Versi.

05 aprile 2019 ore 11:15 segnala


Il mio era solo intuito: tu ridevi, piano, lo so, e le dita sviluppavano idee che sui rami del tuo rimpianto, si posavano.
Volevamo andar via......era impossibile creder a miracoli che non esistono, avremmo voluto esser seduti in quel bar, quello dei sogni, quello che tante volte avevi inventato come rifugio, come evasione da una prigione mentale.
E' stato bello sconvolger le idee che avevi di un me uguale a tanti altri me, e diverso da tutti....è stato unico lasciar che scivolassi giu', fino alle soglie del tuo paradiso, a sognare di me.
Poi, sei arrivata tu....



Versi,... approcci,... tenui sospiri,
versi,... piccoli baci,.... pazienti carezze.
Versi
d'amore sacrifici,
versi
ora immensi, ora plagi, ora.....nulla.
Carezza i miei versi, carezza me,
come un fior di luppolo, trastullo del vento,
il mio esile essere, è tra le tue dita.
Verseggio e guardo la curva della gota,
quando digrada in un sorriso, o....
quando irrigidisce in un dolore.
Versi
figli del mio Io,
versi
dono di chi, null'altro ha.



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05/04/2019 11:15:08
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