Il mio magico giorno

06 giugno 2015 ore 21:40 segnala

A 56 anni non credevo di riuscire più a realizzare un piccolo sogno che 25 anni fa restò incompiuto, non ho mai considerato una sconfitta dover accettare di non raggiungere l’obiettivo prescelto in montagna, è la prima regola di sicurezza per chi sale per sentieri e cime, riconoscere i propri limiti, anche se altri magari sorridono per il tuo abbandono, ognuno di noi dovremmo conoscerci e non chiedere di più di quello che il nostro corpo o la nostra testa è in grado di darci; quel dì il vento, il vuoto e il ripido pendio prevalse sulla mia sicurezza.
Oggi le condizioni meteo perfette, la testa libera mi ha portato diretto sulla cima del monte Porche sulla catena dei monti Sibillini, nessuna remora neppure di fronte a qualche residuo di neve, solo un piccolo tentennamento subito superato e il malessere da vuoto che provavo, oggi era una strana sensazione che mi faceva guardare le braccia se mi si trasformavano in ali! Provavo l’emozione di sentirmi aquila regina del cielo e delle cime inviolate.
Queste sono emozioni che i grandi amanti della montagna conoscono bene.
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06/06/2015 21:40:52
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Commenti

  1. merri50 22 giugno 2015 ore 15:56
    Soltanto un grande amante della montagna puo sentire questi l'emozioni di liberta....

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