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una giovane storia d'amore

06 giugno 2012 ore 14:32
Sono già due mesi che la osserva: arriva in spiaggia verso le 8 e 30 del mattino, raggiunge la riva e poi siede sul bagnasciuga, aspettando il saluto del mare; quando la prima piccolissima onda le sfiora i piedi nudi, sorride e sembra che il sole sorrida con lei.
Elia si sorprende rendendosi conto che aspetta il suo arrivo come fosse un appuntamento, ogni giorno di più: conosce la piccola inquietudine che lo tiene fino a quando la figuretta di lei non si staglia, controluce, avvicinandosi piano, piano.
Poi c’è il rituale del saluto: mentre indugia più del necessario a raccogliere con il retino i mozziconi affondati nella sabbia dai villeggianti del giorno prima:
“Buon giorno, Elettra: sembra che sarà una giornata bellissima”
“Buon giorno Elia; se lo dici tu c’è da crederci…non sbagli mai”
E tende inconsapevolmente il viso verso la risposta di lui.
Elia si è innamorato di quel movimento appena accennato, tra l’invito e la curiosità, prima ancora di sapere che non è un vezzo, ma l’atteggiamento involontario di una persona che, mancando della vista, ha bisogno di acuire gli altri sensi; si è innamorato del suo sorriso, dello sguardo indefinito e luminoso dei suoi occhi.
Elettra non ha lo strabismo di molti ciechi e gli occhi verde mare brillano di una serenità che nessuna bruttura può alterare.
“Sbaglio come tutti, dai…”
“Non sul tempo” ridacchia lei.
La pallonata la prende all’improvviso, colpendola sulla spalla, facendole cadere dalle mani gli occhiali da sole, spruzzandole acqua e sabbia sul viso.
“Andrea, la devi finire: è proibito giocare a palla e lo sai. Ti sei fatta male, Elettra?
“Ma non c’è nessuno a quest’ora, Elia…che palle! Già è un mortorio, qua…”
Elia spolvera via la sabbia dal viso della ragazza, guardando con estrema disapprovazione lo strafottente, ragazzetto: ha occhi chiari e mobilissimi e caratteri somatici che saranno interessanti se non addirittura belli, non appena scomparirà la fioritura di acne che ne deforma i contorni.
“C’è tua sorella” dice a voce bassa, soffiando via gli ultimi granelli di sabbia dal volto vicinissimo di Elettra.
“Lei non conta. E poi non si è fatta niente. Mica l’ho presa in faccia…” si allontana palleggiando , dinoccolato e solo.
Malvolentieri Elia lascia cadere le mani e si allontana di un passo mentre chiede:
“ Dov’è Irina? Non voglio lasciarti sola, ma se mi beccano di nuovo a fare lo scemo con una bella ragazza va a finire che i proprietari dello stabilimento mi cacciano e così il viaggio a Cuba a gennaio va a puttane…”
“Ha ragione Andrea, sai…sei proprio una palla…Irina mi starà cercando, come sempre” ride di gusto pensando alla grassa badante ucraina “ seminarla è uno dei divertimenti maggiori della mia vita”
“Cioè…hai attraversato da sola? Ma sei fuori di testa, di’…vuoi che ti ammazzino?”
“Ho attraversato con Andrea. Ho fatto da sola solo il tratto di spiaggia…”
“E se fossi inciampata…sei proprio scema, guarda…”
Elettra scurisce in volto, poi:
“Sai che farò? Butterò quella palla di pelo di Noè giù dal balcone e chiederò a papà di prendermi un pastore tedesco. E’ più adatto no? In fondo che ci deve fare una ragazza cieca con un gatto persiano? Poi verrò qui con il bastone bianco in una mano, il guinzaglio del cane nell’altra e la badante alle spalle. Sarai tranquillo, così? Potrà bastare? ”
“Dai, Elettra…scusami…”
“Vaffanculo, Elia…non mi aiuti, così” Si asciuga rabbiosamente le lacrime dagli occhi, cerca la sdraio e si lascia cadere, imprecando di nuovo quando sbatte la coscia contro il bracciolo di legno:
“E vaffanculo pure tu. Ecco”
“Elettra…”
“Va’ a lavorare, stronzo, prima che ti licenzino. Lasciami in pace…”
Elia si allontana maledicendo la propria stupidità, il destino bastardo e tutto il mondo. Nemmeno risponde al proprietario del “Sabbia d’oro” che lo chiama, mentre guadagna la propria cabina e ci si precipita dentro, lasciandosi cadere sulla panca di legno e cominciando a frugare nello zaino; trovato ciò che cerca, torna correndo in spiaggia, si ferma davanti alla sdraio dove Elettra siede corrucciata e le lascia cadere in grembo un pacco confezionato.
“Aprilo” dice.
Elettra apre il pacchetto, passa le dita sul frontespizio del libro, e sussurra
“Carmina di Catullo. Ma perché?...”
Elia le prende il libro dalle mani, cerca una pagina, poi appoggia le dita di Elettra sulle lettere in rilievo:
“Leggi” le dice piano.
“Odio ed amo…”
Si sente tirare su, mentre Elia le sussurra:
“La seconda che hai detto. Ecco, ora guardami”
dice passandosi le sua mani sulla faccia, sugli occhi sulle labbra
“Tu hai ragione ed io torto, ma solo perché sono talmente innamorato di te da essere atterrito all’idea che ti succeda qualcosa. Perché sei preziosa e non ti voglio perdere.”
Poi bacia il suo sorriso. E ci si perde.
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Sono già due mesi che la osserva: arriva in spiaggia verso le 8 e 30 del mattino, raggiunge la riva e poi siede sul bagnasciuga, aspettando il saluto del mare; quando la prima piccolissima onda le sfiora i piedi nudi, sorride e sembra che il sole sorrida con lei. Elia si sorprende rendendosi conto...
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06/06/2012 14:32:11
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Commenti

  1. Edelvais63 06 giugno 2012 ore 16:43
    :rosa :rosa :rosa :ok
  2. mik71rm 06 giugno 2012 ore 16:44
    So bene che ogni cosa ha una fine, ma ogni volta che finisce uno dei tuoi racconti ci rimango male lo stesso. Vorrei perdermi per molto più tempo tra le tue frasi così come Elia s'è perso nel sorriso di Elettra. Fantastica ;-)
  3. malenaRM 06 giugno 2012 ore 17:02
    Ros :rosa
    mik, che bella cosa mi hai detto... Grazie.
  4. Evelin64 06 giugno 2012 ore 18:42
    Hai la straordinaria capacità di tenermi "incollata" ai tuoi racconti :-))
    Buona serata...Evelin :bye
  5. Eanes 06 giugno 2012 ore 18:59
    Fantastica come ogni tua storia, io on riesco a trovare le parole adatte a descrivere ciò che leggo nel tuo blog, che al contrario del mio blog è pieno di vita, di speranza. :rosa
  6. astilelibero 06 giugno 2012 ore 19:29
    ...e che splendore tu il mare elia elettra.....
    ho visto la pellicola passarmi davanti agli occhi quasi vissuta insieme
    grazie Donna cantatrice di magie
    :fiore
  7. galizius 06 giugno 2012 ore 21:52
    Gli eroi son tutti giovani e belli,cantava Guccini...e anche,mi piaccion le fiabe raccontane altre..
    Perche' nella realta' le cose cambiano,o meglio,e' raro che funzionino cosi',la realta' se ne fotte di dare un qualche vantaggio a chi e' sprovvisto di qualcosa,la selezione naturale e' implacabile, e' incorruttibile, e' cieca,ma con una vista perfetta, e non si commuove mai,non si commuove MAI.
    Persino in questa fiaba si puo' quasi vedere lo sbilanciamento che diventera' incolmabile col tempo,vassalli e sovrani,concedenti e concessionari,si puo' quasi udire lo sbuffo di lui nell'altra stanza quando lei lo chiamera',si puo' quasi intuire il crudele e doloroso pensiero di lei nell'udire una voce femminile sconosciuta seguita dalla risata di lui,in quella che apparirebbe una normale conversazione ad altri,ma i sensi acuiti sentono,odorano,riconoscono,permettono confronti,memorizzano suoni,inflessioni vocali,tipi e specie di risate,li spiattellano nella mente conditi con la consapevolezza della propria mancanza che ne risultera' amplificata..


    Ehh stasera va' cosi'....domani diro' il contrario se ce la fo'.
    Ciao,comunque e' bella la fiaba e magari l'amore vincera' per mille e mille anni :-) .
    :rosa
  8. idiosyncrasy 06 giugno 2012 ore 22:01
    Malena che bello…
    il racconto conduce all'essenziale, alla verità dell'amore spontaneo che quando decide di abbracciare due persone non è mai scontato e non guarda e non tocca la retorica di vecchi pregiudizi…
    e loro saranno per sempre giovani e mai perduti…
    :rosa
  9. smemorella65 06 giugno 2012 ore 22:41
    Che bello!!!!!!! :rosa
  10. sussurro78 06 giugno 2012 ore 22:42
    Ussignur, proprio stasera che ho voglia d'innamorarmi:ok
    :lol
  11. Matt.44 07 giugno 2012 ore 13:26
    Anche galante ed intelligente come regalo..non certo una cosa qualunque. Ottima vena narrativa.Ciao
  12. tryxy83 07 giugno 2012 ore 14:26
    che bello questo scenario.....
    mare.....silenzio....e respiri....
  13. back.tothefuture 07 giugno 2012 ore 15:10
    eeehh... questa si è una bella storia romantica come quelle di una volta... Ogni tanto ci vuole proprio... :-)
  14. Lucrezya57 07 giugno 2012 ore 16:02
    Ciao Mali i tuoi racconti mi emozionano cosi tanto che a volte quando finisce non vorrei sono ingorda di questi tuoi scritti .....un abbraccio a presto Lulù :rosa
  15. Kaeli 07 giugno 2012 ore 17:05
    :rosa
  16. malenaRM 07 giugno 2012 ore 17:57
    Evelin non sai quanto mi faccia piacere :rosa
    Eanes la speranza si impara vivendo :rosa
    asti, almeno raccontarle, se non si riesce a viverle, no? :rosa
    galizius ...forse. O forse no. O forse una folgore li coglierà entrambi...chi può dirlo? :-)

    idiosyncrasy sissignore, idiosy: sempre giovani e mai perduti :rosa
    smemo :rosa
    sussu, e quando, se no? :rosa
    Matt ci si prova...:-)
    tryxy rasserena e rassicura, vero?
    back...ogni tanto risparmio la vita ai protagonisti:-)
    Lu, scrivere mi piace anche per questo... :rosa
    Kaeli :rosa
  17. forteapache 07 giugno 2012 ore 18:19
    Brava. E meno male che hai chiuso, perché di Elettra a momenti mi innamoravo anch'io.
  18. malenaRM 07 giugno 2012 ore 18:22
    Basta giovinette, forte... ho letto da qualche parte che poi ci resti male... (oh, quanto sorrido)
  19. PollAstro.MI 07 giugno 2012 ore 19:21
    ma brava ... Nel mio racconto oggi ho fatto una strage e tu, aspettando la folgore, nemmeno uno ... Facciamo la media? ... Ops io le elementari tu l'università
    ciao M. :-)
  20. PollAstro.MI 07 giugno 2012 ore 19:22
    ec tu nemmeno un ...tu nemmeno un morto
  21. malenaRM 07 giugno 2012 ore 19:31
    Non è bello che partendo dagli stessi personaggi si riescano a scrivere storie così diverse? A me il tuo racconto è piaciuto moltissimo ed è stato un esperimento divertente :-)
    (mi sentivo buona, Pollo...magari la prossima volta la strage la faccio io...)
  22. PollAstro.MI 08 giugno 2012 ore 12:05
    MAGARI ;-)
  23. Lucrezya57 08 giugno 2012 ore 13:42
    Ciao Mali scrivere serve a questo e a noi lettori fa sempre piacere leggere questi bellissimi racconti ...ti auguro un sereno fine settimana io vado al mare ci vediamo lunedi kisssssssssssss
  24. malenaRM 08 giugno 2012 ore 17:14
    Non lo garantisco, Pollo. :-)
    Lu, sei sempre gentilissima. :rosa
  25. Lucrezya57 08 giugno 2012 ore 17:15
    :rosa :rosa :rosa :rosa
  26. sarah.ot 08 giugno 2012 ore 17:32
    bello il racconto. Un finale melenso, ma va bene così ;-)
  27. malenaRM 08 giugno 2012 ore 17:34
    A volte sono sanguinaria, a volte melensa; il bello dello scrivere è che si può cambiar genere. Grazie, Sara :rosa
  28. Lucrezya57 08 giugno 2012 ore 18:36
    Ciao Mali torno dal blog di Elazar mi sto a scompisciare dalle risate e vai .....allora carissima amica se non mi vedi in questi giorni chiudo il picci e ogni tanto gli fa bene riposare te scrivi che poi io torno e leggo tutto ....ciaooooooooooooooooooooooo :bye
  29. malenaRM 08 giugno 2012 ore 18:55
    ciao, Lu :rosa
  30. Alexander.Nevsky 09 giugno 2012 ore 14:49
    Grande
  31. cioccolatino111 12 giugno 2012 ore 11:44
    Benedetti i libri...
    Grazie ad un "canto", finalmente si è dichiarato.
    "Cui dono lepidum novum libellum
    arida modo pumice expolitum..." se non a colei che mi ha afferrato il cuore riponendolo nel suo??

    Condivido i complimenti fatti da altri.
    ciao.
  32. malenaRM 12 giugno 2012 ore 16:05
    grazie, cioccolatino...rosa immaginaria per te.
  33. cioccolatino111 13 giugno 2012 ore 16:27
    :rosa

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