Come bambini per mano [una lettera d'amore]

05 giugno 2018 ore 03:11 segnala



Sono qui, nel buio.
Strisce di luna penetrano l'oscurità della stanza.
Apro gli occhi.
Soffitto. Ancora lui. Come ieri, come l'altro.
Soffitto nero.
Anche a letto i miei pensieri corrono verso di te, mia amata immortale.
E quel soffitto, nero un tempo non era, poichè vicini eravamo e, nel sonno, esso era campo di sole, d'oro e d'argento in cui si correva insieme, felici e senza pensiero. Bambini per mano dal sorriso sincero.
Che forse il destino un giorno ci esaudirà...? Che forse sarai mia per restarlo ed io tuo per il tempo che rimane...?
Io nulla so, tranne una cosa soltanto: per affrontar la vita io debbo vivere esclusivamente con te oppure non vederti mai.
Ora vivo in disparte. Asceta di sospiri in solitudine. Ma giammai che il mio silenzio possa apparir dimenticanza, perchè dimentico non sono di quello ch'è stato e di quello che sei. E bisogno non ho di qualcosa di tuo, poichè tener qualcosa che servisse a ricordarti equivarrebbe ad ammettere che so dimenticarti.
E ora che separati siamo, proprio ora, nell'ora più buia di una continua notte diurna, il corpo tuo è impresso nel mio sguardo perso e il mio cuor si rallegra del fatto di possedere - io e solo io! - un tesoro cosi indistruttibile.
Mi hai incantato con una magia, con un potere al quale non posso resistere e benchè tenti col raziocinio di tornare quello che ero, esco sconfitto da ciò che ragionar non può contro le ragioni del mio amore.
Un amore egoista che non mi lascia tregua nè scampo: non posso respirare senza di te. Muoio. Soffoco. Annaspo. Chiudo gli occhi e la tua immagine d'angelo mi salva. Ecco, respiro di nuovo. Ma aprir quegli occhi significa tornare a morir di tua assenza.
Mi chiedi dunque cosa vorrei? Vorrei poter tacere insieme a te ancora una volta.
Una soltanto.
Gli occhi negli occhi.
E sarò pronto ad oscurarmi in un mondo di luce.
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« immagine » Sono qui, nel buio. Strisce di luna penetrano l'oscurità della stanza. Apro gli occhi. Soffitto. Ancora lui. Come ieri, come l'altro. Soffitto nero. Anche a letto i miei pensieri corrono verso di te, mia amata immortale. E quel soffitto, nero un tempo non era, poichè vicini eravamo ...
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05/06/2018 03:11:30
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Commenti

  1. darkangel.1970 05 giugno 2018 ore 11:06
    Mauri' mi viene da ridere.....Cioè....in quell'ultimo blog che avevi fatto(e cancellato)...mi avevi descritta come un diavolo...adesso sono un ANGELO...!!!!!
    Sai....è vero che a me non importa niente di quello che possono pensare gli altri di me....ma capirai bene che,leggere che alcune " finte santarelle" si siano permesse di giudicare me...beh...questo un tantino fastidio mi ha dato!!!
    Comunque...hai scritto delle cose bellissime....Ma è questo il punto...quando poi ti parte l'embolo tu non ragioni....e in te prevale l'odio per quella persona.....E non è ammissibile che,quando accade cio',tu poi mi scriva tutte quelle cose brutte e che faccia tante altre cazzate...
    Metti da parte l'odio....e concentrati solo sull'amore...Non pensare a vendette di nessun tipo....
    Io dovrei capire questo...che per te quella persona non esiste piu'....che quando ne vedi il nik non pensi solo a come scrivere cattiverie...(perche' oltretutto il cattivo poi risulti tu)...
    Detto cio'....mi resta da dire solo una cosa..."Ti voglio bene"
  2. margherita1938 05 giugno 2018 ore 15:45
    leggendoti per quello che riesci a scrivere e trasmettere,riesce a provacarmi i brividi adosso :-)

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