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La prima colazione

Lunamoon 04 marzo 2008 ore 18:31

La mattina che arriva è la fine dei sogni, è il tuffarsi in un nuovo giorno. E se la fine dei sogni è annunciato dalla sveglia, mi alzo già un po’ nervosa, sia che la notte sia stata di 10 ore o di 3 non fa differenza. Nessuna domanda per piacere, un saluto se incontro qualcuno tra la mia stanza e il bagno e che sia libero, vi prego!

D’inverno abbandonare il caldo abbraccio del piumone è una tragedia annunciata dallo squillo delle due sveglie posizionate una a distanza di 5 minuti dall’altra e la seconda in posizione distante dal letto per costringermi ad alzarmi per zittirla.

Doccia bollente, acqua che scalda, che sveglia, che coccola mi riporta alla realtà.

 Stamattina sono a casa. Il medico mi ha dato altri giorni di malattia perché non sto ancora bene a causa di questa tosse che non passa. Aspetto che il caffè salga e inebri la cucina di odore di “mattino”, di “casa”, di “famiglia”.

 Il mattino, davanti alla mia grande tazza di porcellana colorata, mentre sorseggio il caffelatte bollente in completo silenzio, mi gusto il piacere di certi ricordi e certe riflessioni.

 La colazione è tappa importante, inevitabile ed irrinunciabile. Devo consumare la colazione nella mia cucina, nel completo silenzio e assoluta calma compatibile con i tempi a disposizione.

Non faccio mai la colazione nel letto, non ci sto comoda e poi se malauguratamente qualche briciola di pane o biscotti cadesse tra le lenzuola? Dovrei fare i conti con le mie fisse igienico sanitarie (mi viene da sorridere).

Rigorosamente seduta al tavolo apparecchiato per la colazione. Non posso pensare ad una colazione al bar..magari consumata in piedi e con la voce di estranei che mi circondano, no, non può essere una mia abitudine.

La colazione è il pasto che preferisco soprattutto quando mi alzo di buon umore, dopo essere rimasta a rotolarmi nel letto durante i giorni di vacanza, senza fretta, senza orario.

 “Non accendere la televisione ti prego. Non violentarmi fin da ora le orecchie e il cervello con voci di sconosciuti che entrano a casa mia, nell’intimità della mia colazione con latte caldo, caffè, biscotti o quel che mi gira…, mi urtano, mi disturbano, mi innervosiscono”.

 Lo ricordo ancora. Il sabato notte dormivamo insieme. Tu accendevi sempre la tv la domenica mattina, io parlavo con te e tu non ascoltavi. Mi arrabbiavo sempre perché ci restavo male. Lo volevo vivere con te quel momento, ma a te non importava molto.

 Nella tua casa al mare poi, adoravo fare colazione con te. Quella casa era anche un po’ mia perché rispecchiava i tuoi e i miei gusti. Quella casa è nel mio cuore insieme a te. L’abbiamo colorata di blu, azzurro e giallo e sapeva di mare, di sole, di me e te.

Sotto la grande veranda in legno adoravo apparecchiare il tavolo con tutto ciò che gradivamo mangiare la mattina. Poi restare li fuori a goderci il dolce risveglio al sole, oppure entrare dentro e sederci sui divani bianchi che avevo scelto per quell’angolo conversazione di fronte al camino. Era bello restare li a parlare e giocare, prima di deciderci se scendere giù in spiaggia o ritornare a letto sino a l’ora di pranzo, sino a stancarci di parlare, accarezzarci, litigare e amarci.

Tu, come spesso capitava ti svegliavi scontroso e a volte avresti volentieri fatto a meno di questo mio rituale, ma io no, io non ci rinunciavo e mi arrabbiavo quando bevevi  un succo di frutta in piedi accanto alla penisola in muratura rivestita di maioliche bianche e azzurre o seduto sugli sgabelli in stile provenzale blu mare scelti da te. La tua pelle abbronzata e scura faceva contrasto con il bianco e l’azzurro-turchese delle maioliche. Lo ricordo bene. Eri bellissimo. Lo sei sempre stato. Lo sei ancora. Lo sarai sempre per me.

La colazione con te mi manca, mi manca quella casa al mare, mi mancano quegli odori di legno e di erba, i batik sui muri, la credenza della nonna con le mie tazze, le conchiglie, il piccolo laghetto con i giochi d’acqua colorati che illuminavano le sere estive, l’odore del mare e le voci dei bambini giocosi sulla spiaggia che arrivavano insieme al rumore delle onde infrante sulla battigia e sugli scogli. Rumori che negli ultimi tempi hanno riempito i nostri silenzi, urla soffocate da lacrime, sorrisi e carezze.

 Willy, il mio pincher mi viene a chiedere un biscotto e, a modo suo, mi fa una carezza sulle gambe. Provo ad abbandonare quei pensieri. Bevo il latte ormai tiepido e sento freddo. Mi vado a vestire.

Luna D.C.

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La mattina che arriva è la fine dei sogni, è il tuffarsi in un nuovo giorno. E se la fine dei sogni è annunciato dalla sveglia, mi alzo già un po’ nervosa, sia che la notte sia stata di 10 ore o di 3 non fa differenza. Nessuna domanda per piacere, un saluto se incontro qualcuno tra la mia stanza e...
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04/03/2008 18:31:59
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Commenti

  1. Nixon 04 marzo 2008 ore 20:21
    si il colore è quella ho preso la versione 2008 che è quella della foto. il modello prima aveva forcella e telaio rosso bordeux, quello 2006 invece era oro..oltre a tutta nera c'è verde kawasaki e blu elettrico..ricordati che la mia è un bicilindrico quindi più dolce nell'erogazione, mentre per esempio un z750 è 4 cilindri, quindi risulta nervosa..dipende da cm si guida..:ok
  2. lamadiluna 04 marzo 2008 ore 20:38
    ...che il tuo ex sia un vero coglione...:-x Scusa se mi permetto, sono di parte, riconoscendomi in troppe tue righe. p.s. preferisco fare colazione da sola piuttosto che con qualcuno che mi fa sentire sola in due, per cui sedersi a tavola con te è una forzatura, una generosa concessione. Si è diversi e spesso lo si dimentica,non si può condividere tutto quello che ci piace con un altro, nemmeno se l'altro è la persona che più amavamo al mondo. Fa rabbia, dispiace, mette malinconia ma è un fatto, resta così. E' quello il vero freddo. Un bacio. Love&respect
  3. Lunamoon 04 marzo 2008 ore 22:21
    La tua scelta sarebbe stata anche la mia. Nera è molto bella e il casco che hai scelto ci sta da Dio. Credo che il due cilindri andrebbe bene anche per me..sono un po' troppo amante della velocità e tendo a sfruttare al massimo le prestazioni del mezzo:-)))...non c'è da andarne fieri.(Il mio migliore amico mi dice che in auto guido "come un uomo incazzato"...rende bene l'idea!ah ah ah..naturalmente esagero tanto per prendermi in giro da sola). Grazie ancora;-) L.
  4. Lunamoon 04 marzo 2008 ore 22:42
    Diciamo che ogni tanto lo era in effetti, ma non era sempre così:-))). Hai ragione, si è diversi e bisogna accettare queste differenze se si sta con l'altro e non tentare di cambiarlo.Però credo che amare significhi anche rendere felice l'altro, e se l'altro ci tiene tanto ad una certa cosa io la faccio con immenso piacere pur di renderlo felice. Lui più che un cogl:-x è un "figlio unico"(nessuno si offenda) individualista e un po'egoista...ma gli voglio troppo bene e ho in fondo poco da rimproverargli. Comunque faccio colazione da sola ora;-) Notte bellissima! L.
  5. incoerence 06 marzo 2008 ore 19:13
    ha !
  6. Lunamoon 06 marzo 2008 ore 19:37
    Ci penserò signor Incoerence, ci penserò. Promesso. ha !
  7. nico.t 08 marzo 2008 ore 12:02
    concordo (se mi è permesso) con lamadiluna un buona giornata ... serena ed allegra ... e lontano da quei ricordi che non portano a niente di buono. Un abbraccio mia cara amica ... e grazie Tullio
  8. dolcetenenera 09 marzo 2008 ore 15:52
    a presto..un bacino..ti voglio bene
  9. Dreaman2 10 marzo 2008 ore 10:11
    Mi hai regalato un brilluccichio di malinconia, ma come tu ben sai non sempre questo stato d'animo è negativo, anzi, per chi lo metabolizza e lo sfrutta a dovere è un vero e proprio stato di grazia nel quale creare, disfare e ricominciare da zero passando una mano a cucchiaio sul tavolo ingombro di esperimenti. Sai pensavo ad una cosa tanto banale quanto tragica nella sua certezza: tu hai quanto meno avuto delle colazioni speciali con una persona che ritenevi fosse più che speciale, qualcuno malgrado lo desideri alla follia quella piccola porzione di niente condita da croissant caldi e caffelatte tuffandosi negli occhi dell'altra può solo sognarla e sospirare. Vedi? In fondo la malinconia non è cosi malvagia, grazie perchè il mio lunedi era un pò piatto, faticavo a carburare cerebralmente più che fisicamente ed ora sono pronto, leggermente incazzoso e aperto allo scontro...di lavoro s'intende, non ho ancora fatto colazione e non reggerei lo scontro fisico, non oggi almeno. Un bacio mentre guardo il mio mare di cemento, Milano non concede tuffi... V
  10. Grammy 10 marzo 2008 ore 19:38
    :hihi:hihi IL TUO PINCHER SI CHIAMA WILLY?mi fa ricordare il zio Willy della chatta!:hihi Buona serata!:cuore
  11. kiara.mente 11 marzo 2008 ore 18:49
    Post mi fa ricordare tante cose...tante sensazioni...che nn torneranno piu'...meno male :ok un' abbraccio p.s. se riesci a trovare un rimedio contro la malinconia...avvisami...grazie
  12. Lunamoon 11 marzo 2008 ore 22:40
    in parte hai ragione, però spero di poter avere presto altre colazioni felici, in compagnia della persona che amo e non tra dieci anni. Tu so che le vivrai presto...vedrai.. In realtà, nonostante la tua visione ottimistica della malinconia, un pò mi dispiace suscitare questo, soprattutto a te. Un abbraccio. L.
  13. Lunamoon 11 marzo 2008 ore 22:44
    Credo che questo post sia talmente incentrato sulla quotidianità e sulle piccole cose che fa venire in mente qualche cosa a chiunque. Non ti far venire anche tu la malinconia però per colpa mia! Non ci sono rimedi sai?...bisogna viverla e fare in modo che non sia una costante nella nostra vita. Un bacio;-) L.
  14. sabino70 12 marzo 2008 ore 10:34
    Ciao D. vogliamo sparecchiare questa tavola?... sono tanti giorni che sta così. Il latte è diventato Yogurt, i cornetti sono diventati mattoni. Qua va a finire che le formiche ci mangiano... Un bacio e scusami se non mi faccio vivo
  15. chiaraoscura 23 marzo 2008 ore 20:00
    accodarmi... ma la malinconia è venuta a me, perchè ORA, in questo momento storico della mia vita, mi fa più venire in mente ciò che mi sembrava fosse vicinissimo e che mi è sfuggito quando già avevo l'acquolina in bocca...
  16. pioggiarossa 07 aprile 2008 ore 14:39
    hai praticamente espresso quello che penso io a prima mattina anche se con i ritmi frenetci che mi ritrovo e ' raro che assapori il tempo pero' a volte mi capita di fermare le lancette e di sorseggiarmi il mio caffe' guardando al dila del mare e pensando che un giorno mi alzero' a vro' al mio fianco una persona stupenda mi chiedo e' cosi' difficile amare???? e ' cosi' difficile essere amati ???? perche la gente si sofferma sulla esistenza e non sulla vita sai a volte mi rendo conto che quello che sto vivendo e' un sogno e come ogni sogno prima o poi finira' anche perche' ho preso la decisione piu' importante della mia vita e anche questa volta mi trovo da solo senza che la persona che sta al mio fianco mi sostenga e' questo che mi fa apparire bello davanti alla gente la mia determinazione ma io sono molto di piu' sono una persona che ancora oggi si commuove davanti ad un tramonto che adora svegliarsi con lodore del caffe' che la domenica perferisce fare una passeggiata in riva al mare invece di guardare stupide partite che adora il silenzio ma non puo' vivere senza la musica anche perche' il mio pianoforte rappresenta tutto

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