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così è la vita

11 maggio 2012 ore 17:48
Una donna che sia stata bella o piacente prende bruscamente coscienza del tempo che passa nell’attimo preciso in cui l'automobilista che fino all'anno prima avrebbe inchiodato pur di farla attraversare( rischiando il gonfiaggio dell’air bag, la doppia frattura delle costole e malgrado ciò sperticandosi in ampi gesti di invito e cordiali sorrisi a 32 denti,) la sfiora come fosse un paletto di slalom gigante, lanciandole il quesito esistenziale che a tutti viene posto e che tutti, prima o dopo, ci poniamo:
"'ndo' cazzo vai?!"
Ecco: lì è il segno inoppugnabile del tempo che passa.
E come tutti sanno, quando passa cancella sia la beltà propria che l’altrui cortesia.
E poi ci sono le vetrine: le stesse che riflettevano gambe snelle e nervose, volti compiaciuti in un “Però!” segreto e convinto e che adesso offrono visuali d’incubo, orrende diversioni, antitesi perfette tra ciò che effettivamente si è e ciò che ancora ci si sente e ci si illude di essere.
Su questo ed altro vado riflettendo, subito dopo aver incassato il “vaffa “ dal giovane automobilista dinanzi al quale ho osato attraversare la strada, credendo che le strisce pedonali e la certezza di un fascino indubbio, seppure maturo, mi avrebbero tutelato.
Errore.
“Dopo i cinquanta, non esiste tutela, bimba mia” dico a Crapa, che dal basso della propria bionda bellezza canina e non deteriorabile, mi rivolge occhiate apprensive e languide.
Così, lievemente malinconica, mi appresto a sedere da brava vecchietta su una panchina relativamente pulita e a gustarmi l’ennesima sigaretta mattutina, quando:
“Ahò? Che cell’hai ‘na cicca che te cresce?”
Dopo una rapida occhiata al giovane proprietario della voce, comincio ad armeggiare nella borsa alla ricerca del pacchetto : non c’è limite alle volte in cui perdo le sigarette, o l’accendino, o entrambi. Non c’è limite alle volte in cui, trovando le prime, il secondo trova i più remoti angoli bui per celarsi alle ricerche. Non c’è limite alle volte in cui, uscendo di casa, io dimentichi le une e l’altro in posti inimmaginabili alla più perversa delle menti.
Fatto sta che le sigarette non ci sono.
“Ascolta” dico dispiaciutissima al giovane allampanato che aspetta dondolandosi da un piede all’altro “Le ho lasciate a casa; il bar però è a pochi metri. Se mi aspetti, te ne offro una volentieri”
“Si nun te dispiace vengo co’ te. Va bene?”
“Perché no?” rispondo sorridendo; poi, tentando di convincere la mia figlia pelosa che nessun pericolo si cela nel ragazzetto in astinenza fumogena, mi dirigo a passo veloce verso il bar della piazza.
Al momento di attraversare la strada, guardo cautamente a destra e a sinistra: nessuno.
“Andiamo?” incoraggio il giovane e parlando muovo distratta un passo giù dal marciapiede
Mi sento riportare all’indietro mentre l’ormai familiare imprecazione giunge sfrecciando alle mie orecchie.
“Fa’ attenzione, signo’: qui te arotano come un rasoio…”
“Hai ragione. Grazie... com’è che ti chiami?”
“Robberto”
“Grazie, Roberto” sorrido “ ti sei guadagnato anche la colazione, se la vuoi”
“Eccome no?”
Entriamo nel bar semideserto e profumato di cornetti appena sfornati.
“Cosa prendi?”
“’Na bomba semplice e un cappuccio, signo’”
“Aspettami fuori, vuoi? E tienimi il cane, per cortesia. Arrivo subito con colazione e sigarette”
La giornata è piacevole: poche raffiche di vento tiepido che Crapa annusa avidamente, giovani raggi di sole che luccicano negli occhi del ragazzo seduto di fronte a me.
Sorseggio il caffè cercando di non guardare il mio viso riflesso nella vetrina del bar: quando è troppo, è troppo.
“Me la dai ‘sta cicca, signo’?”
“Certo!” ne estraggo una dal pacchetto offrendogliela ed osservando la smorfia stomacata che il ragazzo non si preoccupa di nascondere.
“Ah: fumi ‘ste schifezzette” dice sottovoce.
Mi sento vagamente umiliata: sono stata oggetto di imprecazioni, ho rischiato la vita, in fondo gli ho offerto la colazione … e nemmeno va bene la marca di sigarette che fumo?
“In alternativa potresti sempre comprartele” dico piccata “ se chiedi, devi accontentarti di quello che ti offrono, no?”
“Che te sei offesa?” mi dice accendendo la sigaretta slim che tutto sommato ha deciso di accettare.
“Io non mi offendo mai: solo che trovo antipatica la mancanza totale di riconoscenza.”
“ Beh…dai: se parlamo de’ riconoscenza anche tu mica scherzi.”
“Io?!?” sono davvero stupefatta.
“Sì: te. E annamo, signo’: te sto a fa’ compagnia – che all’età tua te dovrebbe solo che da fa’ piacere – t’ho tenuto er cane; t’ho sarvato la vita…me potevi armeno offri’ ‘na Marboro ar posto de’ ‘sta cosetta che nun sa de gnente!”
Rifletto partendo dal suo punto di vista: forse ha ragione lui. Forse davvero non si ha diritto nemmeno ai propri gusti, passata una certa età. Forse il grazie è d’obbligo anche solo se non ti dicono vaffanculo invece che buongiorno; forse questo ragazzetto indisponente, che mangia il cornetto che io ho pagato e fuma le mie sigarette trovandole sciape quanto me, ha diritto alle sue Marlboro ed io ho il dovere di comprargliele.
Forse.
O forse, invece…
“Andiamo, Crapa” dico dolcemente.
Il giovanottello ha finito di fumare: fa volare il mozzicone in un arco elegante e lo schiaccia col piede.
“Che, te ne vai?”
“Sì “ rispondo. “Vado al prato a riflettere, se non mi ammazzano mentre attraverso, se non mi scippano appena giro l’angolo. C’è qualcosa che non mi torna. Devo aver sbagliato qualcosina durante la mia vita. Stammi bene, Roberto.”
Lo osservo alzarsi dinoccolato, entrare nel bar ed uscirne subito dopo con in mano un pacchetto di Marlboro rosse.
Mi sorride da lontano, salutandomi con la mano aperta.
Così è la vita.
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Una donna che sia stata bella o piacente prende bruscamente coscienza del tempo che passa nell’attimo preciso in cui l'automobilista che fino all'anno prima avrebbe inchiodato pur di farla attraversare( rischiando il gonfiaggio dell’air bag, la doppia frattura delle costole e malgrado ciò...
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11/05/2012 17:48:06
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Commenti

  1. Edelvais63 11 maggio 2012 ore 18:52
    Cara amica..tremendo questo postttt :haha Mi fa riflettere su di me e i miei quasi 50.Mi son rivista in tutto..ma ,io mi son sentita un rottame,quando giorni fa,mi han ceduto il posto in autobus..rifiutato,logicamente,risentita.Ahah..e io che credevo di portarli decentemente.. :-( Mahhh :haha Sei straordinaria,tesoro mio...Ros
  2. Evelin64 11 maggio 2012 ore 18:55
    Guarda, sembra un paradosso, pero' è una lezione di vita, di quella vita di oggi, fatta di superficialità e di pregiudizi!
    Scrivi troppo bene....fantastica!!! :clap :clap :clap
    Buona serata cara...Evelin :bye
  3. sussurro78 11 maggio 2012 ore 19:22
    Ah quando fumavo le marlboro ;-)
    Ma son stata brava ho smesso..
    Un abbraccio sussurroso a te cara Malè..:bacio
  4. astilelibero 11 maggio 2012 ore 20:07
    meravigliosa come sempre
    bacio abbraccioso fino lì
    :fiore
    dolce sera belè
    :fuma
  5. smemorella65 11 maggio 2012 ore 21:53
    Rossss TALE E QUALE A MEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!
    Madonnina miaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!
    Grandea...sei grande!!!!
    Un abbraccio!!
    Francy :rosa
  6. dealma 11 maggio 2012 ore 22:41
    Un bel calcio in culo, senza offesa, naturalmente. ;-)

    Personalmente mi ritengo così splendida che se qualcuno non lo vede, al di là dei segni dell'età, vuol dire solo che il/la poveretto/a è cieco/a. :many
  7. FioredeiVisconti 11 maggio 2012 ore 22:58
    Il tuo racconto è divertente ed amaro contemporaneamente. Questi episodi di normale (sigh!) quotidianità, Ti hanno fatto riflettere sull'età che avanza e, credo, sull'incidenza che un aspetto, più o meno giovane, può avere sugli altri.
    Sai? Fregatene...oggi vali esattamente come un anno fa, come in passato. E la demenza altrui, o la cecità, o la maleducazione, o tutti assieme non debbono influire sul tuo umore. In poche parole, le paranoie se le faccia chi non ha cervello. Ipse dixit! (Non sono modesta, che farci?)
  8. galizius 11 maggio 2012 ore 23:37
    A Male'! Che c'hai na sigaretta?
    Tie' beccate sto crisantemo va! :rosa
  9. cioccolatino111 12 maggio 2012 ore 12:14
    Condivido il pensiero di Dealma.
    Io non avrei mai potuto scrivere questo veritiero e ben scritto post.
    O forse si...aspetta un moment.

    Una donna che sia stata bella o piacente prende bruscamente coscienza del tempo che passa nell’attimo preciso in cui l'automobilista che fino all'anno prima avrebbe inchiodato pur di farla attraversare( rischiando il gonfiaggio dell’air bag, la doppia frattura delle costole e malgrado ciò sperticandosi in ampi gesti di invito e cordiali sorrisi a 32 denti,) la sfiora come fosse un paletto di slalom gigante, lanciandole il quesito esistenziale che a tutti viene posto e che tutti, prima o dopo, ci poniamo:
    "'ndo' cazzo vai?!"
    Ecco: lì è il segno inoppugnabile del tempo che passa.
    E come tutti sanno, quando passa cancella sia la beltà propria che l’altrui cortesia.
    E poi ci sono le vetrine: le stesse che riflettevano gambe snelle e nervose, volti compiaciuti in un “Però!” segreto e convinto e che adesso offrono visuali d’incubo, orrende diversioni, antitesi perfette tra ciò che effettivamente si è e ciò che ancora ci si sente e ci si illude di essere.
    Su questo ed altro vado riflettendo, subito dopo aver incassato il “vaffa “ dal giovane automobilista dinanzi al quale ho osato attraversare la strada, credendo che le strisce pedonali e la certezza di un fascino indubbio, seppure maturo, mi avrebbero tutelato.
    Errore.
    “Dopo i cinquanta, non esiste tutela, bimba mia” dico a Crapa, che dal basso della propria bionda bellezza canina e non deteriorabile, mi rivolge occhiate apprensive e languide.
    Così, lievemente malinconica, mi appresto a sedere da brava vecchietta su una panchina relativamente pulita:
    “Ahò? Che cell’hai ‘na cicca che te cresce?”
    Dopo una rapida occhiata al giovane proprietario della voce.....

    "No...non fumo. Voltati, c'è un bar al di là della strada..."
    "Ah, già...non ho spiccioli e nemmeno faccio la carità a chi mi si rivolge
    senza chiedermi per favore".

    Ciao.
  10. AtheneNoctua.ss 12 maggio 2012 ore 14:16
    bellissimo, divertente e agrodolce..pero' non è vero che a 50 si diventa dei rottami neee guarda un po' qua
  11. Lucrezya57 12 maggio 2012 ore 14:21
    Sei unica veramente straordinaria hai verve nel raccontare un vissuto del quotidiano che ti devo dire ho 55 anni suonati da poco più di un mese ma mi sento ancora in gamba che bella età è questa detto da me kisssssssssssssssssssss ops gli acciacchetti ci sono ma quando non mi danno noia so cosi vado a palla ahhhhhhhhhhhhhhhh ciao e sereno sabato :many :kissy
  12. malenaRM 12 maggio 2012 ore 15:54
    Una sola precisazione, prima di ringraziare tutti per il tempo dedicato alla lettura di questo post: mi piace avere i miei anni; anche se i danni del tempo non mi piacciono affatto, come credo non piacciano a nessuno, per nulla al mondo rinuncerei alle mie rughe: come giustamente rispose Nannarella (Anna Magnani) a chi le chiedeva perché non correggesse le proprie:" Ma come? Ciò messo 'na vita a fammele veni'..."
    Certo è che, per quel che mi riguarda, i chirughi plastici potrebbero morire di fame, però che l'approccio da e verso noi stessi cambi superati i 50 anni, secondo me è un dato di fatto.
    Poi, tutto è opinabile, naturalmente:-)
    Ciò detto...
  13. AtheneNoctua.ss 12 maggio 2012 ore 16:13
    leggerti è un piacere, quindi sono io che ringrazio te :rosa
  14. malenaRM 12 maggio 2012 ore 16:19
    malenaRM 12 maggio 2012 ore 16:11 elimina commento
    Ros, non dipende da come li porti, ma solo ed unicamente dal fatto che li hai e che se anche gli altri non lo sanno, lo sai tu. Insomma, se non li senti li vedi...e viceversa...
    Evelin, proprio così, l'orgoglio dei nostri cinquant'anni (o giù di lì) contrapposto al pregiudizio di chi pensa che averli sia sminuente
    Ho smesso anche io, Sabry: fumo solo per scritto, adesso (che tristezza)
    asti, posso rimandartelo? :rosa
    Smemo... a tutte capita, prima o poi:-) :rosa
    Dea, il tuo atteggiamento è quello giusto...(io mi ritengo splendida a giorni alterni) :rosa
    Fiore: valgo anche di più, come tutte noi, per lo meno come esperienza :rosa
    Gal...ho smesso (tiè)
    Cioccolatino, tu hai ragione...ma non è il mio modo. Sono curiosa e socievole...e non mi lascio ferire dagli estranei, giuro:-) :rosa
    Athene, lo soooooo (mi ritengo alquanto belloccia, checché ne pensi il giovinetto o chi per lui) :rosa
    Tu non ti senti in gamba...tu SEI in gamba, Lu :rosa

    grazie a tutti
  15. astilelibero 12 maggio 2012 ore 16:42
    ...prendi un giorno, godilo fino in fondo : prendilo come viene e anche le persone...il passato aiuta ad apprezzare il presente e non voglio sprecare nulla angosciandomi per il futuro....A Hepburn

    Sereno week end


    ;-)
  16. dealma 12 maggio 2012 ore 20:01
    Beh, oddio. Non voglio prendermi meriti che non ho. Diciamo che di mio non è che mi ritenga splendida. Mai stata una per cui le auto si fermano, perciò non bella, ma nemmeno un mostro (anche per quelli si fermano!!! ;-) ).
    Ma una così palese mancanza di rispetto nei confronti della persona (a prescindere dall'involucro) che si ha di fronte mostrata dal giovinotto del racconto fa scattare in me la molla dell'orgoglio.
    Il mio cervello processa l'informazione ("Dovresti essere grata...") e subito l'analizza con controdomande ("Ma io davvero dovrei essere grata? E per quale motivo? Non merito altro? E perché non dovrei meritare di più? Dovrei essere diversa da come sono? Lo vorrei?") ed è lì che scatta impellente, immediata, assoluta la risposta: "No! Io voglio essere proprio chi sono e come sono!"
    Personalmente, in realtà, ringrazio i cafoncelli del tipo da te descritto, perché è grazie a loro che mi vedo spinta a valutare ciò che sono divenuta, ottenendo costante conferma di quel che valgo! :-)))
  17. galizius 12 maggio 2012 ore 21:21
    A Male',se ti potessi sfilare la pelle e rivoltarla,le vedrei adorna di piccoli ma profondi canyon,salite e discese,arabeschi complicatissimi,bellezze sognate e mai viste,colori nuovi d'arcobaleni,che l'occhio si smarrirebbe eternamente nel guardarla.
    Ma nun se po fa'.
    :-)
    Ps. la conosco la scusa di "ho smesso" per non offrire..ci sarebbe anche una piccola vena d'avarizia in quel paesaggio,mi sa'.
    :rosa
  18. Laenre 12 maggio 2012 ore 22:49
    Bellissmo post, firmato la tua figlioletta
  19. idiosyncrasy 12 maggio 2012 ore 23:07
    credo che il "giovanotto" abbia ben inteso che sei una persona generosa e disponibile, sta di fatto che sapeva dove andare ad accattonare...
    inoltre, quando ti ha detto che la sua compagnia dovrebbe farti piacere, considerata la tua età maggiore rispetto alla sua, in realtà voleva vedere una tua probabile reazione per continuare a frequentarti...
    che furbo, oltre che ignorante e viziato! sono sicura che se tu fossi stata antipatica, brutta ed accigliata, non ti avrebbe chiesto da fumare ;-)
    ti può consolare il fatto che ne ho conosciute parecchie di persone così, ti fanno la radiografia ed approfittano senza nemmeno ringraziare...
    da tempo, ho imparato ad assomigliare a crudelia demon, così mi stanno alla larga :hihi
    :rosa
  20. malenaRM 13 maggio 2012 ore 14:58
    asti, Audrey non era solo bella... :rosa
    Dea, il punto è proprio quello: incontri così rafforzano la gioa di sé, a prescindere da anni e bellezza :rosa
    Gal...non è onesto far commuovere le vecchiette...
    Lae :rosa :rosa :rosa
    Idiosy...che meravigliosa, generosa e confortante chiave di lettura...(non ci credo che assomigli a Crudelia) :rosa
  21. Torinesescic 13 maggio 2012 ore 17:15
    Echecz… hai detto perfino che non fumi e tutte ancora a fare l’analisi di qualcosa di fittizio trattandolo come un fatto realmente accaduto…come se tu ci credessi davvero a quello che hai scritto… Per me potevi dare anche un calcio allo stronzo e sarebbe stata la stessa cosa, se il gesto avesse trovato un’analoga efficacia letteraria … Ma tu Malena, dillo che ti interessava soprattutto ( come sempre e come mi pare di aver capito) scrivere un bel pezzo e non certo riformulare il teorema di Pitagora… invece di rispondere puntualmente ( e anche troppo educatamente secondo me) ad ogni singolo commento..
  22. bikiko1 13 maggio 2012 ore 17:43
    io non fumo e il ragazzotto lo avrei liquidato subito,
    poi mi dicono che ho un'aspetto un pò accigliato
    e probabilmente non mi avrebbe chiesto nulla...
    scrivi bene, uffa, cominci a stufarmi...
    ciao carissima, buona domenica
    o per lo meno quel pò che ne resta
    Sergio
  23. malenaRM 13 maggio 2012 ore 17:49
    Torinese: il fatto è accaduto davvero, un paio d'anni fa, quando ancora fumavo; è per altro vero che ci tengo a scrivere meglio che posso, anche ritoccando un po' la cronaca dei fatti nuda e cruda, se serve a migliorare il prodotto finale. :rosa
    Sergio, buon resto di domenica anche a te
  24. ombrellaiomatto 13 maggio 2012 ore 19:03
    'approccio da e verso noi stessi cambi superati i 50 anni
    Secondo me non è per niente un dato di fatto... o forse è uno dei limiti più grandi di voi donne, retaggio anche della cultuta e degli stereotipi della sociatà consumistica moderna... da che mondo è mondo, a partire dalle società tribali, l'anzianità era più sintomo di esperienza da trasmettere che di decadimento fisico... erano le nonne che aiutavano le madri a partorire... erano i nonni che insegnavano ai nipoti a cacciare... poi, chissà perché (eufemismo) si è arrivati a questo punto, dove una persona (e pure sana di corpo e di mente come di solito si è a 50 anni) deve sentirsi a disagio per gli anni che ha...
    Credo che quell'automobilista avrebbe arrotato chiunque, se è un guidatore maleducato... non penso dipenda dall'età...
    Personalmente io mi vedo meglio, per svariati motivi primo fra tutti la maturità caratteriale, passati i 50 che prima... forse perché ero un "cesso" di uomo già a vent'anni! :many
  25. galizius 13 maggio 2012 ore 21:00
    SKRECHHHHHH..hihihihihhi BOOOOOOOOMM....
    :-)
  26. galizius 13 maggio 2012 ore 21:05
    Dimenticavo...ueeeeeeeeee... (gramlo' di ambulanza)
  27. cioccolatino111 14 maggio 2012 ore 16:23
    Non serve giurare...ti credo perchè ti leggo e ciò che leggo tra le righe mi piace.
    Anch'io sono socievole e non mi lascio ferire dagli estranei...ma divento anche pedante quando un ragazzino si rivolge a me con saccenza e maleducazione.
    Una noiosa tiritera...non gliela avrei risparmiata di certo.
    :ciao
  28. cioccolatino111 14 maggio 2012 ore 16:30
    ah, dimenticavo...

    Certo è che, per quel che mi riguarda, i chirughi plastici potrebbero morire di fame, però che l'approccio da e verso noi stessi cambi superati i 50 anni, secondo me è un dato di fatto. (condivido in assoluto)

    Ciò detto...è un dato di fatto che, superati gli anta, si invecchia e non si ringiovanisce. Chi ha in testa questa realtà...credimi, invecchia bene e meglio.
  29. Matt.44 15 maggio 2012 ore 01:16
    Stralcio di vita e di impressioni che mi sono gustato fino all'ultimo..resta il fatto che ci sono donne bellissime anche a 50- 60 anni..( Demi Moore,Madonna,Ornella Muti etc)....daii sei in buona compagniaaaa :many
  30. galizius 15 maggio 2012 ore 13:13
    Eccomi qui dolorante,le costole guariranno in un paio di settimane,e' l'airbag che m'e' costato un patrimonio,ti racconto sta roba qua,non e' una balla eh! L'ho letta in un libro di scienza,vado ad enunciare..
    In una cartina topografica le coste appaiono frastagliate,ma "finite",chi le ha disegnate per forza e impossibilita di cose ha posto un limite alle frastagliature,se tu andassi pero' a vedere realmente quei luoghi,ti accorgeresti di quanto siano enormemente piu' complesse,tanto che potrebbero essere arricciate all'infinito.
    Ecco perche' ci si formano le rughe a noi,cerchiamo di rendere infinito qualcosa di finito e lo facciamo invecchiando...e allora quel coglione dalla pelle liscia vada affanc...
    Ciao :-)
    PS. la prima parte e' vera,la seconda mi piace pensarla....a volte e a volte no,ad libitum. :-)))
  31. malenaRM 16 maggio 2012 ore 21:58
    Cioccolatino...innegabilmente, che non si ringiovanisce, è un fatto :rosa
    Gal...quello che a volte ti piace pensare è migliore assai del vero:-)ro?
    Matt...mica vorrai paragonarmi a quelle racchione rifatte, vero? (occorre tirarsi su il morale, ad una certa età:-)

    grazie ancora a tutti:-)

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