Il sogno del mio tempo

09 marzo 2017 ore 18:30 segnala

Commenti

  1. Njlo 09 marzo 2017 ore 20:30
    Un giorno qualcuno si prese la briga di stilare un elenco dei sogni più comuni e, senza molte sorprese in verità, si accorse che tutti desideravano più soldi, la bella macchina, la fama, il compagno/a perfetto etc etc.

    Il cielo intanto brilla di stelle, anche nel freddo inverno, e quel mondo lontano, ma così vicino, accarezza le notti solitarie di chi sogna in grande: un volo leggero alla scoperta forse di sé e del senso della vita.

    Inverno e neve che tornano nelle tue poesie. Bianco di mille colori e silenzio di tante voci. E un gatto, nero, come il mio Nerone che salta tra i fiocchi, felice.
  2. magogiroblu 12 marzo 2017 ore 20:01
    Si, forse a volte sarebbe più facile trovare i sogni comuni. Lasciarsi avvolgere da quelle tappe che sono appunto comuni e vederli come eccezionali.
    Senti invece la questione delle piccole cose che risiedono negli occhi, che si insediano al posto delle ali.
    Ed ecco laggiù invece apparire quell’ansia di accarezzare volti e mani, quella continua voglia di abbracciare cose, luoghi e spazi che diventano vitali.
    Si insedia così la neve e l’inverno sosta davanti alla fila, per nutrire desideri che riempiano il cuore con bordate di mani.
    Tutto diventa eccezionale e anche cucire il bottone al tempo, che si stacca sovente, dai bisogni reali.
    E Nerone che ci fa? Che bello viaggiare con lui sullo stesso silenzio. Sentire che i fiocchi di neve sono in fondo leggeri e si tramutano nel bianco che sintetizza i il legame dei colori.

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