Ballata della masturbatrice solitaria

27 ottobre 2019 ore 11:41 segnala


Anne Sexton

Ballata della masturbatrice solitaria





La faccenda si conclude sempre con la morte.

È lei la mia officina. L’occhio infido,

dalla tribù di me stessa è il respiro

che ti scopre sparito. Terrorizzo

chi mi sta vicino. Mangio.

La notte, da sola, sposo il mio letto.



Un dito dopo l’altro, la faccio mia.

È a portata di mano. Me la trovo davanti.

La suono come una campana. Mi stendo

nel canto dov’eri solito montarla.

Mi prendevi in prestito sulla coperta a fiori.

La notte, da sola, sposo il mio letto.



Pensa per esempio a stanotte, amore mio:

ogni singola coppia si unisce,

all’unisono s’inverte sossopra,

un’abbondanza fatta di due su gomma e spugna,

in ginocchio, spingendo, testa a testa.

La notte, da sola, sposo il mio letto.



Così facendo schizzo via dal corpo,

è un miracolo irritante. Posso forse esibire

il mercatino dei sogni?

Sono spalancata. Mi tormento.

Mia piccola susina, dicevi.

La notte, da sola, sposo il mio letto.



Alla fine venne la rivale dagli occhi neri.

La signora delle acque, sorta dalla riva,

un pianoforte alle dita, la vergogna

sulle labbra e parole flautate.

Io, un manico di scopa con le gambe storte.

La notte, da sola, sposo il mio letto.



Ti prese come una donna che prende

un vestito a saldo da uno scaffale,

e io mi sbriciolai come una pietra.

Ti rendo i libri e la roba da pesca.

Dice il giornale che non sei più scapolo.

La notte, da sola, sposo il mio letto.



Ragazzi e ragazze stanotte sono tutt’uno.

Sbottonano camicie. Abbassano cerniere.

Si tolgono le scarpe. Spengono la luce.

Creature scintillanti colme di menzogne.

Si mangiano l’un l’altra. Sono sazi.

La notte, da sola, sposo il mio letto.

CUORE NERO

21 agosto 2019 ore 13:22 segnala

MY HEART IS BLACK - IL MIO CUORE E' NERO

Un coltello taglia più in profondità
di un colpo di martello,
ma il dolore è lo stesso quando perdi tutto.
Dai un'occhiata alla stella eclissata nel cielo!
La palla numero 8 dice che è tempo di morire.
Il fortunato piange
e io ho del sangue sulle mani.
Non sono mai stata una combattente,
ma so farlo se serve.
Sono un giocatore incasinato
e il tempo è esaurito.
Questa canzone è dedicata a quel bel ragazzo.
La vita è una puttana e lo sono anch'io, come sai.
Dedico il mio amore a una Flying-V*.
Il fortunato piange
e io ho del sangue sulle mani.
Non sono mai stata una combattente,
ma so farlo se serve.
Il suono è più vicino.
Stanotte lo sento nelle vene.
Vergogna! Il mio cuore è nero.
Il suono sta prendendo il sopravvento
e diventa me. Non riesco a respirare.
Vergogna! Il mio cuore è nero.
Nessuno può trattenermi
e nessuno può impedirmi di comportarmi così.
Di sicuro sono sola, ma terrò la testa alta
quando il resto di voi avrà perso tutto.
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https://youtu.be/lICxZ0zTX34 MY HEART IS BLACK - IL MIO CUORE E' NERO Un coltello taglia più in profondità di un colpo di martello, ma il dolore è lo stesso quando perdi tutto. Dai un'occhiata alla stella eclissata nel cielo! La palla numero 8 dice che è tempo di morire. Il fortunato...
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Guerriero della morte

12 agosto 2019 ore 13:50 segnala


Guerriero della morte della notte

Prima che la luce del giorno cada sulle tombe
le ombre della morte della notte
Presto attraverserò quella spaccatura
Volerò nel cielo

È una strada così solitaria
Sarà nera
Il getto nero sempre nel cielo
Esso riflette l’odio nei miei occhi

Se la luce del giorno muore
le ombre cadranno tutte su di me
Poi la morte, avrai la tua strada
Disprezzo il tormento nel chiaro di luna
Non posso uscire, ho perso la via per l’eternità

Tu sei la guardia dei defunti
Nella notte mi ritroverò
a bere il tuo sangue
La morte della notte sta ancora
urlando nel mio cuore
La morte della notte è vicina!

Perciò svegliati, chiama il mio nome,
è Guerriero della morte della notte!
Mandali in un viaggio di dolore
Non posso aspettare!

È una battaglia così solitaria
Sara nera
Il getto nero risale verso i cieli
Riflette l’odio nei miei occhi

Sentendo un dolore tale da morire adesso
Diventando un lupo affamato
Piangendo sotto l’ombra del chiaro di luna
Percependoti

Litanie di Satana

15 luglio 2019 ore 13:57 segnala



Les Litanies de Satan
Charles Baudelaire

LITANIE DI SATANA

Oh tu, che sei il più bello e il più sapiente degli Angeli,
Dio tradito dalla sorte, spogliato d'ogni lode,

Satana, abbi pietà del mio lungo penare!

Principe dell'esilio, cui è stato fatto torto,
e che ti rialzi, vinto, sempre più forte,

Satana, abbia pietà del mio lungo penare!

Tu che conosci ogni cosa e regni sul sottosuolo,
guaritore abituale delle angosce umane,

Satana, abbi pietà del mio lungo penare!

O tu che anche ai lebbrosi, ai paria maledetti,
per mezzo dell'amore insegni il gusto del Paradiso,

Satana, abbi pietà del mio lungo penare!

Tu che dalla Morte, tua vecchia e forte amante,
generasti la Speranza, affascinante folle!

Satana, abbi pietà del mio lungo penare!

Tu che dai al proscritto lo sguardo calmo e altero,
che danna tutto un popolo intero attorno ad un patibolo,

Satana, abbi pietà del mio lungo penare!

Tu che sai dove, in quali angoli delle terre invidiose,
Dio, geloso, ha nascosto le tue gemme,

Satana, abbi pietà del mio lungo penare!

Tu, il cui occhio limpido sa gli arsenali profondi in cui,
sepolto, dorme il popolo dei metalli,

Satana abbi pietà del mio lungo penare!

Tu, la cui lunga mano nasconde i precipizi che s'aprono
al sonnambulo vagante sull'orlo delle cose,

Satana, abbi pietà del mio lungo penare!

Tu che, magicamente, addolcisci le vecchie ossa
del nottambulo ubriaco calpestato dai cavalli,

Satana, abbi pietà del mio lungo penare!

Tu che per consolare l'uomo debole che soffre,
ci insegnasti a mischiare lo zolfo col salnitro,

Satana, abbi pietà del mio lungo penare!

Tu che imprimi il tuo marchio, complice sottile,
sulla fronte dell'impietoso e vile Creso,

Satana, abbi pietà del mio lungo penare!

Tu che poni negli occhi e nel cuore delle ragazze
il culto della piaga, l'amore dei cenciosi

Satana, abbi pietà del mio lungo penare!

Sostegno degli esuli, luce degli inventori,
confessore degli impiccati e dei cospiratori,

Satana, abbi pietà del mio lungo penare!

Padre adottivo di tutti coloro che con nera furia
Dio Padre ha cacciato dal paradiso terrestre,

Satana, abbi pietà del mio lungo penare!

EVA

05 giugno 2019 ore 13:32 segnala


Eva

6:30 di un mattino d’inverno
La neve scende, nell’alba silenziosa
Una rosa di qualche altro nome
Eva lascia la sua casa di Swanbrook
Un cuore più generoso di tutti gli altri
che mi ha sempre fatto vergognare del mio
Lei cammina da sola, ma non senza il suo nome

Eva vola via
Sogna il mondo lontano
In questo crudele gioco di bambini
Non c’è un amico che chiami il suo nome
Eva prende il largo
Sogna il mondo lontano
Il buono in lei sarà il mio campo di girasoli

Derisa dall’uomo fino al più profondo disonore
Una ragazzina con una vita davanti
Per il ricordo di una parola gentile
Rimarrebbe in mezzo ai bruti
Tempo per un altro audace sogno ancora
Prima della sua fuga, splendore dell’Eden
Che uccidiamo insieme al suo cuore amorevole

Eva vola via
Sogna il mondo lontano
In questo crudele gioco di bambini
Non c’è un amico che chiami il suo nome
Eva prende il largo
Sogna il mondo lontano
Il buono in lei sarà il mio campo di girasoli

“IL POVERO CRISTO"

02 maggio 2019 ore 15:09 segnala


Il povero Cristo
è sceso dalla croce
per prima cosa ha appreso
la condizione atroce
amar la vita e vivere
ed essere felice
amar la vita e vivere
sapendo di morire
ma invece di un fratello
vedere nel suo simile
il primo da affogare
se appena è un po’ più debole.

Il povero Cristo
ha visto come è l’uomo che,
povero cristo
mangia verza e patate
e intanto chi gli è sopra
si gode oro e alloro
e ammucchia per sé solo
ricchezze smisurate
ma appena gliele ha tolte
non divide in uguaglianza
ma del padrone prende
il pensiero e l’arroganza.

E intanto nel mondo una guerra
è signora della terra...

Il povero Cristo
è sceso dalla croce
si è messo sulla strada
e va ascoltando voci
c’è chi lo tira a destra
chi lo spoglia a sinistra
tutti lo voglion primo
nella loro lista
ma piuttosto che da vivo
a dare il buon ufficio
è meglio averlo zitto
e morto in sacrificio.

E intanto nel mondo una guerra
è signora della terra...

Il povero Cristo
è sceso dalla croce
e Cristo come era
ha incontrato l’uomo
aveva un paio di baffi
e un coltello da affilare
lo sguardo torvo non
smetteva di sfidare
gli ha detto Cristo spostati
e lasciami passare
non voglio sentir prediche
ho già molto da fare.

E intanto nel mondo una guerra
è signora della terra...

Il povero Cristo
è sceso dalla croce
e ha visto che per l’uomo
non può esserci unità
non una cosa sola
cattiva oppure buona
ma a pezzi frantumato
com’è stato creato
dovrà sempre mentire
a chi gli sta vicino
perché ci ha dentro il cuore
più stanze di un casino.

E intanto nel mondo una guerra
è signora della terra...

Il povero Cristo
è tornato sulla croce
con il dono che
a tutti qui ha portato
la buona novella
dove per scritto è messo
ama il prossimo tuo
come fosse te stesso
ma troppo era difficile
forse anche oltre l’umano
così si è ritirato
all’uomo ha rinunciato.
Una veste di silenzio
si è cucito addosso
il povero Cristo tace
grida l’uomo a più non posso.


QUESTA E' POESIA PURA.
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« video » Il povero Cristo è sceso dalla croce per prima cosa ha appreso la condizione atroce amar la vita e vivere ed essere felice amar la vita e vivere sapendo di morire ma invece di un fratello vedere nel suo simile il primo da affogare se appena è un po’ più debole. Il povero Cris...
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bury a friend

23 aprile 2019 ore 10:10 segnala


Lo spettro

Come gli angeli dall’occhio fulvo
ritornerò alla tua alcova
e verso di te scivolerò silente
con le ombre della notte;

io ti darò, o mia bruna,
dei baci freddi come la luna,
e carezze di serpente
che striscia attorno alla fossa.

Quando verrà il mattino livido
Troverai il mio posto vuoto
dove fino a sera farà freddo.

Come altri con la tenerezza,
sulla tua vita e la tua giovinezza,
io, io voglio regnare con il terrore.


Charles Baudelaire, poesie scelte da I fiori del male
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« video » Lo spettro Come gli angeli dall’occhio fulvo ritornerò alla tua alcova e verso di te scivolerò silente con le ombre della notte; io ti darò, o mia bruna, dei baci freddi come la luna, e carezze di serpente che striscia attorno alla fossa. Quando verrà il mattino livido Troverai il...
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MONDO FOLLE

20 marzo 2019 ore 14:32 segnala


MAD WORLD - MONDO FOLLE

Non posso controllare la mia parte irrequieta.
Abbiamo piegato il capo di fronte all'amore e all'avidità
e mi chiedo se riuscirò a negare che è nella mia testa.
Il nostro mondo è in fiamme.
Tutto il sangue che abbiamo versato!
I muri ci stanno crollando addosso.
Vorremmo urlare la nostra sofferenza
e fuggire dall'oscurità.
Intrappolati in questo gioco malvagio
sappiamo che nulla rimarrà più lo stesso,
perché viviamo in un mondo folle.
Cerchiamo di restare aggrappati a ciò che conosciamo,
ma un giorno ci volteremo e ci arrenderemo.
Siamo tormentati.
Non possiamo negare che i nostri sogni
stiano producendo scintille.
Il fuoco non è ancora morto.
Odiamo e amiamo. Stiamo combattendo.
Questo mondo ci sta uccidendo
e pezzo dopo pezzo stiamo crollando.
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« video » MAD WORLD - MONDO FOLLE Non posso controllare la mia parte irrequieta. Abbiamo piegato il capo di fronte all'amore e all'avidità e mi chiedo se riuscirò a negare che è nella mia testa. Il nostro mondo è in fiamme. Tutto il sangue che abbiamo versato! I muri ci stanno crollando add...
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REQUIESCANT IN PACE

15 marzo 2019 ore 11:21 segnala


IN MORTE DI UN MOLTO
REVERENDO STROZZINO

Intendi tu il lugubre
Lamento de’ bronzi
Sì dolce agli ipocriti
Sì bello pe’ gonzi?
Il tempio rigurgita
De’ colli più torti
Che lieti borbottano
La prece dei morti.
Requiescant in pace,
Requiescant in pace.

Imploran que’ cantici
La pace al banchiere
Che pria d’esser nobile
Barò al tavoliere.
Non dice l’epigrafe
Le infamie sepolte,
Ma è noto che in Svizzera
Scappò sette volte.
Requiescant in pace,
Requiescant in pace.

Rubando al postribolo,
Rubando al convento,
Prestando al suo prossimo
Al cento per cento,
Sul ricco e sul povero
Stendendo la mano
In barba al decalogo
Morì da cristiano.
Requiescant in pace,
Requiescant in pace.

Ed ora chinandosi
In umile aspetto
I preti gorgogliano
Battendosi il petto:
"Gesù, ricevetelo
"Nel coro de’ santi;
"Gli eredi ci pagano
"A pronti contanti!
Requiescant in pace,
Requiescant in pace.

"Pagare! all’intendere
"Quest’aurea parola
"Il core ci palpita
"Di sotto alla stola!
"A noi, ricchi e poveri,
"La borsa recate;
"Sta scritto ne’ Canoni
"Pagate, pagate!
Requiescant in pace,
Requiescant in pace.

" Di preci e di lagrime
"Il ciel non si appaga,
"Ma il sommo pontefice
"Assolve chi paga.
"È ver che gli apostoli
"Sprezzavano l’oro;
"È ver, ma tenevano
"La serva costoro?
Requiescant in pace,
Requiescant in pace.

"De’ cieli alla gloria
"Volete il diritto?
"Pagate, cattolici,
"Pagate l’affitto!
"È forza che l’anime
"Passando Acheronte
"Ammansin coll’obolo
"Chi fa da Caronte.
Requiescant in pace,
Requiescant in pace.

"Venite, la celebre
"La santa Bottega
"A prezzi di fabbrica
"Vi scioglie, vi lega.
"Fa spaccio di meriti,
"Cancella peccati...
"Venite! I solvibili
"Saranno beati!"
Requiescant in pace,
Requiescant in pace.


OLINDO GUERINI

MELA AVVELENATA

11 febbraio 2019 ore 14:24 segnala


POISON APPLE - MELA AVVELENATA

Giù in uno scantinato, sto preparando il mio veleno per te.
Questo intruglio ti fermerà
e porrà fine a tutto questo per sempre.
Io non sono amara. Solo dolce amara.
Nascosta nelle ombre osserverò la tua sconfitta.
Giù in cantina, sto preparando il mio veleno per te.
Idiota!
Ti vedo correre nei boschi. Correre verso il tuo destino.
Ti vedo svanire per sempre e cadere.
Idiota!
Ora non puoi più ferirmi.
Giù in uno scantinato, sto preparando il mio veleno per te.
Un veleno, amore mio, che sarà il mio ultimo dono per te.

Dark Sarah - Behind the black veil
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« video » POISON APPLE - MELA AVVELENATA Giù in uno scantinato, sto preparando il mio veleno per te. Questo intruglio ti fermerà e porrà fine a tutto questo per sempre. Io non sono amara. Solo dolce amara. Nascosta nelle ombre osserverò la tua sconfitta. Giù in cantina, sto preparando il mio vel...
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11/02/2019 14:24:28
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