Evelin 8 - giro girotondo.

18 aprile 2017 ore 22:05 segnala





...resto qui, come una svolazzante
foglia,
resto ad aspettar il tuo rastrello,
a incuriosirti con il mio colore,
nella speranza che tu senta
la mancanza d'una foglia.
Vai, vai,
prima o poi, di questo correr intorno,
avrai nausea,
e sulla riva del lago seppur in una
bruma,
ti fermerai:
la vedi quella barca, lì immobile,
in attesa di un'onda che le dia vita?
Sono io,....
tu vestiti da onda.



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« immagine » ...resto qui, come una svolazzante foglia, resto ad aspettar il tuo rastrello, a incuriosirti con il mio colore, nella speranza che tu senta la mancanza d'una foglia. Vai, vai, prima o poi, di questo correr intorno, avrai nausea, e sulla riva del lago seppur in una bruma, ti ferme...
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18/04/2017 22:05:24
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Evelin 7 - le stelle.

15 aprile 2017 ore 21:36 segnala


Delizia dell'attesa e le stelle,
intanto,
guardare, tra la folla di teste che masticano consensi.
Eccolo quel buio che buio non è,
riesco a vedere i tuoi sospiri, sulle gote che smagriscono,
e nelle parole che sul mare rimbalzano,
giuro d'amarti oltre me stesso.

Sei il futuro e il passato,
sei ciò che andrà via: il resto sarà solo un aspettarti,.
E vissuto ciò, quello che sullo schermo appare,
mi sembra stupido e vuoto:
la tua mano nella mia, è il piu' bel film.


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« immagine » Delizia dell'attesa e le stelle, intanto, guardare, tra la folla di teste che masticano consensi. Eccolo quel buio che buio non è, riesco a vedere i tuoi sospiri, sulle gote che smagriscono, e nelle parole che sul mare rimbalzano, giuro d'amarti oltre me stesso. Sei il futuro e il p...
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Il peluche.

15 aprile 2017 ore 10:56 segnala


Io non so essere chi non sono....e non sono fiero di questo.
Non voglio riempire le orecchie altrui di stronzissimi io, io, io, ma quando ti avvicini a una tigre, e' possibile che ti morda,.....fattene una ragione.
Quindi se ti piaccio il lunedi, sappi che potrei non piacerti il....venerdi',... e' sottinteso,.... non sono un peluche,....non dico "mamma" se mi schiacci la pancia, resto pur sempre una tigre,.....amorevole, ma tigre.
L'alternativa? Comprati un peluche....di tigre.




M'aspetto,
sempre, che ci sia il tuo sguardo,
dietro quel nulla che nella vita
mia,
entra.

M'aspetto e l'aspetto,
il tuo esiger ciò che ti spetta,
le cose che, nella fretta,
non ti dissi.

M'aspetto di sentir, ancora,
l'odore del tuo mare,
lo sciabordio di onde amiche,
il sapor della tinta dei tuoi capelli.

T'aspetto,
ed è il solo motivo che
non mi spinge via di qui:
il timor d'aver perso anche l'ultimo tuo sguardo
quello che avevi la prima volta che
i miei occhi
guardasti.

M'aspetto e t'aspetto.


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« immagine » Io non so essere chi non sono....e non sono fiero di questo. Non voglio riempire le orecchie altrui di stronzissimi io, io, io, ma quando ti avvicini a una tigre, e' possibile che ti morda,.....fattene una ragione. Quindi se ti piaccio il lunedi, sappi che potrei non piacerti il....v...
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Morir di te.

13 aprile 2017 ore 17:05 segnala


Il 1963 sarebbe potuto essere un anno come gli altri; e in effetti per molti, lo fu.
Ma una perla caduta quasi per caso tra noi, lo rese.....speciale.
Gino, Gino e basta, perchè pronunciare questo nome, quasi sempre significa Gino Paoli, Gino che tutti noi o quasi, avremmo potuto essere, dato che quello che ha messo in musica, ammettiamolo, l'abbiamo provato tutti (o quasi) almeno una volta.
In quell'anno, dicevo, pubblicò una canzone, quasi per gioco, semplice, quasi minimalista, ma che ricca della sua "normalità", è diventata.....immortale: sto parlando di "Sapore di sale".

E non voglio tediarvi con ciò che la rese, la rende e la renderà, immortale, no.
Personalmente ciò che, per me, la rese unica, fu il gesto che il Gino compì, proprio nel momento che, tutto sembrò lanciarlo nell'olimpo del successo.
Il Gino, tentò il suicidio! Per amore di Stefania Sandrelli.
Quando lei sta per spiccare il volo come attrice, nascono i primi litigi, le incomprensioni e Gino non regge e decide di spararsi un colpo al cuore. Che, per fortuna, si blocca intorno al pericardio: “Il suicidio è l’unico arrogante modo dato all’uomo per decidere di sé. Eppure io sono la dimostrazione che neppure così si riesce a decidere davvero...”
A proposito: l'arrangiamento fu di Ennio Morricone.

L'amore, a volte, rende la vita.... insopportabile; e la vita, non ci sopporta piu'.


Sono stanco,
stanco di vivere,
di chieder qualcosa ora che
non ho voce.
Sono stanco di veder partire i miei amori,
di dar loro appuntamenti in stazioni che
non esistono,
sono inutile e spento come un'idea di eterno
al capolinea di un tram che non passa più.
Sono stanco di vivere
quando il morire è l'ultimo amore,
eri tu il mio coraggio,
tu il respiro
d'un immenso che più non esiste.


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« immagine » Il 1963 sarebbe potuto essere un anno come gli altri; e in effetti per molti, lo fu. Ma una perla caduta quasi per caso tra noi, lo rese.....speciale. Gino, Gino e basta, perchè pronunciare questo nome, quasi sempre significa Gino Paoli, Gino che tutti noi o quasi, avremmo potuto ess...
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Non mi meriti.

07 aprile 2017 ore 14:09 segnala


Mangi ad ore stabilite, e i tuoi occhi hanno una linea scura,
precisa,
Il colore dei tuoi capelli sa di falso, d'artefatto,...
lo vorrei toccare,....con lo sguardo.
Tutto di te è ciò che deve essere,...
l'arruffar dei mie avverbi non s'intona col tuo fare.
E il tempo passa,
la carne si scolla da durezze e gioia tattile,
solo io resto come un incubo, sempre lo stesso,
a renderti più che altro, stupida e vuota.
No, non mi meriti,
non hai i giusti attrezzi per lavorare la materia.
No.
Scomparirai, disfacendo carni e idee da poco...
io no,
io vivrò in altri sguardi,
in altri famelici istinti.
Avrò un altro nome, altri occhi,
ma quel fuoco, quello,
vivrà oltre me, e oltre te.
Si, non mi meriti.


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« immagine » Mangi ad ore stabilite, e i tuoi occhi hanno una linea scura, precisa, Il colore dei tuoi capelli sa di falso, d'artefatto,... lo vorrei toccare,....con lo sguardo. Tutto di te è ciò che deve essere,... l'arruffar dei mie avverbi non s'intona col tuo fare. E il tempo passa, la carne ...
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Evelin 6. Vestiti di chiaro.

04 aprile 2017 ore 22:42 segnala



Ma davvero,...
davvero sarebbe potuto esistere un seppur pallido istinto,
un motivo, anche, stupido,
perche' tu, potessi rinunciare a una sola frazione di secondo, di quello che riempie, ora la tua vita?
Ma davvero in ogni tuo atomo sarebbe potuto esistere qualcosa di lontanamente simile, al desiderio di non essere te, ma me,....me, in ogni mio respiro,
in ogni mia virgola, di annullare il tuo benessere in favore del mio?
Prenditi il meglio di chi ami,
sii ridicola, lungimirante,
vesti di chiaro e sorridi spesso: cio' che ci uccide, e' la normalita',
non la stranezza....quella e' vero amore.

Non so farmi male, da solo,
ciò che per te è ferita, per me è
vita,
non so che amarmi ad ogni passo,
ti perderei, per esser felice, ma so
che mi avresti se lo fossi.
Ho preso un ago e un'iniezione di gioia,
l'ho presa sapendo che sarei potuto morire,
ma non mi ascoltavi, no, quando ti chiedevo, pace.
E allora, mi ferisco, da solo, per sentir dolore,..
dolore,...
qualcosa che dà vita alla vita,
qualcosa che, lì, davanti a me, nulla chiede
e molto, dà.
Mi ferisco per non farmi ferire
da te,
anche questo, credimi,
è amore.



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« immagine » Ma davvero,... davvero sarebbe potuto esistere un seppur pallido istinto, un motivo, anche, stupido, perche' tu, potessi rinunciare a una sola frazione di secondo, di quello che riempie, ora la tua vita? Ma davvero in ogni tuo atomo sarebbe potuto esistere qualcosa di lontanamente s...
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Aprile.

03 aprile 2017 ore 17:55 segnala




Come di te, è stato bello viver,
e dei tuoi pianti ascoltar eco,
come una vita da poco hai reso immensa,
e i giorni, conquiste, cime innevate.

Ma le primavere non sembran piu' le stesse,
paion sbiadite consonanti, graffiti, paure,
e a poco a poco il tuo viso è ricordo, dimenticanza,
con quest'aria di sfida mi tocca, di nascosto, pianger.

Eccolo Aprile boccheggia quasi sfinito da lamenti insulsi,
e tutti i posti dove eri sono tappe, pellegrinaggio,
m'avvio quasi avessi dove andare,
e aspetto che tutto scompaia nella sera che muore piu' in là.





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« immagine » Come di te, è stato bello viver, e dei tuoi pianti ascoltar eco, come una vita da poco hai reso immensa, e i giorni, conquiste, cime innevate. Ma le primavere non sembran piu' le stesse, paion sbiadite consonanti, graffiti, paure, e a poco a poco il tuo viso è ricordo, dimenticanz...
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Nileve.

26 marzo 2017 ore 11:26 segnala




Era di sera, ricordi, quando la tua ansia di sorreggerti a qualcosa che fosse un pò piu' di una misera considerazione, di un apprezzamento volgare mi incontrò, così, per caso, all'angolo della tua vita, come un volantino di una svendita, un termometro che indicava.....freddo, freddo.

Ero indolente, di una mancata voglia di considerare nulla come un senso vitale, non una disperazione, no, ...ma come il tepore d'un liquido amniotico, il benessere dilagante d'una sbronza leggera, sai di che parlo, vero?

E così, per non farla lunga, ci guardammo, senza troppa ansia, e buttammo lì un'idea, di divertirci a sputarci addosso, parole, parole, parole, quasi fossero venti in un otre racchiusi, e poi nelle parole spuntò un nome, il tuo,così, come se fosse.....pentola, paracarro, menestrello.

Ma il tuo nome, brillò di vita propria, vagò divertito tra noi e divenne.....un aquilone.
Eccolo quel volo....adesso inizia.
Fallo volare tu.

Non dirmi che ciò che resta...
è sonno,
no, ...prima di andare,
prima, dammi un bacio, un soffio della tua
anima,
prima di perderti in paradisi strani,
resta un poco e dimmi di si.
Cerca tra le scartoffie, i piatti da lavare,
cercalo, quel bacio,
ci deve essere:
ricordo che stavi per darmelo, l'ultima volta,
ricordo che, disperata, lo tenesti un poco
tra le dita.
Prima di andare,
prima,
dammi un bacio.



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« immagine » Era di sera, ricordi, quando la tua ansia di sorreggerti a qualcosa che fosse un pò piu' di una misera considerazione, di un apprezzamento volgare mi incontrò, così, per caso, all'angolo della tua vita, come un volantino di una svendita, un termometro che indicava.....freddo, fredd...
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26/03/2017 11:26:55
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Evelin 5 Mio eroe

25 marzo 2017 ore 21:36 segnala


La notte con il tuo amore, illuminasti; e gli occhi ebbero un viso in cui specchiarsi, un cuore a cui attaccarsi, una madre da amare.
"O capitano, mio capitano", quanto è duro esserlo, quanto affascina il dovere, quanto duro il pane da spezzare per un figlio, quanto lunga la notte per un capo.
O mia eroina, guardo il tuo viso e scherzo con i tuoi anni: la notte non sarà più lunga co me vicino.


Vorrei tempo, ore, minuti, battiti,
vorrei un poco di sano dolore,
quello d'una febbre, di una sbucciatura.
Vorrei star fermo sotto un lampione a parlar del nulla
con una birra in mano
e il cuore al par di un muscolo.....nulla più.

Vorrei non esser quel grumo di pianti,
rigirar le dita nell'ozio di un sabato pomeriggio,
vorrei non averti mai incontrato,
vorrei darci un taglio e tornare a brillar....
di risa, di auto, di quelle gioie
che, ora, sono niente.
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« immagine » La notte con il tuo amore, illuminasti; e gli occhi ebbero un viso in cui specchiarsi, un cuore a cui attaccarsi, una madre da amare. "O capitano, mio capitano", quanto è duro esserlo, quanto affascina il dovere, quanto duro il pane da spezzare per un figlio, quanto lunga la notte pe...
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25/03/2017 21:36:44
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D'amor si muore?

25 marzo 2017 ore 11:57 segnala





......non fisicamente.
Si muore dentro, qualcosa si rompe, marcisce, un cancro genera metastasi di cinismo.
Morire, dopotutto, fa parte della vita, e la morte fisica, è il minore dei mali.
Ma un amore, può uccidere, prosciugare, renderti un'ameba, un protozoo che mangia e defeca, e questo, non per tutti, naturalmente, è peggio che morire.
O no?


Quando te ne andrai....


...tutto, controvoglia, ti porterai via.
La parola, le idee, le confusioni,
le piume dei pettirossi,
le corse dietro un treno e....gli addii,
quegli addii visti nei film,
quelli che sapevi rendere unici.
Quando te ne andrai
non ti verro' a cercare:
sei una dea nell'amare...
lo sarai,
penso,
nell'odiare.



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« immagine » ......non fisicamente. Si muore dentro, qualcosa si rompe, marcisce, un cancro genera metastasi di cinismo. Morire, dopotutto, fa parte della vita, e la morte fisica, è il minore dei mali. Ma un amore, può uccidere, prosciugare, renderti un'ameba, un protozoo che mangia e defeca, ...
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25/03/2017 11:57:29
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