Memorandum per i prossimi avvenimenti futuri aprile 2019

16 aprile 2019 ore 15:50 segnala
TRIPOLI - "Ringrazio l'Italia, per aver tenuto aperta la sua ambasciata, per mantenere in funzione l'ospedale da campo a Misurata, per il supporto politico che il governo Conte ci sta offrendo. Ma siamo di fronte a una guerra di aggressione che potrà diffondere il suo cancro in tutto il Mediterraneo. C'è bisogno che l'Italia e l'Europa siano unite e ferme nel bloccare la guerra di aggressione di Khalifa Haftar, un uomo che ha tradito la Libia e la comunità internazionale".
Il presidente libico Fayez Serraj ha ricevuto alcuni giornalisti oggi nel palazzo del governo di Sikka Road. L'allarme che lancia è rivolto in particolare all'Italia: "Non ci sono solo gli 800 mila migranti potenzialmente pronti a partire, ci sarebbero i libici in fuga da questa guerra, e nel Sud della Libia sono già ritornati in azione i terroristi dell'Isis che il governo di Tripoli con l'appoggio della città di Misurata aveva scacciato da Sirte 3 anni fa".
I consiglieri di Serraj rivelano che nei giorni scorsi il Ministero degli Interni ha arrestato proprio a Tripoli un primo terrorista dell'Isis arrivato da Sebha, impegnato in una operazione di riconoscimento per individuare obiettivi da attaccare. Continua Serraj: "L'azione a tradimento di Haftar porterà distruzione alla Libia e ai paesi vicini, non sarà possibile nessuna trattativa se non cesserà il suo attacco alla popolazione e se non si ritirerà".

NEL MENTRE...

Non solo il volo Bengasi-Roma-Bengasi di un misterioso Falcon che era presente all’aeroporto di Ciampino lunedì scorso. C’è un altro aereo, sempre dello stesso modello, che ha avuto un percorso diverso ma la stessa base di partenza: Bengasi. Ma questa volta la rotta puntava più a nord, direzione Parigi.

A rivelarlo è sempre Repubblica che, seguendo i tracciati di Flightradar, ha ricostruito un altro viaggio degli uomini di Khalifa Haftar, che in base al monitoraggio dei voli sembra siano atterrati nella capitale francese giovedì 4 aprile per poi ripartire dall’aeroporto di Orly l’alba del giorno dopo. E l’Eliseo ha confermato al quotidiano italiano che “degli emissari di Haftar sono venuti”. Anche in questo caso, c’è chi parla di Saddam Haftar, il figlio del generale, quello che secondo le indiscrezioni sarebbe stato anche a Roma per incontrare il figlio del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Ma c’è un altro aereo misterioso tracciato dai radar sulla rotta Francia-Libia: un jet decollato a un aeroporto secondario di Lione ed è atterrato a Bengasi dopo aver sorvolato per lungo tempo i cieli della Cirenaica: forse in missione di ricognizione.

Le domande sorgono spontanee: dopo il sostegno malcelato dei francesi per l’uomo forte della Cirenaica, che cosa ci faceva l’alta delegazione di Haftar a Parigi? Il sospetto è che quell’incontro arrivato dopo la visita degli emissari a Roma serva per dare e ottenere garanzie. La Francia vuole vederci chiaro: ha sostenuto Haftar in ogni modo, anche bloccando la condanna Ue alle operazioni dei suoi miliziani (anche se Parigi nega qualsiasi tipo di “boicottaggio”), ma adesso potrebbe sfuggirgli di mano.

L’Eliseo infatti teme che Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti abbiano preso il sopravvento sui piani dell’Esercito nazionale libico. E adesso il generale può diventare una scheggia impazzita tanto che la francia vuole iniziare a far vedere di avere ancora il polso della situazione anche per non perdere la leadership sulla possibile futura transizione libica in cui è chiaro che Emmanuel Macron abbia giocato tutte le sue carte.

Dalla Francia continuano a negare qualsiasi sostengo diretto ad Haftar. Parlano di un sostegno a entrambe le parti in causa, di volontà di arrivare a una pacificazione, di sostegno all’operato delle Nazioni Unite e dell’inviato Ghassan Salamè. Addirittura continuano a sostenere che non esiste alcuna rivalità tra Parigi e Roma, con l’Italia che non è “rivale” ma addirittura alleata della Francia.

Parole che però (inutile nasconderlo) non svelano l’altra verità, quella fatta di un continuo lavorio diplomatico, di intelligence e politico per farsi fuori a vicenda ed evitare che uno dei due governi prenda il sopravvento sulla crisi libica. In questo senso, è chiaro che Francia e Italia debbano cooperare necessariamente in Libia: perché due Paesi Nato e Ue non possono non condividere informazioni fondamentali specialmente se confinanti e se coinvolte entrambi direttamente in un conflitto e con proprie forze sul campo. Ma la divergenza strategica è del tutto evidente: Parigi non ha alcun interesse a fare in modo che Roma si prenda un ruolo di guida della transizione. E stessa cosa può dire l’Italia, visto che a nessuno, specialmente in questo governo, interessa che Macron prenda in mano la guida del conflitto.

Sotto questo profilo, sempre come riporta Repubblica, le parole di Michel Scarbonchi, “ex deputato europeo che si presenta come una sorta di ambasciatore di Haftar nella capitale francese” sono molto più realistiche: “Nessuno vuole dirlo, ma tutti sperano che il Generale prenda Tripoli e diventi l’ uomo forte capace di stabilizzare la Libia”. Anzi, lo stesso Scarbonchi rivela come oramai anche l’Italia abbia di fatto capito che l’unico con cui si può realmente interloquire è Haftar. Ma è evidente che i suoi uomini siano andati a Parigi per chiedere l’assenso alle operazioni. Mentre in Italia è venuto per garantire che non colpirà i nostri interessi.

Il problema però è che veniamo da due condizioni del tutto opposte. Ed è per questo che Francia e Italia non possono avere lo stesso peso nei confronti delle mire dell’uomo forte della Cirenaica. L’Italia ha sostenuto per anni esclusivamente Fayez al-Sarraj ed è presente militarmente con la missione Miasit a Tripoli e Misurata. Abbiamo una nave alla fonda nel porto della capitale e centinaia di uomini in tutta la Tripolitania, abbiamo i terminali Eni nell’ovest del Paese, e il nostro ambasciatore, Buccino, è impegnato a parlare quotidianamente con gli uomini del governo riconosciuto. I canali con Haftar sono aperti, e lo hanno dimostrato la Conferenza di Palermo, gli incontri fra Conte e Haftar ma anche tutte le nostre attività dell’intelligence. Ma Parigi può contare su un peso nettamente maggiore. E questo cambia le posizioni in conflitto, specie quando il generale si prepara a entrare a Tripoli.
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TRIPOLI - "Ringrazio l'Italia, per aver tenuto aperta la sua ambasciata, per mantenere in funzione l'ospedale da campo a Misurata, per il supporto politico che il governo Conte ci sta offrendo. Ma siamo di fronte a una guerra di aggressione che potrà diffondere il suo cancro in tutto il...
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16/04/2019 15:50:51
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Commenti

  1. crenabog 17 aprile 2019 ore 14:41
    la disamina e le notizie possono essere interessanti considerato che difficilmente sono cose che vengono divulgate a chi sente solo i telegiornali perchè non ha più nemmeno il tempo per vivere o dormire, ma ammetto che la foto finale non l'ho capita, intendo il senso di quello che c'è scritto, anche perchè nessuno, e sottolineo nessuno, ha parlato di attentato e quelle persone che insistono a vomitare odio e presunti sospetti sul web in ogni social, a partire da facebook, lasciano sconcertati. siamo tornati al tempo del "non mi frega di chi sia stato basta che sia chi dico io" e non credo che sia umanamente ragionevole continuare di questo passo. ovviamente la mia è solo la mia opinione che può essere discutibile quanto si vuole. saluti.
  2. M4g0d1Oz 18 aprile 2019 ore 06:15
    Ciao Crenabog, guarda ho voluto creare questo meme, se vogliamo dire "d'impatto" (sempre se possa fregarne a qualcuno) espressamente per far riflettere, purtroppo sta alla consapevolezza di ognuno di noi discriminare il finto (fake) dal vero. il mio intento non era e non è offensivo visto che in cuor mio son dispiaciuto. Però di solito ho a che fare (e non parlo di chatta che non fa testo) con persone che ragionano esclusivamente nel loro piccolo mondo compartimentato. Detto questo il mio dubbio viene legittimato dai poteri che si stanno scontrando e questo avvenimento stranamente è avvenuto in una fase di attrito di non poco conto. Sai ad un certo punto tutto diventa un espediente per.. Ad esempio ricordo ancora l'11 settembre e le sue conseguenze, ma non è il fatto in sé (discutibile finché ne hai voglia) ma gli eventi che ne sono succeduti a lasciare perplessi... Io non mi assumo la responsabilità delle puttanate che gli altri possono scrivere magari con intenti diversi, ma il dubbio è legittimo di fronte a realtà ben specifiche. E' il dubbio e l'incertezza che ci rendono umani e guarda bene purtroppo questa umanità non la riscontro in chi si fa baluardo di una ideologia che giustifica ogni azione pur di arrivare al proprio fine giocando con i sentimenti e le vite delle persone.
    Poi uno è libero di pensare ciò che vuole per carità, io mi auspico sempre che le persone non si fermino esclusivamente alla superficialità delle cose ma che perlomeno abbiano la decenza di informarsi e fari una propria opinione. Detto questo PER ME certe coincidenze e "fatalità" non possono avvenire casualmente e simultaneamente tutto qui. Soprattutto quando magari qualcuno in materia ne sa qualcosa certe cose appaiono lampanti. Puoi credere alla stampa che si prodiga a minimizzare oppure usare la tua testa arrivando alle tue e di certo non mie deduzioni, giuste o sbagliate che siano. Ho sentito dire che il marmo si trasforma in calce viva *rido ma sai ci può stare tutto, ci può stare anche che un impianto elettrico protetto da più interruttori differenziali e magnetotermici a protezione di un eventuale cortocircuito abbia innescato un incendio, che ti posso dire c'est la vie.

    Ti ricordo solo che seppur accettando qualsiasi critica e ragionamento questo è un memorandum per me.

    Chiedo scusa per eventuali errori ma son veramente di fretta, rivisto di fretta *sorrido.
  3. crenabog 18 aprile 2019 ore 16:04
    ciao, tranquillo, solitamente non critico mai, a volte cerco di iniziare ragionamenti o discussioni ma senza voler per forza tirare la gente dalla mia parte o negare quello che gli altri dicono. appena successo quel che è successo, il tg intervistava non so se il direttore del tg2 o roba del genere e quello imperterrito continuava a insinuare attacchi terroristici, senza alcuna prova, senza alcuna rivendicazione e figurati se un attacco del genere non sarebbe stato festeggiato a livello galattico dagli esecutori. e l'intervistatore cercava di fargliela piantare, appunto dicendo che non si dovevano dire certe cose senza una prova quando pure la Francia non aveva dato il via ad indagini antiterroristiche, e quello niente, tranquillo, sull'onda degli sciacalli televisivi che quando non c'è il morto o un assassino se lo inventano per forza se no non fa audience. patetici, se non rivoltanti. e su facebook, quanti ne ho visti, di dementi questi giorni che con la scusa del "dicano quel che vogliono ma io ho capito tutto" spargevano odio religioso a palate, subito seguiti da codazzi di gente assolutamente convinta nelle loro elucubrazioni. cose del genere non dovrebbero esistere, così come non si dovrebbe mettere alla berlina una religione seguita da due miliardi di persone solo perchè una minima parte di esaltati che non ha capito nulla del libro che dice di seguire fa azioni che non dovrebbero mai essere fatte. anche perchè a questo punto, come mai solo due giorni dopo la strage in nuova zelanda dai telegiornali è sparito qualsiasi accenno? vogliamo ammettere che se si fosse trattato di una sinagoga se la sarebbero legata al dito per decenni? visto che ancora, dopo decenni, commemorano l'attacco a quella di Roma, con un morto, non decine come questi altri. eppure, mai sia che a certi popoli e a certe religioni gli si dica qualcosa, fa troppo comodo aver trovato il nuovo nemico del millennio a cui dare la caccia, senza cercare nè di conoscerne le radici nè il pensiero religioso. ci sarebbe da parlare per ore ma sono cose che fanno due persone in amicizia e in separata sede, qui diventerebbe un inutile dibattito, anzi utile, ma solo ai consueti troll che in queste diatribe ci sguazzano. mi auguro che sempre più persone usino il cervello per ricercare e informarsi in modo corretto e finisca questa caccia all'untore tipica della razza umana, che da millenni fa soltanto danni enormi. Be', perdonami se sono stato un gran chiacchierone e ti ho rubato il tuo sacrosanto spazio, un caro saluto e grazie ancora della paziente attenzione.
  4. M4g0d1Oz 19 aprile 2019 ore 01:10
    Guarda Crenabog, sono d'accordo con te in linea di massima, hai messo sul piatto tanti argomenti che andrebbero approfonditi. Posso iniziare con il dirti che non sono un utilizzatore di FB per tanti motivi tra cui quelli che hai citato tu.. purtroppo sono reduce della "prima" internet e ormai sono disgustato dalla sua massificazione questo fenomeno poi incalanato sui vari social per poi pilotarlo era già palese dal 2003/4 credo, almeno così ricordo... ovviamente i media "passivi" si devono adeguare al nuovo contesto sociale e siccome sono al soldo divulgano ciò che devono per fomentare odio, sgomento, paura e qualsivoglia pur di ottenere audience e dar voce agli spettegolezzi delle persone... quindi nasce il fantacalcio, la fantapolitica, la fantafinanza ecc ecc... oramai ogni piattaforma è sfruttata in tal senso, oltre a diversi algoritmi elaborati di computer Orwelliani ci sono pure il vari Cleaner pagati proprio per cancellare qualsiasi informazione che si possa avvicinare ad un determinato contesto ....per cui tra le varie notizie rimane solo spazzatura, oppure notizie "dummy" create ad hoc contenenti mezze verità, ma poi smentite oppure come dici tu lasciate nel dimenticatoio incentivando le varie telenovelas.... ora che hanno dei feedback così immediati dai social si adeguano di conseguenza, quindi per quanto possano dar fastidio ben vengano le elucubrazioni mentali pensare non fa mai male! accettalo come obolo da pagare per sopravvivere in questo contesto socio culturale.. lasciando sempre la mente aperta almeno io faccio così poi troppe coincidenze citate da più fonti oppure cercando di applicare il principio della logica inversa, qualcosa si riesce bene a comprendere soprattutto le dinamiche che hai citato... Siamo in un mondo razzista, ipocrita, falso e bigotto, ed il bello siamo è che siamo noi a renderlo tale. Mi parli di religioni, bene poniti il problema del perché esistono, perché sono stati scritti quei libri... ma guarda che anche i salmi della bibbia sono canti di guerra, come quelli del corano, fortunatamente si distaccano i testi vedici per certi versi e quelli più orientali, la teologia poi è tutt'altra materia costruita sopra ed in continua evoluzione per metterci pezze e dare interpretazioni metaforiche a testi che letteralmente non trovano più riscontro nella nostra attuale società tant'è che li continuano a tradurre a loro piacimento, così fanno con i libri di scuola che formano, così fanno con wikipedia dove il giorno dopo trovi sempre qualcosa di nuovo, e piano piano cancellano quello che risulta scomodo. Quindi non si ha manco più la certezza che dava il cartaceo per quanto di parte o incompleto che era sulla copertina perlomeno c'era l'autore del testo *rido. Sai delle volte ci ritroviamo a discutere del piccolo la sinagoga ad esempio senza conoscere il perché si dia così tanta importanza al popolo ebraico, in risposta ci viene in aiuto qualche filosofo che ci ha sprecato qualche anno della propria vita. Detto questo non tutti siamo proprio scemi così detta terra terra, troverai in ogni cultura chi nonostante tenga ai propri "finti" valori comunque persone disposte a mettersi in gioco ed a discutere con mente serena, riconoscendo i pregi ed i difetti della propria cultura in maniera obiettiva e senza prendere parti... vedi io ad esempio spero sempre di sbagliarmi, l'errore e lo sbaglio mi danno più soddisfazione in questo modo avrò sempre un margine di crescita personale. Causa effetto e reazione vedrai che comprenderai anche i moventi che ci stanno dietro ad episodi come quello spregevole avvenuto in nuova zelanda da te citato ed il perchè la questione è morta li ;)

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