Vorrei decider io.

15 aprile 2019 ore 22:12 segnala





Vorrei esser padrone di me,
solo un minuto,
vorrei premer quel pulsante, guardar negli occhi
quella signora,
irrider la sua serietà, giocare con la sua decisione.
Vorrei, davvero, il privilegio d'esser uomo sino in fondo,
per un istante esser Dio,
passar in rassegna come in un guardaroba,
gli amori, le odi, le scritture e gli scribacchini,
gli oceani di attimi solinghi e assolati.
E sceglier come un abito,
il più bello....bello per me,
metterlo lì, in bella mostra
e decider che è quello, quello e nessun altro,
il momento d'andar dove esser ciò che sono
è chiave per un paradiso.
Si, scelgo quello.


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« immagine » Vorrei esser padrone di me, solo un minuto, vorrei premer quel pulsante, guardar negli occhi quella signora, irrider la sua serietà, giocare con la sua decisione. Vorrei, davvero, il privilegio d'esser uomo sino in fondo, per un istante esser Dio, passar in rassegna come in un gu...
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15/04/2019 22:12:11
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Commenti

  1. crenabog 16 aprile 2019 ore 12:19
    bella e intimistica, anche se religiosamente non mi sento di condividere il pensiero che ne è alla base, però lo capisco bene e ammetto anche di averlo vissuto molti anni fa. ma d'altronde la libertà di scelta implica anche la possibilità di scegliere qualcosa di sbagliato per altri. cordialità.
  2. luc.ariello 16 aprile 2019 ore 12:34
    Quando ci si avvicina al tramonto, si pensa spesso a viver un attimo di gloria, ad andarsene con stile. E sarebbe umiliante farsi trovare impreparato, che so, mentre sei seduto sul water, a una festa di matrimonio (e far la figura di "rompiballe"). Sarebbe bello che ti fosse concesso di dipartir quasi da eroe, da " giusto tra i giusti", magari dopo aver rimesso tutto ciò che dovevi al tuo prossimo. E ricever qualcosa in più di quei miseri "mi piace" che in vita il tuo esser ciò che sei, ti furono concessi da pellegrini del portar.
    E sia, infine, ciò che sia.
    Lo scriver ti concede di esser in vita, ciò che non sei; perché, dunque, non il modo di morire?
  3. crenabog 16 aprile 2019 ore 14:23
    ma in verità il concetto non è poi tanto peregrino, si badi. ricordo Yukio Mishima che in un suo libro diceva, pressapoco, così: se non puoi morire entro i trent'anni nel pieno splendore, puoi solo vivere per assistere alla tua decadenza. e non sbagliava, a ragionarci sopra.

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