quando gli uomini consentiranno…

18 novembre 2014 ore 09:53 segnala
…di diventare figli della Terra...

...quando consentiranno tutti gli uomini a diventare
i figli della Terra, camminando sulle orme
degli Animali, non la faranno più soffrire,
faranno come “Essi”? l’ameranno, non è vero?

i nostri poveri animali mostrano pietà,
dei nostri vagabondaggi tortuosi nei loro confronti,
loro, comprendono che l’animosità,
vive in noi, si nota dai nostri sguardi,

brilla di nero l’occhio destro del cacciatore,
giubila quando conta i suoi trofei,
facendogli credere che è un essere superiore,
superiore di chi? di che cosa? la malvagità.




anche gli uccelli lassù si pongono delle domande,
vedendo un fucile puntato in aria,
puntato verso chi? l'uomo vede solo cospirazioni,
l'uomo non sopporta l'avversario fino a quando non è, a terra.

quando gli “uomini guerrieri” consentiranno ad invecchiare,
si accorgeranno, dei loro danni, la miseria,
allora smetteranno di inorgoglirsi,
invieranno ancora, i loro nipoti a fare la guerra?



sapendo in anticipo che piangerà la loro madre…
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…di diventare figli della Terra... ...quando consentiranno tutti gli uomini a diventare i figli della Terra, camminando sulle orme degli Animali, non la faranno più soffrire, faranno come “Essi”? l’ameranno, non è vero? i nostri poveri animali mostrano pietà, dei nostri vagabondaggi tortuosi nei...
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i sogni portano…

12 luglio 2014 ore 08:45 segnala
…a trattenere il tempo che passa.



cosa mi portano le ore trascorse a sognare,
che sia di notte o durante il giorno,
ciò che conta per me è la loro immensità,
la dolcezza di sognare è figlia dell’amore.

i nostri gesti della sera scivolano nei miei sogni,
la loro castità non conosce ragione alcuna,
i nostri ultimi ricordi si faranno menzogna,
donando la speranza a tutte le irragionevolezze…

i raggi della passione si esauriscono nel buio,
la moltitudine delle primavere sono il nostro vissuto,
e, se un grande sole riscaldasse la mia storia,
sveglierebbe le mie ossa, deluse.

ma il vento d'inverno soffia talvolta in senso inverso,
una burrasca può interrompere il mio dolore,
il calore che lei cerca di mettere a tacere,
la rassegnazione che abita la mia routine?

sognare quindi, mi trattiene su questo suolo straniero!
dove la verità ha perso il “solenne”,
per il rinnovato amore, questa lode,
i sentimenti non si vestono mai, artificialmente.
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…a trattenere il tempo che passa. « immagine » cosa mi portano le ore trascorse a sognare, che sia di notte o durante il giorno, ciò che conta per me è la loro immensità, la dolcezza di sognare è figlia dell’amore. i nostri gesti della sera scivolano nei miei sogni, la loro castità non...
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un segno bianco sul mio mare di silenzio

05 luglio 2014 ore 10:03 segnala


che cosa rimarrà di Lei? una sfocatura seducente!
un incendio nei miei occhi che stupisce di candore,
la sua pelle traspare sotto la camicia,
che l’incarna a tale punto. Sì, certamente! idealizzo;

la sua indifferenza altera scivola nell’indolenza,
come un segno bianco sul mio mare di silenzio,
quando i suoi lunghi e soffici capelli sfioravano la mia spalla,
la nebbia di un dolce sogno piano piano, s’invola.

svelando l'ingenua anima, nell’ingenuo scenario,
sottolineando l’ocra inviolata nei lividi del mio corpo,
Lei, risplende in questo grande ostensorio mistero,
ho fame di Lei! ma da sognatore, devo tacere…

questo desiderio troppo umano che tutto potrebbe svegliare,
nell’antro del letto, l’ardore chiede dei baci,
il ventre è felice se l'anima non è affatto avvertita,
mi comunico, dunque, a digiuno privandomi dell’ostia.

quando l'anima grida al corpo: "non farmi languire,
perché mi lasci tu, appassire? "
nel sogno, la vita coglie una felicità invisibile,
il corpo si nutre e TUTTO diventa pacifico.
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« immagine » che cosa rimarrà di Lei? una sfocatura seducente! un incendio nei miei occhi che stupisce di candore, la sua pelle traspare sotto la camicia, che l’incarna a tale punto. Sì, certamente! idealizzo; la sua indifferenza altera scivola nell’indolenza, come un segno bianco sul mio m...
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nerium oleander...

02 luglio 2014 ore 06:45 segnala


cadono a onda
fulgori stellari
sul giardino cullato dalla luna.
e, la siepe d’oleandri
disegna flessuosi ghirigori
attorno alla mia ombra.
così, tra sospese trasparenze,
rinasce in me il respiro breve
della giovinezza.
e provo,
nell’ansia della sera,
gioia e angoscia tutt’insieme.
in petto,
pensieri remoti come pietre appuntite
ritornano;
con mani tremanti ne stacco i frammenti,
ne smeriglio i contorni.
ed eccolo cristallino il tempo
sognatore, a percuotermi l’anima,
impietoso.
rapito,
riempio fino all’orlo il calice
col succo dolce-amaro di quei giorni.
quei giorni che più rinnego
e più m’assalgono.
e quello sguardo odiato-amato
che più sfuggo,
e più ovunque trovo.
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« immagine » cadono a onda fulgori stellari sul giardino cullato dalla luna. e, la siepe d’oleandri disegna flessuosi ghirigori attorno alla mia ombra. così, tra sospese trasparenze, rinasce in me il respiro breve della giovinezza. e provo, nell’ansia della sera, gioia e angoscia tutt’insieme. in...
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reinventare la vita...

21 giugno 2014 ore 08:18 segnala
...e un nuovo mondo...



l'uomo inventa, poi si sforza di credere,
nelle sue creazioni, come capolavori delle sue mani,
il loro potere è soltanto illusorio,
poiché nulla può cambiare il suo destino.
 
invenzioni rapidamente obsolete muoiono,
il bisogno di innovare è più forte che mai,
sempre alla ricerca del grande momento,
dove finalmente la felicità potrà essere programmata.
 
le troppe aspettative, non sono il vero dramma,
chi prepara l’uomo alle delusioni?
se potesse identificare un sospiro della sua anima,
che si perde tra le molte illusioni.
 
dovremmo risalire alle origini della vita,
là, dove il sogno si trasforma in desiderio,
anche se talvolta questa strada devia,
viva il lavoro!!! che diventa rapidamente elisir di vita,
 
la storia vieta di modificare i termini,
della creazione sul genoma umano,
il Suo desiderio è più forte, ma è nell'ordine delle cose,
che vorrebbe cambiare, imitando l’entità superiore…
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...e un nuovo mondo... « immagine » l'uomo inventa, poi si sforza di credere, nelle sue creazioni, come capolavori delle sue mani, il loro potere è soltanto illusorio, poiché nulla può cambiare il suo destino.   invenzioni rapidamente obsolete muoiono, il bisogno di innovare è più forte che...
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troppo esclusiva, ha trovato il suo padrone...

08 giugno 2014 ore 10:55 segnala
la tastiera del mio computer…



la tastiera ride della mia faccia sconfitta,
il suo lato tattile insulta le mie penne,
eh sì, fallisco quindi accetto la sconfitta
servendomi di essa senza moderazione?

che sarà del nostro flirt in erba,
maturato rapidamente nel mio cuore adolescente?
sarò costretto a riscrivere i verbi,
cambiando in tempi imperfetti i miei tormenti?

poiché la penna mi aveva detto : "ti voglio come amante",
senza sapere perché, ho scritto a penna,
ciò che mi occorre, vedi, è la mente chiara da ammirare,
che abita il tuo corpo ma che non lo consuma.

ignoravo tutto di lei, devo riconoscerlo,
il mondo della scrittura mi ha attirato mio malgrado,
strano e imperfetto, diventò la mia finestra,
quando vi ho potuto esprimere le mie emozioni.

quando con l'inchiostro nero bagno le mie pagine,
sul suo fluido vollero passare i miei dolori,
moltiplicando nella mia gioia, la mia penna gridò coraggio,
poi sbiadito di netto, l’amaro fiotto di lacrime .

negli slanci focosi, si consegnò alla battaglia,
e il suo seno di ferro, avido e ansimante,
sui miei foglietti, prima di svenire,
fece colare il latte di un amore esigente.

l'abbraccio passionale ammaliò il mio essere,
il mio cuore era caldo quando avvertivo brividi di eccitazione,
nel corso del tempo potei rendermi padrone,
colorando le parole che si rivolgevano soltanto a me…

la tastiera ride di ciò che la penna rifinisce,
il suo lato tattile mi parlava di edizione,
eh si, fallisco quindi accetto la sconfitta,
utilizzando per me le mie pubblicazioni!!!


a me, piace scrivere con la penna...


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la tastiera del mio computer… « immagine » la tastiera ride della mia faccia sconfitta, il suo lato tattile insulta le mie penne, eh sì, fallisco quindi accetto la sconfitta servendomi di essa senza moderazione? che sarà del nostro flirt in erba, maturato rapidamente nel mio cuore...
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la sensazione di avere il cuore di un uccello...

18 aprile 2014 ore 15:38 segnala


il mio cuore ha la passione di un colibrì,
un'anima di uccello del verde paradiso,
un orologio dai mille movimenti,
in volo etereo al di sopra del tempo.

vorrei avere anche la forza del condor,
dalle potenti ali confortevoli,
per portarti in alto nell’aria,
e sfiorare le nuvole nel mezzo dei lampi.

per sapere quali sono più luminosi,
quelli del cielo o quelli dei tuoi occhi.
i tuoi, dolci e cocenti che mi hanno fulminato,
la mia anima ne è ancora tutta attorniata.

ti offro una delle mie piume multicolori,
anche se per me, il processo è indolore,
per confrontare i mei balbettanti "ti amo",
che farfugliano tremanti tra i denti.

potrai servirtene per scrivermi,
belle rime con sospiri in rosa,
per poter amare la profondità della tua prosa,
dei versi così ben cantati che componi.

il mio cuore ha la passione di un colibrì,
il bottino del tuo bel fiore la sua noia,
ubriaco nella spensieratezza,
per allontanarmi dalla mia infanzia.

respiro la bellezza dei tuoi ricordi,
proiettandoli lontano nel futuro,
perchè sogno di essere come uccello così bello?
è per mostrarti che il cielo è bello.

più si sale in alto e tutto diventa piccolo,
tutto ciò che è brutto ed informe si restringe,
lassù c'è l'amore che cresce,
quando sfiora da vicino la sua casa, il paradiso.

ho il cuore colorato come il colibrì,
l'unico uccello che fugge la malinconia,
che attinge il nettare nel fuoco dei tuoi occhi,
bevanda degli “Dei” che rende così felici.

riesce a prosciugare anche le tue lacrime alla sorgente,
per ciò veglio considerando il suo fascino,
che fa scoppiare le tue nuvole nere di emozioni,
prima che diventino dei grossi chicchi di grandine.

evitando di diventare una vecchia chimera,
di tutto il mio amore t’impossessi,
cosa dici? non si conosce il colore passionale del colibrì?
è il colore rosso vivo della vita.
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« immagine » il mio cuore ha la passione di un colibrì, un'anima di uccello del verde paradiso, un orologio dai mille movimenti, in volo etereo al di sopra del tempo. vorrei avere anche la forza del condor, dalle potenti ali confortevoli, per portarti in alto nell’aria, e sfiorare le nuvole nel...
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prematura primavera...

17 marzo 2014 ore 10:48 segnala


l’ape danzava intorno ad una corolla,
le sue ali vibravano un ritmo di calabrone,
il tempo vagava tra le erbe pazze,
l’imenottero schizzava tra piccoli cerchi.

il sole allungava l'incantevole immagine,
di questo fine inverno arricchito di fiori,
al figlio innamorato di una stagione ingannevole,
due uccelli intonavano la canzone del cuore.

si amavano? Sì! anche se ignoravo il loro linguaggio,
il loro entusiasmo li portava ai confini della sera.
sapevano? Marzo è un mese pazzo e poco saggio,
i suoi domani non ce li lascia vedere.

le loro ali si trastullavano senza toccarsi,
sotto un cielo blu innamorato che non vedevano,
su una melodia di violino, la brezza li toccava,
un salice piangeva, ma non lo si sentiva.

ignorando Marte, guerriero fiero che impugnava la clava,
l’ape ballava girando attorno ai bordi,
la sera depositò sull’aria che muoveva,
virgole di ombra attorno al suo corpo dorato...
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« immagine » l’ape danzava intorno ad una corolla, le sue ali vibravano un ritmo di calabrone, il tempo vagava tra le erbe pazze, l’imenottero schizzava tra piccoli cerchi. il sole allungava l'incantevole immagine, di questo fine inverno arricchito di fiori, al figlio innamorato di una sta...
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ancora ieri...

15 febbraio 2014 ore 11:07 segnala

...la luna sognava nel suo mondo fuori dalla nostra portata,
gli uomini osservavano questo pianeta spento,
come un grande continente stellato da scoprire,
esistevano forme di vita lassù?
il nostro futuro, si presentava bello, per la sua novità.
alcuni sognatori hanno osato camminare a piedi,
sui grandi mari, dalle immagini non ben definite,
seduti sotto quel cielo senza nuvole, ma grigio,
dove migliaia di stelle non si addormentavano mai,
e la terra blu brillava ancora di verde,
osservata, nel cielo capovolto.

ancora ieri,
gli uomini accettavano la loro età,
ma, la tossina botulinica prendeva il sopravvento,
il botox ancora non definito sopprime le risate,
in un futuro prossimo niente rughe, nessun sorriso.
poi la natura si sarebbe gentilmente vendicata,
dal momento che la pelle rugosa non si tendeva più,
era, il cervello dell'uomo che invecchiava.
morte divertente, fine della vita, niente più ricordi.
finito di vedere le rughe perché invisibili,
questa contraddizione rendeva più entusiasti.

ancora ieri,
i popoli si amavano, facendosi la guerra,
credendo che la felicità non poteva che essere austera,
ciascuno aveva la sua piccola parola per giustificare la pace,
Dio era sempre là, vegliando nella sua serenità.
gli uomini parlavano della parola, “Libertà”,
creando prigioni per un suo migliore controllo.
facendo l'amore si concepivano dei bambini con gli occhi azzurri,
che facevano rimpiangere, momenti felici e dolci.

ancora ieri,
la terra era rotonda come un'arancia che si sbuccia in cucina,
fuori, l'aria si purificava dal fumo delle grandi fabbriche,
che producevano armi d'acciaio per uccidere e saccheggiare,
il mare diventava sabbia, creando paesaggi strani,
si è preso il suo tempo per asciugare il mare d'Aral,
si credeva che la terra non ci amava più a forza di fargli del male,
poi si è scoperta la bomba all'idrogeno che tutto spegne,
e non sappiamo nemmeno chi la possiede, in questo mondo diventato pazzo.

oggi,
nessuno vuole andare a vivere e sognare sulla luna,
nessuno vuole invecchiare, rugosi come le prugne,
tutti hanno paura di andare in guerra e fare l'amore,
imbacuccati in un cappuccio di lattice che rende sordi.
nessuno vuole la miseria e vuole vivere in pace,
in un pianeta sempre più brutto a causa della desertificazione,
abbiamo sempre la bomba, quella che spegne tutto,
non ci adombra, si è solo gelosi di chi la possiede,
il cibo spazzatura, ci fa crescere,
in questo mondo in cui ognuno sogna solo di perdere peso,
poi ci sono quelli che stanno morendo di fame,
sempre più numerosi, ma essi, sono lontani.
sempre più numerosi.
sempre più numerosi.

domani
che cosa vogliamo?

io, domani amerei smettere di lamentarmi…

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« immagine » ...la luna sognava nel suo mondo fuori dalla nostra portata, gli uomini osservavano questo pianeta spento, come un grande continente stellato da scoprire, esistevano forme di vita lassù? il nostro futuro, si presentava bello, per la sua novità. alcuni sognatori hanno osato camminare ...
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15/02/2014 11:07:49
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14 febbraio 2014 ore 12:14 segnala
buona festa a tutti gli innamorati...



è un mese senza molta luce tuttavia,
questo giorno è intriso di amore e di gioia,
si offrono fiori ed i nostri cuori ne rosseggiano,
questo bel gesto mostra tutto il nostro attaccamento.

è l'estate, l'autunno? non lo sappiamo.
ogni istante aumenta la tenerezza, finiti i tuoni della tempesta!
una sciarpa sullo sfondo del cielo nevoso ondeggia,
ricordando il desiderio degli amori debuttanti.

queste fiamme che divorano, ci penetrano,
il suo frutto zuccherato uccide il demone del mezzogiorno,
l'amore, può egli ancor generare il paradiso?
se avessimo guardato fuori dalla finestra?

è il giorno in cui i nostri cuori dovrebbero battere all'unisono,
è un giorno molto allegro, circondato dal suo mistero,
dove la dolcezza delle parole avvolge le nostre carni,
così come un impalpabile e soave brivido.

l'amore può fiorire sotto il velo delle ore?
quando i nostri corpi avidi intendono toccare l'orizzonte,
nel profondo del profondo della passione,
ma, è di questo miele che le nostre bocche si nutrono.


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buona festa a tutti gli innamorati... « immagine » è un mese senza molta luce tuttavia, questo giorno è intriso di amore e di gioia, si offrono fiori ed i nostri cuori ne rosseggiano, questo bel gesto mostra tutto il nostro attaccamento. è l'estate, l'autunno? non lo sappiamo. ogni istante...
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14/02/2014 12:14:17
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