Sotto casa.

27 novembre 2018 ore 17:16 segnala


Che dire,...
è fatale,
quel pendio che mi porta alla morte,
quello che chiami....tempo,
quel facoltoso compagno che è lì, un poco più avanti,
che sorride per un film già visto .

Non mi va d'esser trasparente ai tuoi occhi,
sono vanità pura e desiderio del tuo corpo....
vorrei averti al chiuso di un'auto
per contorcer corpi e panna sui vetri,
vorrei ciò,
lo vorrei ora,
lo vorrei qui,.... nella tua via .

Voglio averti prima che quella stupida morte, arrivi,
o tutt'alpiu' nell'attimo che solleva le mani al cielo,
voglio rallentar i battiti e risparmiar vita,
straziar il tuo seno, e penetrar in te, come sempre,
voglio spaventarti ed infine,
da te,
partir.