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DISAMISTADE

Lunamoon 09 agosto 2008 ore 13:30
Data la complessità dell’argomento e la passione che ho per lo stesso, ho deciso di rispondere dedicando uno spazio adeguato alle osservazioni e alle riflessioni che il mio precedente post su Orgosolo (e i paesi della Barbagia in generale) ha suscitato.

L’intento del mio post voleva solo essere una riflessione affettuosa e critica su alcune caratteristiche ancora esistenti soprattutto nella cultura agro-pastorale dell’entroterra sardo e che portano in se, in parte, un certo fascino romantico di un tempo che si è fermato e in parte le contraddizioni esistenti nello stesso concetto di “giustizia”.

 Ciò che ho descritto nel post è solo un aspetto della cultura barbaricina diffusa nel nuorese e solo qui, e che è talmente radicata che è difficile da estirpare del tutto, nel bene (tradizioni, storia, lingua..) e nel male (faida, vendetta, “disamistade”, banditismo..).

 

Le mie parole esulano da una qualsiasi limitante forma di pregiudizio e discriminazione verso gli abitanti di queste zone della Sardegna e verso i sardi in generale, perché ciò offenderebbe prima di tutto me, la mia cultura, la mia storia, il mio sangue…

 

 Detto questo ora  rispondo qui di seguito ai miei graditi e gentili ospiti:

 

Cara PINGUINA ti ringrazio per le tue parole, ma volevo precisare che io non mi pongo proprio il problema di voler uscire dai miei confini perché non ritengo di averne mai avuto, se non quelli geografici che mi costringono a stare in un’isola. Spesso nelle grandi città ho respirato più limiti e ristrettezze culturali che qui in Sardegna.  In Sardegna ci sono persone “aperte” e persone “chiuse” come in ogni regione d’Italia. In Sardegna, ovunque tu vada starai bene, perché è vero che siamo ospitali e ricordati che la Sardegna è dell’Italia e non dei sardi. Sarai la benvenuta.

 

Caro IROZTA, comprendo lo tua osservazione ma, ti assicuro, che non mi si addice. Io vedo il mondo con occhiali e lenti dai mille colori. Chi viene qui per vacanza vive emozioni diverse da chi qui ci vive e a questa realtà appartiene, è ovvio. L’ospitalità e la generosità degli abitanti della Barbagia (come dei sardi in generale), non è messa in discussione nel mio post, come è naturale che la maggior parte di queste persone sia gente brava, onesta e lavoratrice, ma questa non annulla la “diffidenza” di fondo che esiste tra gli abitanti e gli ospiti. Ci siamo dovuti difendere da sempre dalle invasioni, la diffidenza, prima di aprire il cuore, è nel sangue. Col tempo abbiamo imparato ad accogliere e non doverci difendere più.

“Ascoltare con modalità pura” non deve impedire di essere obiettivi e realistici così come il relativismo culturale non può e non deve essere accettazione di atti contro i diritti degli uomini come l’infibulazione nelle bambine africane, o l’acidificazione delle donne Afghane o la pena di morte, o…i sequestri di persona o l’uccisione di un uomo perché ha rubato una pecora (non perché affamato, secondo il Codice Barbaricino)...Il mio modo di guardare il mondo è critico costruttivo e essere sardi non è ne un merito ne un demerito è una condizione geografico-culturale come le altre. Ci sono volte in cui sento che l’idea che si ha dei sardi come gente buona, ignorante, ospitale, orgogliosa…appartenga un po’ troppo all’immaginario collettivo che alla realtà, esattamente come il fascino romantico del bandito Graziano Mesina. Generalizzare è sempre sbagliato. In Sardegna un “torto” subito che reca offesa all’onore e all’orgoglio di un uomo e della sua famiglia, viene vendicato con il sangue e non sono poche le persone il cui corpo è stato poi dato in pasto ai maiali o ai cinghiali selvatici per farlo scomparire.

 Vorrei che i buchi dei proiettili sui cartelli stradali e le porte in ferro ad Orgosolo (Desulo, Fonni, Nuoro, Orunne…ecc), i sequestri di persona come quello di Fabrizio De Andrè e consorte, Farouk Kassan e tanti altri (che hanno impressionato meno perché fatti a persone meno illustri), che la faida derivata dalla disamistade (inimicizia), che il Codice (non scritto) Barbaricino dettato dall’onore e dal diritto-dovere di lavare col sangue e la vendetta l’offesa subita e molte altre “usanze” che hanno dato vita al Banditismo in Sardegna siano solo frutto di “pregiudizi-preconcetti e supposizioni” come tu sostieni e soprattutto vorrei che fossero attualmente scomparsi per sempre. Ma purtroppo così non è.

Ti ringrazio per avermi dato spunto di riflettere ancora su questo argomento e sulle gioie e i dolori di questa “nostra” e  pur sempre splendida terra di Sardegna.

 

 

Curiosità : nel Codice Barbaricino il danno patrimoniale costituisce offesa nei seguenti casi:

a) furto di bestiame quando esso pur rientrando nella normale pratica dell'abigeato è stato consumato:

1.da un nemico

2.da chi è stato compagno d'ovile dell'offeso e conosce per tanto l'organizzazione tecnica dell'ovile medesimo

3.al titolare dell'ovile confinante; ovvero se è stato reso possibile dalle loro complicità od omertà;

 

 

 

 

Lunamoon D.C.

9755671
Data la complessità dell’argomento e la passione che ho per lo stesso, ho deciso di rispondere dedicando uno spazio adeguato alle osservazioni e alle riflessioni che il mio precedente post su Orgosolo (e i paesi della Barbagia in generale) ha suscitato. L’intento del mio post voleva solo essere...
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09/08/2008 13:30:59
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Commenti

  1. lamadiluna 14 agosto 2008 ore 14:14

    A proposito di ovili e furti di bestiame tra confinanti, io faccio un pò la pecora nera. Ho trovato il tuo post molto bello, obiettivo e dal taglio semplicemente "antropologico". Ti sei limitata a descrivere una realtà che esiste, che è ben radicata, ma che come giustamente ricordi tu, non appartiene a tutta la sardegna ed è riduttivo come sempre rifugiarsi negli stereotipi. Falcone diceva, citando Sciascia e parlando di un'altra meravigliosa terra che adoro, che solo un siciliano capisce un altro siciliano e non è certo una questione di dialetti. Io sono campana di origine, anch'io fiera delle mie origini e delle tradizioni che abbiamo, ma come sempre mi trovo imbarazzata quando facilmente si cade nel passo falso dello stereotipo. Per la maggior parte dei miei interlocutori, il mio accento, la mia cadenza evocano immediatamente l'immagine iconica e abusata del golfo di Napoli con dietro il Vesuvio, della pizza e del mandolino, io come persona sparisco a favore di uno stereotipo che generalizzando semplifica ma inevitabilmente è riduttivo e mortificante. Ma adesso va anche peggio, nell'immaginario collettivo Napoli= rifiuti per strada, guerre di camorra e film Gomorra, è avvilente doversi giustificare e  spiegare che non è tutto qui, ma poi ho smesso di farlo. L'intelligenza delle persone consiste nel fatto di comprendere che la realtà e i fatti sono un insieme di sfumature molto sottii, come fai a spiegarlo? Guardate le cose da più punti di vista, come fareste per una bella struttura architettonica, spostatevi appena di qualche passo e vedrete un'altra cosa.

    Ho abitato un anno in sardegna e me ne sono innamorata, ma era quella più vipparola dell'isola di la Maddalena; di Nuoro e della sua affascinante e cruda realtà ho saputo e apprezzato attraverso uno scrittore sardo Salvatore Niffoi, La vedova scalza, Adelphi. Consiglio a tutti questa lettura, è il famoso passo più in là per cambiare prospettiva.

    Scusa l'invasione nel tuo post luna, ma tenevo a dire anche la mia. Un bacetto senza "desamistade" (a proposito, che gran canzone). Ciauuuu

  2. giovannigullit 14 agosto 2008 ore 17:32
    Ciaoooo….se  fuori il sole sembra un gir’arrosto……vuol dire che ti stà x augurare un buon ferragosto……..giò

     

     

  3. giovannigullit 17 agosto 2008 ore 00:16
    Stoooop…….uffi  pensa che …….dal mio blog  x arrivare a te ci ho impiegato un ora…..xò ne è valsa la pena…..almeno così ti potrò lasciare il mio puntuale saluto di……buon weekend…..e  di buona domenica……..ciao tanta serenità da parte di…….. giò

     

  4. perdonamialessandro 19 agosto 2008 ore 15:44

    ♥♥♥♥♥♥♥♥♥ UN BACIOOOOOO

    BUONA GIORNATA ♥♥♥♥♥♥♥♥♥

  5. Sinfield 19 agosto 2008 ore 17:10
    pretendere comprensione da chi non conosce la realtà sarda. Essendo una delle mie terre d'origine, conosco al trasversale predisposizione all'anarchia regolamentata della sardegna. Anche se devvo dire che ormai noto che anche la malavita in sardegna segue l'animalesca e violoenta legge del crimine globalizzato. Di certo Graziano Mesina concorderebbe.

    See ya
  6. Sinfield 22 agosto 2008 ore 03:52
    ...l'italiano degno di biscardi...

    See ya
  7. Dreaman2 25 agosto 2008 ore 13:49
    NON MI INTENDO DI CODICI DI COMPORTAMENTO PASTORALI, MA LA MIA QUINTA VISITA ALLA TUA TERRA MI HA LASCIATO SCONVOLTO, TANTA MERAVIGLIA COSI VICINA E COSI LONTANA è UNA VERA CONDANNA AL SOGNO PER NOI COMUNI MILANESI MORTALI. BACI AMICA MIA, PUNTA MOLENTIS SARA' IL LUOGO IN CUI SPARGERE UN GIORNO LE MIE CENERI....CHE SCHIFO EH? PS: Se sento qualche pusillanime dire che in fondo tornare al lavoro è anche bello dopo una vacanza lo stritolo e lo prendo a colpi con un ramo di mirto... V
  8. 84INTREPIDA 02 settembre 2008 ore 16:37

    ..sei una grande e lo sai..

    il tuo post era bellissimo e interessante!!!!

    ti abbraccio amica mia!

     

  9. 84INTREPIDA 10 settembre 2008 ore 17:13
    ...dove sei sparita... ti abbraccio
  10. Lunamoon 12 settembre 2008 ore 17:25
    Vi ringrazio tutti per i commenti. Sto bene ma non riesco a dedicare del tempo a questo spazio per varie ragioni. Vi seguo tutti nei ritagli di tempo.
    Grazie...
    L.

  11. diabolicocoupe 18 settembre 2008 ore 09:12
    d'accordo con te non ci ho trovato nulla di polemico ma solo una fotografia di quelle che sono le "debolezze" della nostra terra;-)
  12. Casteddaio 02 novembre 2008 ore 15:06
    guarda è impossibile darti torto per ciò che scrivi.Io purtroppo penso si tratti di sottoculture ben radicate in molti paesi della Barbagia.Ti sentirai rispondere ogni volta dopo un delitto o duplice delitto "ma noi siamo una terra ospitale",sempre le solite storie!Come se fosse la Barbagia l'unica zona ospitale della Terra!(I BARBARICINI,tanto per fare un esempio,si dimenticano di quanto siano state ospitali con loro città universitarie come Sassari e Cagliari che li ospitano in massa???).Certi crimini non si possono giustificare,specie se compiuti con efferatezza.Il fatto che in quelle terre siano pochi gli imprenditori disposti ad investire(vi ricordate che fine ha fatto Rosanna Fiori a Villagrande Strisaili?),determina un decadimento delle zone anche a livello economico il che si ripercuote su tutte le comunità che manterranno intatta la loro arretratezza,con redditi medi bassissimi portati per lo piu dalla pastorizia.Se poi pensiamo anche che le piu tristi faide sono nate per motivi di eredità spartite male,bè signori....tutto questo si commenta da solo!!!In città metropolitane se anzichè rivolgersi in tribunale si fossero imbracciati i fucili per motivi di questo genere ci sarebbero stragi tutti i giorni.Non tutto è da buttare però,la tua analisi è giusta!!!Queste terre mantengono un fascino incontaminato per quanto riguarda la natura e ogni tanto esprimono qualche illustre personalità che da lustro all'intera isola!!!Peccato però che le popolazioni scelgano di affidarsi al codice barbaricino piuttosto che alla giustizia ordinaria italiana(si dimenticano di essere italiani?),riempendo quasi quotidianamente di delitti le prime pagine dei quotidiani regionali!!!UNA PICCOLA E ULTIMA CRITICA vorrei farla sul fatto che ci sia diffidenza nei confronti dell'estraneo,del turista,di chi viene da fuori.LA diffidenza e la paura son sentimenti negativi che si ripercuotono sulle stesse comunità nei modi in cui tutti sappiamo(se vi leggete un pò che combinava il bandito TANDEDDU insieme ai suoi scugnizzi,chiamiamoli cosi,capirete che questa storia della "diffidenza" ,la cultura del sospetto,del presunto tradimento,dell'onore leso e della voglia di vendicarsi abbia riempito di lutti le famiglie della Barbagia).CREDO DAVVERO che sia arrivata l'ora di sconfiggere questi criminali,assassini e sequestratori e assicurarli alla giustizia.Per fare ciò c'è bisogno della mobilitazione delle intere comunità Barbaricine che ogni volta,ma solo a parole,condannano questi gesti scellerati(il massimo che si è potuto vedere è stata qualche fiaccolata,troppo poco a mio parere nessuno ha voglia di esporsi).

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