Se ne sai più di me....

13 aprile 2018 ore 21:03 segnala




Parlare della morte non è pessimismo, ma un voler esorcizzare il suo effetto negativo sulla personalità.
Eppure ogni volta che lo faccio, da persona sana, qualcuno cerca di zittirmi, quasi a rinfacciarmi una mancanza di rispetto verso qualcun altro che, per malattia,si avvicina ad essa, alla morte.
Ci sono argomenti, parole che sono tabù e l'ammonimento è quello di usarle solo in casi codificati, per non incorrere negli anatemi di qualcuno che conosce da vicino il dolore di una perdita o di una malattia.
Penso spesso alla morte, non come una iattura, ma come una naturale conseguenza di una vita giunta al capolinea,....e ci penso proprio per avvicinarmi ad essa, con la giusta predisposizione, sperando di aver pagato con onore i debiti (etici) con il prossimo, e se tu, ne sai più di me, non zittirmi, ma insegnami qualcosa.


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13/04/2018 21:03:58
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