbe avere dato il gran numero di abitanti che vive alle sue falde. La certezza ...
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13/05/2019 00:16:19
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Commenti

  1. freepause 13 maggio 2019 ore 07:47
    Gli esseri umani sono per lo più stupidi ... e per la restante parte incoscienti!
  2. 63klimo 13 maggio 2019 ore 08:39
    Condivido la tua considerazione personale.
  3. crenabog 13 maggio 2019 ore 08:59
    interessanti spiegazioni, che fa sempre bene ricordare, così quando si andasse finalmente a ragionare magari qualcuno gli verrebbe la voglia di capire cosa mai passi per la testa di chi prima va a costruire e ad abitare in certe zone, e poi si lamenta o vive nel terrore. perchè a me, se mi dicono vuoi andare ad abitare sotto i ripetitori di radio vaticana così le radiazioni ti seccano le cosiddette, o vicino ad una discarica abusiva della mafia dove il suolo e l'acqua e l'aria sono contaminati al mille per cento e dopo un mese ti spunta un terzo occhio, o altre facezie similari be' di certo non risponderei positivamente. mi dirai, ma tu abiti in campagna, andava bene, ora stanno cementificando pure lì, e avresti ragione, ma questo succede ora DOPO che era bello, non che era BRUTTO e ci sono andato a vivere. quindi se sono contenti di star lì va bene, magari si sentono tutti californiani e si godono la sindrome della faglia di Sant'Andrea... :hoho :hoho :hoho
  4. VirPaucisVerbo 13 maggio 2019 ore 09:33
    Non era necessaria, proprio no. Ma con un Supervulcano come quello dei Campi Flegrei, sarebbe comunque distrutto l'intero centro sud, Roma compresa... :-(
  5. antioco4 13 maggio 2019 ore 10:55
    brava bel post ciao e buona giornata
  6. LINTERDIT 13 maggio 2019 ore 13:14
    grazie per i vostri interventi
  7. 63klimo 13 maggio 2019 ore 13:29
    grazie a te che non fai mai post banali.
  8. LINTERDIT 13 maggio 2019 ore 13:30
    questa cosa che ho riportato dal web e' attualissimo ogetto di studio ,purtroppo non e' una situazione semplice da gestire
  9. 63klimo 13 maggio 2019 ore 13:31
    se la gesticono i politici e' ancora piu' difficile
  10. leggendolamano 13 maggio 2019 ore 13:41
    o vulcano o asteroide....comunque s'addà murì
  11. EtruscanLady 13 maggio 2019 ore 15:25
    In effetti è un problema da non sottovalutare, l'uomo che si crede onnipotente niente potrebbe fare nei confronti della natura. Ci sono cose però incomprensibili nel senso che il pericolo di quello che potrebbe succedere essendo reale e tangibile, secondo me avrebbero dovuto da sempre evitare di continuare a costruire sia sotto il Vesuvio che in ogni zona circostante i Campi Flegrei, così, per evitare un'altra Pompei ed un'altra Ercolano e probabilmente, anzi sicuramente qualcosa di molto molto peggio.
    Se le cose non le sappiamo sono casuali, quando le sappiamo e non si fa niente per evitarle è solo indolenza e menefreghismo da parte di chi dovrebbe sorvegliare, controllare e vietare ciò che non DEVE essere fattibile.
    Resta comunque un bel problema ormai irrisolvibile.
  12. LINTERDIT 13 maggio 2019 ore 15:48
    @EtruscanLady e la cosa peggiore cara etruscan e' che per la zona adiacente al vesuvio esiste un piano di sgombero ,ad oggi per i campi flegrei , quindi quartieri come fuorigrotta ,bagnoli cavalleggeri d'aosta ecc non esiste nulla , ma spero che si stia lavorando a tal proposito!
  13. LINTERDIT 13 maggio 2019 ore 16:13
    @leggendolamano ma ci sta ....il discorso e' perche' bisogna pensarci sempre dopo per le cose che bisognerebbe evitare prima!!!!
  14. leggendolamano 13 maggio 2019 ore 21:45
    come avrai capito il mio è un commento ironico.
    il governo del territorio in italia e non sono è sempre stato allo sbanddo, sntropizzazione selvaggia è alla base di tutte le catatrofi naturali. Ma scrivere queste cose è come scoprire che l'acqua calda scotta..
    I precedenti sono illustri a partire dalla diga del vajont per non parlare a livello mondiale di centrali atomiche in riva al mase a fucushima ecc.
    Napoli, pompei ed ercolano ne sanno qualche cosa, ne sanno qualche cosa in valtellina con la frana del Pizzo Coppetto. In quanti di questi casi è stata matrina la natura ed in quanti è stato stolo l'uomo?
  15. LINTERDIT 13 maggio 2019 ore 22:26
    @leggendolamano consideriamo le prime tragedie errori del passato , perseverare nello stosso errore e' da idioti

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