Mischiamo i battiti.

15 novembre 2018 ore 17:22 segnala




Che lucentezza, quell'ora calda d'estate, ricordi? Con i rumori della campagna d'allora: squittii, frinire di grilli, e le palme che poco ondeggiavano,..... e ora vedo, quelle stoppie giallastre che facevan da cuscino alle membra molli e ridenti, le tue dita sulla mia fronte, e il mio sguardo di lupo alle tue gambe.
Prima di tutto, c'era il posto, nella memoria una gruccia per l'anima: posto che ho, oggi, cercato, vicino al lavatoio, tra il ruscello piu' in alto.
Poi, noi! Grassi di desiderio, con i cuori nel palmo delle mani...mani che si stringevano, per mischiare i battiti: era tuo, o mio, l'ultimo, il piu' forte, quello che zittì i sospiri? Che importa....oggi, saperlo: eran le nostre labbra, furiose a dirimer contrasti e paure; s'avvinghiarono ai sospiri dell'altro, e preludio di incendio, dimenticarono di viver di vita propria.



Non so amare, non come tu ami,
ma so parlar d'amore,
non so, a sera, aspettar che parli al mio cuore,
ma so desiderar tutto di te, i tuoi occhi,
i tuoi seni, il tuo tocco.
Non so dirti quell'ultima frase,
quella che tutta te aspetta come la luce del giorno,
ma so immaginar cieli infiniti e mari sconfinati,
e so di essi farti veder i colori,
soffiar nelle tue nari i loro profumi.
Sono anima persa in un nulla, in un limbo di sogni da sognare,
posso sembrar ciò che vuoi, ma non esserlo,
no, non so amare,
ma so parlar d'amore.



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« immagine » Che lucentezza, quell'ora calda d'estate, ricordi? Con i rumori della campagna d'allora: squittii, frinire di grilli, e le palme che poco ondeggiavano,..... e ora vedo, quelle stoppie giallastre che facevan da cuscino alle membra molli e ridenti, le tue dita sulla mia fronte, e il ...
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XXXXXX 50 Scatolette.

14 novembre 2018 ore 20:44 segnala


Avrei voluto tornare, gocciolante e umido,
fermarmi sulla tua porta,
guardarti mentre affacendata, ti aggiusti quella ciocca ribelle,
avrei voluto sentire il tuo odore salire alle nari,
riconoscerlo fra gli altri, dargli un nome, assegnargli un posto nella memoria,
avrei voluto fotografare lo stupore dipinto sul tuo viso,
sentire il peso del tuo corpo che volando si adagia sul mio premendo con un caldo tepore,
avrei voluto umettarmi le labbra con la tua saliva, con un tuo bacio che sa' di ritorno, avrei voluto.....si,....
e invece sono qui a cercare d'aprire questa maledetta scatoletta di tonno che si ostina a non lasciarsi mangiare.
Accidenti a lei!!!!!


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« immagine » Avrei voluto tornare, gocciolante e umido, fermarmi sulla tua porta, guardarti mentre affacendata, ti aggiusti quella ciocca ribelle, avrei voluto sentire il tuo odore salire alle nari, riconoscerlo fra gli altri, dargli un nome, assegnargli un posto nella memoria, avrei voluto fotog...
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Lettere a qualcuno che non esiste.

13 novembre 2018 ore 18:04 segnala





Non riporre nulla di te in uno scrigno di ansie,...
fa che quel fluir di vitale abbia un segno, marcato, di naturalezza,
non di rassegnata saggezza,
ma di velocità a te nota, di battito regolare,...
non di bisogno di amore ma di viver d'amore.
Trovami, ma senza cercarmi....lo sai, sono una fatalità,
la pendula radice di un ficus, che inesorabilmente tende al suolo,
un qualcosa che c'è, che nonostante te, ci sarà, anche domani.
E detto ciò, fa che non sia una resa, non un sopravviver,
....sono un ombreggiar gioia, uno stormir di fronde
....imprevedibile in orientar direzioni e moti,
quindi, parte di te, magari la più impudente,
di certo la più luminosa.



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« immagine » Non riporre nulla di te in uno scrigno di ansie,... fa che quel fluir di vitale abbia un segno, marcato, di naturalezza, non di rassegnata saggezza, ma di velocità a te nota, di battito regolare,... non di bisogno di amore ma di viver d'amore. Trovami, ma senza cercarmi....lo sa...
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Emozioni.

12 novembre 2018 ore 10:10 segnala





Come, spesso ad un tratto, nasce una emozione.
Che sia attrattiva verso una persona, un gesto, uno slancio, non differenzia il grado o l'intensità,....almeno per me.
Spesso è una risposta logica a una domanda ovvia che fa scattare la scintilla emotiva verso qualcuno che nemmeno si era immaginato.
A volte è il modo di affrontare un dolore, il pudore di un silenzio, o l'orgoglio privo di alterigia, la grazia decisa o il silenzio carico di moniti nel rispondere a offese, chissà.
E questa simbiosi emotiva si protrae nel tempo, creando una complicità senza parole che a volte può divenire,....amicizia silenziosa, carica di rispetto.


Tutto era....rumore,
i pianti, le suppliche, tutto,
ma solo per chi nulla conosceva dell'idioma
del tuo cuore.
Ed io, invece, che una lingua per te avevo inventato,
io, dicevo,
tutto intuivo,
e prima ancor che il pensier tuo
avesse forma ,
prima che il peso del sonno sugli occhi si posasse,
con un guizzo, un avverbio ardito,
di nuova linfa ti riempivo, si che la soglia del dolor
più in la spostavo.
Nulla è più rumore nella stanza,
muta è l'anima, prono l'orgoglio, l'arguzia,
sei un cuore a metà,
tu li, a ricordar i suoi baci,
lui, lontano, a sfogliar ricordi.
Rumori.



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« immagine » Come, spesso ad un tratto, nasce una emozione. Che sia attrattiva verso una persona, un gesto, uno slancio, non differenzia il grado o l'intensità,....almeno per me. Spesso è una risposta logica a una domanda ovvia che fa scattare la scintilla emotiva verso qualcuno che nemmeno si...
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XXXXXX - 48 Alle 9, come tu sai....

10 novembre 2018 ore 11:56 segnala



Alle nove, come tu sai,
alle nove,
quando gli occhi parleranno all'orologio,
alle nove,
faremo finta sia un caso,
l'aver lo stesso cuore ad aspettar,
cosa poi?....Solo l'esserci,... lo sai.
Potremo raccontarlo, poi, ad altri,
a chi lo stesso passo muoverà,
alle nove, come sai,
potremo in uno sguardo contender a un sogno,...
l'esserci,
alle nove, come sai.
Saremo anche lì anche quando solo uno di noi ci sarà;
è così bello inventarsi un addio,
alle nove, come sai.
E la sera che s'aspetterà che passi un'idea di noi,
un fantasma,
la mollezza delle gambe sarà un alibi per non andar via, di lì,
alle nove, come tu sai.


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« immagine » Alle nove, come tu sai, alle nove, quando gli occhi parleranno all'orologio, alle nove, faremo finta sia un caso, l'aver lo stesso cuore ad aspettar, cosa poi?....Solo l'esserci,... lo sai. Potremo raccontarlo, poi, ad altri, a chi lo stesso passo muoverà, alle nove, come sai, po...
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Anima fragile.

05 novembre 2018 ore 10:09 segnala




T'aspettavi morte, non indifferenza
e quel passar del tempo
tra ciarlar e mode che passano e annoiano,
altro non era che stillicidio di sofferenze,
di oceani di nulla.
E la morte, alfin venne,
prima nell'anima vestita di bello, di normalità,
e poi la liberazione
e il disfacer del corpo,
finalmente.



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« immagine » T'aspettavi morte, non indifferenza e quel passar del tempo tra ciarlar e mode che passano e annoiano, altro non era che stillicidio di sofferenze, di oceani di nulla. E la morte, alfin venne, prima nell'anima vestita di bello, di normalità, e poi la liberazione e il disfacer del c...
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XXXXXX - 47 È d'uopo.

02 novembre 2018 ore 21:35 segnala



È d'uopo amar chi non t'ama,
e dell'esser così stupido, bearsi.
È facile pensar d'essere nel giusto
e ancorar sentimenti e odio
a una semplice formula di te,
del tuo corpo, di ciò che emana il tuo odore.
E se ora m'amassi,
smetterei d'esser audace e sfrontato,
tonerei a pigolar nell'aia di chi con te
chiede di zampettar,
magari morendo nel desiderare un tuo bacio,
un semplice passaggio di fluido
tra due bocche
senza anima.
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« immagine » È d'uopo amar chi non t'ama, e dell'esser così stupido, bearsi. È facile pensar d'essere nel giusto e ancorar sentimenti e odio a una semplice formula di te, del tuo corpo, di ciò che emana il tuo odore. E se ora m'amassi, smetterei d'esser audace e sfrontato, tonerei a pigolar nell...
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02/11/2018 21:35:06
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Tu t'aspetti.

01 novembre 2018 ore 11:30 segnala

T'aspetti ch'io lanci il cuore oltre i tuoi dubbi,
che salga alla tua casa con un mazzo di fiori,
che porti un plateau di bignè per conquistarti.
T'aspetti c'hio scambi giorno per notte,
che nulla sia ragionevole in ciò che dirò,
che vestirò come un folle,
ch'io disperatamente, dunque, t'amerò,

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T'aspetti ch'io lanci il cuore oltre i tuoi dubbi, che salga alla tua casa con un mazzo di fiori, che porti un plateau di bignè per conquistarti.
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01/11/2018 11:30:45
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Sassi.

31 ottobre 2018 ore 16:09 segnala




C'è ferocia in quell'abbracciar le mie spalle ,
e il mio esser sasso in spiaggia ti rende orgogliosa.
E intanto gorgoglia la risacca e scopre i miei dolori,
tutta questa rena che spolvera le dune arruffa i nostri corpi
si insinua tra la saliva dei tuoi baci
dei miei baci.

Torna la sera a parlarmi di te,
torna come una carezza, un 10 e lode in matamatica,
torna a raccontarmi favole e carole,
e già il freddo d'un distacco siede al mio fianco.
Resta e muori con l'alba,
resta e tienimi la mano.




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« immagine » C'è ferocia in quell'abbracciar le mie spalle , e il mio esser sasso in spiaggia ti rende orgogliosa. E intanto gorgoglia la risacca e scopre i miei dolori, tutta questa rena che spolvera le dune arruffa i nostri corpi si insinua tra la saliva dei tuoi baci dei miei baci. Torna la...
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XXXXXX - 46 Acerbità.

30 ottobre 2018 ore 18:22 segnala



L' amante perfetto.

Perchè poi, continuammo ad essere amanti, in una abitudinarietà che somigliava ad un'unione d'interesse, e nulla dei primi giorni, quelli nei quali sembrava volesse solo piovere, solo vedere un cielo piangere sulle nostre corse, abbracciati a rincorrere balconi e pergole sotto le quali ripararci.
Mai ritroverò l'umidore delle tue labbra, sporche di pioggia, in qualcos'altro che non sia puro desiderio di tenere nel palmo delle mie mani, il calore delle tue, nulla, che assomigli all'ansia di non tardare a un appuntamento, nulla che provochi la tua trasandatezza nel vestire,...nulla.
Essere amanti è un'arte: tutto il resto, è dovere.

Frutti di passione,
in perenne acerbita',
crogiolo di desideri,
sogni che tali
resteran.



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« immagine » L' amante perfetto. Perchè poi, continuammo ad essere amanti, in una abitudinarietà che somigliava ad un'unione d'interesse, e nulla dei primi giorni, quelli nei quali sembrava volesse solo piovere, solo vedere un cielo piangere sulle nostre corse, abbracciati a rincorrere balconi ...
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