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Le lacrime di Mena

19 luglio 2012 ore 18:59
C’è uno stormire lento di cicale nell’aria calda e ferma, un profumo stantio di pranzi cucinati e di sudore, unito al ronzare fastidioso di calabroni e mosche in cerca di fiori e di immondizie.
Mena ha il volto segnato, cotto da un sole impietoso che le ha portato via la giovinezza; ha la schiena curva di chi ha passato quasi tutto il suo tempo dissodando pietrisco e terra ostile in cerca di un improbabile raccolto, le mani scure e nodose di chi ha strappato sterpi e gramigna per seminare campi di speranza troppo spesso delusa.
Seduta sulla sediola di legno davanti alla soglia della propria casa, Mena ascolta il cicaleccio costante di Cumma’ Turdea e di Cumma’ Addolorata; è una vita che le sente chiacchierare: del raccolto e del tempo, delle botte dei mariti prima e dei figghi masculi poi, degli acciacchi e dei malanni e, a turno, di tutti gli abitanti del paese e dei loro peccati, veri o presunti.
Lei, no.
Mena non si lamenta, non fa comunella con nessuno e non racconta i fatti propri, mai.
Mena la lunga, con la statura alta così atipica per una donna del sud, il corpo magro e l’orgoglio smisurato; con la crocchia di trecce a incorniciarle il capo e gli occhi azzurri e fieri. Mena la superba, che ha preferito fare la fame e spezzarsi la schiena piuttosto che accettare la corte di Don Mimino- eppure ne aveva, di bisogno- Mena la bella, che i ragazzini andavano a spiare quando si lavava al pozzo le braccia tornite, al ritorno dai campi.
Nemmeno quando Peppino era sparito confuso tra una folla di persone in cerca di fortuna si era lamentata, Mena: aveva guardato con sospetto la immensa nave che inghiottiva suo marito, traboccante di uomini e speranze; aveva visto Peppino agitare e confondere il proprio braccio con migliaia di altri, nel saluto, aveva risposto ed era tornata indietro senza versare una lacrima, accarezzandosi il ventre pieno.
Salendo stancamente i tre gradini di pietra bianca, aveva risposto con un cenno quasi altero del capo al saluto delle comari e si era chiusa in casa per prepararsi alla nascita di Domenico; aveva partorito da sola il suo unico figlio e da sola lo aveva restituito al Signore, tre anni dopo, vittima di una febbre che le sue erbe non erano riuscite a curare.
Nemmeno quella volta dagli occhi immensi e inariditi, qualcuno aveva visto scendere una lacrima.
Mena la scura, con le fascine in spalla e la pelle abbronzata, con un vestito per il lavoro ed uno per la festa, da indossare a messa la domenica.
Mena la strega che dalla morte di Domenico alla messa non ci era andata più, e che da allora ha un solo abito nero e il parroco don Antonio, incontrandola, si fa due volte il segno della croce…
Mena la selvatica che ha parlato sempre poco, ma che ora quasi non parla più e che adesso, nell’aria pigra che prepara a sera, mentre fervono i preparativi per la festa di San Clino, si conta gli anni sulle dita e si confonde, perché a scuola non ci è potuta andare … ma devono essere tanti, se le trecce che pettina da sempre senza specchio hanno perso vitalità e colore e sono spente come il lume che per anni ha tenuto acceso sulla porta, aspettando Peppino che non è tornato mai. Mena si passa la mano sulla fronte e osserva gli archi luminosi in lontananza, pronti per la festa del patrono; poi lo sguardo si sposta sul girotondo rumoroso dei nipotini delle comari; ha gli occhi un po’ appannati, Mena, e li stropiccia forte con le dita…c’è un bambino che si stacca dal gruppo e che le viene incontro tendendo le manine sudice di terra e Mena sorride, ché sembra proprio Domenico, quel ragazzino con le guance rosse e gli occhi scuri come olive nere.
Certo non è possibile…eppure…eppure…
Mena si alza e cinquant’anni di lacrime negate premono dietro agli occhi mentre tenta due passi e poi cade in ginocchio per stringerselo al cuore, quel bambino, così forte, ma così forte da non sentirlo, quasi…
Una mano sul petto a placarne il dolore, Mena allunga l’altra verso il cielo che sembra più vicino, ora che c’è Domenico a indicarle la strada…
Mentre ritrova intatta la luce del sorriso di suo figlio e dopo anni di attesa e solitudine tocca di nuovo la sua manina tenera, un diluvio di lacrime allaga il mare vivido degli occhi di Mena, spalancandoli di uno stupore morbido e felice, un attimo soltanto prima che si richiudano per sempre.
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C’è uno stormire lento di cicale nell’aria calda e ferma, un profumo stantio di pranzi cucinati e di sudore, unito al ronzare fastidioso di calabroni e mosche in cerca di fiori e di immondizie. Mena ha il volto segnato, cotto da un sole impietoso che le ha portato via la giovinezza; ha la schiena...
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19/07/2012 18:59:45
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Commenti

  1. dealma 19 luglio 2012 ore 19:15
    "Mena non si lamenta... Mena la lunga... Mena la superba... Mena la bella... Mena la scura... Mena la strega... Mena la selvatica..."
    la litania di una vita negata, di un dolore mai permesso, sempre represso... fino a esplodere.
    Che splendido personaggio!
    Grazie, Malena.
  2. albaincontro 19 luglio 2012 ore 20:45
    Sembra una creatura verghiana,fragile all'aspetto,ferrea nel suo non arrendersi all'amaro destino,umanissima per quel bisogno di tenerezza.Buona serata Alba
  3. malenaRM 19 luglio 2012 ore 21:26
    Dea, grazie. Mena assomiglia moltissimo alla mia nonna paterna per caratteri somatici e non...
    Alba, sono contenta che ti sia arrivata esattamente come l'ho pensata .
    Grazie :-)
  4. Lucrezya57 19 luglio 2012 ore 22:22
    Ciao Malena che bella storia come sempre molto affascinante questa donna Mena che come dici te assomiglia a tua nonna, una donna che non sempre se ne trova oggigiorno kiss Lucrezya e grazie per la filastrocca
  5. vensolo 19 luglio 2012 ore 22:41
    realismo fine 800 bello m a toglierei due nomi scientifici degli insetti che fanno trattato di entomologia. Brava
  6. malenaRM 19 luglio 2012 ore 22:45
    Lu, lei era una donna eccezionale, dura e tenerissima:-)
  7. malenaRM 19 luglio 2012 ore 22:46
    Vensolo, grazie del passaggio e del consiglio :-)
  8. Lucrezya57 19 luglio 2012 ore 22:47
    si è vero ciaoooooooooooooooooooooooooo
  9. sonospeciale1 19 luglio 2012 ore 22:49
    molto bello io sono Mena al maschile e' possibile?
  10. galizius 20 luglio 2012 ore 00:14
    Certe persone sono come certi alberi,li distingui in mezzo agli altri,c'e' spazio libero intorno,ma non e' questo che ferma il tuo sguardo su di loro,c'e' qualcosa che trapassa l'occhio e arriva diretto al centro della sensazione,un senso di forza e solitudine,un senso di fatica e caparbieta', ne intuisci le radici,immense, grandi come bracci,profonde,avviluppate, ma parsimoniose,attente a non sprecare la poca linfa che la natura ha elargito in quel terreno sottostante, poco fertile per un gioco di chissa' quale caso,linfa che non si butta via in lacrime inutili,linfa che dara' al ramo pochi frutti,rari frutti,preziosi, da mostrare con orgoglio,ma molta attenzione,senza vantarsi per paura che il vento ascolti; hanno tronchi scabri quegli alberi,bellissimi,da passarci le mani e farle correre di traverso nel fusto,ascoltando il piacere che da' ai polpastrelli quella ringhiera fitta di legno,ascoltando il suono sordo e di molte ottave sotto, come se la pianta tutta fosse una chitarra piantata in terra.
    Ciao,davvero complimenti ,scrivi con immagini tu.
    (rosa)
  11. malenaRM 20 luglio 2012 ore 00:18
    Oh, anche tu, Gal.
    Grazie :-)
  12. idiosyncrasy 20 luglio 2012 ore 00:19
    una donna da dipingere a tinte forti e delicate, come hai fatto tu, sulla tela delle sue speranze, fra solitudine, fatica e dignità sotto ad un cielo un po' distratto che solo sul finale le ha restituito quello che aveva preso con sé...e sullo sfondo il mare, che commosso ne ha raccolto lo splendido ritratto.
    malena, il tuo ricordo è un disegno incancellabile...
    :rosa
  13. malenaRM 20 luglio 2012 ore 00:22
    Idiosy, ogni tuo passaggio è una carezza.
    Grazie...
  14. sonospeciale1 20 luglio 2012 ore 00:24
    Mena libera come tutte le donne .
    Mena che non subiscie violenza.
    Mena che e' la strega per sua fortuna
    Mena che vive per un solo attimo d'amore e di gioia
  15. malenaRM 20 luglio 2012 ore 00:29
    Mena che resiste a schiaffi e tradimenti, anche...
    Grazie, speciale:-)
  16. sonospeciale1 20 luglio 2012 ore 00:31
    anche si .
    grazie a te
  17. Violentemotions 20 luglio 2012 ore 06:46
    Mena una donna come molte :rosa.
  18. astilelibero 20 luglio 2012 ore 07:26
    mi hai emozionato come sempre ed ho visto Mena
    che altro ti si può dire Malena?
    il mio è sempre un grazie per farmi provare emozioni che mi stanno mancando
    quegli sguardi amorevoli di persone che si posano su altre persone
    le rapiscono
    le portano qui
    .....ritrovarsi...
    abbraccio
  19. anima.11 20 luglio 2012 ore 09:40
    ho i brividi!
    bellissima veramente!
    emozionante
  20. tryxy83 20 luglio 2012 ore 09:56
    emana forza....
  21. Edelvais63 20 luglio 2012 ore 16:23
    Tanta commozione...una donna,secondo me,esempio x tutte le Donne...anche se con questa tempra,non ne esistono più..Ros
  22. ClarissaDalloway 20 luglio 2012 ore 22:27
    Tu sai dipingere i sogni con le parole.
    Una donna straordinaria, ma simile a tante donne silenziose del Sud, e non solo del Sud.
    ... Mena, Malena... due nomi che si somigliano...
    Ciao Malena, buone vacanze :-)
  23. salyma 22 luglio 2012 ore 10:06
    E' riuscita a incontrare di nuovo se stessa solo pochi istanti prima di essere libera per sempre da ogni male terreno.
    Buona Domenica con i complimenti per questo scritto all'apparenza rude ma in realtà pieno di grande sensibilità.
    :rosa
  24. Lucrezya57 22 luglio 2012 ore 15:35
    Esistono donne del genere donne che sanno combattere donne forti con tempre forti e che cadono e che si rialzano sempre contro chi sa solo maledirle e sfruttarle oggigiorno si fa presto a parlare male della donna quale fiore bellissimo e delicato che da i suoi frutti a chi solo sa maneggiarla con le dovute precauzioni....Malena le donne sono donne cmq si dica!!! Buona domenica sei un'emozione continua e oggi mi hai suscitato questo pensiero!!!!
  25. malenaRM 22 luglio 2012 ore 17:32
    Violent, proprio così:-)
    asti, mi dici cose splendide:-)
    anima, è una figura di donna che ha contato nella mia vita...
    tryxy, sì, perché è più forte del suo dolore
    Ros, sono donne che ad ogni costo, sopravvivevano...
    Clarissa grazie delle parole bellissime e buone vacanze anche a te
    salyma...è la vita che è rude...
    Lu, non tutte, ma alcune donne sono veramente splendidi esempi di coraggio

    grazie di cuore, ragazze :-)
  26. smemorella65 23 luglio 2012 ore 09:10
    Che bella Mal :rosa
  27. malenaRM 23 luglio 2012 ore 14:19
    Grazie, smemo :-)
  28. AegoliusFunereus.ss 23 luglio 2012 ore 18:12
    che bello, sempre brava e coinvolgente,un piacere leggerti...
  29. malenaRM 24 luglio 2012 ore 16:37
    Grazie, Aegolius :-)
  30. Aune 25 luglio 2012 ore 08:39
    Bellissimo blog malenaRM. :rosa. Ho avuto modo di sbirciare un po'.
  31. Lucrezya57 25 luglio 2012 ore 09:10
    Buongiorno colorato di rosa..............kisssssssssssssssssssssssssssssss
  32. malenaRM 25 luglio 2012 ore 11:41
    Grazie, Aune
    Buon giorno, Lu
    :-)
  33. O.Dirke 25 luglio 2012 ore 14:17
    Mena... l'emozione di vederla "viva" tra le tue righe. :rosa
  34. malenaRM 25 luglio 2012 ore 15:06
    O. Dirke, grazie moltissimo.
  35. nicodemoRM 25 luglio 2012 ore 16:33
    Mena Donna eccezionale,unica,con una forza incredibile,ha ricordato anche a me la mia nonna,Malena sei una Donna Unica anche tu,trasmetti con le parole l'essenza di ogni personaggio :)
  36. malenaRM 25 luglio 2012 ore 16:34
    Hei...ma grazie davvero, Nico :-)
  37. Lucrezya57 27 luglio 2012 ore 18:29
    E allora lascio un pensiero soave a Mena e a te che hai scritto un post cosi emozionante...sereno fine settimana carissima Lucrezya
  38. voglioamarticosi.cla 28 luglio 2012 ore 10:18
    BUONGIORNO BUON FINE SETTIMANA KISSSSSSSS KISSSSS
  39. malenaRM 28 luglio 2012 ore 14:50
    Grazie!
  40. Elazar 01 settembre 2012 ore 19:36
    Mena la Sant'Agata, o la Lupa, nei colori intensi e aspri con cui si disegna la vita. Essere parte di un coro, una voce, altre voci..
    Brava, non finisci mai di sorprendermi.
  41. malenaRM 05 settembre 2012 ore 21:19
    Grazie moltissime, Elazar :-)
  42. Elazar 05 settembre 2012 ore 22:35
    posso darti un bacio ? qui pubblicamente , hai davvero un grande talento

    :bacio
  43. malenaRM 05 settembre 2012 ore 22:37
    Why not? Grazie :-)
  44. rivolUZI.ONE 16 settembre 2012 ore 18:22
    bellissima.è commovente.

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