un nuovo sogno

14 maggio 2018 ore 21:27 segnala
E’ come se
ogni giorno cado dentro un sogno
ma come da un sonno profondo
non ricordo
e sale il mio rancore
sale il mio malumore con il mondo
nei meandri delle mie inquietudini cerco
ne cerco la ragione
un ammaliante sogno che dia un senso alla mia vita
ma svanisce nel sapore amaro di ogni giorno uguale all’altro
e uscendo da me, mi guardo dall’alto
vedo i miei occhi lontani e ne sento il misterioso pianto
di un uomo incomprensibilmente stanco
come un bambino che svegliandosi nella notte
si ritrova nella paura avvolto dal buio
vedo il mio corpo dove non vorrei
e rientro in me con un pugno di sospiri tra le mani
sperando in un nuovo sogno che dia un senso al mio domani
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E’ come se ogni giorno cado dentro un sogno ma come da un sonno profondo non ricordo e sale il mio rancore sale il mio malumore con il mondo nei meandri delle mie inquietudini cerco ne cerco la ragione un misterioso sogno che dia un senso alla mia vita ma svanisce nel sapore amaro di ogni giorno...
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14/05/2018 21:27:20
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pelle di luna

12 maggio 2018 ore 23:41 segnala
Occhi velati da quella dolce tristezza di un paese del sole nascente
La pelle color luna
Ed io…. Vorrei solo avere la fortuna
In questa notte fredda e sola
Di respirare un tuo sospiro
E sussurrarti che la vita ti sorrida
Prima che le stelle ti riportino
dove ogni cuore ti possa sognare

Attimi

02 maggio 2018 ore 21:37 segnala

Attimi
Così vicini così diversi
a volte persi
ognuno sui passi della propria via
strade diverse che pur s'intersecano
e sono attimi in cui si respira complicità
si respira la stessa aria di vita
attimi che danno senso a parole come amicizia
attimi in cui un sorriso lo è per tutti
attimi in cui il peso del tempo
può frenare quel sorriso
Ma riprendendo ciascuno il proprio sentiero
sa che alcuni attimi della loro vita
resteranno per sempre scritti nel libro
dell'amicizia universale.
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« immagine » Attimi Così vicini così diversi a volte persi ognuno sui passi della propria via strade diverse che pur s'intersecano e sono attimi in cui si respira complicità si respira la stessa aria di vita attimi che danno senso a parole come amicizia attimi in cui un sorriso lo è per tutti atti...
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02/05/2018 21:37:02
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la mia esistenza

28 aprile 2018 ore 21:29 segnala

A volte penso alla mia vita…
Basta poco, per darmi spunto su un analisi della mia esistenza..
Alle porte dei sessanta, non ho mai avuto e voluto figli, la mia voglia di vivere la libertà senza frontiere era tale, che ho sempre avuto paura dei limiti,
basta poco a rimettere in discussione le mie scelte, ma basta anche poco a convincermi che sono state quelle giuste,
oggi è stato il giorno in cui ho sentito l’assenza, come dice in una poco conosciuta canzone di Zucchero
“e non ho neanche una figlia…” e già, vedere un padre tenere teneramente la sua figlia per mano, con tutte le difficoltà che potrebbero celarsi dietro, ma la tenerezza di quell’istante immortalato supera ogni barriera, la fiducia e l’amore in un istante può dissipare rancori covati, e che nei loro ruoli l’amore trionfi! …per me in una prossima vita.

per sempre

25 aprile 2018 ore 22:16 segnala
E quando tutto è stato detto
Quando non ritrovi più parole
Iniziano a parlare i silenzi
Ed è la fine dei sensi…
Tutto diventa impalpabile
Gli occhi non vedono
Non odi il battito di un cuore
Nessun odore d’amore
Solo ricordi di sorrisi ed
Inutili per sempre..

la giornata mondiale della terra

22 aprile 2018 ore 23:07 segnala

Oggi è la giornata mondiale della terra, qui in questa faggeta secolare mi sembra di sentirne il pianto, come domandarsi perché voi umani distruggete tutto quello che abbiamo fatto per voi, questi ultimi polmoni che respirano per voi, questi luoghi ombrosi dove vi accogliamo a braccia aperte a proteggervi dal sole infuocato, dai pensieri torbidi, per ritrovare il giusto equilibrio per poi ritornare tra il cemento e catrame..
Perché?! Eppure indosso l’abito migliore per ammaliarvi, il miglior profumo per sedurvi, tremo tremano le mie braccia verso il cielo e tutto ciò non giova… ed anche il sole lo sa… che asciuga le mie lacrime di primo mattino, dimmi tu che vieni spesso dimmelo tu!
Non chiedermi… non ho risposte, non potrò piangere su ciò che resterà di te … non ne avrò il tempo, resto solo in silenzio ad ascoltare le tue suppliche ai piedi di un antico faggio che come lacrime lascia cadere le sue foglie su di me
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« immagine » Oggi è la giornata mondiale della terra, qui in questa faggeta secolare mi sembra di sentirne il pianto, come domandarsi perché voi umani distruggete tutto quello che abbiamo fatto per voi, questi ultimi polmoni che respirano per voi, questi luoghi ombrosi dove vi accogliamo a braccia...
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22/04/2018 23:07:25
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La montagna

21 aprile 2018 ore 21:39 segnala
La montagna, non è facile spiegare le motivazioni le emozioni le sensazioni o semplicemente perché vado in montagna, o forse non lo so neanche io, ma il benessere che provo è la risposta a tutte le domande. Parto il mattino presto e quando arrivo nei punti di partenza l’aria è ancora fresca e sa di notte.. guardo il mio obbiettivo e imbocco sentieri a volte ripidi a volte che salgono dolcemente, ma la fatica si fa presto comunque sentire. Sono solo ma la solitudine in montagna è solo una parola senza senso, le mie ossessioni, inquietudini, lasciano subito la mia mente, mi concentro sul sentiero e su ciò che mi circonda, perché qui la solitudine non esiste occhi invisibili ti accompagnano in ogni passo, mentre li senti e cerchi il contatto visivo.. ma non importa per uomini soli dentro, il sentirsi osservati accompagnati nel lento andare è una dolce compagnia.. poi il fiato si fa corto allora rallenti il passo e mentre il sudore ti riga la fronte e inzuppa la maglia sali ugualmente, ascolti il tuo cuore e il suo battito rimbombare nelle orecchie.. Sali comunque, quando il paesaggio si fa sempre più selvaggio e padrone del suo ambiente sento come un benessere dentro me, come se prendo coscienza di essere dove dovrei essere.. come un larice.. un masso.. una sorgente cantare e richiamare gli assetati di ogni natura… ed io un viandante che calpesta quei luoghi immacolati, quei luoghi lì da milioni d’anni.. ad aspettare occhi da far innamorare.. da far sentire il senso della vita. Il sole picchia come a volte il vento o la neve che graffia la pelle… il sole… quando scotta sul tuo viso sembra che il respiro diventi caldo come il vapore di una pentola sul fuoco… poi a volte quando sei stremato.. sulle alte vie, ti assalgono paure, ..sono solo! Ma lo dimentichi subito, sembra che qualcuno ti ascolta, ed ecco che compaiono camosci, su balconi inaccessibili, su nevi perenni, che ti osservano, sembrano dire ben arrivato anche tu qui ad ammirare quello che non tutti gli occhi sanno vedere, si ben arrivato! Allora tutto passa, mi siedo anche io e nel silenzio rotto solo da mio fiato e da quello del vento, mi guardo intorno… tutto passa e un’insolita commozione mi pervade, loro guardano me senza temermi ed io loro come per dire grazie... così riprendo la via del ritorno quasi a malincuore, ma non posso farmi cogliere dalla notte e così discendo. Allora? Che posso dire, questo è tutto, questa è la mia montagna inspiegabile o forse si.. è uno stato emozionale che mi fa dimenticare tutto ciò che deve essere dimenticato, certo, solo per un giorno, ma la sufficiente carica per riaffrontare una settimana con le sue insoddisfazioni, preoccupazioni o semplicemente senza emozioni che sappiano restare nel cuore
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La montagna, non è facile spiegare le motivazioni le emozioni le sensazioni o semplicemente perché vado in montagna, o forse non lo so neanche io, ma il benessere che provo è la risposta a tutte le domande. Parto il mattino presto e quando arrivo nei punti di partenza l’aria è ancora fresca e sa di...
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21/04/2018 21:39:05
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Africa

19 aprile 2018 ore 21:19 segnala
C’è qualcosa, qualcosa ma non so cosa
Occhi che penetrano la tua anima
Perdi il senso della realtà
Non riuscirò mai a comprendere a spiegare
Queste emozioni queste evoluzioni del mio essere
In questo paese ho perso le mie certezze
Spogliato dalle futili necessità
Per ritrovare l’importanza delle banalità
Un sorriso, uno sguardo un saluto..
Inutili fondamentali gesti che ridanno un nuovo senso alla vita
Questo paese magico dove ti spogli delle tue paure
Dove l’amore ha sapori antichi
Dove forse credi in un sogno
Ma in fondo è di quello che abbiamo bisogno
La magia te la senti sulla pelle
Senza riti senza cerebrazioni
Ma è nelle emozioni che ogni giorno provi
Inconsapevolmente respirando la polvere dei nostri avi
Calpestando la terra dove abbiamo avuto origine
Pian piano mi sento parte integrante della mia terra
Pian piano mi sento tornato nella terra dei miei padri
Tra le braccia delle mie lontane madri
Africa…
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C’è qualcosa, qualcosa ma non so cosa Occhi che penetrano la tua anima Perdi il senso della realtà Non riuscirò mai a comprendere a spiegare Queste emozioni queste evoluzioni del mio essere In questo paese ho perso le mie certezze Spogliato dalle futili necessità Per ritrovare l’importanza delle...
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19/04/2018 21:19:33
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il piacere di soffrire

12 aprile 2018 ore 22:32 segnala
Mi lascio dolcemente naufragare in un ricordo
E dolcemente si soffre di nostalgia di un non ritorno
Vorrei spegnere la luce nella mia memoria
Ma gli occhi persi di mia madre si affacciano nei miei
E capisco come è bello soffrire di ricordi
Capisco come si è ancor più soli
Quando la tua mente è devastata da una notte eterna
Che tutto avvolge e tutto cancella
Ti lascia a chiederti chi sei, dove sei
…voglio tornare a casa
E allora piango contento del mio dolore
Perché l’Alzheimer non ti lascia più neanche il piacere di soffrire

in equilibrio sopra la follia

12 aprile 2018 ore 20:49 segnala
in equilibrio sopra la follia
non so più chi io sia
sorrido ad una lacrima
che scivola sulla mia anima
persa la mia identità,
mi confondo tra sogno e realtà
amo l'impossibile
consapevole del mio conseguente soffrire
indifferente la mia follia
all'idea di morirne
per poi progettare castelli di nuvole
e guardarne l'evanescente disgregazione
nell'alito di un sofferto sospiro
perdente e perso
vago senza ritorno
nel mio precario equilibrio sopra la follia
nell'idea che tu sia ancora mia