non mi conosci

10 maggio 2019 ore 11:41 segnala


l'esteriore induce a pensare che una persona potrebbe essere cosi' , in fondo potrebbero esserci molte spiegazioni al comportamento degli altri o al come l'altro si pone e mettiamo in conto che anche gli altri potrebbero allo stesso modo dare un giudizio sbagliato in cio' che vedono in noi...
nell'immediatezza si reagisce , ci si difende ,si attacca ,ma l'attimo di riflessione
quel contare silenziosamente potrebbe salvarci da un'equivoco ....
il tempo e' sempre il miglior modo di conoscere una persona anche la pazienza ...
ma in realta' quanto di noi concediamo?
siamo disposti veramente a presentarci completamente?
l'altro lato della luna non lo vedremo mai ....possiamo forse immaginarlo ...
e capita spesso di trovarti difronte ad una persona con la quale hai vissuto mezza vita che e' un perfetto sconosciuto...a volte pensiamo di sapere tutto e diamo il tutto troppo per scontato e ci stupiamo a volte di non conoscere nemmeno abbastanza noi stessi!
ma in fondo SAPPIAMO COSA VOGLIAMO VERAMENTE?
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« immagine » l'esteriore induce a pensare che una persona potrebbe essere cosi' , in fondo potrebbero esserci molte spiegazioni al comportamento degli altri o al come l'altro si pone e mettiamo in conto che anche gli altri potrebbero allo stesso modo dare un giudizio sbagliato in cio' che vedono ...
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10/05/2019 11:41:32
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Commenti

  1. 63klimo 10 maggio 2019 ore 11:56
    Gran bel post,concordo,c'e' una parte di noi oscura,che cerchiamo di nascondere
  2. LINTERDIT 10 maggio 2019 ore 11:57
  3. 63klimo 10 maggio 2019 ore 11:59
    Gran bel pezzo,esplicativo
  4. 63klimo 10 maggio 2019 ore 12:13
    E' molto esplicativa anche l'immagine.
  5. SandMan.68 10 maggio 2019 ore 13:12
    Assolutamente così, e non vale solo per ciò che riguarda gli altri! Io ho scoperto un altro "me stesso" intorno ai quarant'anni ..... una parte di me che mi era stata fino ad allora sconosciuta e della quale, ahime, adesso, non riesco più a fare a meno
  6. LINTERDIT 10 maggio 2019 ore 13:18
    SandMan.68 spesso dobbiamo rinunciare a qualcosa di noi per dover essere in linea con il pensiero altrui ,non esiste niente di piu' sbagliato ,se non solo nella misura del rispetto altrui adottare certi comportamenti!
    quando ci si riscopre possiamo rispondere anche alla domanda :" MA COSA VOGLIAMO VERAMENTE"?
    se sapessimo avvertire quei campanelli d'allarme che il nostro essere ci invia
    potremmo vivere la nostra pienezza di come siamo veramente,senza condizionamenti
  7. SandMan.68 10 maggio 2019 ore 13:21
    e come si fa a capire ciò "che vogliamo veramente"? Mi sembra di arrivarci sempre troppo tardi
  8. LINTERDIT 10 maggio 2019 ore 13:23
    @SandMan.68 smettendo di accontentare sempre gli altri e ascoltando di piu' i nostri disgusti ,il nostro senso di disagio ...ecco ..questi siamo noi veramente ...
  9. SandMan.68 10 maggio 2019 ore 13:26
    .... beato chi ci riesce .... senza vivere poi nei rimorsi
  10. leggendolamano 10 maggio 2019 ore 13:44
    e si la paura di entrare nel nostro profondo risale alla notte dei tempi, Jung vedeva in Persefone colei che ha superato questo limite riuscendo a vivere con la medesima disinvoltura il lato chiaro e quello scuro del proprio essere.
    TEma che mi sta molto a cuore e che è stato più volte oggetto dei miei post.
    Il tuo è molto ben centrato.
    BEllo
  11. s.hela 10 maggio 2019 ore 14:19
    E' difficile conoscersi bene con la persona con cui si condivide lo stesso tetto, tra parenti e Amici nella realtà , figuriamoci nel virtuale . Detto questo , ne hai scritto un bellissimo pensiero , siamo Tutti , nessuno escluso come la luna , abbiamo una parte che (forse) nemmeno noi ancora abbiamo capito davvero ed è possibile che resti fino alla fine nascosta.

    Buon fine settimana

    GIulia :rosa
  12. LINTERDIT 10 maggio 2019 ore 15:01
    grazie per i vostri interventi :rosa :bacio
  13. crenabog 10 maggio 2019 ore 18:44
    io ci ho messo una vita per diventare quel che volevo diventare, che in fondo non era che una brutta copia di mio padre con alcune variazioni dovute ai tempi cambiati, anche visivamente sono quello che mi piaceva essere e quindi mi va bene così ma ovviamente di rimpianti e rimorsi ne ho anche io e cosa avrei voluto essere davvero - nel senso di continuare ad esserlo, che lo sono stato per quarant'anni - cioè l'artista, il disegnatore, lo scrittore sì questo mi manca, ho avuto talmente tante occasioni artistiche di gare. trofei, concorsi, vittorie, sono salito su palchi tanto da poterlo solo rimpiangere adesso ma come ho scritto mille volte, o vivi da solo o hai bisogno di una Musa, non certo di una che quando stai chino sul foglio si gira dall'altra parte e se ne frega del tutto. e infatti, senza una Musa ho finito per farmi tagliare le ali. si badi bene, essere una Musa è un gravoso impegno, bisogna volerlo essere e riuscire a continuare ad esserlo. troppo forte il rapporto tra la dea e il fedele. capita, magari una sola volta nella vita, e poi svanisce come è scritto nel destino.
  14. LINTERDIT 10 maggio 2019 ore 18:47
    @crenabog ... eh si ...questo intervento e' una freccia diretta e ben indirizzata ... :bacio
  15. freepause 10 maggio 2019 ore 18:57
    chi può dire di conoscere chi?
  16. LINTERDIT 10 maggio 2019 ore 19:00
  17. freepause 10 maggio 2019 ore 19:05
    Ci manca Bocelli ed è fatto l'enplein
  18. LINTERDIT 10 maggio 2019 ore 19:15
    @freepause :hoho :hoho :hoho :hoho :hoho :hoho :hoho :hoho :hoho

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