E' l'amore che conta...

10 dicembre 2011 ore 20:12 segnala
Di errori ne ho fatti ne porto i lividi...ma non ci penso più...
ho preso ed ho perso ma guardo avanti sai dove cammini tu...
di me ti diranno che sono una pazza ma è il prezzo per essere stata sincera...
è l'amore che conta non sono i numeri e neanche i limiti...
è una strada contorta e non è logica e non è comoda...
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Di errori ne ho fatti ne porto i lividi...ma non ci penso più... ho preso ed ho perso ma guardo avanti sai dove cammini tu... di me ti diranno che sono una pazza ma è il prezzo per essere stata sincera... è l'amore che conta non sono i numeri e neanche i limiti... è una strada contorta e non è...
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10/12/2011 20:12:14
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1 lavoro per vivere e non per sopravvivere!!!

17 settembre 2010 ore 18:03 segnala
scrivo un racconto, una storia già finita,
la storia di chi è morto regalando la sua vita,
c'è chi dice che era un uomo,
c'è chi dice che era buono,
e chi per ricordarlo ha in mano una sua foto.....
...accade ogni giorno, lacrime e dolore,
mentre tu stai giocando c'è chi davvero muore,
"non ce la faccio a non pensare" dice il figlio disperato,
il ricordo porta dove il suo papà non se n'è andato....

Accetta il consiglio...

22 luglio 2010 ore 19:48 segnala

Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare.
Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite,
ma credimi tra ventanni guarderai quelle tue vecchie foto
e in un modo che non puoi immaginare adesso.

Quante possibilità avevi di fronte
e che aspetto magnifico avevi!
Non eri per niente grasso come ti sembrava.

Non preoccuparti del futuro.
Oppure preoccupati ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere unequazione algebrica.

I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate per la mente, di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.

Fa una cosa ogni giorno che sei spaventato: canta!

Non essere crudele col cuore degli altri.
Non tollerare la gente che è crudele col tuo.

Lavati i denti.

Non perdere tempo con linvidia: a volte sei in testa, a volte resti indietro.
La corsa è lunga e, alla fine, è solo con te stesso.

Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti.
Se ci riesci veramente, dimmi come si fa

Conserva tutte le vecchie lettere damore,
butta i vecchi estratti-conto.

Rilassati!

Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.
Le persone più interessanti che conosco a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita.
I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.

Prendi molto calcio.

Sii gentile con le tue ginocchia,
quando saranno partite ti mancheranno.

Forse ti sposerai o forse no.
Forse avrai figli o forse no.
Forse divorzierai a quarantanni.
Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio.
Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso,
ma non rimproverarti neanche: le tue scelte sono scommesse,
come quelle di chiunque altro.

Goditi il tuo corpo,
usalo in tutti i modi che puoi,
senza paura e senza temere quel che pensa la gente.
E il più grande strumento che potrai mai avere.

Balla!
Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.

Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai.
Non leggere le riviste di bellezza:
ti faranno solo sentire orrendo.

Cerca di conoscere i tuoi genitori,
non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.
Tratta bene i tuoi fratelli,
sono il miglior legame con il passato
e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.

Renditi conto che gli amici vanno e vengono,
ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.
Datti da fare per colmare le distanze geografiche e gli stili di vita,
perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.

Vivi a New York per un po, ma lasciala prima che ti indurisca.
Vivi anche in California per un po, ma lasciala prima che ti rammollisca.

Non fare pasticci con i capelli: se no, quando avrai quarantanni, sembreranno di un ottantacinquenne.

Sii cauto nellaccettare consigli,
ma sii paziente con chi li dispensa.
I consigli sono una forma di nostalgia.
Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio,
ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte
e riciclarlo per più di quel che valga.

Ma accetta il consiglio per questa volta.

lettera ad 1 bambino mai nato, critica agli uomini

25 giugno 2010 ore 17:30 segnala
Vigliacco. Ipocrita vigliacco. Tu che le telefonavi soltanto perché lo buttasse via. Tu che per due mesi sei rimasto nascosto come un disertore. Tu che sei andato da lei solo perché ti ho pregato. Fate sempre così, vero? Vi spaventate e ci lasciate sole e al massimo tornate da noi in nome della paternità. Tanto che vi costa la paternità? Un ventre sfasciato da un ingrossamento ridicolo? La pena del parto, la tortura dell'allattamento? Il frutto della paternità vi viene scodellato dinanzi come una minestra già cotta, posato sul letto come una camicia stirata. Non avete che da dargli un cognome se siete sposati, neanche quello se siete fuggiti. Ogni responsabilità è della donna, ogni sofferenza, ogni insulto. Puttana, le dite se ha fatto l'amore con voi. La parola puttano non esiste nel dizionario: usarla è un errore di glottologia.

Sono millenni che ci imponete i vostri vocaboli, i vostri precetti, i vostri abusi. Sono millenni che usate il nostro corpo senza rimetterci nulla. Sono millenni che ci imponete il silenzio e ci relegate al compito di mamme. In qualsiasi donna cercate una mamma. A qualsiasi donna chiedete di farvi da madre: perfino se è vostra figlia. Dite che non abbiamo i vostri muscoli e poi sfruttate la nostra fatica anche per farvi lucidare le scarpe. Dite che non abbiamo il vostro cervello e poi sfruttate la nostra intelligenza anche per farvi amministrare il salario. Eterni bambini, fino alla vecchiaia, restate bambini da imboccare, pulire, servire, consigliare, consolare, proteggere nelle vostre debolezze e nelle vostre pigrizie. Io vi disprezzo. E disprezzo me stessa per non saper fare a meno di voi, per non gridarvi più spesso: siamo stanche d'esservi mamme. Siamo stanche di questa parola che avete santificata per il vostro interesse, il vostro egoismo.

 

“Lettera ad un bambino mai nato” (oriana fallaci)

credo sia un pezzo bellissimo!!!;-)