AUGURI PAPA' NEREO DOLCE PRINCIPE

19 marzo 2020 ore 12:57 segnala
Oggi è la festa del Papà,
ognuno di noi ha ricordi più o meno belli, io ho ricordi stupendi con il mio che è stato il principe dei miei sogni.
Adoravo la sua grande mano che stringeva sempre la mia ma ricordo anche che ero talmente piccola da non riuscire ad afferrarla e mi aggrappavo al suo dito mignolo. Quanto mi riempiva di gioia!
Quel pricipe era altissimo e bellissimo e per tutta la vita mi è stato accanto, mi teneva sulle sue ginocchia ed io ero la sua regina fino al giorno prima del mio matrimonio.
Sento ancora la sua gioia mentre camminavamo lungo la navata della chiesa, era fiero di accompagnare la figlia prediletta che aveva avvinghiata al suo braccio, una figlia che l'aveva fatto soffrire solo il momento che è apparso nella mia vita un altro uomo, quello che sarebbe diventato mio marito.
I miei ricordi spaziano nel tempo, ricordo con un sorriso quando volevo andarmene di casa perchè mia madre non era d'accordo sulla mia scelta d'amore e mi ostacolava in tutti i modi,mio padre si è messo davanti alla porta e mi ha detto una sola parola " VAI " io l'ho guardato, non ho fiatato e sono tornata indietro, eppure non ho mai ricevuto una sberla anche quando l'avrei proprio meritata.
C'era una compensione karmica, lui mi entrava nell'anima senza che io parlassi, desiderava che io frequentassi il nautico dato la mia forte personalità e a casa mia era guerra continua con mia madre, in realtà io sognavo di volare, di fare l'hostess di volo e lui ricordo il giorno che all'insaputa di mia madre mi ha accompagnata all'Alitalia, avevo tutte le carte in regola per frequentare la scuola a Roma ma quell'estate del 1970 ho conosciuto l'uomo che poi è diventato il mio compagno di vita ed il mio sogno è svanito.
Mio padre era un Marò , fatto prigioniero in tempo di guerra nell'isola di Lero e deportato nel campo di concentramento di Lukenwald, ho il suo diario terrificante che conservo come un immenso tesoro, ma lui di questi momenti non ne ha mai parlato a noi figli, se l'avesse fatto penso che non avremmo capito niente data la nostra giovane età.
I ricordi mi arrivano a fiumi, dalla perdita del primo dentito alla sua grande mano che mi accarezzava la schiena quando chiedevo i " grizzoletti" che mi facevano addormentare.
Nelle parate militari che a Trieste erano molto sentite lui portava me e non i miei fratelli infatti sento molto lo spirito patriottico e l'attaccamento alla nostra bandiera e mi emoziono ascoltando l'Inno di Mameli, gli occhi diventano lucidi e canto, lo canto ogni volta che lo sento, a volte la mia voce diventa sguaiata dal tanto impeto che ci metto.
Caro papà quanto mi manchi, ho vissuto la tua breve malattia come un incubo, lavoravo e poi prendevo la macchina per correre da te a Padova dove era ricoverato, lo facevo ogni santo giorno, la strada da Trieste a Padova diventava ogni giorno più lunga ma non sentivo la stanchezza era il mio principe in quel letto di ospedale d io dovevo stargli.
Dopo la sua lenta ripresa da un terribile ictus comunicavamo con gli occhi e con il cuore e ci capivamo sempre. Ero al suo capezzale ogni giorno, e lui è morto il giorno che mia madre mi ha consigliata di riposare e di stare a casa. Sono impazzita dal dolore e per molto tempo mi sono rifiutata di dormire perchè ero consapevole che non avrei mai più avuto nessuno a proteggermi nella vita e mi è mancato il mondo.
Ancora oggi cerco in un uomo quella figura dolcissima, comprensiva ma fermo sulle sue idee, mi innamoro di uomini alti e con i capelli scuri e che sanno abbracciare forte forte, si cerco ancora un principe che mai potrà sostituirlo ma che mi faccia sentire tanto amata e protetta...come lui.
Papà ti voglio bene e ricordo perfettamente quello che ho voluto scriverti " Papa,stringi forte la mia mano con la tua ed aiutami a superare tutti gli ostacoli della vita"
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Oggi è la festa del Papà, ognuno di noi ha ricordi più o meno belli, io ho ricordi stupendi con il mio che è stato il principe dei miei sogni. Adoravo la sua grande mano che stringeva sempre la mia ma ricordo anche che ero talmente piccola da non riuscire ad afferrarla e mi aggrappavo al suo dito...
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19/03/2020 12:57:33
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