10 anni

09 febbraio 2011 ore 00:40 segnala

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quest'anno decorrera' il 10mo anno, un lustro della mia vita tra alti e bassi, tra sparizioni e riapparizioni dalla chat e dai blogs....

Dedico queste poche righe a chi ho avuto modo di conoscere in questi anni, a chi sto conoscendo, a chi non si e' dimostrato per la sua vera natura.

A chatta.it

Ai miei anni trascorsi

(2gr)

La leggenda del fazzoletto bianco

05 novembre 2010 ore 19:27 segnala

Si narra che nel lontano 1732 in Polonia esistesse
un principe che girava con un cavallo di razza ornato
.Tale animale era addobbato con fasce colorate e catene
dorate. Quel giovane ragazzo colpiva l'attenzione perche'
non era sicuramente bello ma era  per quello splendido
esemplare che cavalcava. Inoltre aveva problemi ai denti sfigurandone
il viso e non amava molto socializzare. Ma, viene raccontato,
che galoppando nel bosco vicino alla sua residenza scorse un fiore
particolare, di natura a lui sconosciuta. Scese dal cavallo e si chino'
per odorare e apprezzarne il bouquet quando una luce particolare distolse

il suo sguardo verso la zona di provenienza. Incuriosito fece 10 passi, si fermo'
ad osservare meglio coprendosi leggermente gli occhi per poter scorger
meglio cosa ci fosse dietro quel bagliore. Prosegui' per altri
4 passi e si rese visibile seppur fievolmente una forma lui nota.
" Chi sei? " disse fievolmente ma non ebbe risposta. " Chi sei? " ripete' un'altra
volta. Cosi' ancora mentre riprese il suo cammino verso quell'ignoto. Non
si riusci' a percepire alcun segnale di quella cosa apparsagli, se non il sol rumore del
cinguettio degli uccelli circostanti. " Ti ordino di dirmi chi sei! "
ripete' sconvolto un ultima volta a voce alta. Ma ebbe uno svenimento, una mancanza
di forze, un tracollo vertiginoso. Dormi' per 20 giorni mentre nel paese
si era sparsa la voce che fosse sparito nel nulla  e morto. Si sveglio', quasi di sobbalzo

osservandosi intorno non vedendo piu nulla, niente, se non quel bosco dove si
era infilato. Davanti a lui non c'era piu quel fascio di luce, lo cerco'
invano smarrendo la sua vista tra gli alberi davanti, si abbasso' nel vedere se
scrutando in basso potesse vedere qualcosa a lui piacevole. Ma non fu cosi'.
Penso' di ritornare indietro e di prendere almeno quel fiore che scorse
all'inizio ma vide solamente il suo cavallo spoglio seduto in terra con
affianco un fazzoletto bianco..
Si vocifera che questa storia abbia un significato molto semplice..
Si puo' esser conosciuti, potenti e non graditi ma la curiosita' di sapere
cosa puo' un fiore o una luce sconosciuta creare nel proprio animo non puo
saperlo quel cavallo paziente e fedele al suo padrone ma dall'abbandono a
se stessi,da quel pezzo di stoffa bianco come semplice saluto...

  Il Fazzoletto Bianco

Machi

La Favola Impossibile ( Sunto dell'originale )

05 novembre 2010 ore 12:37 segnala

C'era una volta, ma piu di una, che un piccolo uomo, il solitoomino
 il quale si disperava dei problemi che gli incombevano costantemente
sulla testa dura incomincio' a pensare. Un bel giorno, un giorno come tanti altri decise
di affrontare la sua vita in un'altra maniera e scrisse di primo getto
una favola, una speranza la quale credeva possibile solo nei suoi sogni.
Lo intitolo' LA FAVOLA IMPOSSIBILE.
Si impegno' con molta voglia di immaginare, di pensare quante possibilita'
ci potessero essere se i suoi problemi fossero condivisi insieme ad un fantasma
sempre presente ma non di sostanza, quindi spirito non visibile.
Si immagino' questa entita' sotto forma di gioia, di passione, di incanto di un qualcosa la quale
avrebbe donato felicita' in cambio del nulla. E alla fine ci riusci', venne fuori e prese vita. Cerco' di modellare, di compattare questa idea in modo omogeneo ed ottenne un risultato. Fu' un accendino, semplice, carico di gas con la pietrina funzionante. Una bella pensata!!!! Lo poteva portare sempre con se, vederlo in qualsiasi momento e di bruciare per bene se azionato ai suoi pensieri. Ne rimase estasiato, si autoconvinse che era sempre pronto, che in un qualsiasi momento poteva sentire il calore della fiamma.. ma non si accorse di una cosa, una piccola ed importante cosa... Non aveva messo il foro per la ricarica! Questa fiamma non fu eterna: non essendo alimentata interruppe il suo propagarsi. Si accorse quell'omino che se la scintilla si azionava e faceva fuoriuscire il contenuto non si creava  alcun problema, poi...Come in un brutto sogno, apri' gli occhi e gli rimasero solo le scintile, l'accendino non ebbe piu il gas!! Quell'accendino decise di allontanarsi dal solitopiccoloomino, di trovare un altro mezzo conveniente per rigenerarsi. A quel piccoloomino rimase invece il sacchetto vuoto e decise di metterci dentro tutti i bei momenti delle accensioni, di come poco per volta scaldava prima la sua mano poi il resto avendo la felicita' scacciando le proprie crisi. La fine fu brutta e dolorosa ma si rassegno' e di tutta questa favola l'unica cosa che ne prese atto fu' che prima di comperare qualcosa bisogna vedere se ha la ricarica altrimenti si disperde nell'ambiente...

La Favola Impossibile la trovate integra sul sito www.machetelodicoafare@grazieditutto.it

 

Machi